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cm. 17 x 24, 108 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi 216 gr. 108 p.
brossura Quale potrebbe essere l'esito del tormentato processo di transizione che stiamo vivendo? Quale blocco sociale si dovrebbe o potrebbe costruire per marciare verso una civiltà postcapitalista? Quali forme dovrebbe o potrebbe assumere il socialismo del XXI secolo? Dopo il tramonto dell'egemonia americana ci aspettano la rivoluzione o il caos sistemico? Quali idee per una nuova alleanza tra ambientalismo e socialismo? Perché rivendicare la sovranità nazionale non implica regredire ai nazionalismi del secolo scorso? A questi e altri interrogativi cercano di rispondere i dieci autori - Pierluigi Fagan, Carlo Formenti, Carlo Galli, Manolo Monereo, Piero Pagliani, Onofrio Romano, Raffaele Sciortino, Alessandro Somma, Alessandro Visalli e Andrea Zhok - che hanno collaborato alla stesura di questo volume sugli scenari ipotetici di un futuro che potrebbe ridisegnare la geopolitica mondiale e rivoluzionare i rapporti di forza tra classi sociali, popoli e nazioni.
documenti, organizzazione e ideologia del Partito Popolare Francese di Doriot con un saggio mintroduttivo di Marco Tarchi
br. Giuseppe Maria Fiamingo (Riposto 1875-Latina 1966) è un personaggio minore dell'Italia del Novecento. Sulle sue tracce, grazie ad atti parlamentari e giudiziari, a cronache mondane, a rapporti della polizia politica fascista, a lettere d'affari, a biglietti che svelano legami amorosi, ad articoli di giornali, a saggi scientifici, ci si imbatte in Rudinì, Luzzatti, Stringher, D'Annunzio, Albertini, Nitti, Bergamini, Bucarelli, Mussolini (e tanti altri), si ripercorrono fertilissimi, e a volte sconclusionati, anni del positivismo italiano di fine Ottocento e si rivivono il variegato e confuso ambiente dannunziano, alcune vicende del giornalismo e dei suoi intrecci con la politica e con il capitale dell'Italia prefascista, gli ultimi sussulti del parlamento dell'età liberale, il controllo capillare della polizia politica fascista, gli anni della transizione in cui un personaggio come Fiamingo è contemporaneamente considerato vicino al fascismo e antifascista, collaborazionista e avversario dei nazisti occupanti. E, ancora, l'insofferenza di un giovane brillante per la provincia siciliana, avvertita come troppo stretta, la curiosità e l'apertura verso il mondo, la passione per l'arte e i cavalli, il cinismo e la spregiudicatezza negli affari, il dolore per la morte della moglie, il complicato rapporto con la figlia e la tenerezza per una delle donne più affascinanti dell'Italia del Novecento.
In 16°, br. edit., pp. XVI,104, molti fogli ancora chiusi; buon es.. (x080) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In-8° pp. 299, bross. edit. con piegatura sulla parte superiore e piccoli guasti.
Paris, 1980. In-8 broché, couverture à rabats de 139 pages. Très bon état
br. Nel nostro Paese sopravvive l'idea di una destra minoritaria, socialmente reazionaria e culturalmente arretrata. Si tratta di una rappresentazione, che fino a oggi né la classe politica né tanto meno quella intellettuale sono state in grado di capovolgere. Il libro di Mellone, prova a sfatare questo mito negativo. Rivelando l'esistenza di una «destra italianissima» radicata nella società, dinamica, creativa, che si muove tra i fenomeni di costume, il dibattito intellettuale, le culture popolari, l'immaginario diffuso: dal cinema alla letteratura, dalle curve degli stadi al mondo imprenditoriale, dalle occupazioni «non conformi» agli sport estremi, dal pop-fascismo a D&G, dalle fiction alle tendenze gastronomiche.
