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br. Come spiegare il trionfo elettorale di Donald Trump? Quali forme di soggettività sono necessarie per costruire una resistenza? Quali azioni politiche possono contrastare la crisi delle democrazie occidentali di cui Trump è divenuto simbolo? Badiou esamina a caldo, pur con lucidità critica, i motivi di questo successo, ma si spinge oltre e presenta alternative percorribili, inedite forme di resistenza politica. La crisi della democrazia occidentale comporta molti pericoli, ma offre anche la possibilità di un nuovo orientamento, la nascita di un coinvolgimento politico e civile che vada oltre ciò che conosciamo. Dopo il trauma della vittoria di Trump, un risveglio politico in Occidente è forse ancora possibile.
ril. La democrazia diretta invocata dai populisti rischia di sfociare nella dittatura della maggioranza. Il peggiore nemico del populismo sono i corpi intermedi della cosiddetta società civile: associazioni, partiti, sindacati, autorità indipendenti, amministrazioni pubbliche. La lucida analisi di una questione essenziale per il futuro del nostro mondo, e una proposta concreta sul tema dell'immigrazione.
br. Il volume si presenta come una raccolta di articoli, pubblicati negli anni dall'autore su varie riviste e giornali, incentrati sul tema dell'energia e del complesso legame con l'ambiente e il clima. Una pubblicazione intelligente e all'avanguardia che affronta scenari futuri legati alle risorse naturali e ai consumi con un taglio divulgativo orientato al cittadino interessato all'impatto delle sue attività nel contesto territoriale e globale. L'autore si trasforma in Batman per la nipotina, come spiega nell'introduzione: «cominciai a plasmare il supereroe come il difensore dell'ambiente e dell'energia, come il personaggio che combatte ovunque nel mondo affinché tutti i bimbi, oggi e domani, possano nutrirsi, abbeverarsi, studiare come ha la fortuna di poter fare lei».
br. Cosa sono gli agrinidi? Cos'è un asilo nel bosco? Come realizzare percorsi di educazione per l'infanzia nella natura? Come coniugare la propria professione di educatore, psicologo, contadino con l'educazione dei più piccoli in aziende agricole? Il libro offre risposte a queste domande a partire dalle esperienze degli autori, impegnati in prima persona nell'organizzazione e diffusione di progetti di natura educante. Scopriremo che la rivoluzione educativa costituita da agrinidi e agriasili, asili nel bosco e aule di campagna è già in atto e conta svariate esperienze in tutta Italia, talvolta anche in città. Una guida pratica rivolta a genitori, educatori e agricoltori, che fornisce istruzioni dettagliate ed esempi concreti a chi vorrebbe inserire nella propria azienda agricola un agrinido o agriasilo oppure aprire un asilo nel bosco.
br. Friedrich A. von Hayek è stato nel Novecento il maggiore esponente della cultura liberale. Egli offre qui un suggestivo e agile affresco delle idee che si trovano alla base del liberalismo e delle vicende storiche prodotte dal movimento liberale. Il liberalismo è libertà individuale di scelta, che si rende possibile solo tramite la limitazione della sfera d'intervento del potere pubblico. È il "governo della legge", che si sostituisce al "governo degli uomini". E tuttavia lo schieramento liberale ha due anime: quella rigorosamente evoluzionistica, prevalente nella tradizione britannica, e quella razionalistica, prevalente nella tradizione continentale europea. Esse hanno trovato convergenza su alcuni "postulati essenziali", quali la libertà di pensiero, di parola, di stampa. Ma l'accordo ha carattere "meramente verbale": perché il liberalismo di tipo britannico ha assunto come "valore supremo" la libertà individuale, mentre il liberalismo di tipo continentale si è venuto quasi a identificare con il movimento democratico. Il che complica le cose. La democrazia e il liberalismo si occupano infatti di due differenti problemi. La prima si chiede a chi spetti governare; e la sua risposta è che tocca ai cittadini nel loro insieme. Il secondo pone invece la questione relativa all'estensione dell'intervento del potere pubblico; e la sua risposta è che quel potere deve svolgere un compito residuale, in modo da dare spazio alla più libera cooperazione sociale. Prefazione di Lorenzo Infantino.
