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br. Antonio Gramsci e Piero Sraffa sono tra i grandi intellettuali del Novecento europeo. La figura e le idee dell'uno, capo del Partito Comunista, sono state una stella polare per generazioni di teorici e militanti politici. Economista originalissimo e di raffinata cultura, l'altro fu parte di una rete intellettuale che includeva pensatori come Keynes e Wittgenstein. Per vent'anni i due furono legati da una grande amicizia. Cosa li univa? Quali ideali e quali circostanze permisero l'incontro di due uomini così diversi, il figlio di una poverissima famiglia sarda e quello di uno dei principali giuristi italiani del tempo, rettore della Bocconi? Cosa continuò a legarli mentre l'uno era chiuso nel carcere fascista e l'altro era a Cambridge? Questo libro indaga sull'origine della loro amicizia, dal senso di riforma morale che emanava da un liceo e dall'università torinese, e dal sommovimento delle classi subalterne all'inizio del Novecento, arrivando poi all'opposizione al fascismo e alle vicende della prigionia di Gramsci e ai suoi dissensi col partito. Esso si attiene il più strettamente possibile all'evidenza documentale che è invece stata del tutto o quasi ignorata da molti di quelli che si sono occupati di questi problemi.
br. La biografia di Oscar Luigi Scalfaro è in larga misura una "biografia della Nazione". E questo libro - dovuto ad uno dei giornalisti più attenti al ruolo della Presidenza della Repubblica nel delicato equilibrio tra poteri disegnato dalla nostra Costituzione - dopo i primi capitoli dedicati alla formazione, alle vicende familiari, e all'ingresso in magistratura di Scalfaro, ci offre un attento e acuto esame della vita politica italiana durante tutto l'arco dei primi sessanta anni della nostra storia repubblicana: dalla felice era della ricostruzione e delle grandi scelte di politica economica ed internazionale al miracolo economico; dalla fine del centrismo alla nascita del centrosinistra; dagli anni di piombo del terrorismo alla crisi della prima repubblica e ai nuovi equilibri. Durante tutto l'arco di questi decenni Scalfaro si rivela un democristiano anomalo, lontano da logiche correntizie, fedele in primo luogo alle istituzioni. Non a caso, è a Scalfaro che i partiti si rivolgono nei momenti di crisi eleggendolo alle massime cariche, dalla Presidenza della Camera alla Presidenza della Repubblica. Dell'Aquila, che negli anni della presidenza Scalfaro seguì le vicende del Quirinale quale capo della redazione politica per il TG3, tratteggia la figura di questo grande protagonista della nostra storia politica, sottolineando il suo rapporto con i grandi leader del dopoguerra, da De Gasperi a Fanfani; gli aspetti salienti dello scontro tra le correnti democristiane; il rapporto tra la DC di Moro e il PCI di Berlinguer; il conflitto con Berlusconi negli anni del settennato. Né vengono tralasciati alcuni degli episodi più famosi che hanno caratterizzato l'esperienza politica di Scalfaro: il "non ci sto" televisivo a reti unificate con cui rintuzzò il tentativo di coinvolgerlo in una falsa accusa di improprio uso di fondi riservati; il rifiuto opposto a Berlusconi di nominare Previti ministro della giustizia; l'analogo rifiuto di sciogliere le Camere dopo il cosiddetto "ribaltone"; il famoso supposto "schiaffo" ad una signora scollacciata; la sua attività di giovane giudice e la condanna a morte pronunciata contro i responsabili di alcuni efferati delitti commessi durante la guerra di liberazione. Ne risulta un ritratto che non è solo l'immagine di un uomo integerrimo e di forti principi, ma il quadro del divenire e progressivo mutare della nostra repubblica.
br. Cosa c'entra l'11 settembre con la nuova edizione, aggiornata e ampliata dell'autrice, di questa raccolta di documenti sul "Governo dietro ai Governi", altrimenti detto "Governo Mondiale" o "Governo Ombra"? C'entra, perché molti governi se ne sono serviti come di una perfetta giustificazione per ridurre le libertà personali, scavalcare diritti costituzionali acquisiti da tempo, invadere la privacy del cittadino con sempre maggiori controlli. Sono ormai troppi e flagranti i tentativi, felicemente riusciti, di manipolarci in mille modi, nel campo delle libertà personali, della salute, della ricerca, e così via. Eppure l'unico nemico da combattere resta l'ignoranza, che l'autrice definisce "una malattia dell'anima, insidiosa e perversa.
