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1978902315Berlin: Dietz. 1978. 468 Seiten. 21cm. Zustand: Gut leicht gebräunt (Innen); Letzte Seite u. Innendeckel hat oben ein selbstgebautes Lesebändchen; Es gibt min. BL-Anmerkungen/Unterstreichungen; Einband Außen hat min. Gebrauchsspuren; Schnitt oben ROSA / Kopffarbschnitt; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; 2., erw. u. überarb. Aufl. Gewebe (Grauer Leinen)
1983490540Buenos Aires: Editorial de Belgrano. 1983. 267 Seiten. 23cm. Zustand: Gut gering gebräunt, leicht wellig (Innen); Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Rechte Ecke des Buches hat einen kleinen Knick; Broschiert
1933319357Berlin: Volk und Reich. 1933. Tafeln, Skizzen im Text, 1 gef. Karte, 139 S. 21x14 cm. Einband am oberen und unteren Kapital leicht eingerissen;(III : Einband etwas gebräunt, Schnitt angestaubt, ordentliches Exemplar) - ZUSTAND : Betrifft nur die Bücher mit der Nummer 300000 bis 330000 (III) Exemplar mit deutlichen Gebrauchs- bzw. Altersspuren. Die wesentlichen Mängel werden angegeben ill.OKarton
1983626240München: Oldenbourg. 1983. 187 S. : Ill. 24 cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Signatur vom Verfasser; Einband (Außen) hat keine Gebrauchsspuren; Schutzumschlag fehlt; Gewebe (Blau)
br. L'esegesi coranica e il corpo agiografico musulmano hanno reso la figura del profeta Maometto un riferimento assoluto per l'islam. Sulle bandiere dell'Isis si legge la frase «Dio è Messaggero di Maometto». Ma come può Dio diventare Messaggero del proprio profeta? È questa la domanda da cui riparte il dibattito tra Adonis e la psicoanalista Houria Abdelouahed, un confronto che mira a dimostrare come in questa religione la nozione stessa di profezia, con i suoi aspetti simbolici e i dogmi religiosi, sia utilizzata al fine di camuffare e sorreggere le strutture del potere. Per farlo Adonis svela come mistificazioni, omissioni e imposizioni abbiano permesso alle leggende di mescolarsi alla Storia fino a diventare realtà. Ed è quando Storia e leggenda divengono indistinguibili, sostiene, che si genera una violenza ai danni del pensiero, che fa da sfondo a quella fisica. Dopo "Violenza e islam" - che ha messo a fuoco il fallimento della Primavera araba, gli attentati terroristici e la nascita dell'Isis - Adonis prosegue il tentativo di elaborare una comprensione oggettiva dell'islam, che permetta di distinguere tra «chi legge il Corano per interesse personale e chi per avvicinarsi a Dio».
br. Vera Aleksandrova, titolare per circa 40 anni della rubrica di critica letteraria del giornale menscevico dell'emigrazione "Socialisti?eskij Vestnik" e autrice di studi pionieristici sul rapporto tra letteratura, società e vita sovietiche, ha rievocato in queste memorie gli anni della sua formazione politica, gli incontri con i militanti delle organizzazioni operaie che lottavano per affermare la propria indipendenza, le scelte compiute da una giovane intellettuale nella Mosca dei primi anni post-rivoluzionari. Il testo di Aleksandrova è introdotto da un saggio di Agnese Accattoli, "Una fanciulla nella rivoluzione: l'apprendistato menscevico di Vera Aleksandrova", sul contesto storico e sul punto di vista delle donne che si trovarono a decidere della propria vita in quell'epoca. Chiude il volume una nota bio-bibliografica sull'autrice.
br. Sviluppare potenzialità inespresse e creare circoli virtuosi è possibile: lo capiremo quando sapremo vedere gli altri, più che come minaccia, come risorsa o, ancor meglio, come coloro senza i quali non possiamo essere felici. Questo libro farà scoprire al lettore, sballottato dalle tempeste dei mercati finanziari, che il mercato siamo noi e il voto con il portafoglio dei cittadini responsabili può portarci all'obiettivo della felicità economicamente, socialmente e ambientalmente sostenibile. Lavorare per aumentare il benessere degli ultimi è la via faticosa ma gratificante che consente di risolvere la nostra povertà di senso e di raggiungere l'equilibrio ambientale.
