3 111 résultats
br. Critica liberale è da più di quarant'anni la voce del liberalismo progressista in Italia. Nata negli anni '60 come agenzia stampa della sinistra interna al Partito Liberale Italiano di quel tempo, la testata è dal 1974 una rivista liberale del tutto indipendente da ogni forza politica italiana; dal 1994 Critica liberale è anche una fondazione che, assieme alla rivista, cerca di dare espressione e continuità a una tradizione politica e di pensiero che ha le sue radici nel liberalismo europeo, nella tradizione laica e illuminista, nell'impegno per i diritti civili e per l'integrazione federale dell'Europa democratica. È fra le organizzazioni che hanno dato vita al Forum Liberale Europeo, network di fondazioni e centri studi liberali che fanno riferimento all'ELDR (l'organizzazione che raggruppa tutti i liberali europei). Critica liberale segue il filo rosso che tiene assieme protagonisti come Amendola e Croce, Gobetti e i fratelli Rosselli, Salvemini ed Ernesto Rossi, Einaudi e il "Mondo" di Pannunzio, gli "azionisti" e Bobbio.
br. Critica liberale è da più di quarant'anni la voce del liberalismo progressista in Italia. Nata negli anni '60 come agenzia stampa della sinistra interna al Partito Liberale Italiano di quel tempo, la testata è dal 1974 una rivista liberale del tutto indipendente da ogni forza politica italiana; dal 1994 Critica liberale è anche una fondazione che, assieme alla rivista, cerca di dare espressione e continuità a una tradizione politica e di pensiero che ha le sue radici nel liberalismo europeo, nella tradizione laica e illuminista, nell'impegno per i diritti civili e per l'integrazione federale dell'Europa democratica. È fra le organizzazioni che hanno dato vita al Forum Liberale Europeo, network di fondazioni e centri studi liberali che fanno riferimento all'ELDR (l'organizzazione che raggruppa tutti i liberali europei).
brossura "Il principio speranza" costituisce una delle imprese filosofiche più ambiziose di sempre. Il viaggio di Bloch nel "continente speranza" e nella dimensione utopica del pensiero in tutte le sue manifestazioni appare, ai nostri occhi, meravigliosamente inattuale e, al contempo, ancora ricco di suggestioni per il futuro. Realizzato in oltre vent'anni, il capolavoro di Bloch non intende infatti negare la realtà, ma si oppone con fermezza alla passiva accettazione di una realtà "già data" e immutabile, fondando la sua ontologia sulle potenzialità dell'essere e sull'apertura al cambiamento. "L'importante è imparare a sperare. Il lavoro della speranza non è rinunciatario perché di per sé desidera aver successo invece che fallire." Questa edizione presenta l'opera in tre volumi divisibili. Introduzione di Remo Bodei.
brossura "Il principio speranza" costituisce una delle imprese filosofiche più ambiziose di sempre. Il viaggio di Bloch nel "continente speranza" e nella dimensione utopica del pensiero in tutte le sue manifestazioni appare, ai nostri occhi, meravigliosamente inattuale e, al contempo, ancora ricco di suggestioni per il futuro. Realizzato in oltre vent'anni, il capolavoro di Bloch non intende infatti negare la realtà, ma si oppone con fermezza alla passiva accettazione di una realtà "già data" e immutabile, fondando la sua ontologia sulle potenzialità dell'essere e sull'apertura al cambiamento. "L'importante è imparare a sperare. Il lavoro della speranza non è rinunciatario perché di per sé desidera aver successo invece che fallire." Questa edizione presenta l'opera in tre volumi divisibili. Introduzione di Remo Bodei.
brossura "Il principio speranza" costituisce una delle imprese filosofiche più ambiziose di sempre. Il viaggio di Bloch nel "continente speranza" e nella dimensione utopica del pensiero in tutte le sue manifestazioni appare, ai nostri occhi, meravigliosamente inattuale e, al contempo, ancora ricco di suggestioni per il futuro. Realizzato in oltre vent'anni, il capolavoro di Bloch non intende infatti negare la realtà, ma si oppone con fermezza alla passiva accettazione di una realtà "già data" e immutabile, fondando la sua ontologia sulle potenzialità dell'essere e sull'apertura al cambiamento. "L'importante è imparare a sperare. Il lavoro della speranza non è rinunciatario perché di per sé desidera aver successo invece che fallire." Questa edizione presenta l'opera in tre volumi divisibili.
