1 173 résultats
Note: In 8°, br. edit. ill., pp. 92,(4),coll. "Quaderni di Politica e di Economia Contemporanea. N. 19 - 20"; buon es.. Editore: Stabilimento Grafico F. Capriotti - Roma
br. Il volume si propone di offrire una dettagliata rassegna dei simboli e dei linguaggi impiegati nella costruzione della Spagna franchista: a partire dalle canzoni di trincea della Guerra Civile, fino alle produzioni cinematografiche degli anni del declino del regime, attraverso i meccanismi della propaganda e la macchina del terrore. La costruzione del consenso, l'uso politico del trauma collettivo, la fede consegnata alla sfera pubblica: la storia del regime franchista è una storia di simboli ricostruiti, vituperati, recuperati e contesi. Quale lingua parlava il potere franchista? Cosa resta di quella lingua, una volta lasciata indietro la sovrastruttura di distorsioni dei significati, di invenzioni e snaturamento delle parole? Ricostruire l'intreccio di simboli, identità, consenso, trauma e memoria significa affrontare un volto multiforme, nell'eterna riflessione sulla natura e la voce del potere in ogni tempo e luogo.
Nella costruzione delle democrazie postbelliche il senso di appartenenza all'Occidente ha giocato un ruolo importante nella stabilizzazione dei sistemi politici usciti dalla Seconda guerra mondiale. Il volume seleziona alcuni case-studies (Francia, Italia, Spagna e Germania) e alcuni nodi problematici legati alla diffusione del concetto di Occidente e al conflitto che ne è derivato. I saggi sono frutto di una ricerca realizzata all'interno di una ricerca del Dipartimento di Politica, Istituzioni, Storia diretta da Paolo Pombeni e finanziata dal ministero della Ricerca. Attraverso l'analisi degli autori, il volume mette in luce il ruolo che il concetto di Occidente e il contrasto est-ovest hanno giocato nella costruzione del consenso politico dei sistemi politici del dopoguerra. Curatori: S. Cavazza.
br. Che cos'è la SpotPolitik? È la politica che pensa che per comunicare basti scegliere uno slogan generico, due colori e qualche foto. Quella che riduce la comunicazione a uno spot televisivo. Di SpotPolitik hanno peccato tutti i partiti italiani con pochissime eccezioni. Gli anni dal 2007 al 2011 sono stati i peggiori in questo senso, ma non illudiamoci che sia finita: la cattiva comunicazione potrebbe sommergerci ancora. Riflettere sugli errori del passato può essere utile ai politici, per non caderci ancora; e a tutti noi per scoprire come sia stato possibile accettare (e votare) quella roba.
br. Il 2014 è stato l'anno della chiamata alle urne per le penultime elezioni europee che, con tutte le cautele del caso, hanno rappresentato in Europa l'exploit dell'avanzata populista. In questo saggio si affronta il tema della performance populista-comunicativa di tre partiti durante tale occasione: Lega Nord in Italia, Podemos in Spagna e UKIP in Gran Bretagna. Il pianeta più luminoso, Venere, è stato utilizzato a lungo come metafora per capire il modo in cui gli europei intendessero la politica: dialogo, soft power, pace duratura. È ancora così? Il 2014 ha mostrato una nuova mappa spaziale. È il populismo dell'Europa, il populismo di Venere: i tre Paesi in esame presentano storie molto diverse ma sono accumunati dal trovarsi in prima fila nella trincea populista, ove si combatte contro le élites, la casta, gli stranieri e l'Europa stessa. Proprio tenendo conto di questo, la domanda cui quest'opera a carattere divulgativo ha provato a rispondere è stata: che tipo di populismo comunicativo è stato quello dei partiti presi in considerazione?
ill., br. Un viaggio all'interno dell'universo simbolico del fascismo, fra i miti, i riti e i monumenti di un movimento politico che ebbe l'ambizione di imprimere nelle coscienze di milioni di italiani e italiane la fede nei dogmi di una nuova religione. Emilio Gentile insegna storia contemporanea all'Università di Roma La Sapienza. Tra le sue opere più recenti: "Fascismo e antifascismo. I partiti italiani fra le due guerre", "Le origini dell'ideologia fascista", "La via italiana al totalitarismo".
