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1990100147727Olivier Orban 1990 15x23x3cm. 1990. Broché. Les mémoires d'Alexandre Zinoviev célèbre polémiste russe et inventeur du concept d'homo sovieticus qui retracent à travers des anecdotes et souvenirs sa vie de rebelle au cœur du système totalitaire soviétique. L'ouvrage se présente comme une vaste fresque philosophique et absurde de la Russie post-révolutionnaire mêlant tragique et paradoxe
Roma, Ideazione, 1999, 16mo brossura editoriale con copertina illustrata a colori, pp. 222.
1970173309Leiden, Sythoff, 1970. 307 S. Kart.
Roma, Edizioni Generali Europee, 1973, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 140
52388PUF, Petite bibliothèque de psychanalyse, 2002, ENVOI autographe de Hélène Vexliard (un des auteurs), 166 pp., broché, bon état.
ill., br. Riflessioni geopolitiche di Alberto Negri, che si allargano dalla figura del nuovo sultano della Turchia attuale alla situazione dell'intero scacchiere mediorientale, introducono il racconto di Deniz Yu?cel in cui si narrano le differenti anime del Movimento Gezi, le sue diverse componenti politiche, i volti e le storie delle persone che hanno in qualche modo partecipato alla rivolta e che ora assistono alla trasformazione della Turchia di Erdogan in un regime sempre più autoritario e repressivo. Chiude il volume una sezione a cura di Murat Cinar: un'analisi che ripercorre i fatti principali dalla rivolta popolare più grande della storia della Repubblica di Turchia, esaminando i risvolti politico-economici in un paese piagato dalla manipolazione dell'informazione, dalla censura e dalla propaganda. Una ricostruzione dei meccanismi degli interessi legati agli appalti edili truccati e alla gentrificazione di alcune aree della città, e del sostegno delle comunità religiose al regime, per giungere fino al tentativo di colpo di stato del 2016. Prefazione di Alberto Negri.
193816445BBPlanegg, Barth, 1938. gr.8°, 171 S., mit (wenigen) Initialen, original Leineneinband (Hardcover) mit goldener Rückenbeschriftung und goldener Deckelillustration, Erstausgabe Einband im Rückenbereich ein wenig aufgehellt, Rückenkante an einer Stelle angeplatzt, Rücken oben und unten minimal knickspurig, drei winzige Stempel (je einer auf den vorderen und hinteren Innendeckeln plus einer am Rand einer Textseite), sonst ein sehr
pp. XXVI, 151. Inked ownership. Very highly underlined. 8vo. Original printed wraps. Reading copy. WWII 1
br. Difficile sottovalutare l'importanza delle riflessioni di Simone Weil per pensare il presente. Testimone di avvenimenti della nostra epoca crudeli e cruciali, li ha sofferti, elaborati e descritti, proprio mentre accadevano, con una lucidità e una sensibilità, forse, inarrivabili. Per questo motivo, a due terzi di secolo dalla sua prematura scomparsa, si continua a leggere, studiare, ammirare il pensiero della giovane parigina e a trarne ispirazione. La sua analisi delle origini del totalitarismo e della sua affermazione in Germania mette in luce le straordinarie affinità tra il nazismo e l'Impero romano, che Weil considera la vera e propria scuola del totalitarismo. Una scuola che ha nutrito tutte le successive esperienze, incluso il bolscevismo. Oltre al saggio di Weil sulla situazione tedesca, scritto alla vigilia della guerra e adattato da Gagliano per il lettore italiano, questo volume passa in rassegna le più importanti teorie sul totalitarismo, compreso il contributo decisivo di Hannah Arendt sullo Stato totalitario. In un tempo come il nostro, queste letture possono contribuire a comprendere ciò che sta accadendo intorno a noi. Prefazione di Luciano Pellicani e saggi di Giuseppe Gagliano, Luigi Iannone, Hannah Arendt.
19473311421New York, Harcourt and Brace, 1947. XI, 386 S. OLwd.
1982152142Denoël Paris, Denoël, 1982. In-8 broché de 256 pages. Quelques passages soulignés au crayon de papier sinon bon état
Paris, Denoël, 1982. In-8 broché de 256 pages. Quelques passages soulignés au crayon de papier sinon bon état
45549Paris, Denoël, 1982. 16 x 24, 256 pp., broché, bon état.