br. Tra le grandi invenzioni dalle quali l'umanità ha tratto prosperità e benessere, il libero mercato ha senz'altro avuto un ruolo di primo piano, favorendo intraprendenza, creatività e spirito di competizione e generando innovazione e crescita. Al tempo stesso, tuttavia, il capitalismo, assecondando lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali, la sempre crescente disuguaglianza e la scarsa attenzione per i diritti e la dignità delle persone, sembra aver portato il pianeta sull'orlo di una crisi ecologica e planetaria che rischia di essere irreversibile. Come siamo arrivati a questo punto? Come possiamo evitare un disastro che molti osservatori giudicano imminente? Secondo Rebecca Henderson il problema non è il mercato, ma il mercato senza controllo, l'idea che si possa fare a meno di politiche e azioni intraprese sulla base di un impegno morale e sociale condiviso per il bene dell'intera società. Abbiamo bisogno di un sistema politico ed economico profondamente riformato che punti alla creazione di valore per tutti, indirizzando il capitale verso aziende etiche e innovative, concentrandosi sui fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) e promuovendo tra governo e imprese una cooperazione che porti a filiere più eque e sostenibili che non mettano fuori mercato le aziende virtuose. È necessario e urgente che istituzioni, imprese e semplici cittadini lavorino fin da subito insieme per la costruzione di un futuro più responsabile. Prefazione di Vincenzo Boccia.
br. Nel momento in cui la questione ecologica ha assunto un'urgenza e una centralità indiscutibili, diventa essenziale fornirne un'inquadratura filosofica, che permetta di dare un significato-più univoco e coerente al concetto di ecologia, ben oltre il suo carattere meramente scientifico. Per converso, il riconoscimento della centralità di questo tema ha degli effetti dirompenti sullo statuto della filosofia, poiché comporta mettere in questione l'impianto categoriale e le forme di vita (anche in senso politico e sociale) della modernità nel suo complesso, ma anche sottoporre a critica i filoni dominanti di una millenaria tradizione occidentale. In questa direzione va la proposta di un nuovo paradigma del corpo, che ha in Maurice Merleau-Ponty, filosofo della corporeità e della natura, il suo punto di riferimento fondamentale, e che sì contrappone a quel paradigma ermeneutico, a quel predominio del linguaggio che ha egemonizzato la filosofia del Novecento, fino al poststrutturalismo e al postmoderno. In questo quadro, si abbozza la riformulazione, entro il nuovo paradigma, di alcune delle questioni fondamentali della tradizione filosofica: la natura, il soggetto, il lavoro, la tecnica, la libertà.
19773082405Berlin & New York: Walter de Gruyter 1977. XII, 211 Seiten. Gr. 8° (23,5 x 16 cm). Orig.-Leinenband. [Hardcover / fest gebunden].
br. La questione ambientale ha rilevanza pubblica e credibilità scientifica, essa è strumento di progettazione per la definizione di una partecipazione alla cittadinanza che possa connotarsi come attiva, competente e responsabile. Le dinamiche della crescita economica pongono questioni inedite di governance politica. Occorre evidenziare l'interrelazione fra la performance economica e la cultura d'impresa nella giusta considerazione della promozione integrale della persona, la promozione di ogni uomo e di tutto l'uomo. Gli autori evidenziano la multiformità degli approcci all'educazione ambientale, quale luogo cognitivo delle interazioni ecosistemiche. Superando la considerazione dell'uomo quale monade, il lavoro intende evidenziare gli esiti prodotti da una comunità educante che costruisce relazioni, progetta e valuta interventi didattici negli ambienti di apprendimento, con il fine specifico di formare, includere e riabilitare tutti i soggetti presenti al suo interno. Riflettere sulla questione ambientale richiede una notevole attenzione verso l'ambiente di vita, muovendo dalla consapevolezza che si tratta di un ambito formativo fondamentale per sensibilizzare i cittadini e le comunità ad assumere maggiori responsabilità verso la tutela del pianeta. È necessario innescare un processo rivolto al cambiamento sociale e personale nel rispetto delle differenze e nell'ottica di un mondo responsabile e migliore, in linea con il rispetto della natura. È in tale contesto che è possibile formare alla cittadinanza attiva, aiutando i giovani a comprendere la complessità delle relazioni tra natura e attività umane, tra risorse ereditate, da risparmiare e da trasmettere, e alle dinamiche della produzione, del consumo e della solidarietà.
