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ril. Evocato con insistenza dalle più diverse e contrapposte parti politiche, il liberalismo italiano non è mai riuscito a trovare una sua coerente e chiara messa in pratica. Sulle ceneri del Ventennio fascista, l'Italia del dopoguerra si era dotata di istituzioni e di una costituzione di ispirazione democratica e liberale, ma la scena politica era stata occupata da democristiani e comunisti. Il crollo della Prima repubblica ha visto poi l'ascesa di due personaggi di orientamento politico opposto: un leader ex comunista come Massimo D'Alema e un imprenditore come Silvio Berlusconi. Ma, trascorsi vari anni, possiamo dire che quella rivoluzione è rimasta nel cassetto. Forte è dunque l'esigenza di domandarsi se esista e dove si fondi la tradizione del liberalismo italiano. Spunti per una risposta si trovano in queste acute pagine di Massimo L. Salvadori, dedicate ad alcune tra le più eminenti figure di politici e intellettuali liberali del nostro paese. Nella loro opera si rispecchiano vicende e caratteristiche di un liberalismo fatto di istituzioni liberali dapprima segnate dall'impossibilità di giungere a maturità, poi soppresse dal fascismo e infine rinate in veste democratica. Un liberalismo mai compiuto, a causa del perpetuarsi di sistemi politici "bloccati", che ne hanno sacrificato l'anima stessa: un confronto dialettico tra forze di governo e forze di opposizione capace di dar vita a "normali" alternative di governo.
br. «D'ora in poi il nostro impegno sarà per quegli uomini, di ogni provenienza politica e ideologica, che non si sono arresi in questi anni infami e a quei giovani che solo ora si affacciano su questo deserto di macerie e si chiedono "perché?" [...] Ci sono libri e scritti dell'altra "estrema" non passibile di riciclaggio nel "sistema" che potremmo sottoscrivere parola per parola; ci sono uomini retti e coraggiosi con i quali ci sentiremmo onorati di condividere un lungo tratto di strada. Ma sia chiaro che la nuova cultura rivoluzionaria non è quella del sincretismo onnicomprensivo fra idee inconciliabili, la cultura dell'et-et contrabbandata ad usum delphini dagli ex ribelli di tutti i fronti oggi egemonizzati e omologati dai padroni del vapore, politici e/o cattedratici. La nostra sarà allora la cultura dell'aut-aut, delle nuove e radicali contrapposizioni, con i compagni di domani contro i nemici di oggi e i falsi amici di ieri. Questi dunque i veri fronti di lotta in Italia, che attraversano in verticale i vecchi fronti del passato.»
br. Nelle pagine di "Orion" il mondialismo è presentato come un'ideologia, un progetto, una tendenza parte integrante di progetti variamente formulati da diverse organizzazioni tra di loro alleate e concorrenti al tempo stesso; si afferma che il Governo Mondiale è un progetto perseguito e non realizzato; che comunque queste organizzazioni hanno un potere enorme e controllano diversi Paesi attraverso mezzadri insediati nei governi, attraverso l'alta finanza, il sistema bancario, il sistema creditizio, l'infiltrazione in organismi come l'Onu, il Gatt, l'Unicef etc.; esse controllano inoltre la totalità dei mezzi di informazione e cercano di agire in modo discreto per plasmare menti e condizionare caratteri; lavora per lo sfruttamento intensivo del Terzo Mondo; lavora attraverso il controllo geopolitico, geofinanziario, geoenergetico; lavora per distruggere culture e popoli, per omologare, omogeneizzare, appiattire, uniformare. Con articoli di: Aleksandr Dugin, Marco Battarra, Maurizio Murelli.
cm. 18 x 25,5, 216 pp. Fondazione Luigi Firpo. Centro di studi sul pensiero politico - Studi e testi Relazioni sui temi dell?arcaismo e della modernit? del 1848, delle origini del cattolicesimo sociale, del pacifismo e dell?europeismo negli anni della rivoluzione, di Mazzini nei suoi rapporti con la societ? italiana, della democrazia e della societ? nel ?Manifesto comunista? marx-engelsiano, degli sviluppi dell?interpretazione storiografica del positivismo. This book reports on the themes of archaism and modernism of 1848, of the origins of social Catholicism, pacifism and Europeanism during the years of the revolution, of Mazzini and his relationship with the Italian society, of democracy and of the society described by Marx and Engels in Manifesto comunista, of the developments of historiographical interpretation of positivism. 435 gr. 216 p.