br. Arnaldo Alberti è un uomo di cultura, uno dei pochi intellettuali del cantone (il Canton Ticino, Svizzera) impegnato da decenni nel dibattito politico e nella denuncia implacabile dell'appiattimento e dell'imbarbarimento del confronto delle idee. Un personaggio rispettato ma scomodo. La sua retorica è senza fronzoli, diretta, talvolta brutale, spesso appare eccessiva, ma sempre coerente con le verità che richiama alla nostra attenzione. Un fedele, tuttavia. Instancabile e spesso spietato critico delle derive del PLR (Partito Liberale Radicale), rimane fedele al partito contrariamente ad altri che se ne sono andati delusi e stanchi di combattere. Alberti non abbandona, non tace, dice ad alta voce ciò che molti altri pensano, rimane liberale radicale. È il PLR che è cambiato, afferma. Lui è rimasto fedele agli ideali, non così i recenti amministratori del partito che hanno soffocato il dibattito nel nome di un unanimismo, asserita premessa di efficacia. Disturba al punto che certi media "indipendenti" non pubblicano i suoi contributi, anteponendo la preoccupazione di non infastidire la quiete dei propri abbonati alla libertà di espressione così spesso celebrata solo a parole. Prefazione di Dick Marty.
br. Arnaldo Alberti è un uomo di cultura, uno dei pochi intellettuali del cantone (il Canton Ticino, Svizzera) impegnato da decenni nel dibattito politico e nella denuncia implacabile dell'appiattimento e dell'imbarbarimento del confronto delle idee. Un personaggio rispettato ma scomodo. La sua retorica è senza fronzoli, diretta, talvolta brutale, spesso appare eccessiva, ma sempre coerente con le verità che richiama alla nostra attenzione. Un fedele, tuttavia. Instancabile e spesso spietato critico delle derive del PLR (Partito Liberale Radicale), rimane fedele al partito contrariamente ad altri che se ne sono andati delusi e stanchi di combattere. Alberti non abbandona, non tace, dice ad alta voce ciò che molti altri pensano, rimane liberale radicale. È il PLR che è cambiato, afferma. Lui è rimasto fedele agli ideali, non così i recenti amministratori del partito che hanno soffocato il dibattito nel nome di un unanimismo, asserita premessa di efficacia. Disturba al punto che certi media "indipendenti" non pubblicano i suoi contributi, anteponendo la preoccupazione di non infastidire la quiete dei propri abbonati alla libertà di espressione così spesso celebrata solo a parole. Prefazione di Dick Marty.
br. La letteratura non è immune dall'emergenza ecologica: il pericolo crescente cui il pianeta è esposto ha spinto negli ultimi anni anche la critica letteraria a percorrere nuove strade, riportando in primo piano la stessa relazione tra uomo e natura. È forse per questo che l'ecocriticism si sta diffondendo rapidamente del globo. Il volume raccoglie gli scritti dei principali studiosi del tema a livello mondiale e rappresenta uno strumento utile per introdurre i lettori italiani in un territorio di riflessione capace di porsi al crocevia di tanti settori. Lavorando al confine tra ecologia e critica letteraria, l'ecocritica rappresenta infatti l'applicazione del paradigma scientifico dell'ecosistema all'immaginazione letteraria e agli studi a essa correlati. Al centro è la nozione sistemica di luogo materiale, già fulcro del pensiero ecologico, che indirizza la ricerca critico-letteraria verso un ripensamento dell'umanesimo tradizionale in una nuova chiave, capace di tener conto dell'interdipendenza tra la vita umana e la totalità dell'universo vivente. Lo studio letterario si arricchisce di uno sguardo contemporaneo sul nostro ruolo nel mondo.
br. Due domande sono cruciali in Ecodharma: come può il buddhismo aiutarci a rispondere all'eco-crisi? E cosa significa questa crisi per la nostra pratica e la comprensione degli insegnamenti? David R.Loy presenta la situazione. "Il cambiamento climatico", dice, "è solo la proverbiale punta dell'iceberg". Molteplici e interconnessi sono, infatti, i problemi ambientali con cui dobbiamo confrontarci, e la radice di tutti è l'incomprensione di noi stessi e del mondo. Traccia così un'analisi convincente e completa di come la saggezza buddhista possa aiutare, e suggerisce di praticare nella natura, dove l'interdipendenza di tutti gli esseri viventi risulta ovvia. È sufficiente entrare in un bosco per riscoprirne la connessione: senza troppe elucubrazioni mentali ci si rende conto che il mondo non è un insieme utilitaristico di cose separate, ma una confluenza di processi che includono l'intera umanità. Propone numerosi insegnamenti fondamentali, come i precetti e le brahmavih?ra, le quattro attitudini mentali o dimore spirituali (mett?, gentilezza amorevole, karun?, compassione per la sofferenza degli altri, mudit?, gioia compartecipe, e upekkh?, imperturbabile equanimità), spiegandone il significato alla luce dell'ecologia. Unendo le diffuse preoccupazioni riguardanti l'ambiente (eco) con gli insegnamenti del Buddhismo (dharma), sottolinea come sia necessario fondere lo sviluppo della consapevolezza interiore con l'impegno sociale, stimolando il lettore a sviluppare una mente ecologica che lo porti a tradurre le idee in azioni concrete.