ill., br. Alluvioni, smottamenti, frane e dissesti idrogeologici: catastrofi che seguono a piogge appena abbondanti. Il rapporto dell'uomo con la terra si presenta oggi come una relazione pericolosa e distruttiva, identico nel suo svolgersi alla crisi di un legame affettivo. La grande responsabile è l'incuria, ovvero ciò che ha contraddistinto gli interventi umani sull'ambiente naturale negli ultimi due secoli. Questo libro racconta chi siamo diventati quando si è smesso di comprendere che le mancate attenzioni alla terra avrebbero avuto conseguenze per noi stessi e quando non abbiamo più lasciato alle risorse il tempo per ristabilire il proprio equilibrio. Si tratta di una storia di abbandono e di un possibile recupero del rapporto, sviluppando un nuovo sguardo su ciò che ci circonda: l'osservazione sveglia e consapevole, cosciente dell'importanza dei dettagli paesaggistici trascurati, che ha al suo centro, come serbatoio vincolante la memoria e il suo prezioso scrigno di storie. Essa è l'elemento fondamentale per la sussistenza e la sicurezza delle generazioni passate e future, il perno su cui ruota la nostra esistenza, il nucleo della nostra identità.
brossura «Dio ha scritto un libro stupendo le cui lettere sono la moltitudine delle creature presenti nell'universo». Partendo da questa affermazione di san Giovanni Paolo II, il Card. Ravasi ci propone nel presente volume un affascinante viaggio, in sette tappe, all'interno del creato così come è raffigurato dalle Sacre Scritture. Il cammino non può che aprirsi sull'orizzonte della creazione che squarcia il silenzio del nulla attraverso la parola creatrice di Dio. La seconda tappa è rischiarata dalla creatura primordiale, la luce. Viene poi introdotta l'altra realtà primigenia, l'acqua, il cui flusso naturale e simbolico intride tante pagine bibliche. Troviamo poi i monti, che assumono profili diversi nella struttura geografica e storica. La quinta tappa si affaccerà su un panorama verdeggiante, quello della vegetazione. La sesta sarà, invece, popolata dagli animali con il loro legame con gli umani. Nell'ultima verrà imbandita una mensa col cibo che, in senso non materialistico ma simbolico, definisce l'umanità con le sue varie esperienze personali e comunitarie. Un volume che, oltre a fare proprio il grido di allarme lanciato da papa Francesco con l'enciclica Laudato si' sulla cura della casa comune, vuole essere anche un forte invito alla speranza in un periodo così arduo.
br. "Questo è il messaggio conservatore per la nostra epoca, un messaggio che va oltre la politica e che deve essere recepito se si vuole che una politica a misura d'uomo rimanga una possibilità." Apprezzato filosofo e vivace polemista, Roger Scruton nulla concede alle mode intellettuali e dichiara in modo schietto in cosa crede e perché: il risultato è un'immagine della società governata dalla consuetudine e dalla tradizione.
ill., ril. Con l'autorevolezza del giornalista che ha attraversato e narrato otto presidenze americane, da Nixon a Obama, Bob Woodward rivela, con dettagli inediti, i retroscena della presidenza di Donald Trump, e i processi decisionali sulle maggiori questioni di politica interna ed estera. "Paura" è un reportage in presa diretta dalla Casa Bianca che mette sotto esame i dibattiti più scottanti e le risoluzioni più importanti decise all'interno dello Studio Ovale, della Situation Room, dell'Air Force One e della residenza privata del presidente. Woodward attinge a centinaia di ore di interviste, a verbali di incontri, appunti/diari, documenti privati e indaga su temi decisivi della politica estera americana - Corea del Nord, Afghanistan, Iran, Medio Oriente, NATO, Cina, Russia - riportando minuziosamente dialoghi e corrispondenze segrete. Spiega e documenta come sono state affrontate questioni politiche cruciali, dalle controversie commerciali all'immigrazione, dall'Accordo sul Clima di Parigi fino alle questioni sollevate dalla violenza razziale esplosa a Charlottesville nel 2017. Riporta le negoziazioni fra i consiglieri di Trump e Robert Mueller, il procuratore speciale nell'inchiesta del Russiagate, svelando, meeting dopo meeting, discussioni e strategie. Rivela come dirigenti e funzionari della Casa Bianca abbiano cospirato per far sparire dalla scrivania del presidente ordini esecutivi non ancora firmati, salvaguardando così il buon esito di delicate operazioni di intelligence. "Si è verificato niente di meno che un colpo di Stato amministrativo" scrive l'autore. "Un collasso nervoso dei vertici esecutivi della nazione più potente al mondo".