Mm 135x185 Brossura editoriale di 186 pagine. Ottime condizioni.
ill., br. Giancarlo Vigorelli viaggiò a Mosca fra l'11 e il 21 aprile 1966 per cercare di scoprire "quello che bolle in pentola". Non era la prima volta che si recava nella capitale dell'allora Unione Sovietica, in piena Guerra fredda, in qualità di segretario della Comunità europea degli scrittori (COMES) presieduta da Giuseppe Ungaretti. Questa volta, però, il clima appariva diverso, incandescente: si era appena concluso con una pesante condanna detentiva il processo agli scrittori Julij Daniel e Andrej Sinjavskij. Il Gulag saliva agli onori della cronaca come isola di espiazione. Saranno giorni di trattative estenuanti, di umiliazioni, di giochi sottili di potere, di rotture, di mandolinate e sotterfugi d'inferno. "Mi pregano di non urlare. Rispondo che urlerò fino in fondo - e continuo nelle contestazioni". Così scrive Vigorelli nel diario di quei giorni che viene ora svelato e pubblicato per la prima volta. 116 pagine di un quaderno, riempite con bella grafia, ma quasi con furia, e comunque nell'immediatezza, per non dimenticare gli incontri e le sensazioni che si susseguivano a ritmo necessariamente frenetico con gli "altissimi" esponenti conservatori del socialismo reale, delle lettere e della politica. La negazione di una Russia nella sua più alta dimensione europea e alla quale guardavano clandestinamente gli intellettuali dissidenti. Arricchiscono e incorniciano il testo un ricordo personale e intensamente umano del cardinale Gianfranco Ravasi e un'ampia introduzione di Giovannelli.
br. Negli anni Settanta, nel tragico periodo dell'ultima dittatura, un'intera generazione di adolescenti dell'ambiente liceale di Buenos Aires, politicamente impegnati, si ritrova perseguitata. Ragazze e ragazzi dai 15 ai 20 anni, sono costretti ad abbandonare il paese, divenuto teatro di sparizioni inquietanti. Attraverso le testimonianze, raccolte decenni più tardi da Diana Guelar, da Vera Vigevani Jarach e da Beatriz Ruiz, vengono salvate le vicende dolorose che precedettero le partenze, le storie di militanza, di presa di coscienza, di progetti e di utopie; le lotte, le certezze, i dubbi; le vicende di paura, di fughe e di clandestinità; fino alla drammatica decisione dell'esilio. Il materiale raccolto include le corrispondenze che gli adolescenti esiliati hanno mantenuto con familiari e amici, attraverso vari testi, su un passato che non può passare.
ril. Giornalista e autore argentino, Horacio Verbitsky ha contribuito a svelare i corrotti intrecci tra politica e poteri economici del suo paese. Dopo libri come "Il volo" (1996), "L'isola del silenzio" (2006) e "Doppio gioco" (2011), in questa nuova pubblicazione Verbitsky torna su tali temi analizzando, in una serie di conversazioni con i giornalisti Nadia Angelucci e Gianni Tarquini, le reti di complicità che hanno legato l'ultima dittatura militare argentina alle gerarchie ecclesiastiche e ai grandi poteri economici.
ril. Quali sono le origini di quella radicalizzazione della lotta politica che portò in Italia dapprima a una stagione di intensa violenza e poi all'avvento del fascismo? Dove andare a cercare le radici di quella propensione totalitaria di cui si è alimentata la storia italiana per una parte importante del Novecento? La tesi di questo libro è che fu la grande guerra il punto di coagulo di una deriva totalitaria che in qualche modo interessò l'intero campo della lotta politica. Nel corso della prima guerra mondiale, nacque e si diffuse in Italia una nuova mentalità politica, dal carattere "rivoluzionario" e, per non pochi aspetti, "totalitario".
Ellipse, Polis, 1999, 144 pp., broché, légères traces d'usage, bon état.
1971149633Fayard Paris, Fayard, 1971. In-8 broché de 330 pages. Bon état
Mm 115x180 Edizione francese / French edition - Brossura editoriale con bandelle, 191 pagine. Sottolineature a matita solo alle prime pagine, peraltro esemplare in buone-ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 115x180 Edizione francese / French edition - Brossura editoriale con bandelle, 191 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 115x200 Volume cartonato rigido di pagine 215, sovraccoperta figurata. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Seuil 2001, collection Points, 930 pages avec index. Très bon état