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DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, PERFETTO, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Nato da alcuni corsi di geografia politica ed economica presso l'Università Statale di Milano, il libro presenta oltre a una parte generale alcune ricerche specifiche (es.: Fattori politici nell'evoluzione geografica dello spazio cinese, Fattori istituzionali e fattori economici nella localizzazione dell'industria italiana durante il sec. XIX ecc.), dimostrando irrefutabilmente come il paesaggio geografico abitato dagli uomini sia il risultato mutevole delle loro scelte individuali e collettive. Descrizione bibliografica Titolo: Geografia e politica del territorio: problemi e ricerche Autore: Giacomo Corna Pellegrini Editore: Milano: Vita e Pensiero, agosto 1974 Lunghezza: 292 pagine; 22 cm; illustrato (18 figure, tabelle, cartogrammi) Notes: Sommari in inglese e francese. (Summaries in English and French). Collana: Corsi universitari ISBN: 8834353013, 9788834353011 Soggetti: Geografia urbana, Architettura paesaggistica, Pianificazione territoriale, Politica, Economia, Sociologia, Spazio, Ambiente, Trasformazione, Analisi scientifica, Potere economico politico, Ideologia dominante, Sviluppo economico, Relazioni internazionali, Dipendenza economica, Amministrazione, Influenza dei fattori politici, Sovvertimento, Condizionamento, Tipicizzatone, Territorio, Ricerca geografica, Programmazione, Morfologia del sottosviluppo, Intervento pubblico nella vita economica, Equilibri geografici, Metodi, Evoluzione, Cina, Spazio cinese, Vita cinese, Scale di indagine, Geopolitica, Mondo, Periferia, Occidente, Oriente, Sinocentrismo, Rapporto città-campagna, Acqua, Agricoltura, Comunismo, Clima, Monsoni, Sud-Est asiatico, Industrializzazione, Industria italiana, Stato, Industriali, Unità, Monopolio, Crisi, Booms, Anni Ottanta, '80, Protezionismo, Difesa doganale, Concentrazione, Sud, Nord, Divario, Squilibri economici, Lavoratori transfrontalieri, Alpi, Confini, Frontiere, Integrazione, Regioni, Migrazioni, Movimenti, Popolazioni, Pendolarismo, Svizzera, Veneto, Trasporti, Ex-Jugoslavia, Slovenia, Turchia, Abitabilità, Densità, Insediamenti, Qualità, Automobilismo, Uomo, Massa, Circolazione, Aree urbane, Trasporto pubblico, Pedonalizzazione, Educazione, Traffico urbano, Mobilità, Infrastrutture, Varese, Milano, Lombardia, Cremona, Paesaggio, Tecnologia, Inquinamento, Tutela ambientale, Verde, Disfunzioni, Viaggio, Manuali, Lezioni universitarie, Libri Vintage, Fuori catalogo, Bibliografia, Political geography, Space in economics, Géographie et politique territoriale, Geography and Land Politics. Problems and Research, Gottmann, Geopolitik, Umberto Toschi, Dickinson, Boesler, Pearcy, Migliorini, Letteratura geografico-politica, Scritti, Varietà antropica, Dominazione territoriale, Ratzel, Politische Geographie, Maria Paola Pagnini, Yves Lacoste, Antonio Renato Toniolo, Géopolitique, Geographie urbaine, Urban geography, Landscaping, Spatial planning, Politics, Economics, Sociology, Space, Environment, Transformation, Scientific analysis, Political economic power, Dominant ideology, Economic development, International relations, Economic dependence, Administration, Influence of political factors, Subversion, Conditioning, Tipicizzatone, Territory, Programming, Morphology of underdevelopment, Public intervention in economic life, Geographical equilibria, Evolution, China, Chinese space, Scales of investigation, Geopolitics, World, Suburbs, West, East, Sinocentrism, City-countryside relationship, Water, Agriculture, Communism, Climate, Monsoon, Southeast Asia, Industrialization, Italian Industry, State, Industrial, Unit, Monopoly, Crisis, Eighties, Protectionism, Customs