br. Contadini e migranti: sono questi i protagonisti del volume, che connette questioni globali come il cambiamento climatico ai problemi della piccola agricoltura familiare in Africa. Connessioni che possono essere lette sulla base del concetto di ecologia integrale, proposto da Papa Francesco nell'enciclica Laudato si'. Il filo logico parte dallo studio delle pratiche di diversi organismi di FOCSIV per rafforzare le comunità agricole in Africa, e prosegue sulle conseguenze dei fenomeni del cambiamento climatico, anche in termini di migrazioni. Rispondere a questi fenomeni richiede una nuova politica europea più consapevole, coerente e solidale. Per questo viene presentata una serie di critiche alle recenti decisioni europee, di riflessioni e di orientamenti. Da tutto ciò emerge un work in progress di analisi e proposte per la costruzione di una politica di ecologia integrale focalizzata sui contadini e i migranti. Il libro intende contribuire al dialogo sollecitato da Papa Francesco, a partire da casi concreti di solidarietà discussi nel quadro di fenomeni di ampia dimensione per costruire un mondo più giusto e sostenibile.
br. L'evento della crisi ecologica che sta mettendo seriamente a rischio la vita sull'intero pianeta, ha fornito lo spunto per una riflessione filosofica attorno alla frattura fra l'"umano" e l'"animale" che circoscrive il campo della biopolitica contemporanea, laddove essa si converte in biocidio generalizzato. Che relazione c'è fra il potere e la vita (umana e non-umana) nella modernità? Murray Bookchin, una delle voci più note della controcultura americana odierna, ha dedicato la sua intera opera all'esplorazione di questi ambiti, in un percorso che inteseca il pensiero di Adorno e quello di Foucault. Questo saggio si propone di ripercorrere in una lettura critica, i testi di Bookchin e di fornire un'archeologia dei concetti fondamentali dell'ecologia che sia utile al dibattito animalista, ambientalista o ecologista, che quotidianamente ne fa la propria attrezzatura pratica.
ill., br. Il creato è un dono. Non è qualcosa che si compra. Ci precede e ci succederà. È un dono che deve essere condiviso. Come vogliamo lasciare questa terra? A che scopo lavoriamo, perché studiamo? Ci viene chiesto di guardare la realtà in modo organico, dal momento che tutto è in relazione. E la vita ci sfida a rispondere a due domande: perché la terra ha bisogno di noi? Dov'è tuo fratello? Sono questi gli interrogativi al centro della lettera enciclica Laudato si' sulla cura della casa comune con cui Papa Francesco si rivolge a tutte le persone che abitano il pianeta. Da tali questioni prende le mosse il volume curato da Claudio Giuliodori e Pierluigi Malavasi. Ai giovani, protagonisti del cambiamento, è dedicato questo libro, nel quale autorevoli studiosi si confrontano sui temi toccati dal documento pontificio. La radice umana della crisi ecologica chiama in causa la politica e l'economia, i percorsi educativi e la ricerca scientifica. I saggi qui riuniti, frutto di sensibilità disciplinari diverse, concentrano l'attenzione su quell'ecologia integrale che costituisce il cuore dell'enciclica. Ecologia integrale intesa come "una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia". Tutto è connesso: la responsabilità verso l'ambiente e l'inclusione sociale dei poveri, il rispetto delle culture umane e le linee d'azione per uno sviluppo equo e solidale. Ecologia integrale per puntare su nuovi stili di vita: alleanza, dialogo e pellegrinaggio per custodire la Terra Santa di Dio. Saggi di: Francesco Botturi, Roberto Zoboli, Pier Sandro Cocconcelli, Stefano Pareglio, Luigi Bruzzi, Enrique Toscano, Francisco Serrano, Cristina Birbes, Ilaria Beretta, Alessandra Vischi, Sara Bornatici, Caterina Calabria, Orietta Vacchelli
