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Quinto prestito nazionale di guerra. Ottimo esemplare. Brossura cartacea editoriale, pp. 15, in 16°
1 Vol. In-16 pag. 45 varie ill. n.t PROG 17232 CATT_ATT 28
In-8 (Cm 21,5 x 15), pp. 13, brossura editoriale illustrata. Ingialliture sparse. BUONO
Roma, 1939, 5 febbraio, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 16 de "La Tribuna illustrata - Supplemento illustrato de La Tribuna"
In 16° br. pp. 28
Volantino in 16° stampato solo a un verso
In 16° br. pp. 27 (tracce d'uso)
In 16° br. pp. 23
Quaderni di politica e di economia durante il fascismo. Volume in brossura in condizioni buone. Brossura
8° br., pp.43
Voluminosa brossura con copertina morbida, parzialmente illustrata, in buonissimo stato, velata da ossidazione leggera, con mende da conservazione comuni. Fogli con ottimo aspetto, toni lievemente alterati dalla luce, pulviscolo ai tagli. N. pag. 869. USATO
8vo., First Edition, with portrait frontispiece and plates (one double-page); original series binding of black cloth, upper board and backstrip blocked and lettered in black, a bright, clean copy. Published in the series 'Old Bailey Trials'.
In 8°, br. edit., pp. 8 con ill. b.n. n.t.; ottimo es..
br. "Propaganda. L'arte di manipolare l'opinione pubblica" è un saggio del 1928 di Edward L. Bernays, 'padre delle pubbliche relazioni' e pioniere dell'arte propagandistica in senso moderno. Sebbene il suo nome sia ancora oggi poco noto al grande pubblico, l'opera e le idee di Bernays hanno influenzato profondamente le strategie comunicative e politiche dal secolo scorso e fino ai giorni nostri. In occasione dell'anniversario dei 90 anni dalla prima pubblicazione, riproponiamo con una nuova traduzione questo controverso - e per certi versi inquietante - saggio breve, divenuto nel corso degli anni un testo culto in cui si teorizza, forse per la prima volta in termini così espliciti, la necessità, per una democrazia sana, di ricorrere a tecniche "scientifiche" per "plasmare" e "inquadrare" l'opinione pubblica: per dar luogo a quell'«ingegneria del consenso» di cui Bernays fu pioniere e primo teorico. La propaganda come strumento d'elezione per la manipolazione dell'opinione pubblica in democrazia è teorizzata da Bernays come essenziale al buon funzionamento di ogni settore della società: la manipolazione "scientifica" dell'opinione pubblica - «per portare ordine laddove regna il caos» - deve essere l'obiettivo principale del moderno consulente in pubbliche relazioni e raggiungere ogni campo della vita: politica, affari, arte, scienza e servizi sociali. L'arte delle pubbliche relazioni diviene quindi essenziale per permettere la piena realizzazione della società democratica, in cui la «minoranza intelligente» riesca a plasmare la maggioranza silente e gregaria in vista di obiettivi e scopi «positivi e costruttivi», tendenti alla pace sociale e al benessere del maggior numero di uomini possibili.
S.l., s.n.t., s.d. (primo ventennio del '900). Foglio volante (cm. 17 x 25) di propaganda antiaustriaca, che denuncia le pesanti condizioni di lavoro imposte dal "nemico" ai cittadini italiani nelle terre occupate.
fascicolo in bross. edit. ill., pp. 12, in testa alla copertina: Noi tireremo dritto
Cm. 20; pp. 32. Brossura editoriale illustrata colorata. Ottimo esemplare.
Cm. 19; pp. 36. Brossura editoriale illustrata. Fotografie a piena pagina nel testo. Ottimo esemplare.
Piacenza, Tipografia Commerciale Piacentina, 1937, 8vo punto metallico, pp. 19 (alcune sottolineature nel testo e segni a penna alla retrocopertina) .
Reggio Emilia (stabilimento ausiliario), Istituto Veneto di Arti Grafiche, [1918], in-4, pubblicazione nata senza brossura., pp. 7, [1]. Il testo, datato 1 luglio 1918 è steso dal commissario italiano: Capitano Ugo Ojetti.
Reggio Emilia (stabilimento ausiliario), Istituto Veneto di Arti Grafiche, [1918], in-4, pubblicazione nata senza brossura, pp. [8]. Il testo è steso dal commissario italiano: maggiore Ugo Ojetti.
bross. edit. ill., lievi fioriture
fascicolo di 48 pagine, bross. edit. ill., minime rotture in sovrac.
New English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 176 p., ills. Türk ve Arap. Translated by Cemil Üzen. First Ediiton in 1912 in Ottoman Turkish. Türk ve Arap (Turk and Arab) was written addressing the incited Arabic people against the Ottoman Turks by the Britain. It address Arabs and the basic idea of the book is that Turks and Arabs can not live separately and if they separate Muslims would loose their independence.