brossura "Il principio speranza" costituisce una delle imprese filosofiche più ambiziose di sempre. Il viaggio di Bloch nel "continente speranza" e nella dimensione utopica del pensiero in tutte le sue manifestazioni appare, ai nostri occhi, meravigliosamente inattuale e, al contempo, ancora ricco di suggestioni per il futuro. Realizzato in oltre vent'anni, il capolavoro di Bloch non intende infatti negare la realtà, ma si oppone con fermezza alla passiva accettazione di una realtà "già data" e immutabile, fondando la sua ontologia sulle potenzialità dell'essere e sull'apertura al cambiamento. "L'importante è imparare a sperare. Il lavoro della speranza non è rinunciatario perché di per sé desidera aver successo invece che fallire." Questa edizione presenta l'opera in tre volumi divisibili.
brossura "Il principio speranza" costituisce una delle imprese filosofiche più ambiziose di sempre. Il viaggio di Bloch nel "continente speranza" e nella dimensione utopica del pensiero in tutte le sue manifestazioni appare, ai nostri occhi, meravigliosamente inattuale e, al contempo, ancora ricco di suggestioni per il futuro. Realizzato in oltre vent'anni, il capolavoro di Bloch non intende infatti negare la realtà, ma si oppone con fermezza alla passiva accettazione di una realtà "già data" e immutabile, fondando la sua ontologia sulle potenzialità dell'essere e sull'apertura al cambiamento. "L'importante è imparare a sperare. Il lavoro della speranza non è rinunciatario perché di per sé desidera aver successo invece che fallire." Questa edizione presenta l'opera in tre volumi divisibili.
brossura "Il principio speranza" costituisce una delle imprese filosofiche più ambiziose di sempre. Il viaggio di Bloch nel "continente speranza" e nella dimensione utopica del pensiero in tutte le sue manifestazioni appare, ai nostri occhi, meravigliosamente inattuale e, al contempo, ancora ricco di suggestioni per il futuro. Realizzato in oltre vent'anni, il capolavoro di Bloch non intende infatti negare la realtà, ma si oppone con fermezza alla passiva accettazione di una realtà "già data" e immutabile, fondando la sua ontologia sulle potenzialità dell'essere e sull'apertura al cambiamento. "L'importante è imparare a sperare. Il lavoro della speranza non è rinunciatario perché di per sé desidera aver successo invece che fallire." Questa edizione presenta l'opera in tre volumi divisibili.
ill., br. Un centinaio di scatti provenienti dall'Archivio fotografico di Giovanni Spadolini ricostruiscono la carriera politica del grande statista a partire dal 1972, anno dell'elezione al Senato della Repubblica, fino agli ultimi anni di vita. Le fotografie, divise in sei sezioni, raccontano i diversi aspetti della sua figura: la carriera politica, i viaggi e gli impegni sulla scena internazionale e gli incontri con i grandi della terra, il rapporto col mondo della cultura e delle istituzioni, la vita in società e nella residenza di famiglia di Pian dei Giullari."La gioia e l'orgoglio di essere italiano", scrive Cosimo Ceccuti nell'introduzione, "è il sentimento che più caratterizza Giovanni Spadolini, uomo pubblico, nel suo impegno politico e civile ed è quanto emerge sfogliando questo album, pagina per pagina. Lo stesso entusiasmo, lo stesso sorriso, la stessa voglia di risolvere i problemi del Paese, di portare una ventata di fiducia e di ottimismo fra i ragazzi delle scuole o fra le vecchiette di un paesino del Sud colpito dal terremoto.
br. L'Antropocene e le sue manifestazioni sempre più evidenti (cambiamenti climatici, disastri ambientali, perdita di biodiversità, zoonosi, ecc.), sfidano al contempo sia l'antropologia sia il diritto. Rappresentano, infatti, un terreno comune di dialogo percepito come necessario da molti antropologi impegnati in terreni di ricerca dove vigono criteri di sovranità eco-territoriali alternativi, e spesso tormentati da conflitti e disequilibri socio-ecologici destinati a riflettersi sui contesti urbani e sulle nostre vite. Nei tribunali, insieme a tali conflitti, approda lo scontro tra differenti forme e ideologie di relazioni fra umani-non umani spesso poco conciliabili nell'ambito del diritto euro-americano. Questo volume propone un primo confronto italiano tra antropologi, giuristi e linguisti per ragionare su possibili vie d'uscita dalle strettoie del diritto antropo-centrato, riflettendo sulle forme e sulle pratiche di sovranità responsabili e sostenibili dei popoli nativi, nell'urgenza di immaginare paradigmi alternativi a quelli predatori all'origine della crisi socio-ambientale planetaria.