AAVV XXIII congresso del PCUS. Testi e documenti. , Editori Riuniti 1966, Copertina: in cartoncino uso tela. Legatura: a filo refe. Frontespizio: ingiallito. Sguardi: ingialliti lievemente. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Taglio: ingiallito. Margini delle pagine: ingialliti. Sovraccoperta: in acetato trasparente Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
Antonio d'Aosta, Alberto Magno, Bonaventura, Tommaso d'Aquino, Duns Scoto, Ruggero Bacone dorso leggermente scollato - gore del tempo
2013500136268Hachette 2013 336 pages 11 2x17 5x1 9cm. 2013. pocket_book. 336 pages.
STATO BUONO rilegato con sovracc I collabos francesi Sovracopertina con leggero strappo in quarta
PRIMA EDIZIONE Usura del tempo Invito alla lettura di Franco Cardini. Un pamphlet contro il vizio nazionale
1979100137409Cambridge University Press 1979 412 pages in8. 1979. Broché. 412 pages.
interventi, documenti e riflessioni dell'autore nella stagione del MOVIMENTO CATTOLICO TRADIZIONALISMO POPOLARE (1987-1994
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO, LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Riesaminare le condizioni e i modi in cui l'arte italiana si consegnò colpevolmente o incolpevolmente al fascismo ha significato per il gruppo di giovani critici autori di questo libro non solo cogliere il rapporto arte-società in uno dei momenti più difficili della storia del nostro paese e dell'Europa occidentale, ma provocare una costruttiva riflessione critica. Uscire fuori da un'idea del fascismo come fenomeno storico concluso ha voluto dire identificarne oltre il gioco dei risentimenti e le indignazioni moralistiche le mitologie, le strategie, i meccanismi. In questa prospettiva, il volume dedica un'attenzione particolare a singoli momenti della vita artistica in Italia tra il primo dopoguerra e il 1945 in rapporto agli avvenimenti della storia sociale e politica. Sono stati per questo evidenziati il futurismo (Crispolti) e l'esperienza del razionalismo e dell'arte astratta (Birolli) visti di fronte al progetto mai realizzato di creare un'arte di regime. È sembrato utile inoltre confrontare il percorso della cultura italiana con le contemporanee esperienze tedesche (Hinz) per i loro legami politici e per le equivalenze e le distanze esistenti fra le due condizioni storiche. I saggi qui raccolti prendono lo spunto da una serie di conferenze organizzate nel 1973 dalla Casa della Cultura di Milano sul tema "Arte e fascismo". Enrico Crispolti insegna storia dell'arte all'Università di Salerno. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni tra cui citiamo Il mito del la macchina (1969). Ha organizzato una serie di importanti mostre tra cui quella di Balla a Torino nel 1963. Zeno Birolli insegna storia dell'arte all'Accademia Albertina di Torino. Si è occupato di arte moderna e tardo-medievale. Fra i suoi lavori citiamo la cura degli Scritti editi e Inediti di Boccioni (1972) e di Errante, erotico, eretico di Licini (1974). Ha organizzato, fra le altre, la mostra di Licini del 1968 a Torino. Berthold Hinz insegna storia dell'arte all'Università di Francoforte. Fra i suoi scritti ricordiamo: Dürers Gloria (1971), Zur Dialektik des bürgerlichen Autonomiebegriffs (1972) e Beiträge zur Geschichte des Ehepaarbildnisses (1973). Contiene: Appunti sui materiali