brossura Nell'anno drammatico della rivoluzione, Kapuscinski è in Iran per uno dei suoi più brillanti e memorabili reportage, in cerca di risposte. E riesce a temperare, con impeccabile stile, la complessa ricostruzione storico-giornalistica con un'appassionante capacità narrativa. Non fa lezione, non sale in cattedra. Al lavoro nella sua stanza d'albergo, ingombra di giornali, di ritagli, di foto, filmati e nastri registrati, ricostruisce il quadro degli eventi, delle premesse che li hanno provocati e delle situazioni che si preparano. Ricostruisce il lento ma inesorabile procedere degli avvenimenti che hanno portato alla rivoluzione khomeinista: l'incerta ascesa al potere dello scià, la sua euforica prepotenza in seguito alle scoperte petrolifere, il clima di terrore e repressione instaurato dalle brutali forze di polizia della Savak e il progressivo rifugiarsi del popolo nelle moschee, tra le braccia dei mullah e dell'islam, unica istituzione ritenuta in grado di proteggere dalla violenza cieca del potere centrale di Teheran. Il suo puzzle rigoroso è sempre filtrato dalla sensibilità e da un'umanità profonda.
br. Da oltre vent'anni Naomi Klein coniuga la lotta al capitalismo con la difesa dell'ambiente. Secondo la giornalista canadese, le soluzioni adottate fino a ora per contrastare la crisi climatica si sono rivelate inefficaci perché messe in atto in un contesto di libero mercato, che per natura porta l'uomo (prima di tutto un consumatore) a compiere gesti inquinanti. Ma il problema è reale e, se vogliamo evitare il peggio, è necessario sfruttare la paura di un futuro invivibile per reagire e dare vita a una società migliore e più sostenibile. Non possiamo aspettare oltre, e il cambiamento dovrà essere radicale.
br. Questo libro è stato scritto per il cristiano chiamato ad affrontare le sfide della lotta politica e culturale in un tempo che pare determinato a costruire una società senza Dio, quindi senza rapporto fra Creatore e creatura, senza princìpi assoluti né verità condivise. In ultima analisi, senza quella pienezza di significato e di speranza che secondo l'Autrice, nel maturare della sua conversione in età adulta, solamente il cristianesimo possiede. Perché non c'è salvezza, non c'è vita eterna nella scienza, nella tecnologia, negli uomini che pensano di bastare a sé stessi. Queste pagine richiamano chi ha il dono della fede a comunicarla in ogni àmbito della società in cui è chiamato a spendersi: «Si tratta di messaggi estremamente importanti per chi nella battaglia politica e giuridica si confronta con resistenze inaudite», ha scritto Johannes Hartl nel suo invito alla lettura, sottolineando come le armi imprescindibili con cui scendere in campo siano la preghiera e il digiuno, per favorire il discernimento e il rinnovamento interiori. E poco importa se oggi la presenza cristiana è fortemente minoritaria, poiché, come evidenzia l'autrice, «i trend sociali non sono irreversibili», ma soprattutto chi abbraccia Cristo sa che Egli ha già vinto il mondo e vive, pertanto, nella prospettiva dell'eternità, preoccupandosi unicamente di ciò che davvero conta davanti a Dio.
