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brossura
2017LFA-126736816Un ouvrage de 192 pages, format 150 x 210 mm, illustré, broché couverture couleurs, publié en 2017, Eyrolles, bon état
2011100047460Dunod 2011 in12. 2011. broché.
201504822Paris, Flammarion champs, 2004 ; in-12, 310 pp., br.
19817678Le Sycomore 1981 215 pages in8. 1981. broché jaquette. 215 pages. Cet essai analyse l'émergence et l'influence des forces islamiques à la fin du XXe siècle en examinant notamment leur rôle dans la chute du Shah d'Iran et les répercussions de la République islamique en Irak au Pakistan et au Liban. L'auteur étudie également les antécédents historiques de ces mouvements
ill., br. Iniziata con l'invasione sovietica, l'ultima guerra afgana compie quarant'anni con attori diversi ma sempre con le stesse vittime: i civili.Una lunga guerra della quale Usa e alleati - tra cui l'Italia - sono tra i maggiori responsabili anche per l'ennesima grande illusione: diritti, lavoro, dignità, uguaglianza. A diciotto anni dall'ultima fase del conflitto iniziato nel 2001, il disastroso bilancio è anche il manifesto di come si possa utilizzare la bandiera dei diritti per violarli ripetutamente. I saggi scritti dai più autorevoli osservatori delle vicende afgane disegnano illusioni e sofferenza, le responsabilità di guerriglia, governo e alleati stranieri, i giochi degli attori regionali e lo spregiudicato uso di una propaganda cui non credono più nemmeno i suoi inventori.Una fotografia in bianco e nero dove il nero trionfa. Un atto d'accusa che, pur riconoscendo la buona fede di molti, mette il dito nella piaga della malafede tipica di ogni conflitto.
Collana: Storia e Storie, aprile 2006. Ordinarie tracce d'uso. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. Soft cover in good conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, VOLUME MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. Fra le testimonianze della nostra civiltà, l'impero romano rappresenta il più riuscito esempio di governo sovrannazionale della storia: secondo Luttwak esperto di strategia militare ed ex consulente del Pentagono - la chiave per comprendere i successi dei Romani risiede nell'esemplare integrazione di diplomazia, forze militari e capacità politica e nell'impiego di sofisticate strategie di "intelligence" nei confronti dei nemici. Attraverso un'analisi rigorosa e sistematica della storia romana dal I al III secolo d.C, l'autore ripercorre le decisioni di grandi figure come Augusto, Adriano e Marco Aurelio, e portando alla luce sorprendenti somiglianze con il mondo contemporaneo - dalla pluralità di minacce da cui difendersi alla presenza di un permanente, benché limitato, stato di guerra - offre al lettore un saggio per interpretare in prospettiva le strategie politiche e militari dell'Occidente. Descrizione bibliografica Titolo: La grande strategia dell'impero romano: dal 1. al 3. secolo d. C. L'apparato militare come forza di dissuasione Titolo originale: The grand strategy of the Roman empire from the first century A. D. to the third. Autore: Edward N. Luttwak Introduzione di: J. F. Gilliam Traduzione di: Pierangela Diadori Editore: Milano: Biblioteca universale Rizzoli, 1986 Lunghezza: 342 pagine; 20 cm; illustrato ISBN: 8817165751, 9788817165754 Collana: Volume L 575 di BUR Storia Soggetti: Storia antica, Storia romana, Espansione, Conquiste, Roma, Impero romano, Imperatori, Civiltà, Diritto, Tattica militare, Politica, Esercito, Legionari, Strategia, Augusto, Adriano, Marco Aurelio, Militaria, Difesa, Confini, Invasioni barbariche, Cittadinanza, Sicurezza, Minacce, Pericolo, Nemico, Geopolitica, Crisi, Siria, Soldati, Legioni straniere, Multi-nazionalismo, Cristianesimo, Impero multirazziale, Forze, Cartine, Diagrammi, Analisi