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In 8o, pp. 259, br. ill. Ottimo (3462/ GANDHI - INDIA - PACIFISMO)
Broch?. 676 pages.
Broché. 192 pages.
22 cm, br. editoriale, p. 395; intonso
45 pagine, a fogli ancora chiusi. Brossura editoriale. Nella collana Saggi.
br. La vita di Albert Einstein è stata spesa inseguendo con lucidità e determinazione due grandi sogni. Uno scientifico: l'elaborazione di una teoria unitaria della fisica. L'altro politico: la pace del mondo. La tesi del mio libro è che quello di Einstein è stato sempre un lucido progetto politico. Fondato su solide basi culturali e su una notevole capacità di "leggere" in anticipo l'evoluzione della storia. Il suo pacifismo, infatti, può essere diviso in tre grandi fasi, durante le quali è stato adattato alla realtà politica. Una prima fase, dal 1915 al 1932, durante la quale il suo pacifismo ha avuto toni radicali. Una seconda fase, in concomitanza con l'avvento del nazismo, Einstein ha "sospeso" il suo pacifismo: riconoscendo che contro Hitler non c'era altra possibilità che opporre forza alla forza. Una terza fase, dopo il 1945, in cui si è battuto per il disarmo nucleare, considerando che quella atomica era diventata la nuova e più grave minaccia per l'umanità. Il pensiero di Einstein ha influenzato generazioni di pacifisti e ha avuto influenza su molti uomini politici, compreso Michail Gorbaciov.
L'ECCEZIONALE INCHIESTA DEL PRIMO GIORNALISTA AMERICANO AMMESSO NEL NORD VIETNAM LE SCIE MONDADORI 1967 PRIMA EDIZIONE 275 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA CUSTODIA MUTA (PIù MARCATI SUL RETRO, NON VISIBILE IN FOTO), BRUNITURE AI TAGLI, PIEGHETTE AI RISVOLTI DELLA SOVRACCOPERTA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
Mm 170x240 Brossura editoriale con alette, pp. 424. Pari al nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Paris, Societé Française d'Imprimerie et de Librairie, 1908, in-16, br., pp. 400, (2). Mancanza al dorso; note in penna alle prime ed ultime carte bianche.
[Nonviolenza](cm. 20.9) brossura editoriale fig. a colori, -pp. 358+16 pag con dossier fotografico di alcuni eventi della tavola della Pace. Pubblicato con il contributo del comune di Ponetedera. Anche singole persone o piccoli gruppi possono diventare, operando dal basso, centri attivi generatori di politiche di pace. In un momento di grave crisi per le pervasive scelte di guerra, che potrebbero indurre in molti un senso di smarrimento e disimpegno, questo volume si offre come efficace antidoto. Il libro è a cura di Pietro Pertici, per lunghi anni dirigente sindacale dei bancari, attivista dell'associazione nazionale "Salaam Ragazzi dell'Olivo" e presente in prima persona ad azioni di Pace in Palestina, a Mostar, a Belgrado durante la guerra del Kossovo.Come nuovo. [n35] Libro
Roma, E. Voghera, 1910, in-16, br. edit., pp. VII, (1), 162, (2). Dorso rifatto, copp. controfondate. Radi segni in matita.
In-4° pp. 220 con alcune illustrazioni n.t. legatura edit. con sovracoperta ill. e custodia.
in-8, 169 pages, broche, couv. Tres bel exemplaire en grande partie non coupe (qq cachets discrets) [DB-1]
8°, br. edit. fig. a colori (dorso rinforzato), pp. 128 con ill. e disegni in nero n.t. Scritti di A. De Gubernatis, L. Ferriani, A. Loria, E. Mercatali, F. Momigliano, ed altri.
In 8 (cm 20 x 26), pp. 68 con illustrazioni nel testo. Brossura editoriale illustrata con danni riparati al dorso.
Milano, Garzanti, 1953, 8vo brossura editoriale con sovraccopertina, pp. XV-223.