br. Romano Paci è stato un protagonista della vita politica pistoiese negli anni Ottanta e Novanta. A dieci anni dalla morte, questo volume ne ricostruisce accuratamente il percorso politico - iniziato nelle Acli e nella Dc, proseguito poi nel Pci e nel Pds - riproponendo anche per intero alcuni suoi scritti. Una sezione a parte è dedicata al fondo documentario di Paci: l'archivio, donato dai familiari all'Associazione Centro di Documentazione di Pistoia, è stato sottoposto a un lungo lavoro di ordinamento e inventariazione ed è oggi liberamente consultabile. Il volume racchiude anche l'inventario dell'archivio e una selezione di scritti rari o inediti di Romano Paci.
br. Di fronte alla diffusione dei sostenitori dell'incontro tra liberalismo e cattolicesimo, Juan Donoso Cortés nega l'esistenza di ogni possibile fondamento di quello che sarebbe un "connubio innaturale".
br. Ancora oggi capita di trovare ragazzi che chiedono: Cos'era San Babila?, mentre nelle loro menti passano gli stereotipi dei fascio bar con occhiali Ray-Ban e scarpe Barrow's, oppure dei truci ed annoiati picchiatori da diporto. La risposta in questo lavoro di Cesare Ferri, che non è un mero saggio analitico. Le sue sono pagine di un memoriale che offre la ricostruzione, a volte dolorosa, mai autocelebrativa, di una giovinezza ribelle, nutrita di sogni e di ideali, ma ancor più di azioni e di battaglie. Soltanto una autobiografia autorevole poteva spezzare via tanti sentito dire, tante millanterie, supposizioni e leggende metropolitane di cui il mito di San Babila si è nutrito per quasi quarant'anni.
br. Che cos'è l'ordine internazionale liberale e perché è a rischio di estinzione? Dai suoi esordi, all'indomani del primo dopoguerra, l'ordine liberale ha significativamente mutato trama, attori e toni della politica internazionale, mirando a creare istituzioni e norme che imbrigliassero le forze che per secoli hanno condotto le comunità politiche a farsi la guerra. Mai realizzato compiutamente, l'ordine liberale ha prodotto la più significativa rete di connessioni tra le società, giungendo a rendere la guerra improbabile nelle aree nelle quali si è affermato più in profondità. Un modello ambizioso che, rifiutandosi di separare lo spazio pacifico della democrazia liberale e quello internazionale degli stati vestfaliani, promette benessere diffuso, sicurezza e prospettive di progresso per i singoli individui e per i gruppi. Oggi, tuttavia, molto del liberalismo delle origini sembra essersi perduto. Al libero mercato si sono sostituiti oligopoli globali, alla centralità dell'individuo la politica dell'identità che ipostatizza l'appartenenza di gruppo; alla promessa di benessere per tutti sono subentrate crescenti ineguaglianze. Promesse mancate del liberalismo che lo hanno delegittimato, originando manifestazioni antagoniste che sostituiscono la fiducia nel progresso con lo scetticismo nei confronti delle forze che lo rendono possibile (la scienza, la tecnica, il sapere). Gli effetti sono evidenti sia internamente alle democrazie liberali sia a livello internazionale. Il volume analizza le fondamenta, l'evoluzione e la crisi dell'ordine liberale, sottolineando le sfide rappresentate dalle ricette neoliberiste all'economia globale, dalla rivoluzione digitale e dalla necessità di combinare sicurezza e diritti, rivendicazioni particolaristiche e vocazione universalista. L'elezione di Donald Trump, la Brexit, il populismo sovranista, la crisi del multilateralismo, l'euroscetticismo vengono interpretati nel quadro complessivo di un ordine vittima delle proprie mancate promesse. Il risultato è un quadro complesso e articolato, nel quale processi di natura tecnologica, sociale, politica ed economica si intrecciano, a livello globale, regionale e nazionale. L'esito finale induce più di una preoccupazione per le sorti dell'ordine internazionale fondato sul diritto, delle istituzioni nazionali basate sulla democrazia liberale e dei processi di integrazione politica come l'Unione europea. Le sfide sono tali per cui non basterà la capacità di resistere, ma occorrerà quella di adattarsi e trasformarsi. Solo così il sipario sull'ordine liberale potrà restare aperto.