strategiche, Provincie, Città fortificate, Confini, Studi comparativi, Britannia, Oriente, Parti, Dacia, Bibliografia, Libri Vintage, Fuori catalogo, Classici, Ancient history, Roman history, Expansion, Conquests, Rome, Roman Empire, Emperors, Civilization, Law, Military tactics, Politics, Army, Legionaries, Strategy, Defense, Borders, Barbarian invasions, Citizenship, Security, Threats, Danger, Enemy, Geopolitics, Crisis, Syria, Soldiers, Foreign Legions, Multi-nationalism, Christianity, Multiracial Empire, Forces, Maps, Diagrams, Strategic Analysis, Provinces, Fortified Cities, Borders, Comparative Studies, Britain, East, Parts, Dacha, Bibliography, Books Out of print, Classics Parole e frasi comuni A. H. M. Jones attacchi Augusto Britannia Cambridge Ancient History cavalleria chilometri Clarendon Press clienti cohortes combattimento concentrazione conquista contingente controllo coorti Dacia Danubio Decebalo Armenia impero difesa di confine profondità Diocleziano dislocate Domiziano E. B. Birley equites eserciti da campo fanteria Flavi fortificazioni forze Frontier Germany inferiore Germania superiore Giuseppe Flavio guerra giudaica H. M. D. Parker Iazigi III secolo incursioni L’armée de Dioclétien Later Roman Empire legionarie legioni limes limitanei linea confini Marcomanni militare Militärgrenzen militari mobili nemici Notitia Dignitatum Oxford Parigi politica popolazioni potere provincia Reno Frontier Roman Legions Studies Sassanidi secolo settore sistema soldati strategia tattica territorio imperiale tetrarchia Traiano truppe ausiliarie University Press Vallo di Adriano Vespasiano vexillationes zona alae cohortes Antonine Wall Arabia Armenia Arsacid attacks Augustus auxilia auxiliary barbarians base Berchem Birley border Britain Cappadocia cavalry Clarendon Press client cohortes equitatae comitatenses conquest Constantine Dacia Danube Decebalus defense-in-depth Demougeot Diocletian Domitian East elastic defense emperor enemy field armies fight Flavians fortifications fortresses forts Frontier in Germany garrisons Hadrian Wall Imperial Army infantry invasion Journal of Roman legionary logistic Marcus Aurelius Maroboduus milliary Moesia North-Western Roman Empire Notitia Dignitatum offensive Parker perimeter Petrikovits preclusive province Raetia revolt Rhine Legions Roman Studies Rome rulers Sarmatians Sassanid Septimius Severus Seston siege soldiers strategic Studien Syme Syria Tacitus tactical tetrarchy third century threat Trajan's Parthian troops Vespasian warfare
Quali sono le cause della crisi economica? Non la bulimia delle bocche occidentali, né i bucanieri della finanza intemazionale, né la corruzione della politica. La crisi economica rappresenta il fallimento di una precisa visione politica e filosofica, un vero e proprio paradigma dominante, quello hayekiano, con il quale abbiamo interpretato e dato un senso al mondo. Per trent'anni questo paradigma ha lavorato e plasmato i Paesi occidentali e innescato un processo di mimesi in quelli in via di sviluppo che sognavano le luci di New York e Londra. Tuttavia le promesse di Hayek -progresso e benessere per tutti - si sono realizzate solo in parte. Sono state create tecnologie delle meraviglie e favolose ricchezze, ma non per tutti. Quella visione politica ha infatti generato una nuova questione sociale che è la causa più prossima della crisi economica. La crisi dunque rappresenta la falsificazione popperiana del paradigma di Hayek. Questa crisi però è anche l'inizio di una grande transizione: possiamo elaborare un nuovo paradigma che concili le aspirazioni alla modernità dei Paesi in via di sviluppo e risolva la questione sociale in cui si dibatte l'Occidente o ricadere negli anni Trenta del XX secolo. Autori: Nunziante Mastrolia.