Il volume si propone di offrire una dettagliata rassegna dei simboli e dei linguaggi impiegati nella costruzione della Spagna franchista: a partire dalle canzoni di trincea della Guerra Civile, fino alle produzioni cinematografiche degli anni del declino del regime, attraverso i meccanismi della propaganda e la macchina del terrore. La costruzione del consenso, l'uso politico del trauma collettivo, la fede consegnata alla sfera pubblica: la storia del regime franchista è una storia di simboli ricostruiti, vituperati, recuperati e contesi. Quale lingua parlava il potere franchista? Cosa resta di quella lingua, una volta lasciata indietro la sovrastruttura di distorsioni dei significati, di invenzioni e snaturamento delle parole? Ricostruire l'intreccio di simboli, identità, consenso, trauma e memoria significa affrontare un volto multiforme, nell'eterna riflessione sulla natura e la voce del potere in ogni tempo e luogo. Autori: Irene Arbusti. Curatori: María José Flores Requejo. Prefazione: Armando Francesconi.
br. «Non sono un medico, non sono un politico, sono un giornalista. Il mio pezzettino, la mia gocciolina, è provare a raccontare la guerra per quello che è: merda, sangue, morte e dolore.» Mentre l'Ucraina brucia, Nico Piro, inviato di guerra per il Tg3, ragiona e scrive in queste pagine, con penna affilata, della vendita del "prodotto-guerra" da parte dei politici e del loro apparato mediatico, disperatamente impegnati a piazzare il conflitto a un'opinione pubblica che non ne vuole sapere nulla ed è schierata - lo dicono i sondaggi - con la pace. Di fronte alla violenza verbale degli opinionisti con l'elmetto, al sorgere di un pensiero unico bellicista, lo scopo di questo pamphlet è smontare la narrazione della guerra che ci stanno spacciando come male necessario dall'alto valore morale.
Con l'arrivo di Matteo Renzi a Palazzo Chigi prosegue la narrazione del cambiamento. Abile interprete delle diverse forme di comunicazione, Renzi si muove all'interno della campagna permanente e, giunto al potere, dal racconto della sfida degli anni della sua ascesa passa a narrare la costruzione di una "nuova era". Il racconto di governo assume ben presto la struttura di una fiaba compiuta e come tale viene continuamente riproposto, da Renzi e da altri protagonisti del renzismo, e al tempo stesso difeso con la determinazione propria della mentalità di tipo ideologico. Quel racconto è qui portato alla luce e interpretato in relazione alla sua efficacia e alla funzione che svolge in questa particolare fase della politica italiana, attraverso l'analisi di quotidiani, settimanali popolari, interventi televisivi e Twitter. Autori: Sofia Ventura.
L'autore era membro dell'organizzazione studentesca germanica dell'Università di Heidelberg. In quest'opera presenta sessanta ritratti di grandi del 7 - 8 e '900, proponendo il loro pensiero sull' Inghilterra. Brossura editoriale, pp. 123, in 8°
grand in-8° oblong, non pag., abdt ill. in-t. en noir et en couleurs, broché, couverture illustree. Rousseurs à la couverture sinon bel exemplaire [WE-2] Textes FR-NL
Milano, 1942, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 351/362 con una cartina e numerose fotografie. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-16 (Cm 16 x 11), pp. 32, brossura editoriale illustrata. Illustrazioni b.n. nel testo. Qualche ingiallitura sparsa, piccola macchiolina al margine alto di qualche pagina. Ordinari segni del tempo. BUONO
Rimini, La Pieve, 1995, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 46, alcune foto in nero e a colori nel testo, catalogo mostra. Firma di possesso.
Roma, Istituto Ricci, (anni '40) 16mo punto metallico, pp. 36.
Milano, 1942, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 259/264 con una cartina e numerose fotografie. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, 1942, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 821/824 con una cartina e 2 fotografie. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, 1942, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 685/688 con 2 cartine. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, 1942, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 171/176 con 4 cartine. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, 1941, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 971/ con numerose fotografie e tavole fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, 1943, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 13/16 con 2 fotografie. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
16° br. pp.30, ben tenuto
Spillato, cm12.5x16.5, pp 31 (1). Opuscolo politico di propaganda democristiana anticomunista.
Spillato, cm12x17, pp 24. Opuscolo di propaganda democristiana anticomunista per le elezioni politiche del 1953.
in 4° br. pp.42