br. Il periodo storico in cui siamo collocati è informato da una visione di matrice liberale e da un indirizzo economico capitalista. Ma cosa significhi qui davvero "liberale" e quale nesso vi sia con il capitalismo è tutt'altro che ovvio. Il primo compito che questo testo si assume è dunque quello di fornire un chiarimento circa la genesi di lungo periodo della "ragione liberale" in Occidente, seguendone la maturazione dal XVII secolo al presente. Questo passo è necessario per identificare cosa conti come nucleo centrale e cosa come periferia accessoria nello sviluppo liberale. In seconda battuta il testo mira a identificare la logica di fondo che alimenta la ragione liberale, logica che nutre i processi capitalistici, ma va ben al di là di essi. Ne emerge un quadro in cui la ragione liberale non ha più bisogno di essere "rappresentata" perché ha occupato tacitamente l'intero spazio concettuale del politico. Essa gioca oramai tutte le parti in commedia, maggioranze e opposizioni, destra e sinistra, dissimulando la sistematica operazione di distorsione di senso che ha operato. Accade così che le ramificazioni della ragione liberale si siano insediate in intellettuali e movimenti che si ritengono "neutrali", o persino "anticapitalisti". E questa occupazione, pervasiva quanto inavvertita, sta alla base della percepita impossibilità di concepire alternative, e dunque dello scacco perenne in cui si agita la coscienza contemporanea.
1996460120Sachsenhagen: Edition Rosenstein. 1996. 485 Seiten. 21cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Broschiert
2000792993Tübingen: Mohr Siebeck. 2000. VII, 234 S. 24 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut; min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel (Innen); Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Schnitt oben links min. angestaubt; Schutzumschlag fehlt; Leinen (Grüner Leinen)
1 Vol. In-8 cart.edit.,tit.al dorso pag. 355 PROG 11347 CATT_ATT 20
19857933671985. IX, 424 S. 21 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut; Dissertation; Broschiert
1997942664Bonn: Bouvier. 1997. 126 Seiten. 23cm. Zustand: Sehr Gut; min. gebräunt, eher ungelesen (Innen); Ppbd.
1983792803Berlin: Duncker und Humblot. 1983. XI, 877 S. : graph. Darst. 24 cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Schnitt ist nur stellenweise gering angestaubt oder fleckig; Schutzumschlag fehlt; Leinen (Blauer Leinen)
1986217031Stuttgart: Boorberg. 1986. 304 S. 21 cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Sauberes Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Buchrücken wurde professionell mit einer schwarzen Tesaleiste und Deckel mit durchsichtigen privaten Klebeschutzumschlag (foliert) versehen; Schnitt wurde mit JS-Stempeln versehen (Schnitt ist zerstempelt); Schnitt ist im Durchschnitt leicht angestaubt; Broschiert
1978351944Zürich: Juris-Verlag. 1978. XIX.; 324. 22,5cm. Zustand: Gut min. gebräunt (Innen); Titelblatt etwas angelockert und mit Schrifteintrag; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Broschiert
1977461254Siegburg: Respublica-Verl. 1977. 683 Seiten. 24,5cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat min. Gebrauchsspuren; Vorderdeckel hat oben rechts ein Pünktchen / Fleckchen; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Gewebe (Brauner Leinen)
1940255393Berlin: Schützen-Verlag. 1940. 93 S. : Mit 134 Abb. 24 cm. Zustand: Gut mind. leicht gebräunt, etwas wellig (Innen); Deckel ist gering bis leicht fleckig; Kopfschnitt in Farbe; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Außenecken u. Kapital sind leicht bestoßen; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Halbleinen (Brauner Leinen)
192099781Leipzig: Hirschfeld. 1920. 180 Seiten. 24cm. Zustand: Gut leicht gebräunt, selten noch unbeschnitten (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Einband am oberen Buchrücken leicht und unteren Kapital gering eingerissen; Broschiert
1919584108Berlin: Bruno Cassirer. 1919. LIII.; 304; 258. 18,5cm. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Es gibt geringfügige Flecken im Buchrückenleinen; Schnitt oben BRAUN / Kopffarbschnitt; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; 2. Aufl. Halbleinen
1926520880Berlin: Deutsche Verlagsgesellschaft für Politik und Geschichte. 1926. 341-593 Seiten. 24,5cm. Zustand: Gut gering bis leicht gebräunt, etwas wellig (Innen); Besitzerstempel; Einband Außen hat leichte Gebrauchsspuren; Hinterdeckel oben, Buchrücken oben und Vorderdeckel etwas ins hellere Blau berieben; Archivex. ohne ! Klebestreifenrest (Außen); Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Gewebe (Blauer Leinen)