br. Nel corso dell'ultimo anno l'informazione mainstream e la narrazione politica istituzionale sembrano aver riscoperto il pericolo di un conflitto allargato su scala planetaria. Frutto di errori, problemi di governance oppure conseguenza della crisi economica e di promesse elettorali che non possono ancora essere mantenute, la spiegazione del conflitto è inscindibile da una struttura socio-economica che ha fatto della concorrenza più accanita e dello sfruttamento più spietato e virulento delle risorse umane e ambientali le uniche motivazioni reali della propria esistenza. Guerra che, nonostante le continue dichiarazioni di fedeltà ai trattati, non vede ancora delinearsi degli schieramenti precisi e che non vedrà in gioco soltanto blocchi militari e politico-economici facilmente riconoscibili (Russia, Stati Uniti, Cina, Europa), ma che proprio tra le pieghe delle alleanze e le contraddizioni con e tra le nuove potenze emergenti, quali Arabia Saudita, Turchia, Iran e Israele, avrà uno dei suoi principali motori. Prefazione di Valerio Evangelisti e postfazione di Gioacchino Toni.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. PICCOLA ESCORIAZIONE AL DORSO. ... Foreste e piantagioni devastate, defoliate: tronchi isteriliti come nelle più allucinanti fantasie bibliche; suolo reso incoltivabile per anni, biocidio forsennato della flora e della fauna e specie di quella minuta, chiavi della generale vita terrestre; intossicazioni gravi di migliaia di persone umane con sindromi neurologiche seguite spesso da morte; lesioni definitive dei nascituri come per la talidomide, aborti, alterazioni genetiche permanenti. Lo spostamento ecologico perpetrato su scala così grande raggiunge ormai l'irreversibilità, cambiano gli avvicendamenti climatici, il regime delle acque, la stessa radicazione del suolo: un paese si sgretola per una mostruosa follia devastatrice e gli abitanti, uomini e donne, bambini, ne trattengono i relitti con le mani, coi corpi, con la saliva, come possono, organizzano l'inferno nell'inferno. Ma è anche l'inferno nel quale giovani soldati si abituano, divertendosi, a giocare a pallone con le teste dei vietcong; è l'inferno in cui l'unica parentesi alla nevrosi (o l'unico transfert di questa) è il volo-licenza a Bangkok per affogarsi nella prostituzione; ed è ancora e sempre devastazione morale non meno criminosa dell'altra ma a questo punto per i mandanti, per il grande capitale americano, la distinzione è divenuta anche troppo sottile; del resto la percentuale dei negri combattenti nel Vietnam è notoriamente superiore a quella dei cittadini negri degli Stati Uniti... Descrizione bibliografica Titolo: La guerra chimica. (Imperialismo ed ecologia in Indocina) Titolo originale: Dalla Rivista "Etudes Vietnamiennes" n.° 29": La guerre chimique, Hanoi 1971 Autore: AA.VV. (Autori Vari) Introduzione di: Massimo Aloisi Traduzione e note a cura di: Renata e Franco Carnevale Copertina da un disegno di: Bruno Caruso Le fotografie sono state date dal Comitato Vietnam di Parigi Editore: Verona: Bertani, Giugno 1972 Lunghezza: 235 pagine; 22 cm; illustrato in b/n Collana: Volume 5 di Evidenze Soggetti: Guerra chimica, Militarismo, Armi di distruzione di massa, Armamenti, Armi chimiche e batteriologiche, Conflitti, Eccidi, Massacri di massa, Geopolitica, Storia contemporanea, Guerre moderne, Imperialismo, Ecologia, Sudest asiatico, Asia, Indocina, Vietnam, Cambogia, Erbicidi, Defolianti, Gas tossici, Guerra, Effetti, Saggi politici, Relazioni internazionali, Libri