br. Voci di donne del grande arcipelago verde, tante, espressioni di movimento, rappresentanti nel parlamento, esponenti del governo, tutte impegnate nella salvaguardia dei territori, della comunità, della biosfera, della salute. Un percorso politico che inizia nel 1985 con la costruzione delle prime Liste Verdi e si intreccia con quello antinucleare e pacifista; dove si forma la resistenza - nonviolenta, ma implacabile - all'etnocentrismo, al patriarcato, al capitalismo cieco e alla scienza opportunista, creando nuove pratiche politiche, stili di vita originali e una cultura forte in grado di reggere l'impatto con la globalizzazione e con la crisi: la cultura ecofemminista, sinergia originale di una battaglia per la difesa dei valori e dei diritti delle donne, della Natura e della vita. Questo volume collettivo custodisce e tramanda l'impegno di tutte quelle donne che, sostenendo l'importanza di una prospettiva femminile nella politica come nella quotidianità, hanno portato avanti battaglie e stimolato riflessioni che ancora oggi si si pongono come un'alternativa, verde e rosa, all'inquinamento reale e ideologico che sta minacciando la nostra Madre Terra.
br. I dieci anni che sconvolsero il mondo sono gli anni della prima crisi effettivamente globale che continua a investire gli assetti usciti vincenti, e apparentemente privi di alternative, emersi dalla rivoluzione neoliberista dell'ultimo trentennio. La crisi si caratterizza per aver investito in profondità e successione strettissima i meccanismi della globalizzazione finanziaria, lo scontro geopolitico che ne è seguito a scala mondiale, in particolare tra Stati Uniti e Cina, e le dinamiche della strutturazione e della soggettività delle classi sociali. È solo in questo quadro complessivo che può essere affrontato il fenomeno emergente in Occidente dei neo-populismi, ben oltre la riduttiva contrapposizione fra denigrazione politico-mediatica e facili attese, fra preoccupati e apologeti. Quali gli elementi di rottura, e in quale direzione vanno? Il libro interroga i neo-populismi collocandoli sul filo del tempo, attraverso l'intreccio dialettico tra il Sessantotto e gli assemblaggi della globalizzazione. È in gioco la trasformazione non contingente della lotta di classe dalle forme novecentesche del movimento operaio classico a quelle attuali degli iper-proletari senza riserve.
2014520460Köln: Amt für Heeresentwicklung. 2014. 204 Seiten. 24cm. Zustand: Sehr Gut, ungelesen; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; 1. Aufl. Ppbd.
1932905559Stuttgart: Kohlhammer. 1932. XVI, 84 S. : 1 Kt. 24 cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Es gibt geringe bunte-Anmerkungen/Unterstreichungen auf ca. 25 Seiten; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Broschiert
1995217499Köln ; Berlin ; Bonn ; München: Heymann. 1995. IX, 159 S. 21 cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Großer Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat keine Gebrauchsspuren; Schnitt oben links min. lichtrandig; Broschiert
cm. 17 x 24, 152 pp. Centro di studi di letteratura italiana in Piemonte ?Guido Gozzano - Cesare Pavese? - Saggi e testi Atti della giornata di studio tenuta il 3 aprile 1993, nella quale si mette in luce la molteplice attivit? della scrittice torinese. Contiene un intervista inedita. 289 gr. 152 p.
Agazio Trombetta La Calabria del '700 nel giudizio dell'Europa. , Fratelli Conte 1976, Buono stato. Rilegato. Le pagine sono ingiallite e in alcune ci sono delle macchiette di umidità. La sovraccoperta ha qualche piccolo taglio ed è ombrata. Buono (Good) . <br> <br> <br> 338<br>
In-8° pp. 299, bross. edit. con piegatura sulla parte superiore e piccoli guasti.