riguardanti i rapporti tra futurismo e fascismo di E. Crispolti; Tesi sull'estetica del nazionalsocialismo di B. Hinz; Verso un'estetica di Z. Birolli. Descrizione bibliografica Titolo: Arte e fascismo in Italia e Germania Titolo originale: Thesen zur Äesthetik des Nationalisozialismus Autore: Berthold Hinz, Enrico Crispolti, Zeno Birolli Curatore: AA.VV. (Interventi di Autori Vari): Sergio Antonielli, Raffaele De Grada, Luciano De Maria, Mario De Micheli, Carlo Fontana, Ferruccio Masini, Morando Morandini, Marco Rosci, Rubens Tedeschi Traduzione dal tedesco di: Giorgio Backhaus Editore: Milano: Feltrinelli, Settembre 1984 Lunghezza: 181 pagine; 18 cm; illustrato (90 illustrazioni fuori testo) Nota di: Pasquale Guadagnolo Collana: Volume 63 di I Nuovi testi Soggetti: Arte, Critica, Storia, Novecento, Anni Dieci, Anni Venti, Anni Trenta, Anni Quaranta, Movimenti artistici, Filosofia, Ideologie politiche, Fascismo, Nazismo, Nazionalsocialismo, Artisti, Censura, Propaganda, Italia, Germania, Stili, Correnti, Brutalismo, Futurismo, Futuristi, Linguaggio, Opere generali, Cultura, Estetica, Monumenti, Pittura, Pittori, Linguistica, Masse, Committenze, Esposizioni, Mostre, Gallerie, Pubblicità, Design, Espressionismo tedesco, Cinema, Poetica, Libri illustrati, Terzo Reich, Dittatura, Totalitarismo, Ideologia, Consenso, Dissenso, Protezione, Berlino, Monaco, Ebrei, Antisemitismo, Politica, Esibizioni, Architettura fascista, Culto del capo, Kunst, Paesaggio, Natura, Hitler, Mussolini rivoluzionario, Edifici, Costruzioni, Opere pubbliche, Concetto, Simbolismo, Simboli, Potere, Maestosità, Funzione, Materiali, Arte degenerata, Fotografia, Industria, Guerra, NSDAP, Cultura, Ministero, Arti visuali, Non ariani, Modernisti, Modernismo, Esclusione, Repressione, Regime, Reichskulturkammer, Partito nazista, Partecipazione, Degenerazione, Stato, Finanziamenti, Finanze, Arte ebraica, Comunismo, Bolscevismo, Anti-comunismo, Unione Sovietica, Russia, Peter Adam, Letteratura, Collezionismo, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Libri Vintage Fuori catalogo, Vita artistica e culturale, Feixisme, Italien, Fascisme, Italie, Futurisme, 1922, 1943, ètudes diverses, Faschismus, Deutschland, Miti, Mitologia, Frankfurter Schule, Scuola di Francoforte, Weimar, Borghesia, Intellettuali, Razionalismo, Storiografia, Analisi, Giò Pomodoro, Alik Cavaliere, Iconografia, Eversione, Gian Franco Vené, Fernando Tempesti, Emilio Bertonati, Vittorio Fagone, Renzo De Felice, Tommaso Marinetti, Avanguardie europee, Destra, Sinistra, Appartenenza, Macchina, Tecnica, Tecnologia, Tradizione, Eroismo, Dialettica, Pensiero politico, Documenti, Rottura, Audacia, Provocazione, Reazione, Azione, Militarismo, Violenza, Coraggio, Ribellione, Patriottismo, Nazionalismo, Teatro, Proclama, Trieste, Roma, Igiene, Irredentismo, Liberazione, Libertà, Imperialismo, Anticlericalismo, Chiesa, Liberalismo, Socialismo, Colonialismo, Espansionismo, Conquiste, Georges Sorel, Charles Péguy, Max Stirner, Wagner, Dadaismo, Interventismo, Bruno Corra, Umberto Boccioni, Carlo Erba, Mistica, Gabriele D'Annunzio, Consumismo, Anarchia, Carlo Carrà, G. Balla, Depero, Prampolini, Dottori, Credere, Obbedire, Combattere, Balilla, Gioventù fascista, Educazione, Artecrazia, Razzismo, Stampa, Editoria, Giornali, Quotidiani, Hermann, Bandiera, Sport, Rudolf