illustrati, Libri Vintage Fuori catalogo, Anni Sessanta, Anni Settanta, Pacifismo, Inchieste, Americani, Stati Uniti, Crimini, Diritto Internazionale, Esperimenti, Fronte Nazionale di Liberazione del Sud, Partito dei Lavoratori del Vietnam, D e 2, 4, 5, Pham Van Bac, Nixon, Laboratori di ricerca Bionetics, Cancer Institute, Violazione del Protocollo di Ginevra, Genocidio, Eserciti, Danni irreversibili, Obiettivi civili e militari, Morte, Mortalità infantile, Aborti, Donne, Bambini, Popolazione civile, Agente Arancione, Diossina, Malattie ereditarie, Genetica, Villaggio di Thanh Phu, Aviazione, Cancro, Tumori, Alterazioni cromosomiche, Bombardamenti, Iprite, Mostarde azotate, Defolianti, Effetti mutogeni, Neonati, Trisomia 21, Vietcong, Annientamento, Madeleine Riffaud, Distruzione dei raccolti, Avvelenamento, Bestiame, Napalm, Gas neurotossici, Cargo C-130 e C-123, Foreste, Cambiamenti climatici, Deforestazione, Inondazioni, Trasformazioni climatologiche, Fitopatologie, Acque contaminate, Fiumi, Cloro, DDT, Cefalea, Astenia, Cecità, Malattia di Addison, Agricoltura, Mangrovie, Fertilità, CS, Francia, Mighty Mite, Polveri, BZ, Sarin, Lacrimogeni, Fosgene, Acido prussico, Convulsioni, Irritazioni, Edema polmonare, Iprite, Mostarde azotate, Cloruro di cianogeno, Cloroacetofene, DM o Adamsite, Manuale di addestramento, Biochimica, Nausea, Vomito, Crampi, Alterazioni del comportamento, Coma, Convulsioni, Asfissia, Nazioni Unite, Conseguences durables de la guerre chimique, Laos, Cambogia, Thailandia, Lao Kay, Hanoi, Phnom Penh, Saigon, Documenti, Nguyen Van Hieu, Voi Hoai Tuan, Duon Hong Dat, Flora, Fauna, Dorothy Hodgkin, Mousseau, Equilibrio biologico, Briantais, Francis Kahn, Piante, Lavorel, Talidomide, Piantagioni, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Sartori, Malcolm Browne, Hersh, Chesneaux, Sakka, Lane, Le Chau, Arsenali, Maryland, Fort Detrick, Rocky Mountain, Colorado, Utah, Virginia, Arkansas, Bombe, Munizioni, Fotografie d'epoca, Chemical warfare, Militarism, Weapons of mass destruction, Weapons, Chemical and bacteriological weapons, Conflicts, Massacres, Geopolitics, Contemporary history, Modern wars, Imperialism, Ecology, Asiatic Southeast, Indochina, Herbicides, Defoliants, Toxic gases, War, Effects, Political essays, International relations, Picture books, Out of print books, Sixties, Seventies, Pacifism, Reportage, Investigations, Americans, United States, Crimes, International law, Experiments, Southern National Liberation Front, Party of Vietnam workers, Research laboratories, Violation of the Geneva Protocol, Genocide, Armies, Irreversible damage, Civilian and military targets, Death, Infant mortality, Abortions, Women, Children, Civilian population, Agent Orange, Dioxin, Hereditary diseases, Genetics, Thanh Phu Village, Aviation, Tumors, Chromosomal alterations, Bombings, Mustard gas, Nitrogen mustards, Defoliants, Mutogenic effects, Trisomy, Annihilation, Destruction of crops, Poisoning, Livestock, Neurotoxic gases, Forests, Climate change, Deforestation, Floods, Climatological transformations, Phytopathologies, Contaminated waters, Rivers, Chlorine, Headache, Asthenia, Blindness, Addison's disease, Agriculture, Manga, Convulsions, Asphyxiation, United Nations, Convulsions durables de la guerre chimique, Cambodia, Thailand, Documents, Biological balance, Plants, Thalidomide, Plantations, Bibliography, Reference, Consultation, Bombs, Ammunition, Vintage photographs
In-8° pp. 304 con 4 cartine a col. f.t. Bross. edit. illustrata.