Defense, Concentration, North, Gap, Economic Imbalances, Cross-border Workers, Alps, Borders, Borders, Integration, Regions, Migrations, Movements, Switzerland, Transportation, Turkey, Habitability, Density, Settlements, Quality, Motoring, Man, Traffic, Urban areas, Public transport, Pedestrianisation, Education, City traffic, Mobility, Infrastructure, Milan, Lombardy, Landscape, Technology, Pollution, Environmental protection, Green, Dysfunctions, Travel, Manuals, University lectures, Books out of print, Bibliography, Geographical-political literature, Writings, Anthropic variety, Territorial domination
Firenze, 1955, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 387/396 con 4 tavole fotografiche fuori testo. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Mm 170x240 Brossura editoriale di pp. 38. Corsi Superiore e normale. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Descrizione bibliografica Titolo: Geografia regionale, uno sguardo internazionale. Antologia geografica Autore: Elio Manzi Editore: Napoli: Loffredo, stampa 1990 Edizione: Seconda edizione rifatta Lunghezza: 423 pagine; 24 cm Lingua: Italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo Language: Italian, English, French, German, Spanish Soggetti: Ambiente, Geografia umana regionale, Topografia fisica, Saggi geografici, Relazioni internazionali, Geopolitica, Manuali, Antologie, Regionalizzazione geo-economica, Economia, Fondamenti, Scienze Politiche, Scienze geografiche, Cartografia, Cambiamento ambientale globale, America anglosassone, Landscape and sustainability, global change, Mediterranean historic centres: from rediscovery to exploitation, Paesaggio, Sostenibilità, Cambiamento globale, Centri storici, Mar Mediterraneo, Sfruttamento, Turismo, Globalizzazione, Urbanizzazione, Studi Umanistici, America Latina, Isole Britanniche, Australia, Campagna inglese, Galles, Francis Brett Young, Grandi Pianure Americane, Mormoni, California, Stati Uniti, Canada, Perth, Darwin, Alice Springs, Industria, Indiani, Inuit, Tropici, Golden Age, Francia, Storia, Viaggio, ottocento, Emigrazione, Immigrazione, Spazio, Québec, Acqua, Costa d'Avorio, Colonialismo, Risorse energetiche, Abidjian, Oléron, Canadesi, Popolazioni, Europa, Germania, Migrazioni, Natura, Protezione, Tutela ambientale, Berlino, Vaterland, Der Osterreicher, Svizzera, Zurigo, Montagna, Berlino, Amazzonia, Isole Galapagos, Petrolio, Venezuela, Foresta amazzonica, Spagna, Clima, Urbanesimo, Madrid, Cile, Anni Settanta, Anni Ottanta, Mosca, Russia, Unione Sovietica, Escursioni, Pendolarismo, Cultura locale, Gorbaciov, Frontiere, Stati, Sviluppo economico, Estremo oriente, Libri Vintage, Libri rari, Fuori catalogo, BAM, AYAM, Continenti, Demografia, Società, Contesto, Produzione, Attività, Tradizioni locali, Trasformazioni, Inquinamento, Cambiamenti climatici, Città, Insediamenti, Environment, Regional human geography, Physical topography, Geographical essays, International relations, Geopolitics, Manuals, Anthologies, Geo-economic regionalization, Economy, Fundamentals, Political sciences, Geographical sciences, Cartography, Global environmental change, Anglo-Saxon America, Landscape, Sustainability, Change Global, Historic Centers, Mediterranean Sea, Exploitation, Tourism, Globalization, Urbanization, Humanities, British Isles, English Countryside, Wales, Great American Plains, Mormons, United States, Industry, Indians, Tropics, France, History, Travel, 19th century, Emigration, Immigration, Space, Water, Ivory Coast, Colonialism, Energy resources, Canadians, Populations, Europe, Germany, Migrations, Nature, Protection, Environmental protection, Switzerland, Zurich, Mountain, Amazon, Oil, Amazon rainforest, Spain, Climate, Urbanism, Chile, 1970s, 1980s, Moscow, Soviet Union, Excursions, Local Culture, Gorbachev, Borders, States, Economic Development, Far East, Vintage Books, Rare Books, Out of Print, Continents, Demography, Society, Context, Manufacturing, Activities, Local Traditions, Transformations, Pollution, Climate Change, Cities, Settlements