Hermann Eisenmenger, Mercker, Bergmann, Heinrich, Kiefer, Sironi, Oltremare, Bruno Munari, Pagano, Impegno civile, Professionisti, Corporazioni, Corporativismo, J. Le Breton, Lavoro, Armi, Fiere, FIAT, Demagogia, Populismo, Griffini, Case popolari, Musica, RAI, Radio, televisione, Cinegiornale, Alceo Toni, Barbara Giuranna, Rito Selvaggi, Duce, Decima Legio, Pietro Mascagni, Alfredo Casella, Conservatorio, Minculpop, Jazz, Criticism, History, Twentieth Century, Tens, Twenties, Thirties, Forties, Art Movements, Philosophy, Political Ideologies, Fascism, Nazism, National Socialism, Artists, Censorship, Italy, Germany, Styles, Currents, Brutalism, Futurism, Futurists, Language, General works, Culture, Aesthetics, Monuments, Painting, Painters, Linguistics, Masses, Clients, Exhibitions, Exhibitions, Galleries, Advertising, German Expressionism, Poetics, Illustrated books, Third Reich, Dictatorship, Totalitarianism, Ideology, Consent, Dissent, Protection, Munich, Jews, Anti-semitism, Politics, Exhibitions, Fascist architecture, Chief worship, Landscape, Nature, Revolutionary, Buildings, Constructions, Public works, Concept, Symbolism, Symbols, Power, Majestic, Function, Materials, Degenerate, Photography, Industry, War, Culture, Ministry, Visual arts, Non-Aryans, Modernists, Modernism, Exclusion, Repression, Nazi party, Participation, Degeneration, Funding, Finances, Jewishes, Communism, Bolshevism, Anti-communism, Literature, Collecting, Bibliography, Reference, Consultation, Out of print books, Cultural life, Myths, Mythology, Frankfurt School, Bourgeoisie, Intellectuals, Rationalism, Historiography, Analysis, Iconography, Eversion, European Avant-gardes, Right, Left, Belonging, Machine, Technique, Technology, Tradition, Heroism, Dialectic, Political thinking, Documents, Rupture, Boldness, Provocation, Reaction, Action, Militarism, Violence, Courage, Rebellion, Patriotism, Nationalism, Theater, Proclamation, Rome, Hygiene, Irredentism, Liberation, Freedom, Imperialism, Anticlericalism, Church, Liberalism, Socialism, Colonialism, Expansionism, Conquests, Dadaism, Interventionism, Mystical, Consumerism, Anarchy, Believe, Obey, Fight, Fascist youth, Education, Artecracy, Racism, Press, Publishing, Newspapers, Newspapers, Flag, Overseas, Civil commitment, Corporations, Corporatism, Jobs, Weapons, Fairs, Demagogy, Populism, Family members, Social housing, Music, Newsreel, Conservatory Parole e frasi comuni architetti arditi arte artisti aspetti azione borghese caso centri cinema città classe Combattimento compito comune critica cultura culturale difesa discorso economico esempio estetica Fasci fascismo FELICE fondo forme forza fronte futuristi genere gruppo guerra ideologia intellettuali internazionale interventi italiana italiano lavoro libero lotta maggiore manifesto Marinetti Mario masse Milano moderna momento mondo movimento Mussolini nazionalsocialista necessario nota Novecento nuova opere paese parole passato piano pittori politica politico futurista popolo posizione possibilità potere principio progetto programma progresso pubblico quadro ragioni rapporto rappresenta razionalismo realizzato realtà regime rivoluzionario rivoluzione Sala scritto senso serie sistema situazione sociale storia storico sviluppo teatro tedesca testo TEUT Torino tradizione Vecchi
