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Opuscolo spillato, cm12x21, pp 23 (1); illustrazioni e copertina di Fulvio Bianconi.
Opuscolo spillato, cm12x16, pp (2) 27 (3); un disegno di Fulvio Bianconi all'antiporta. SI UNISCE dello stesso autore: L'Ufficiale di complemento. Lettera di un Capitano al suo ex-subalterno. (Edizioni Marte, 1943), cm12x17, pp 24.
32pp.geïll., 35cm., B73778
32pp.geïll., 35cm., B73774
32pp.geïll., 35cm., orig.omslag (rug hersteld), B73781
32pp.geïll., 35cm., B73782
32pp.geïll., 35cm., B73785
32pp.geïll., 35cm., B73786
32pp.geïll., 35cm., orig.omslag (hersteld), B73788
Roma, 1939, 5 febbraio, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 16 de "La Tribuna illustrata - Supplemento illustrato de La Tribuna".
LE CANZONI DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA raccolte da G. Pisanò – U. Scaroni - M. Tremaglia. Ediz. Del Candido 1977. Opuscolo di 26 testi con ill. a col. di militi e donne R.S.I. cm 10x14 pp. 32. Copp. ill. con l’aquila e al retro il Duce. € 15,00
In 8° leg. edit. sov. fig. pp. 172, ben tenuto
Roma, 1917, 24 giugno, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 16 de "La Tribuna illustrata - Supplemento illustrato de La Tribuna"
in-8°, pp. 51 con 12 ill. f.t. Cartoncino edit. con lievi tracce del tempo. Buone le condizioni. Volume stampato dalla Germania per screditare l'Inghilterra avversaria nel secondo conflitto mondiale.
Berlin, Erich Zander, 1940, in-8, legatura editoriale in cartoncino (fioriture), sovracc. illustrata, pp. 55. Con ill. su tavv. f.t. "Deutsche Informationsstelle, England ohne Maske", 4. Propaganda anti-inglese.
Taccuino formato cm. 14 X 10 di pp. 64, bross. edit.
Br., cm15x20.5, pp 158 (2); alcune tavole in nero e a colori.
Spillato, piatto anteriore illustrato in nero, cm17x12, pp 32 con alcune illustrazioni in nero che mostrano lo sforzo bellico inglese, Cadorna e Haig al fronte, Re Giorgio in Francia, stabilimenti di produzione di proiettili e ordigni ecc.
in-8°, 319 pages, ill. hors texte N&B, broche, couverture illustree plast. Papier leg. jaun. sin. bel exemplaire. [NV-6] Hambourg 1939 : sous la pression internationale, Hitler laisse 937 juifs allemands partir pour Cuba. ils ne débarqueront pas.
In 8° br. pp. 47
Nella prima Guerra mondiale, la propaganda che aveva il compito di mobilitare le masse trasse spunto dalla pubblicità e la pubblicità sfruttò il conflitto per vendere al meglio le merci, diventando al contempo parte integrante della comunicazione bellica. In definitiva la pubblicità si trasformava in propaganda così come la propaganda utilizzava la pubblicità: un intreccio diabolico costruito per vendere sia le merci che la guerra. Incuranti del massacro, della violenza, dei sacrifici che milioni di uomini erano costretti a subire, le aziende del fronte interno sfruttavano l'evento per aumentare i loro profitti: il patriottismo degli affari non aveva alcun pudore. Lo Stato divenne onnipresente nella vita sociale, e il marketing patriottico collaborò traendo profitto dalla guerra delle immagini. E in questo tragico contesto che nasce la moderna fabbrica del consenso. Autori: Giuseppe Ghigi.
br. Da sempre per la politica sfruttare i media a proprio vantaggio è una tentazione irresistibile. Se Mussolini è stato tra i primi a ricercare il consenso attuando una persuasione sistematica, a seguirne le orme sono stati in molti. Fabio Martini ricostruisce in questo libro la storia della propaganda mirata a conquistare l'immaginario degli italiani e diffusa attraverso i film, i cinegiornali, la televisione, la pubblicità, il web. Nel farlo, mette in luce metodi ed espedienti delle diverse epoche. Il fascismo non si è accontentato di spegnere la libertà, ma, inviando le "veline" ai giornali, ha accreditato un'immagine pacificata dell'Italia, in cui, scomparsi i fatti di sangue, le porte di casa potevano restare aperte. I notabili della Democrazia cristiana, censurando film e narcotizzando la programmazione della prima Rai, hanno soffocato racconti della realtà "troppo realistici" e quindi scomodi. Nella Seconda Repubblica i politici hanno invaso la tv come in nessun altro paese europeo, ma la proliferazione dei talk show ha finito col produrre nei cittadini una sorta di rigetto nei confronti della politica. Infine, il Movimento Cinque Stelle ha intuito prima di altri la pervasività della Rete e, cavalcando sui social rabbia e pregiudizi, ha raggiunto una platea molto più ampia dei partiti tradizionali. Una trama, quella che emerge dal racconto di Martini, fitta di segreti, perché la propaganda più efficace agisce in modo occulto e parla all'inconscio.
ril. È possibile che tutto quello che sappiamo sia falso? Come funziona la catena dell'informazione? Quali sono le nostre fonti, e le fonti delle nostre fonti? Il giornalismo è ancora il cane da guardia che controlla il potere o piuttosto è il cane da guardia che lo protegge? E gli spin doctor: chi sono e cosa fanno? Ogni partito, movimento o carica pubblica di rilievo se ne serve, con il compito di filtrare e di modellare la comunicazione per conseguire un preciso obiettivo. E, soprattutto, di controllare l'informazione, costruendo una cornice di interpretazione che viene immediatamente adottata da giornali e televisioni compiacenti trasformandosi in una vera e propria gabbia mentale. È il vero effetto gregge: abbandonare il cosiddetto "frame" diventa impossibile, se non a prezzo dello stigma e della gogna. Claudio Messora, considerato per anni, dopo Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo, il numero tre del Movimento 5 Stelle all'apice dei suoi consensi, e con una lunga esperienza da giornalista in televisione e in rete (dove, nel tempo ha costruito una viewership di milioni di persone con la piattaforma Byoblu) non è mai entrato in alcun gregge. Per questo non ha paura di raccontarci quello che ha imparato frequentando il mondo della politica e della comunicazione ai massimi vertici, dal Parlamento italiano fino a quello europeo. E niente ci sembrerà più come prima.
br. Le nuove tecnologie hanno rivoluzionato, è noto, il modo di far politica, disegnando un quadro sicuramente innovativo e, per molti versi, allarmante. Tra falsi profili, propaganda selvaggia, disinformazione e problemi di sicurezza, la nuova politica digitale riveste oggi un ruolo centrale in ogni Stato. In questo libro sono affrontati i temi dell'uso spregiudicato dei big data, del "governo tramite gli algoritmi", della politica smart attraverso l'utilizzo di app e di grandi piattaforme consultive, della profilazione politica di tutti i cittadini (mostrata al mondo dal clamoroso caso di Cambridge Analytica), del "giocare sporco" online (diffondendo fake news e attacchi gratuiti agli avversari) e della sicurezza informatica dei dati e delle attività dei politici.