In-8°, pp. 304 con 4 cartine più una più volte ripiegata f.t. Bross. edit.
br. La stagione del postmoderno è terminata. Gli eventi tragici del terzo millennio, dall'attentato dell'11 settembre alla crisi finanziaria, dalle guerre in Medio Oriente ai drammi dell'immigrazione, hanno cambiato sensibilmente il nostro quotidiano e la nostra visione del mondo, costringendoci a un riordino delle idee ed esigendo l'avvento di una nuova modernità. In che modo il cinema ha recepito e sta recependo i cambiamenti a cui è stata soggetta la stessa società occidentale negli ultimi anni? Come si sostanzia nelle opere dei registi contemporanei il rigetto della filosofia postmoderna, che predicava la fine della storia e l'affermazione di una società liquida, e il conseguente avvicinamento a una nuova condizione, neomoderna, che pone la ragione e la verità nuovamente al centro del discorso? Perché l'attacco alle Torri Gemelle di New York nel 2001 costituisce lo spartiacque tra postmodernismo e neomodernismo? A partire da queste domande, nasce e si sviluppa l'analisi dell'Autore, il cui valore risiede nella sua possibilità di lettura multipla e trasversale; cinematografica in primis, ma anche culturale, geopolitica e storica. Il percorso tracciato lungo il cinema del terzo millennio diventa allora un'occasione per comprendere lo spirito del mondo contemporaneo, in cui l'immagine sullo schermo si fa carico di una nuova morale ed è veicolo di contenuti sociali e politici.
LIEVI SEGNI DEL TEMPO. PRIMA EDIZIONE. Informazioni bibliografiche Titolo: La Guerra di Suez Titolo dell'opera: The Suez war Autore: Paul Johnson Introduzione di: Aneurin Bevan Traduzione di: Luciano Bianciardi Editore: Milano: Feltrinelli, 1957 Lunghezza: 191 pagine; 21 cm Soggetti: Storia contemporanea, Egitto, Imperialismo, Canale di Suez, 1956, Israele, Campagna del Sinai, STORIA DEL MEDIO ORIENTE, Israele, Controversie internazionali, 1955-1958, Nazioni Unite, Mondo arabo, Dulles, Diplomazia, Relazioni internazionali, Crisi mondiale, Parigi, Monaco, Invasione, Guerra fredda, URSS, Unione sovietica, Comunismo, Francia, Regno Unito, Israele, guerra arabo-israeliana, Sinai, operazione Kadesh, operazione Muschakjakr, Benjamin Disraeli, Gamal Abd al-Naṣer, Nazionalismo, Gaza, Ben-Gurion, Eilat, Conferenza di Bandung, Nasser, Neville Chamberlain, Compagnie universelle du canal maritime de Suez, Royal Marines, Malta, Lester Pearson, ONU, decolonizzazione, Panarabismo, Lyndon B. Johnson, Geopolitica, Nasser, Al Sadat, Storiografia, Cold War, Egypt
2003100147436Einaudi 2003 291 pages 20 6x1 8x13 4cm. 2003. Broché. 291 pages. Le général Fabio Mini analyse la période incertaine et anarchique qui suit les conflits qu'il qualifie de 'guerre après la guerre'. Il explore l'asymétrie entre la conception occidentale de la guerre et les formes de terrorisme et souligne que le véritable homme de guerre est celui qui la connaissant la déteste le plus. L'ouvrage s'intéresse également aux acteurs de cette période : soldats bureaucrates et mercenaires
ill., br. La Guerra fredda non è stata soltanto lo scontro tra due colossi militari, con i relativi macrosistemi politico-economici e blocchi di paesi alleati, né una semplice partita strategica giocata in territorio europeo. Più di ogni altra cosa, è stata la contrapposizione fra due versioni diverse della modernità, due visioni del mondo che il mondo, per loro stessa natura, aspiravano a cambiarlo. Per Stati Uniti e Unione Sovietica, i paesi chiamati alla prova dell'autogoverno dopo la decolonizzazione rappresentarono il terreno ideale su cui verificare la validità universale delle rispettive ideologie: per questo le svolte rilevanti della Guerra fredda sono strettamente legate agli sviluppi politici e sociali di Asia, Africa e America latina, sviluppi forzati dall'azione diplomatica e propagandistica delle due superpotenze, dalle campagne occulte di Cia e Kgb e, spesso, da brutali interventi militari. Muovendosi in questo quadro interpretativo, suffragato da un impressionante lavoro di documentazione, Odd Arne Westad sposta verso Sud la tradizionale prospettiva con cui si guarda alle relazioni internazionali del secondo Novecento. La sua ricostruzione storica intreccia a vicende come la guerra di Corea, la rivoluzione castrista a Cuba, la guerra del Vietnam e l'invasione sovietica dell'Afghanistan gli interventi più oscuri delle superpotenze, come quelli in Indonesia, Timor Est, Iran, Etiopia, Angola, Mozambico, Nicaragua ed El Salvador.