br. La pandemia dà ragione agli ecologisti, all'idea che l'Homo sapiens abbia devastato la natura e ora ne paghi il prezzo? O al contrario dimostra che gli ecologisti hanno torto, che solo un uomo sempre più "tecnologico" e "artificiale" può sconfiggere la natura "ostile"? A partire da queste due opinioni contrapposte ed entrambe correnti, si snoda una riflessione sul pensiero ecologico, che vede l'uomo come "intruso" nel mondo naturale ma al tempo stesso, nel solco di Darwin, come specie animale integrata nei processi evolutivi. Questa contraddizione non ha impedito alle idee degli ecologisti di conquistare l'opinione pubblica, di penetrare nella mentalità contemporanea e soprattutto delle nuove generazioni. Ma di fronte alla pandemia e a una crisi ancora piú grave, quella climatica, gli ecologisti devono sciogliere le loro ambiguità, mettendo da parte pregiudizi e diffidenze verso la scienza e la tecnologia: oppure, da soluzione della crisi ecologica, il pensiero green rischia di diventare esso stesso parte del problema.
br. I 12 trend presentati in Economia in 3D riguardano l'intero sistema economico, ma trovano applicazione prima di tutto nell'agricoltura e nell'industria agroalimentare che, oltre a condannarci a mangiare cibi spesso privi di sapore e malsani, contribuiscono massicciamente al riscaldamento globale e all'esaurimento di risorse fondamentali come il suolo e l'acqua. È proprio dal sistema di produzione del cibo che deve partire la trasformazione verso l'economia in 3D, in grado di generare valore per le comunità e dignità per tutti i loro membri, riducendo le ineguaglianze e contrastando gli effetti più pericolosi dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale.
br. Tutte le cose hanno una storia. Queste sono parole semplici, suggerite dalla vita, dai dettagli delle cose incontrate e lasciate decantare nel cuore. Nascono dal contesto di donne consacrate a Dio nella vita monastica, lungo il sentiero tracciato da Agostino d'Ippona. Non hanno pretese, semplicemente si propongono di soffermare lo sguardo, condividere un pensiero, scavare significati. Nel loro insieme suggeriscono un'ecologia del vivere che cerca di abbracciare tutto: il piccolo e il grande, il cuore e la storia. Il fiore nascosto sotto il fitto degli alberi e l'orizzonte che si apre all'infinito di Dio.
br. C'è una natura delle cose, un equilibrio originario che unisce la madre-terra, le comunità e le singole persone. Una armonia dinamica che l'uomo moderno con la sua hybris ha scardinato. La devastazione ecologica, etica e sociale del nostro tempo ne è la conseguenza più evidente. Ma fra le rovine della città del progresso, dal profondo umano una nuova sensibilità sembrerebbe riemergere. Un sentire spirituale che rigetta le secolarizzate fisime filosofiche, politiche ed economiche antropocentriche che fanno da paradigma al dominio della tecnica e del mercato. La coscienza ecologica ha radici antiche, si situa sulla scia dell'uomo greco e della sua idea di physis, di una natura integrale ed organica in grado di sublimare la triade ambiente-città-individuo.
Rilegatura cartonata gialla con titoli neri al dorso. Sovraccoperta illustrata con lievi segni di usura. Dorso e tagli ben preservati,legatura ben salda. Pagine perfettamente fruibili. Numero pagine 150. USATO
ill., br. Mai come oggi avvertiamo la necessità di creare un habitat sostenibile e nuove forme di relazioni fra uomo e natura. Perché questa urgenza diventi realtà, è necessaria una educazione al pensiero ecologico che tocchi anche, e soprattutto, bambini e ragazzi. Ciò che serve è un nuovo paradigma educativo che coinvolga scuole e famiglie, basato sulla combinazione fra principi etici e sviluppo cognitivo. Il saggio di Rosa Tiziana Bruno, sociologa e autrice per ragazzi, propone il percorso sperimentato nella scuola dell'infanzia per sviluppare la cosiddetta ecosaggezza, ovvero l'intima consapevolezza della connessione che ci lega a tutti i viventi. Il terzo volume della collana "I topi saggi" è rivolto a insegnanti, educatori ma anche genitori, studenti, librai, bibliotecari, psicologi e terapeuti.