In-8° (cm. 19,2), brossura editoriale con copertina illustrata, pp. 155. Raccolta di scritti dal marzo 1943 al dicembre1945, tra cui uno del marzo 1945 in lode dei "Partigiani". FLORA, grande critico e letterato crociano, per antifascismo rifiutò la cattedra, diresse "La critica" dopo Croce: qui pacifista tutt'altro che arcadico "profeta disarmato", invita "i popoli che hanno un ideale di civile convivenza a imprigionare la belva... scalzare alle origini ogni velleità di 'guerrieri', con un'opera di forza e di polizia internazionale". Aureo libretto.
In-16° (cm. 17,3x11,5), pp. 66, (1). Mz. tela coeva, ang., tit. oro su tass. in pelle al ds., carta decorata ai piatti. FOLLIN, Perésient de la société havraise pour l'ARBITRAGE entre NATIONS de la délégation permanente des Sciétés Françaises de la Paix.
16°, BROSSURA UNITA DA DUE PUNTI METALLICI, PG. 31 (1), UN NUMERO A STILO DI BIBLIOTECA PRIVATA AL FRONTESPIZIO OLTRE SIGLA E DATA, MEMORIA PRESENTATA AL "CONCORSO ITALIANO DELLA PACE" E NON PREMIATA.
Paris, Hachette et C.ie, 1916, in-16, br. edit., pp. XXVII, (1), 249, (1). Con eleganti vignette in b.n. Dedica a stampa a Guglielmo Ferrero. Collana "Mémoires et récits de guerre". Buone condizioni.
Cartonnage de l'éditeur. 151 pages. Jaquette.
Albert Einstein è stato uno dei promotori del movimento per la pace in Europa all’inizio del XX secolo, denunciando instancabilmente l’imperfezione della nostra società determinata dalla presenza di una istituzione primitiva come la guerra, e dedicando le sue energie alla messa al bando della guerra stessa. Dopo l’ascesa al potere di Hitler, ha però abbandonato il pacifismo per abbracciare una visione federalista, secondo la quale la causa principale della guerra risiede nella divisione del mondo in stati sovrani e l’unico possibile veicolo di pace non può essere che il governo mondiale. Questo libro si occupa della visione di Einstein sulla guerra e sulla pace, e traccia l’evoluzione del suo pensiero su tali questioni, frutto dei numerosi confronti con fisici come Bohr, Planck e Szilard e intellettuali come Dewey, Freud, Gandhi, Mann Mumford, Rolland, Russell, Schweitzer e Tagore. I concetti chiave al centro di queste discussioni sono stati le cause della guerra – incluso il dibattito Einstein-Freud sulle ragioni psicologiche e politiche della guerra – e i mezzi per prevenirla, la distinzione tra antimilitarismo, pacifismo, internazionalismo e federalismo, la linea di demarcazione tra organizzazioni intergovernative e organizzazioni sovranazionali. Prefazione di Giampiero Bordino. Curatori: Lucio Levi. Prefazione: Giampiero Bordino.
Il volume raccoglie le perlustrazioni e le riletture contemporanee del pensiero di Aldo Capitini, studioso attento della realtà nonviolenta e scrutatore originale della nostra modernità politica. I contributi presenti nel libro hanno inteso commemorare la figura di Aldo Capitini in quanto intellettuale eclettico, dal pensiero definito spesso irregolare e i cui interessi culturali si agitavano in numerosi campi. Ogni saggio costituisce e costruisce, dunque, un percorso concettuale volto alla riattualizzazione del pensiero capitiniano, adottandolo come chiave di lettura interdisciplinare per le sfide alla pace e alla nonviolenza che caratterizzano la contemporaneità. In definitiva, il volume anela al recupero di un pensiero che vuole emergere dal caos, dal disordine culturale, per ricostruirsi moralmente e culturalmente, volgendo lo sguardo verso l'avvenire. Curatori: Giovanna Scocozza.