br. Serge Latouche, economista bretone che a oggi preferisce definirsi filosofo, ci racconta la sua idea di crisi, analizzando il rapporto tra ecologia, economia e filosofia in un interessante e denso dialogo palermitano con uno degli antropologi più contemporanei del momento, il siciliano Franco La Cecla. Durante la conversazione emerge che quello che sta accadendo in campo ambientale, economico e sociale, è di fatto il risultato di una concezione di progresso che non tiene conto dei limiti naturali e temporali della realtà, che alla cooperazione tra gli umani preferisce competizione e conflitto. Secondo Latouche, invertire la rotta prima di emergenze e disastri a cui potrebbero corrispondere svolte autoritarie forse è ancora possibile, ma ciò implica un cambiamento culturale e una presa di coscienza urgente e di portata globale. La parola "decrescita" è stata scelta in maniera provocatoria, uno slogan coniato da Serge e da una serie di pensatori affini, discepoli di Ivan Illich all'inizio del nuovo millennio, per porre attenzione alla necessità di uscire non dalla crescita, ma dalla società della crescita. Una conversazione a due voci ricca di stimoli e suggestioni, dove si afferma la necessità di imparare a ricostruire i rapporti sociali ascoltando davvero quali siano i reali bisogni umani e abbandonando la fame di consumo infinito a favore di una consapevolezza collettiva per decrescere serenamente senza estinguersi come specie.
brossura Nel pensiero di Giuseppe Mazzini (1805-1872), la religione occupa un posto centrale ed è strettamente legata, tramite il disegno provvidenziale, alla lotta politica per l'Unità d'Italia. La sua concezione religiosa e la sua profonda spiritualità emergono con chiarezza nei quattro saggi proposti in questo volume, risalenti al periodo 1832-1870, che sostanzialmente racchiude l'intero arco della sua vita attiva. Vi emergono con chiarezza molti temi chiave del pensiero mazziniano: la critica del papato, che ostacola l'unificazione e l'indipendenza della nazione oltre che l'emancipazione civile e religiosa del popolo; lo stretto nesso tra religione e politica e, contemporaneamente, la distinzione tra potere politico e potere spirituale; gli ideali democratici e repubblicani, la religione del Progresso...
br. Com'è possibile che l'umanità, che ha raggiunto un progresso tecnologico senza precedenti, non riesca a fare in modo che ogni uomo sul pianeta possa disporre di una casa, di cibo, degli indumenti essenziali, di cure adeguate, di un lavoro dignitoso commisurato alle sue possibilità? A questa domanda fondamentale - e sempre più urgente visti il degrado della nostra società e l'acuirsi delle disuguaglianze fra poveri e ricchi - la lettura di questo libro fornisce alcune risposte. Per l'autore la società potrà cambiare soltanto quando un'etica diversa guiderà le nostre azioni, sapremo instaurare un nuovo rapporto con la natura e abbandoneremo l'odierna "logica della crescita e della produttività", che si è rivelata rovinosa e incapace di risolvere i problemi, per una logica economica alternativa, davvero a misura d'uomo (con la creazione di fattorie e di piccoli centri abitati in cui si pratichi un'agricoltura di sussistenza, ad esempio, e una produzione industriale limitata ai beni veramente necessari). Con il suo stile semplice e diretto, Pierre Rabhi trasmette ai lettori una profonda simpatia per la terra e per il suo ideale di una sobrietà felice.
br. Per un certo mondo che conta le politiche egualitarie sono un grave handicap per l'economia e un pericoloso "azzardo morale": un grado di diseguaglianza è necessario per garantire lo sviluppo economico. Nella stessa ottica, un elevato tasso di inquinamento iniziale, nella fase del decollo, sarebbe accettabile perché destinato a essere riassorbito con la crescita del benessere e il miglioramento delle tecnologie. A oggi, le diseguaglianze hanno continuato a crescere, la crisi economica globale è gravissima e lo stato ambientale del pianeta continua a peggiorare. Marco Revelli smonta pezzo a pezzo l'hardware teorico dell'ideologia neoliberista.