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE FIORITURA. Tommaso Demaria (Vezza d'Alba, 21 novembre 1908 – Torino, 12 luglio 1996) è stato un teologo e accademico italiano, famoso per numerosi studi sulla tomistica. Si tratta di una raccolta di lezioni, tenute in corsi di studio promossi dal FAC (Fraterno Aiuto Cristiano, fondato nel 1948), che intendono fornire alcuni presupposti teorici all'agire pastorale, e promuovere un rapporto reciprocamente fecondantesi tra teoria e prassi, per evitare sia l’attivismo sterile che “l’inerzia acritica della consuetudine”. L’Apostolato è visto qui come azione superindividuale di cui soggetto è tutta la Chiesa. Il carattere della “superindividualità” non è proprio solo della Chiesa, ma emerge anche nell'agire sociale. Questo tipo di azione non è più oggetto di intuizione, ma si rivela solo ad un attento studio della realtà storica della società e della Chiesa (Di quest’opera esiste anche una traduzione spagnola: Presupuestos doctrinales para la pastoral y el apostolado = FAC, Valencia 1959). Descrizione bibliografica Titolo: Presupposti dottrinali per la pastorale e l'apostolato Autore: Tommaso Demaria Editore: Velate di Varese: Edizione Fac-Villa Sorriso di Maria, 1958 Lunghezza: 176 pagine; 21 cm Collana: Volume 3 di Una scuola per la vita Soggetti: Religione, Cristianesimo, Apostolato cattolico, Sacerdoti, Attività pastorale, Teologia, Sussidi, Studi, Ecclesiologia, Clero, Episcopato, Chiesa viva, Organizzazione, C.M.M., Scuola, Praxis, Pratica, Ideologia, Azione, Dottrina, Pastoral, Iglesia Catolica, Realismo dinamico, Società alternativa, Rivoluzione industriale, Marxismo, Educazione, Pedagogia, Catechesi, Filosofia, Ideologia cristiana, Metafisica, san Tommaso d'Aquino, Comunitarismo, Catechismo missionario, Sintesi sociale cristiana, Catechismo, Evangelizzazione, Opus Dei, Cultura, Mondo, questione democristiana, Ontologia, Agire sociale, Libri rari, Religion, Christianity, Catholic Apostolate, Priests, Pastoral Activity, Theology, Subsidies, Studies, Ecclesiology, Clergy, Episcopate, Living Church, Organization, School, Practice, Ideology, Action, Doctrine, Dynamic Realism, Alternative Society, Industrial Revolution, Marxism, Education, Pedagogy, Catechesis, Philosophy, Christian Ideology, Metaphysics, Saint Thomas Aquinas, Communitarism, Missionary Catechism, Christian Social Synopsis, Evangelization, Culture, World, Christian Democrat question, Ontology, Social Action, Rare Books
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Descrizione bibliografica Titolo: I miti e la storia. Saggi su Foscolo e Verga Autore: Vitilio Masiello Editore: Napoli: Liguori, 1984 Lunghezza: 154 pagine; 22 cm ISBN: 8820713616, 9788820713614 Collana: Volume 9 di Biblioteca. Letterature Soggetti: Critica letteraria, Linguistica, Filologia, Lingua, Letteratura italiana, Correnti letterarie, Realismo, Verismo, Giovanni Verga, Ugo Foscolo, Poesia, Poetica, Opere, Parallelismi, Mitologia, Storia, Studi letterari, 1840-1922, Malavoglia, Romanzi, Settecento, Ottocento, Novecento, Saggi, Ideologia, Realtà, 1778-1827, Mastro don Gesualdo, Aci Castello, Aci Trezza, Nedda, Novelle, Padron Ntoni, Coscienza tragica, Crisi, Progresso, Vico, Influenze culturali, Mitografia, Dialetto, Carlo Imbonati, Intellettuale disorganico, Pirandello, Sicilia, Pessimismo, Società