ill., br. Il cerchio di gesso è il segno che gli inquirenti tracciano, dopo una sparatoria, intorno ai fori prodotti dai proiettili. Un cerchio di gesso delimitò, su un muro della via Mascarella a Bologna, i fori causati dai colpi esplosi dalle forze dell'ordine che la mattina dell'11 marzo 1977 uccisero lo studente Francesco Lorusso, provocando la rivolta di migliaia di giovani, alla quale seguì una pesante repressione. «Il Cerchio di gesso» è il titolo che un gruppo di intellettuali provenienti da esperienze politiche e culturali diverse, ma accomunati da un atteggiamento critico verso la politica di compromesso storico e di unità nazionale, volle dare ad una rivista il cui primo numero apparve qualche mese dopo, nel giugno del 1977. «Il Cerchio di gesso» volle essere una voce indipendente, che dissentiva dalla politica e dalla cultura egemone per ricercare nuovi criteri di lettura della realtà.
brossura Il libro raccoglie commenti pubblicati dall'autore su riviste, giornali e blog fra il 2018 e il 2021. Tutti d'impronta liberale, ma fondati su un'idea della libertà che individua nelle re-gole non solo il suo limite, ma anche il suo fondamento. Dunque una libertà il cui "siste-ma operativo" e i cui "algoritmi" sono regole, da cui le scienze informatiche hanno eredi-tato, non casualmente, il significato di "codice". A questa concezione, oggi in crisi, si op-pone quella di una libertà senza regole o di regole che hanno dimostrato di non funzionare e dovrebbero dunque essere morte. Invece risorgono come gli "zombie" dell'ultimo libro di Paul Krugman con il loro trito repertorio di ritornelli di musica leggera, anzi leggerissima. Parole senza mistero, che conducono al nulla
brossura Questo libro adotta un approccio originale allo studio del radicalismo politico, affrontato in termini di quei dilemmi e compromessi strategici che accomunano il percorso degli attori politici "dall'identità stigmatizzata". Allo scopo di far luce sulle dinamiche di radicalizzazione delle organizzazioni di estrema destra, l'analisi ruota intorno a un interrogativo centrale: possono gli stessi fattori di opportunità politica determinare scelte analoghe per organizzazioni che, costrette a mantenersi su un equilibrio precario tra identità e legittimazione, potrebbero non essere ugualmente interessate all'accesso alla sfera dell'influenza politica? Concentrandosi sull'anello mancante tra i paradigmi di struttura e azione, l'analisi guarda attraverso la lente dei protagonisti della destra radicale in Italia e in Spagna a quei meccanismi interpretativi che specificano il rapporto tra il livello macro dei fattori esogeni e l'ambito delle scelte strategiche delle organizzazioni della destra radicale. Così facendo, intende far luce sui meccanismi interni di questi attori politici, agenti chiave nelle dinamiche dei loro successi o insuccessi, piuttosto che semplici astanti, destinatari passivi delle opportunità politiche sul loro percorso.
br. Joseph de Maistre muore il 26 febbraio 1821, dopo una vita non certo facile, lasciando un'enorme eredità ai posteri, il proprio pensiero. Sulla filosofia demaistriana si svilupperà la linea di pensiero controrivoluzionaria, che analizzerà e smonterà sistematicamente, di epoca in epoca, le logiche rivoluzionarie e la modernità. In modo profetico, il conte savoiardo capisce subito che dal processo innescato nel 1789 e dalle azioni giacobine non verrà nulla di buono e, pagando personalmente lo scotto della propria scelta, sviluppa un pensiero fortemente critico verso la Rivoluzione francese, individuando nel Papato l'ancora di salvezza per l'Europa. Il presente volume vuole introdurre allo studio di un pensatore straordinario e celebrarne l'opera dopo due secoli.