br. Il volume "Educare alla vivibilità nella famiglia e nella scuola. Riflessioni, esperienze e pratiche educative" raccoglie i contributi dell'omonima sessione tematica del 3° Convegno "Educazione Terra Natura. Io abito qui, Io abito il mondo" tenutosi presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano nel 2018. Il testo, articolato in tre parti, rispettivamente Riflessioni, Esperienze e Pratiche, propone alcune linee di indagine e terreni di progettualità nell'educazione lungo il corso della vita e trasversalmente ad agenzie e attori parentali e professionali, promuovendo coerenza tra sistemi d'ipotesi e cornici organizzative degli interventi.
In-8° (cm. 24,8), pp. 14 ((da p. 48 a p. 61). Brossura provvisoria riproducente la copertina della rivista. Ombre e cifretta a penna in cop. Riforzo di graffette presso il dorso all'interno. La prima facciata in coopia anastatica, le altre in originale. Esemplare da studio, ma di enorme rilevanza perché esamina i problemi di intolleranza scaturiti dalla radicale rivoluzione culturale causati dall'ambigua "conversione" di Costantino, sia per i cristiani (inclusi lo stesso Costantino, Lattanzio, Eusebio), sia per le richieste dei pagani (il casi di TEMISTIO e la sua difesa dell'Ellenismo) per quanto riguarda i valori da trasmettere nell'educazione. DOWNEY, storico specializzato sul tardo Impero Romano. Così com'è
br. La questione ambientale ha rilevanza pubblica e credibilità scientifica, essa è strumento di progettazione per la definizione di una partecipazione alla cittadinanza che possa connotarsi come attiva, competente e responsabile. Le dinamiche della crescita economica pongono questioni inedite di governance politica. Occorre evidenziare l'interrelazione fra la performance economica e la cultura d'impresa nella giusta considerazione della promozione integrale della persona, la promozione di ogni uomo e di tutto l'uomo. Gli autori evidenziano la multiformità degli approcci all'educazione ambientale, quale luogo cognitivo delle interazioni ecosistemiche. Superando la considerazione dell'uomo quale monade, il lavoro intende evidenziare gli esiti prodotti da una comunità educante che costruisce relazioni, progetta e valuta interventi didattici negli ambienti di apprendimento, con il fine specifico di formare, includere e riabilitare tutti i soggetti presenti al suo interno. Riflettere sulla questione ambientale richiede una notevole attenzione verso l'ambiente di vita, muovendo dalla consapevolezza che si tratta di un ambito formativo fondamentale per sensibilizzare i cittadini e le comunità ad assumere maggiori responsabilità verso la tutela del pianeta. È necessario innescare un processo rivolto al cambiamento sociale e personale nel rispetto delle differenze e nell'ottica di un mondo responsabile e migliore, in linea con il rispetto della natura. È in tale contesto che è possibile formare alla cittadinanza attiva, aiutando i giovani a comprendere la complessità delle relazioni tra natura e attività umane, tra risorse ereditate, da risparmiare e da trasmettere, e alle dinamiche della produzione, del consumo e della solidarietà.
br. La crisi ecologica è una delle emergenze del nostro tempo. Per affrontarla adeguatamente bisogna dare vita a un complessivo rinnovamento culturale, che chiama in causa con forza anche i processi educativi. È quanto mai urgente diffondere una pedagogia e una filosofia dell'educazione che aiutino i cittadini di domani ad affrontare questioni non più prorogabili. Se la scienza è stata al servizio di una tecnologia che ha prodotto - oltre a numerosi benefici - esiti negativi sugli ecosistemi, quali presupposti vanno cambiati? Una cultura che ha elevato il consumo a paradigma del vivere, a quali valori alternativi deve attingere? Disponiamo di un'etica capace di orientare correttamente la relazione con il mondo naturale? Questo manuale è uno strumento indispensabile per una filosofia della formazione che disegni stili autenticamente ecologici di abitare il mondo.