industriale, Industria culturale, Sepolcri, Carme foscoliano, Grazie, Funzione civile, Luigi Capuana, Spinazzola, L'amante di Gramigna, Etica, Fantasticheria, Mazzacurati, Fascismo, Rosso Malpelo, Rusticane, Personaggi, Ideali, Mondo popolare, Libri Vintage, Fuori catalogo, Criticism, Interpretation, Aufsatzsammlung, Literary Criticism, Linguistics, Philology, Language, Italian Literature, Literary Currents, Poetry, Poetics, Works, Parallelisms, Mythology, History, Literary Studies, Novels, Eighteenth, Nineteenth, Twentieth Century, Essays, Ideology, Reality, Tragic Consciousness, Crisis, Progress, Cultural Influences, Mythography, Dialect, Inorganic Intellectual, Pessimism, Industrial Society, Cultural Industry, Civil Function, Ethics, Characters, Ideals, Popular World, Books Out of print
1964582668Köln, Opladen: Westdeutscher. 1964. 959, 649, 563, 1041, 770, 709. 19cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. bis gering gebräunt, kleine Ausnahme Band 3, hier sind 2 Seiten leicht knickspurig und sie stehen auch etwas über im Schnitt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Besitzerstempel auf Schnitt; Gewebe (Schwarzer Leinen)
1932491908Dresden: Reissner. 1932. 423; 66 Abb. 21cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. bis gering gebräunt-wellig (Innen); Ex Libris vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Schnitt oben ORANGE / Kopffarbschnitt; Gewebe (Blauer Leinen)
1932490765Dresden: Reissner. 1932. XXXII.; 344; 66 Abb. 21cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. bis gering gebräunt-wellig (Innen); Ex Libris vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Schnitt oben ORANGE / Kopffarbschnitt; Gewebe (Blauer Leinen)
2000520580Lauf a. d. Pegnitz: Europaforum-Verl. 2000. 503 Seiten. 24cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Topgepflegtes Archivex.; Broschiert
1921490615Berlin: Kentaur. 1921. V.; 360. 16,5x12,5cm. Zustand: Gut gering gebräunt-wellig (Innen); Ex Libris vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Buchrücken geringfügig fingerfleckig; Vorderdeckel und Hinterdeckel haben wenige, sehr kleine dunklere Stellen; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Halbleinen
br. Come combattere il fascismo? Come ripensare la politica nel vortice della crisi che sconvolse la società italiana ed europea degli anni trenta? Come progettare un nuovo ordine post-fascista, a partire dalla cesura della Grande guerra e delle sue tragiche conseguenze? A queste e altre domande Giustizia e Libertà offrì risposte tanto originali quanto radicali nel panorama dell'antifascismo internazionale, intrecciando in forme innovative le tradizioni socialiste e liberali. Il gruppo, fondato da Carlo Rosselli in esilio a Parigi nel 1929 e scioltosi nel 1940, rivendicò diverse concezioni della nazione e dell'Europa e maturò una riflessione lucida sulle tirannie, senza rinunciare a molteplici (e talvolta contraddittorie) prospettive rivoluzionarie. Il volume propone la prima lettura complessiva della vicenda di Giustizia e Libertà e delle sue reti transnazionali nell'emigrazione e nella cospirazione. I percorsi e i dibattiti dei giellisti sono inquadrati nella storia politica e intellettuale del Novecento italiano ed europeo, seguendone le sotterranee e controverse eredità fino a oggi.