1988975900München: Knesebeck & Schuler. 1988. 398 Seiten. 21,5 cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einer Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat keine Gebrauchsspuren; Hardcover mit Schutzumschlag
1999217319Marburg: Tectum-Verl. 1999. 187 S. 21 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Buchrücken wurde professionell mit einer schwarzen Tesaleiste und Deckel mit durchsichtigen privaten Klebeschutzumschlag (foliert) versehen; Schnitt wurde mit JS-Stempeln versehen (Schnitt ist zerstempelt); Broschiert
1974976297Erlangen: Verl. D und C. 1974. XVIII.; 176. 31,5x22,5cm. Zustand: Gut leicht gebräunt (Innen); Einer Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat min. bis geringe Gebrauchsspuren; Untere Außenecke des deckels gering bestoßen; Schutzumschlag (hat leichte Gebrauchsspuren); Ppbd.
1901841680Stuttgart: Franckhsche. 1901. XII.; 496. 24cm. Zustand: Gut gering bis leicht gebräunt, äußerer Seitenrand (1cm) mind. leicht gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Vorderdeckel hat im oberen Bereich rechts eine kleine verfärbte Stelle; Rot-Komplettschnitt; Gewebe (Grüner Leinen)
1900189110Jena: Gustav Fischer. 1900. ca. 1000 Seiten. 24cm. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Ist leicht bestoßen-berieben; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Buch könnte nachgebunden worden sein; Weiter beigebunden : Johann Joachim Becher : ein Beitrag zur Geschichte der Nationalökonomik, Erdberg-Krczenciewski, Robert A. von, Jena : G. Fischer, 1896; Rubelkurs und russische Getreideausfuhr : eine Währungsstudie Kantorowicz, Franz Hartwig, Jena : Fischer, 1896; Der Wertgedanke : ein verhülltes Dogma der Nationalökonomie ; kritische Studien zur Selbstbesinnung des Forschens im Bereiche der sogenannten Wertlehre, Gottl, Friedrich, Jena : G. Fischer, 1897; Familienfideikommisse, Hager, Paul, Jena : G. Fischer, 1897; Über die Versicherung minderwertiger Leben. Kehm, Max. Jena : Fischer, 1897; Die Einkommenbesteuerung nichtphysischer (juristischer) Personen. Feitelberg, David. Jena : Fischer, 1900; Halbleinen
1992626956Berlin: Akad.-Verl. 1992. 405 S. 22 cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Deckel ist gering bis leicht berieben; Schnitt oben min. , unten rechts gering angestaubt; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Ppbd.
1987582072Herford [u.a.]: Mittler. 1987. 120; 120; 120; 120. 24cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Ist etwas bestoßen-berieben; Teil 4, ISBN : 3813203611; Broschiert
1967370043Osnabrück: Biblio Verl. 1967. X, 368 S. 23 cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; BL-Anmerkungen auf unterer Vorderdeckel; Oberer u. unterer Schnitt leicht angestaubt, unten ist leicht fleckig; Neudr. der Ausg. 1925 Broschiert
1994790664Bonn: Economica-Verl. 1994. VIII, 243 S. : graph. Darst. 21 cm. Zustand: Gut (Innen); Besitzerstempel (Innen); Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Besitzerstempel auf Schnitt; Buchrücken ist leicht lesespurig; Broschiert
2003851388Berlin: Duncker & Humblot. 2003. 360 Seiten. 23cm. Zustand: Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Archivex.; Kleiner Schrifteintrag (Innen); Einband Außen hat keine Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Topgepflegtes-Archivex.; Broschiert
1992951855Bonn: Europa-Union-Verl. 1992. 94 Seiten. 22,5cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband Außen hat min. bis geringe Gebrauchsspuren; Broschiert
1992953431Berlin: Duncker & Humblot. 1992. 412 S. 23,5 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel (Innen); Einband Außen hat geringe Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Buchrücken wurde professionell mit einer schwarzen Tesaleiste und Deckel mit durchsichtigen privaten Klebeschutzumschlag (foliert) versehen; Schnitt wurde mit JS-Stempeln versehen (Schnitt ist zerstempelt); Broschiert
2000972522Stuttgart :: Klett-Cotta. 2000. 269;. 21cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Ppbd.