br. La geografia politica dell'Africa illustra fin nelle sue pieghe più profonde la complessità del continente. Senza pretendere di sistematizzare una materia versatile, che sembra sfuggire da tutte le parti, viene rappresentato il filo possibile di una narrativa in cui contano non solo le correlazioni logiche, ma altresì la rete dei rinvii, delle assonanze, delle allegorie, delle rappresentazioni, degli immaginari. La prospettiva territoriale propone sempre un intreccio: più o meno felice, più o meno cooperativo o conflittuale. Come mescolanza, la geografia immunizza chi si accosta all'Africa dalle trappole degli egemonismi culturali. In questo libro, battaglie e conquiste, scenari e sguardi e discorsi, relazioni transcalari, trasformazioni di piccoli e grandi spazi, veicolano sempre i punti di vista degli africani, e non si limitano ad esprimere le storie e le ragioni degli "altri": anche quando questi altri si rivelano importanti, come l'Islam, il colonialismo, i variegati attori della postcolonia.
179715203BBHamburg, Hoffmann 1795 und, 1797. XII, 864, 2 Bl. und Seite 1898-2640. Pappbände d. Zt. mit Gebrauchsspuren, unbeschnittene Exemplare auf Büttenpapier., schweiz >Geographisch-statistische Darstellung des Schweizerlandes<
ill., br. Carlo Terracciano non ha solo posto le basi per una corretta comprensione della realtà internazionale e dell'egemonia statunitense nel post Guerra fredda, premessa indispensabile a una sua efficace decostruzione. Ha saputo rompere gli ingessati schemi ideologici ereditati dal passato introducendo lo studio di una disciplina che per sua stessa natura - relazionandosi alla «dinamica dell'uomo sul pianeta» e «misurandosi con le realtà effettive della storia e della geografia» - squarcia il velo di Maya delle «moderne fumisterie ideologiche e i teleguidati isterismi di massa» con le quali le grandi potenze politico-militari «camuffano i propri interessi al dominio mondiale», con ciò stesso invitando a pensare altrimenti, mettersi in discussione, sperimentare nuove sinergie seguendo una feconda attitudine eterodossa. Terracciano non solo è stato il primo studioso nell'Italia post-bellica ad occuparsi in modo "scientifico" di Geopolitica, ma nel farlo ha gettato solide fondamenta per un autentico discorso antimondialista tanto nella pars destruens quanto nella pars costruens.
2012Hi1025livre en espagnol, 16,8 cm X 23,3 cm, 112 pp, couverture souple et illustrée. Broché. Plusieurs cartes en couleurs.
In 8, br. ed. col., pp. 320.Leggere tracce di sporco alla cop., interno in ottime condizioni.Luogo di pubblicazione MilanoEditore FrancoAngeliAnno pubblicazione 2007Materia/Argomento Geopolitica, Economia
br. Il Caucaso del Nord, "ponte" naturale tra Europa e Asia, appartiene alla macro-area che comprende i mari d'Azov, Nero e Caspio, collegata al Medio Oriente e all'Asia Centrale. La sua centralità geopolitica e strategica, insieme alle ingenti risorse energetiche e naturali, lo rendono fondamentale per il Cremlino che negli anni ha indirizzato cospicue risorse finanziarie per risolvere economicamente e militarmente il problema dell'instabilità regionale. Il testo, dotato di un esaustivo apparato descrittivo delle singole repubbliche, illustra la situazione geopolitica dell'area e analizza la recente strategia russa di contrasto al fenomeno del terrorismo e di sviluppo socioeconomico nella regione. Per meglio comprendere la Federazione Russa bisogna addentrarsi nella regione più complessa e turbolenta del suo immenso territorio.