cm. 17,5 x 25, 108 pp. Studi e testi per la storia della musica 242 gr. 108 p.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Il volume è sostanzialmente una antologia di testi dedicati all'Europa scritti da uomini politici cattolici, completato da una cronologia dei principali fatti relativi alla costruzione comunitaria. Si tratta, quindi, di un libro che potrebbe avere qualche utilità per gli studenti delle scuole secondarie, al fine di affrontare, in modo più approfondito, un percorso storico importante, anche ai fini della educazione civica dei giovani. Lo stesso autore, nelle conclusioni, sostiene infatti che è necessario "intervenire sul piano dell'educazione civile e dell'istruzione", poiché nel nostro paese manca una conoscenza adeguata del processo di integrazione europea (p. 279). A leggere le introduzioni ai documenti pubblicati, si ricava però l'impressione che il "contributo dei cattolici democratici in Italia" alla costruzione europea sia stato limitato a ben pochi, ancorché illustri, personaggi. Sono infatti riportati, oltre ad una enciclica di Benedetto XV, brani antologici dei soli Alcide De Gasperi, Luigi Meda, Guido Gonella e Paolo Emilio Taviani. E' pur vero che fino al 1954 l'europeismo di De Gasperi mise in secondo piano l'europeismo di altri cattolici democratici, ma ciò non toglie che almeno nelle introduzioni ai testi anche personalità diverse potessero essere ricordate. Viene così citato Luigi Sturzo, ma non compaiono nomi come quelli di Piero Malvestiti, don Primo Mazzolari, Ludovico Benvenuti, Celeste Bastianetto, Enzo Giacchero ed altri federalisti cattolici. Al di là di questi, si sarebbero dovuti ricordare almeno alcuni personaggi che ebbero un ruolo nella realizzazione delle istituzioni europee: Scelba, Segni, Colombo, Pella... Nelle parti introduttive ai testi antologici sono rimaste alcune sviste e imprecisioni. Si parla, ad esempio, di De Gasperi "presidente" del Partito Popolare Italiano di don Sturzo (p. 91), si dice che Randolfo Pacciardi avrebbe suggerito a Badoglio e a Vittorio Emanuele III il nome di De Gasperi come ministro nel primo governo dopo la caduta del fascismo (p. 92), si intitola la prima enciclica di papa Benedetto XV Ad beatorum apostolorum principis invece che, correttamente, Ad beatissimi apostolorum principis (p. 51). Qualche perplessità desta anche la bibliografia. L'autore, che pure elenca dodici pagine di testi di diversa importanza e attinenza al tema, non indica neppure uno scritto di Altiero Spinelli (che pure è ricordato in più occasioni nel testo), né la biografia di De Gasperi della figlia Maria Romana (citata però nel corpo del libro), né la raccolta di discorsi e scritti europeistici di De Gasperi, né i libri di Mario Albertini sul federalismo, per non indicare che le maggiori esclusioni. Ma quello che sorprende maggiormente è l'affermazione dell'autore (p. 86) secondo cui il "dibattito storiografico" sui temi e problemi dell'unità europea sarebbe "pressoché inesistente". Affermazione difficile da accettare, a meno che a "dibattito storiografico" non si sostituisca "attenzione dell'opinione pubblica". Il che è, si capisce, altra cosa. Descrizione bibliografica Titolo: Alle radici dell'Europa unita: il contributo dei cattolici democratici in Italia Autore: Antonio Iodice Editore: Napoli: Guida Editori, 2002 Lunghezza: 385 pagine; 22 cm ISBN: 8871885929, 9788871885926 Collana: Volume 15 di Strumenti e ricerche Soggetti: Ideologie politiche, Europa, Politica e governo, Chiesa, Cristianità, Cattolicesimo, Dopoguerra, Ricostruzione, Cristianesimo, Radici cristiane, Unità, Idea, Giovanni Paolo II, Enciclica Ad beatorum apostolorum principis, Luigi Sturzo, Ordine internazionale, pontefici, Geopolitica, Relazioni internazionali, Luigi Meda, Spirito, Federalismo, Alleanze, Bibliografia Parole e frasi comuni Alcide De Gasperi base bilancio Bruxelles cattolici Ceca civiltà Commissione Comunità Europea Comunità internazionale comunitaria Conferenza conflitto Consiglio d'Europa Chabod Consiglio europeo continente cooperazione crisi culturale decisa decisione Europa UE Democrazia Cristiana difesa diritto discorso economica euro federale firmato forza francese Gasperi Germania giustizia governo Gran Bretagna guerra mondiale Guido Gonella ideologiche iniziativa integrazione interessi intergovernativa istituzionale istituzioni Jean Monnet Italia Unione Europea unità lavoro libertà maggioranza membri Mendès France ministri Esteri mondo monetaria morale nazionale nazioni negoziati Nenni neutralità occidentale organismi organizzazione pace paesi Paolo Emilio Taviani Parlamento Patto Atlantico Piano Marshall Piano Schuman politica estera popoli potenza presidente problema progetto proposta rapporti ratifica Repubblica Schuman sicurezza sistema situazione sociale solidarietà Sovietica sovranità storia sviluppo Paolo Emilio Taviani tedesco Trattato di Maastricht Uniti vertice volontà voti