br. La letteratura non è immune dall'emergenza ecologica: il pericolo crescente cui il pianeta è esposto ha spinto negli ultimi anni anche la critica letteraria a percorrere nuove strade, riportando in primo piano la stessa relazione tra uomo e natura. È forse per questo che l'ecocriticism si sta diffondendo rapidamente del globo. Il volume raccoglie gli scritti dei principali studiosi del tema a livello mondiale e rappresenta uno strumento utile per introdurre i lettori italiani in un territorio di riflessione capace di porsi al crocevia di tanti settori. Lavorando al confine tra ecologia e critica letteraria, l'ecocritica rappresenta infatti l'applicazione del paradigma scientifico dell'ecosistema all'immaginazione letteraria e agli studi a essa correlati. Al centro è la nozione sistemica di luogo materiale, già fulcro del pensiero ecologico, che indirizza la ricerca critico-letteraria verso un ripensamento dell'umanesimo tradizionale in una nuova chiave, capace di tener conto dell'interdipendenza tra la vita umana e la totalità dell'universo vivente. Lo studio letterario si arricchisce di uno sguardo contemporaneo sul nostro ruolo nel mondo.
br. Il carcere si è affermato nell'età moderna come la pena per eccellenza: come lo strumento più efficace per il controllo della criminalità e la rieducazione del condannato. Nelle società liberal-democratiche il carcere continua a essere un problema aperto, con rilevanti implicazioni giuridiche, politiche e umane. Ci si chiede quali siano le sue reali finalità, quali effetti fisici e psichici produca sui detenuti, quale sia il suo rapporto con una società in rapido cambiamento. Particolare attenzione è dedicata alla spiegazione del recente aumento della popolazione detenuta in quasi tutte le democrazie. Questi temi sono discussi in dialogo con autori, fra i quali Tocqueville, Durkheim, Garfinkel, Ignatieff e Mead.
brossura Tra gli Istituti collaterali del Movimento Sociale Italiano, quello di studi corporativi incarnò la più radicale e ostinata alternativa al sistema. Nei suoi venti anni di vita, dal 1972 al 1995, l'Isc propagandò l'alternativa corporativa come unica via per risolvere i problemi delle società contemporanee in profonda crisi di transizione. Con la sua rivista l'istituto di Studi Corporativi si propose di penetrare nei refrattari spazi accademici, sviluppando con rigore scientifico, e quindi seriamente, la possibilità di dar vita ad una società partecipativa che partiva dalla constatazione del fallimento delle ideologie liberale e comunista.
brossura In questa prima parte di una ricerca biografica complessiva su Marco Minghetti (1818-1886), la formazione politica e culturale dell'uomo politico bolognese, futuro ministro e presidente del Consiglio del nuovo Regno d'Italia, viene inquadrata alla luce della complessiva storia europea del tempo. Dal decisivo ruolo della madre e della famiglia, che lo indirizzano fin da subito verso una concezione liberale dell'esistenza, agli studi condotti con maestri e precettori che gli forniscono solide basi culturali, la giovinezza di Minghetti si svolge lungo direttrici plurime, sia per quanto riguarda le materie di studio che per le esperienze di vita. Lo studio dell'Economia politica, verso la quale ben presto s'indirizzò influenzato dalle teorie di Sismondi, gli fornì le categorie interpretative per comprendere le dinamiche di quella grande trasformazione ottocentesca nella quale era immerso. I viaggi in Europa avevano il duplice scopo di osservare direttamente la modernità industriale in atto e di familiarizzarsi con il funzionamento dei regimi liberali rappresentativi. Trovò nel liberalismo moderato la piattaforma politico-programmatica per avviare il processo riformistico e l'elezione di Pio IX gli spalancò le porte della carriera politica. Giornalista, Consultore e poi Ministro del papa, con l'emergere nel 1848 dei limiti del riformismo pontificio Minghetti prese atto del fallimento del tentativo di conciliare religione e nazione e si recò al fronte a combattere per la guerra d'indipendenza.
1976470307Roma: Ufficio Storico della Marina Militare. 1976. 848 Seiten. 22,5cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt (Innen); Minischildchen (2x1cm) auf dem Vorsatzblatt, läßt sich wohl entfernen, mir gelang das einmal; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Ist etwas bestoßen-berieben-Buchrücken etwas lesespurig; Seitlicher Schnitt hat eine sehr kleine geringfügig verfärbte Stelle, betrifft nur wenige Seiten; Broschiert