ril. Un miliardo di persone che muore di fame contro un miliardo di obesi. La guerra per il cibo è fatta di numeri vertiginosi. Come se non bastasse, la speculazione della finanza si è buttata sui titoli agroalimentari e, insieme all'attuale modello agricolo, è responsabile di una bolla dei prezzi che ha fatto impazzire l'intero sistema economico di riferimento dei mercati locali contro quelli globali. La produzione e la distribuzione del cibo è dominata da poche multinazionali che impongono i loro prezzi e i loro prodotti sfruttando la connivenza dei governi per stabilire la loro egemonia nelle aree geografiche in crescita e le tecniche della pubblicità per conquistare le masse degli ex poveri ai gusti e alle abitudini alimentari occidentali. E nel 2050 la popolazione mondiale aumenterà di più di un terzo: supereremo i 9 miliardi, dicono le statistiche. Come sfameremo tanta gente? Giancarlo Elia Valori analizza in questo libro gli effetti economici, sociali e ambientali necessari per avviare una rivoluzionaria alimentazione sostenibile. Si tratta in primo luogo di contenere i costi "neri" nei Paesi terzi e ridurre i costi indiretti sui prodotti nei Paesi del Primo mondo. Solo attraverso un cambiamento radicale dei modelli di produzione sarà possibile impostare una nuova logica produttiva efficiente per l'intero Pianeta.
br. Dopo i fatti, le riflessioni: sulla scia di uno dei dibattiti più controversi degli ultimi anni, Giovanni Codovini offre una mappa inedita della regione più calda del pianeta e degli scontri che la insanguinano da più di cent'anni. Calando la lettura degli eventi nella cornice dei delicati equilibri geopolitici mediorientali e mondiali, l'autore amplia la nostra visione del conflitto e della questione israeliano palestinese, esaminandola da un'angolazione più complessa, capace di coniugare il rigore dell'indagine storica all'attualità scottante dell'analisi geopolitica, geoeconomica e geoculturale: dalle variabili della politica internazionale ai fattori strategici dell'acqua e degli scenari demografici, passando per le complesse questioni culturali dell'identità, della memoria collettiva e del credo religioso, il libro traccia un caleidoscopio del luogo in cui si concentrano gli orrori e le speranze del mondo, restituendoci l'immagine che ciascuno dei due popoli ha di se stesso e dell'altro.
br. A dispetto dell'immagine corrente della globalizzazione giuridica, l'uniformità senza confini degli ordinamenti che sembra caratterizzare il mondo contemporaneo non azzera il peso delle diverse tradizioni giuridiche: le diverse immagini della 'legge' continuano a segnare differenze, scarti che interrompono lo spazio globale. Persino lo stile, i linguaggi e le modalità di legittimazione della giustizia divengono, seppur in modo più sotterraneo e indiretto, elementi pregnanti di una nuova 'geopolitica', gli strumenti culturali di una lotta per l'egemonia dei modelli giuridici. In particolare due forme della legge si stagliano ancora nel mondo e nell'Occidente: quella anglo-americana della 'legge orale' e quella continentale della 'legge scritta'. Si tratta di due forme antitetiche, che marcano una profonda dualità dell'Occidente.
br. Il tempo delle guerriglie è forse concluso, ma la gente centroamericana ha ancora fame di benessere, oltre che di pace. Dallo stato settentrionale del Guatemala a quello meridionale di Panama, i paesi dell'istmo sono ancora lontani dal trovare concordia e pace sociale, lontanissimi dal trovare benessere per tutti i propri abitanti. L'inquietudine ha origini antiche, radicate nella tradizionale distanza tra le diverse classi sociali; confermate nei secoli della colonizzazione spagnola e non superate dagli anni dell'indipendenza e della parziale modernizzazione. Lo strapotere delle oligarchie non ha consentito che venissero definiti dei terreni di confronto istituzionale e spesso ha trasformato lo Stato in uno strumento di controllo e dominio. Incombono su tutta la regione la vicinanza e gli interessi economico-strategici della maggiore potenza mondiale, gli Stati Uniti. Aggravano la debolezza politica e sociale dell'intero territorio le sue divisioni interne: tra stato e stato, tra classi sociali, tra etnie. Spesso il folklore nasconde, in parte, la povertà e la segregazione presenti ovunque.