br. Da fossile a rinnovabile, da lineare a circolare, da rifiuti a materiali, da usa-e-getta a riutilizzo, da obsolescenza a riparazione, da responsabilità a corresponsabilità... Ogni vero cambio culturale parte sempre da una nuova comprensione delle parole e dei concetti che queste esprimono. In Le Parole della Transizione Ecologica, i maggiori esperti ambientali italiani analizzano per la prima volta la transizione delle parole e dei verbi ciel passato verso il futuro, facendo riferimento al quadro delineato dalla Direttiva europea 851/2018. Quest'ultima, parte del Pacchetto economia circolare, mira ad assicurare che gli stati membri favoriscano modelli di produzione, aziendali e di consumo innovativi, che riducano la presenza di sostanze pericolose nei materiali e nei prodotti, e ne favoriscano l'estensione del ciclo di vita e il riutilizzo. Il libro vuole condurre il lettore ad allontanarsi da un glossario che ha condizionato, anche culturalmente, il nostro rapporto con i materiali: per farlo, sviluppa un insieme di vocaboli più adatti alle pratiche rigenerative e circolari a cui devono puntare le nostre economie.
ill., br. Gli anni Sessanta segnano una trasformazione della società italiana senza precedenti, con un rapido sviluppo economico e i primi effetti della cosiddetta società dei consumi. Il decennio è denso di eventi di grande rilevanza religiosa, culturale e diplomatico-militare, e vede mutare linguaggi, argomenti e riflessioni di una generazione. Questo saggio si concentra sui rapporti tra la classe politica democristiana e il mondo della cultura cattolica, analizzando i grandi temi del dibattito culturale e sociale: dalla musica alla tecnologia, dalle migrazioni interne allo sviluppo industriale, dal "benessere" al nuovo ruolo che sta assumendo la famiglia, dalla protesta alla "violenza". Basata su un'ampia documentazione d'archivio, in gran parte inedita o poco conosciuta, la ricerca di Cioncolini si sofferma sulle difficoltà culturali e pastorali del pensiero cattolico nel decifrare i grandi cambiamenti di quegli anni, facendo emergere nuove letture delle principali ideologie del Novecento e ampliando la riflessione su alcuni protagonisti di quell'epoca come Giorgio La Pira, Amintore Fanfani, Corrado Corghi e monsignor Giuseppe D'Avack.
ill., br. «La moda non dev'essere spreco di risorse, ma tutela della bellezza. Un libro utile e interessante» (Rossella Migliaccio, autrice di Armocromia). Non abbiamo più spazio per i vestiti che acquistiamo compulsivamente? Siamo curiosi di sapere come possiamo fare la differenza nella battaglia sul cambiamento climatico? Partecipiamo alla rivoluzione di Orsola de Castro e impariamo a vestirci con abiti belli, a farli durare a lungo, in armonia con la nostra personalità e con il pianeta. Nei "Vestiti che ami vivono a lungo", Orsola de Castro, stilista e fondatrice di Fashion Revolution, ci parla di moda, di estetica, di taglia-e-cuci, del piacere di vestirci costruendo al contempo una nostra identità. Ma il suo è anche un libro politico, scritto da una donna che per decenni ha operato nel fashion system, che da dentro ne ha potuto conoscere la volatilità, le contraddizioni, gli sprechi, addirittura i crimini, e che ha deciso di lavorare per trasformarlo radicalmente. E la sua forza sta nel farci capire che la vera politica incomincia da scelte individuali, da gesti quotidiani che appartengono al nostro vissuto collettivo, come prendere in mano un ago e un filo per riparare qualcosa che altrimenti siamo costretti a buttare. E scoprire che è un gesto non solo necessario, ma anche bello: perché rimanda a saperi perduti e capaci di rendere tutto ciò che è standardizzato e impersonale incredibilmente unico e simile a noi.