br. Oggi la comprensione della politica internazionale dei player globali è una sfida intellettuale che può andare veramente oltre le nostre capacità, tanti sono i fattori che la determinano. Eppure le dinamiche dello scacchiere internazionale rispondono a logiche che non sono governate dal caso. Questo testo, agile e di facile lettura, aiuta a comprendere questo scenario attraverso la lente della geopolitica, del realismo analitico, delle tradizioni dei popoli, dei loro alleati e avversari naturali. Approcciare le dinamiche del globo senza entrare nelle ragioni della politica di potenza e della distribuzione geografica, significa accettare una visione approssimativa del mondo basata sulla semplice dialettica di bene-male, democrazia-dispotismo, categorie che il mondo occidentale ha fatto molto spesso proprie. In questo senso gli autori di questo libro, tutti esperti di relazioni internazionali, ritengono che la Guerra fredda non sia mai finita perché, nella sostanza, si ripropone nelle politiche e nelle azioni delle superpotenze. Una lettura che ci porterà a vedere il mondo con occhi diversi. Introduzione di Giulio Sapelli.
Agenzia Oltremare - Quaderni di documentazione - direttore Giorgio Torchia anno X n. 10 - 31 maggio 1971
2002100147435Einaudi 2002 239 pages 19 4x1 6x11 6cm. 2002. Broché. 239 pages. Ce livre d'Alberto Asor Rosa rassemble des textes écrits entre 1991 et 2002 analysant le rôle hégémonique des États-Unis dans le nouvel ordre mondial. Il examine les guerres contemporaines (notamment dans les Balkans et en Afghanistan) et leurs effets profonds sur les modes d'être de pensée et de communication dans le monde occidental en proposant une réflexion confrontée à une lecture de l'Apocalypse de Saint Jean
brossura La guerra avanza, ma non è quella che il mainstream politico-mediatico fa apparire ai nostri occhi. Per capirlo non si può restare al fermoimmagine di ciò che accade in Ucraina. Si deve guardare il docufilm degli eventi che, dalla fine della Seconda guerra mondiale ad oggi, hanno portato all'attuale situazione. Cruciale è il momento in cui, finita la Guerra fredda con la disgregazione dell'URSS, gli Stati Uniti e le altre potenze dell'Occidente impongono il loro ordine unipolare, la loro egemonia economica con la globalizzazione, il loro pensiero unico con il tentacolare apparato multimediale, mentre USA e NATO demoliscono con la guerra gli Stati che sono di ostacolo ai loro piani di dominio. Su questo sfondo si colloca l'operazione militare russa in Ucraina. Essa non è solo la risposta alla escalation USA-NATO, anche nucleare, che mette in pericolo la sicurezza della Russia. È la risposta alla pretesa dell'Occidente di mantenere un mondo unipolare sotto il proprio dominio. Si apre così la sfida del nuovo periodo storico, quella di costruire un mondo multipolare.
1916182972Nouvelle Librairie Nationale Paris, Nouvelle Librairie Nationale, 1916. In 12 broché de 379 pages. 5 cartes. Préface de Maurice Barrès. Bon état
2011100047129vendemiaire 2011 224 pages 15x20x2cm. 2011. Broché. 224 pages.
2011100056354vendemiaire 2011 224 pages 15x20x2cm. 2011. Broché. 224 pages.
2010100116565Fayard 2010 220 pages in8. 2010. Broché. 220 pages.