Da settant'anni l'umanità ha cominciato a esplorare lo Spazio, dodici astronauti hanno calpestato il suolo lunare e una decina di sonde hanno percorso i miliardi di chilometri che ci separano da Saturno o da Plutone, fotografando mondi sconosciuti che ci appaiono come surreali immagini oniriche. Affermare che l'uomo abbia conquistato lo Spazio equivale a dire che il genere umano ha compreso il motivo della sua presenza nell'Universo. Semplicemente, non è vero. Le conquiste dell'esplorazione spaziale sono state invece la scoperta dell'immensa fragilità del nostro pianeta e della nostra stessa vita su di esso. Ma i satelliti e le stazioni spaziali hanno permesso anche un altro tipo di conquista, per la supremazia politica ed economica sulla Terra. La conquista, cioè, di un dominio geopolitico terrestre con strumenti extraterrestri. L'esplorazione dello Spazio ha percorso traiettorie disegnate dalle ambizioni scientifiche ma, soprattutto, da quelle politiche. Per mezzo secolo, il bipolarismo USA/URSS ha segnato la "Corsa alla Luna", e il sogno millenario di calpestarne il suolo è stato la cortina ideale per mascherare il confronto militare che spingeva l'uomo lontano dalla sua casa terrestre. Poi, con il predominio degli Stati Uniti sulla Terra, l'ordine geopolitico sembrava aver trovato un suo equilibrio anche nel Cosmo. Oggi nuovi attori come la Cina si uniscono a Russia e Stati Uniti nella "Corsa allo Spazio" per imporre il proprio ruolo geopolitico sulla Terra, mentre i paesi europei sembrano smarrire il loro peso politico globale. L'esplorazione spaziale del nuovo secolo sta per assumere forme che oggi sembrano fantascientifiche, ma che diventeranno reali. Le minacce informatiche del Cyberspazio, invisibili ai nostri occhi, si uniranno a quelle, visibili, del Cosmo dove stazioni spaziali con armi laser e missili ipersonici sovrasteranno i sogni ingenui, seppur genuini, di sbarcare su Marte e di colonizzare altri mondi. Autori: Marcello Spagnulo. Prefazione: Luca Parmitano, Carlo Pelanda.
br. Da settant'anni l'umanità ha cominciato a esplorare lo Spazio, dodici astronauti hanno calpestato il suolo lunare e una decina di sonde hanno percorso i miliardi di chilometri che ci separano da Saturno o da Plutone, fotografando mondi sconosciuti che ci appaiono come surreali immagini oniriche. Affermare che l'uomo abbia conquistato lo Spazio equivale a dire che il genere umano ha compreso il motivo della sua presenza nell'Universo. Semplicemente, non è vero. Le conquiste dell'esplorazione spaziale sono state invece la scoperta dell'immensa fragilità del nostro pianeta e della nostra stessa vita su di esso. Ma i satelliti e le stazioni spaziali hanno permesso anche un altro tipo di conquista, per la supremazia politica ed economica sulla Terra. La conquista, cioè, di un dominio geopolitico terrestre con strumenti extraterrestri. L'esplorazione dello Spazio ha percorso traiettorie disegnate dalle ambizioni scientifiche ma, soprattutto, da quelle politiche. Per mezzo secolo, il bipolarismo USA/URSS ha segnato la "Corsa alla Luna", e il sogno millenario di calpestarne il suolo è stato la cortina ideale per mascherare il confronto militare che spingeva l'uomo lontano dalla sua casa terrestre. Poi, con il predominio degli Stati Uniti sulla Terra, l'ordine geopolitico sembrava aver trovato un suo equilibrio anche nel Cosmo. Oggi nuovi attori come la Cina si uniscono a Russia e Stati Uniti nella "Corsa allo Spazio" per imporre il proprio ruolo geopolitico sulla Terra, mentre i paesi europei sembrano smarrire il loro peso politico globale. L'esplorazione spaziale del nuovo secolo sta per assumere forme che oggi sembrano fantascientifiche, ma che diventeranno reali. Le minacce informatiche del Cyberspazio, invisibili ai nostri occhi, si uniranno a quelle, visibili, del Cosmo dove stazioni spaziali con armi laser e missili ipersonici sovrasteranno i sogni ingenui, seppur genuini, di sbarcare su Marte e di colonizzare altri mondi.