br. «Una nuova edizione dei discorsi europei di Alcide De Gasperi, dopo più di sessanta anni dalla sua scomparsa, ci richiama a meditare quanto la sua eredità politica sia stata troppe volte dimenticata. Egli aveva iniziato e in parte percorso, assieme a Schuman e Adenauer, quella strada verso l'unità che attende ancora il nostro convinto e definitivo apporto. Nel 1954 di fronte ai Ministri degli Esteri dei sei paesi, primo nucleo di una futura unità, aveva dichiarato: "Se l'Europa non si fa oggi la si dovrà fare tra qualche lustro, ma cosa passerà tra oggi e quel giorno Dio solo lo sa". I discorsi qui raccolti restano una delle fondamenta dell'idea unitaria. Rivisti oggi nulla hanno perduto del loro smalto, né della profondità di pensiero o dello slancio coraggioso verso un avvenire tanto differente da quello che il nostro continente aveva vissuto per secoli. Riscopriamo allora come l'Unità d'Europa, perché diventi una forza reale nel mondo, abbia bisogno di quella coesione morale e quella fede nell'uomo che De Gasperi aveva tanto sognato.» (dalla Premessa di Maria Romana De Gasperi)
br. Il C.I.R.B. (Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica), cui aderiscono tutte le Università campane, è un organismo di ricerca nel quale - con metodo rigorosamente scientifico, grazie al concorso di qualificati cultori delle varie discipline interessate e in un clima di costante e costruttivo dialogo con i rappresentanti delle diverse posizioni culturali - è possibile delineare le trame di una serena e ponderata riflessione comune su tematiche che coinvolgono l'identità stessa della persona umana e il destino delle generazioni future.
br. La pandemia dà ragione agli ecologisti, all'idea che l'Homo sapiens abbia devastato la natura e ora ne paghi il prezzo? O al contrario dimostra che gli ecologisti hanno torto, che solo un uomo sempre più "tecnologico" e "artificiale" può sconfiggere la natura "ostile"? A partire da queste due opinioni contrapposte ed entrambe correnti, si snoda una riflessione sul pensiero ecologico, che vede l'uomo come "intruso" nel mondo naturale ma al tempo stesso, nel solco di Darwin, come specie animale integrata nei processi evolutivi. Questa contraddizione non ha impedito alle idee degli ecologisti di conquistare l'opinione pubblica, di penetrare nella mentalità contemporanea e soprattutto delle nuove generazioni. Ma di fronte alla pandemia e a una crisi ancora piú grave, quella climatica, gli ecologisti devono sciogliere le loro ambiguità, mettendo da parte pregiudizi e diffidenze verso la scienza e la tecnologia: oppure, da soluzione della crisi ecologica, il pensiero green rischia di diventare esso stesso parte del problema.
br. È un fenomeno sempre più rilevante: pezzi interi della «generazione perduta» cercano rifugio e possibilità in montagna. Costretti da una crisi e da una precarietà infinite, uomini e donne si spostano fuori dalla città, in un complesso movimento migratorio «al contrario», tutto da scoprire e interpretare. Nascono così progetti di vita innovativi, basati su modelli alternativi di sviluppo, sulla green economy e sulla soft economy. Nascono nuove storie e nuove creatività. Vecchi borghi vengono ripopolati. Antiche strade vengono risvegliate. Questo è un libro di paesaggi, di ritratti e di racconti. Un libro di montagna, e di inchiesta.
br. Il libro è pensato come una ricostruzione della storia del Partito di Dio a partire dalla sua nascita (1985) sino ai giorni nostri e più nello specifico sino al 2009, anno di pubblicazione dell'ultimo manifesto ideologico ufficiale ad oggi disponibile. L'opera è immaginata con lo scopo di ripercorrere l'evoluzione di Hezbollah contestualizzando di volta in volta il suo agire ed il suo pensiero, mantenendo come principale punto di riferimento i documenti in arabo pubblicati dagli organi ufficiali del Partito di Dio. Introduzione di Massimo Campanini.
br. Le elezioni presidenziali americane del 1964, che seguirono l'assassinio di John F. Kennedy, videro l'emergere di una figura atipica nel panorama politico americano, il senatore dell'Arzona Barry M. Goldwater, che sfidò, perdendo, l'erede Kennedy e della politica newdealista, Lyndon B. Johnson. Nonostante la secca sconfitta, Goldwater operò una vera rivoluzione nel "Grand Old Party", il Partito Repubblicano e vi impresse un segno conservatore che restò sottotraccia per più di un quindicennio, per poi emergere prepotentemente con il trionfo di Ronald Reagan nel 1980. Il successo di Reagan non può essere spiegato che alla luce delle intuizioni e del programma politico del 1964 di Goldwater, esplicitato nel successo editoriale senza precedenti "The Conscience of a Conservative" (1960) e in "Why Not Victory?" (1962). In queste opere mise a punto i principi del suo conservatorismo: antistalinismo, recupero dei principi del liberalismo americano delle origini, decentramento dei poteri, diritti degli Stati, individualismo; e, in politica estera, la lotta senza compromessi nei confronti del comunismo.
br. La nostra Repubblica è fondata sul lavoro. E proprio nel lavoro le diverse culture politiche hanno trovato il punto di caduta più simbolico della Costituzione. Questo riferimento a un laburismo di ispirazione cattolica conserva tutta la sua attualità perché continua a essere il fondamento di una cultura politica popolare, di una comunità internazionale ispirata ai valori dell'interdipendenza e della solidarietà, nella quale sia impossibile il ricorso alla guerra in quanto strumento impraticabile e anacronistico. Un lavoro plurale e dalle conclusioni aperte, caratterizzato dalla consapevolezza che un contrasto fra idee non è mai un dramma, bensì un'opportunità.
brossura "Il libro è composto da due grandi saggi: uno di Giorgio Galli, Profili del populismo anticapitalista, e l'altro di Francesco Bochicchio, Il populismo come anticamera (involontaria) della lotta di classe. Due voci critiche (e diverse) sul rapporto tra populismo e sinistra radicale, sia dal punto di vista teorico, che da quello della prassi politica nell'arco storico e nella attualità. Il primo saggio ha un taglio prevalentemente storico anche se molto "eterodosso", con un uso "originale" della analogia storica. Il secondo ha un impianto di analisi e di metodo rigorosamente marxista, usato per fornire chiavi di lettura utili dal punto di vista politico. Una lettura forse spesso contraddittoria, ma utile per orientarci nei tempi difficili in cui navighiamo, spesso senza alcuna bussola".
br. Dieci anni fa, nella loro Guida ai Green Jobs Tessa Gelisio e Marco Gisotti completavano la prima analisi del nascente settore dei green workers che, secondo i due autori, era destinato a esplodere. A distanza di 10 anni, le loro previsioni si sono rivelate azzeccate: i lavoratori verdi hanno superato i tre milioni, e il trend di crescita non dà segno di voler rallentare, se si considera che nel 2019 sono stati stipulati quasi 522.000 contratti di assunzione relativi a nuovi green jobs, di cui il 46% a tempo indeterminato. 100 Green Jobs per trovare lavoro è la guida più aggiornata e completa su tutto quello che bisogna fare per diventare lavoratori verdi. Dopo una serie di interviste ad alcuni protagonisti del mondo del lavoro e dell'imprenditoria, il volume esplora le implicazioni e le potenzialità della transizione alla circolarità in 18 settori, dall'agricoltura alla comunicazione, fino alla moda e all'ecofinanza. Presenta poi un quadro aggiornato delle competenze verdi, oggi sempre più richieste, ed elenca tutti gli strumenti - i fabbisogni Inapp, le Skills for Jobs dell'Ocse, il Sistema informativo Excelsior, i tirocini, la Garanzia giovani, l'offerta formativa regionale, gli ammortizzatori sociali - che danno un supporto concreto a chi cerca lavoro, a chi vuole cambiarlo o a chi lo ha perso e vuole reinventarsi nel green. Il volume si conclude con l'elenco delle 100 professioni verdi più richieste, e di ciascuna specifica attitudini richieste, formazione e possibilità occupazionali.