Stanno ritornando alla luce gli interessi nazionali, le scelte politiche di tipo regionale, le autonomie culturali e, quindi, anche economiche e organizzative. La globalizzazione ovvero americanizzazione che ha seguito la caduta dell'URSS è cessata, ognuno farà per sé e si ricostruiranno aree omogenee, nuovi progetti strategici, nuovi punti di comando globale. L'imposizione a tutti gli Stati e a tutte le popolazioni della stessa pillola globalista non funziona, la gente e le stesse élites non la vogliono né la digeriscono più. L'autore analizza con competenza le grandi questioni geopolitiche che stanno cambiando il mondo in cui viviamo. Si va dalla Turchia del tentativo di golpe militare all'asse Cina Russia, dalla Brexit alla questione nordcoreana, dalla strategia jihadista in Europa alla crisi siriana, dalla finanza iraniana alla nuova strategia economica e finanziaria della BCE. Un viaggio nella stretta attualità per allontanare l'alone d'incertezza che avvolge la nostra epoca, per capire meglio il presente del mondo e per cercar di prevedere gli equilibri geopolitici futuri. Autori: Giancarlo Elia Valori.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. COPERTINA MACCHIATA, PER IL RESTO PERFETTO, MAI SFOGLIATO. Dettagli del libro Titolo: Geopolitica dell'Islam. I paesi musulmani, il fondamentalismo, l'Occidente Titolo originale: A Sense of Siege: The Geopolitics of Islam and the West Autori: Graham E. Fuller, Ian O. Lesser Traduttore: Baiocchi Maria Editore: Roma: Donzelli Collana: Saggi. Storia e scienze sociali Data di Pubblicazione: Giugno 1996 ISBN: 8879892266 ISBN-13: 9788879892261 Pagine: 205; 20 cm Reparto: Politica e società Soggetti: Geopolitica, Fondamentalismo Islamico, Guerre Di Religione, Musulmani, Radicalismo, Maghreb, Medio Oriente, Iraq, Pakistan, Afghanistan, Guerra Del Golfo, Saddam Hussein, Algeria, Terrorismo, Balcani, Sudan, Bosnia Turchia, Israele, Jihad, Palestina, Arafat, Siria, Libia, Iran, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Al Queida, Paesi Arabi, Egitto, Conflitto Israelo-palestinese Parole e frasi comuni Algeria algerini all'interno americani armi Balcani Bosnia centrale coloniale comunità musulmane confini conflitto confronti contesto controllo crisi cristiani cultura culturale dell'Europa dell'Islam dell'Occidente diritti umani economico Egitto etnico europea fattore islamico forze geopolitico governi gruppi islamici guerra del Golfo guerra fredda ideologico interessi interna internazionale Iran Iraq Islam e Occidente Israele jihad l'Europa l'Iran l'Islam l'Occidente laica livello maggiore Maghreb Medio Oriente mediorientale Mediterraneo militare mondiale mondo islamico mondo musulmano movimenti islamici musulmani nazionale New York Times Nord Nordafrica nuovi obiettivi oggi paesi musulmani Pakistan percezione perfino petrolio politica estera politiche occidentali popolazione posizione possibilità potere potrebbe potrebbero preoccupazioni pressioni probabilmente problemi proliferazione questione radicali rafforzare rapporti fra Islam regimi islamisti regionali religione religiosi rispetto ruolo Russia Saddam Saddam Hussein Saudita scontro Security sicurezza sistema situazione sociale società solidarietà statunitense strategico Sudan sulmani sviluppo terrorismo Terzo Mondo tratta Turchia violenza zione
br. Un rovesciamento completo di prospettiva sta riorientando equilibri e relazioni internazionali: da strumento di esercizio del potere gestito dall'alto, la paura si è trasformata oggi in una leva che, agendo dal basso, condiziona le scelte della classe politica. L'ipotesi del libro è che permanendo, e anzi accelerandosi, questo colossale spostamento di forze economiche e politiche, e in previsione di una massiccia crisi sociale provocata dalla recessione in corso, queste tendenze possano non solo confermarsi ma aggravarsi, contribuendo così a un ulteriore scivolamento dei pesi economici e politici. Perché sentimenti ed emozioni appartengono a pieno titolo ai fattori determinanti della politica.
br. Nel 2020, l'amministrazione Trump ha deciso di abbandonare l'OMS proprio mentre l'agenzia si trovava a fronteggiare la più importante crisi sanitaria della sua storia, ancora in corso. L'accusa frontale all'OMS di aver coperto l'opaca gestione dell'epidemia da parte della Cina, origine del virus, rivela quanto sia facile per l'agenzia diventare il capro espiatorio di un conflitto geo-politico tra paesi, in questo caso due potenze mondiali. Non è la prima volta che l'OMS si trova sotto tiro. In altre occasioni epidemiche si è mossa con incertezza, talora sbagliando. Ma la qualità del suo operato dipende molto da quella dell'intervento dei governi, ovvero dei soggetti titolari dell'organizzazione. Per valutarne le decisioni serve ripercorrere la sua storia, capirne il mandato, i meccanismi di finanziamento, le tensioni che attraversano la sua gestione. Questo libro vuole fare chiarezza, con un'analisi schietta, sul funzionamento dell'OMS, sulle influenze esterne cui è esposta, sulle responsabilità dei diversi "portatori d'interesse". Il libro fa riferimento al contesto del Covid-19 e al ruolo dell'Organizzazione nelle emergenze sanitarie, ma l'intento è richiamare l'attenzione sulla sfida più grande: la tutela del diritto alla salute e l'azione della politica per promuoverne la realizzazione. Un obiettivo che richiede una OMS autorevole e credibile, all'altezza di un mondo che aspira sul serio a dotarsi degli strumenti per difendersi dalle nuove crisi sanitarie che già si prospettano all'orizzonte.
In-8°, pp. 112. Bross. edit. illustrata.
Mm 145x210 Collana "I volti della geografia". Volume nella sua brossura originale con alette, 182 pagine con illustrazioni in nero nel testo. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. Il genio del Cristianesimo fa un salto di qualità, ponendo l'estetica cristiana alla base della civiltà occidentale.
Il libro analizza il rapporto tra commercio estero e geopolitica, studiando le principali tipologie di restrizioni al commercio internazionale che vengono poste dagli Stati per motivi politici, strategici e di sicurezza (sanzioni, embarghi, controllo delle esportazioni, screening degli investimenti, liste di controllo). Nei saggi si affrontano temi come: la geopolitica delle sanzioni, il problema del fattore economico nei rapporti transatlantici, le secondary sanction americane, i fenomeni di de-globalizzazione, l'uso del sistema finanziario nelle sanzioni americane, la trade compliance, il rischio cyber, gli interessi finanziari dell'UE, le blockchain e la sicurezza digitale, le guerre commerciali, l'export control, le politiche sanzionatorie. Nel volume sono illustrate e analizzate le trasformazioni avvenute nel 2019 e 2020 nei regimi sanzionatori verso l'Iran, la Russia, il Venezuela, Cuba e la Corea del Nord. Prefazione di Ivan Scalfarotto e Adolfo Urso. Curatori: Paolo Quercia, Zeno Poggi. Prefazione: Ivan Scalfarotto, Adolfo Urso.
Briano , Justo P. Geopolitica e geostrategia americana l'umanesimo integrale americano. Roma, Nuove Idee 2008, Collana di saggi cm ill. 24 cm. 318 p. (0000000027134)