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136pp.geïll., 30cm., mooie staat, onuitgegeven licentiaatsthesis aan de Katholieke Universiteit Leuven (promotor: E. Stols), G72208
In-16°, pp. VII, 345, (2), bella legatura coeva m. pelle bionda con decori floreali, titolo in oro su doppio tassello bicromo, uno rosso e uno verde, su dorso a nervetti. Piatti marmorizzati con super libros in oro del Liceo di Albi entro serto dorato. Tagli e risguardi pavonati. Etichetta a stampa di conferimento in premio del volume da parte della suddetta scuola di Albi con integrazioni manoscritte del direttore della medesima. Quarta edizione, riveduta e aumentata, di questo libro sulla Guerra Franco-Prussiana nell'Alsazia e nella Lorena scritto dal grande storico della letteratura e Accademico di Francia Alfred Mézières (Réhon, Meurthe-et-Moselle, 1826-ivi, 1915).
formato 28X31. Legatura editoriale tutta tela con sovraccoperta pagine 97. Con moltissime fotografie a colori di f.Pontiggia. Edizione fuori commercio. Bella copia
8° gr., cart. coevo, ex libris. Si legge sul retro: Edizione di soli 25 esemplari tirati a parte dal libro I Novellieri italiani in prosa, 15 dei quali in carta bianca, 4 in carta inglese da disegno, 4 in carta colorata di Fabriano, …
Volume ricco di illustrazioni a colori e in b/n. Piccoli difetti sulla parte passa della copertina. Per il resto, volume nuovo.
(Collana : I romanzi dell'iride - n. 5) (20f).
In 8, pp. 48. Dedica autogr. dell'A. al p. ant. Br. ed. Saggio relativo a Matteo Franco, nato nel 1447, poeta, autore di sonetti, intimo amico di Lorenzo il Magnifico. In appendice compaiono alcune lettere di Matteo Franco a vari destinatari fra cui il Magnifico, Bernardo Dovizi, Piero de' Medici.
A CURA DI P. TESAURO LIGUORI 1978 542 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVE OMBRA D'UMIDO AI MARGINI DELLA COPERTINA (FRONTE RETRO), BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. ANCORA PRESENTE LA CEDOLA DI COMMISSIONE LIBRARIA DELLA CASA EDITRICE.
SUNDAY PRESS ITALIANA SENZA INDICAZIONE DI DATA DI EDIZIONE, 317 PP, TESTI DI CATULLO, GIORGIO BAFFO CARMINA BURANA E ALTRI... FATTI SALVI GLI ORDINARI SEGNI DEL TEMPO, IL VOLUME, ALL'INTERNO è PERFETTO, QUASI PARI AL NUOVO. COFANETTO CON QUALCHE LIEVE AMMACCATURA
Mm 140x235 Brossura originale con copertina a stampa, 475 pagine ancora intonse. Copia ottima con legature ben salde; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Bologna, 1875, dicembre 11, rogito originale di 28 pagine, ,con mappa catastale, timbro a secco, firma del notaio Giuseppe Verardini di Bologna
brossura Nel mettersi sulle tracce del cammino compositivo di Franco Donatoni, lungo il tratto che in particolare si articola tra l'anno del «dono» costituito dall'ascolto del quarto Quartetto di Bartók (1949) e l'atto autosacrificale che fu la scrittura di To Earle two (1972), il pensiero deve abbandonare ogni porto sicuro, ogni sapere predisciplinato, rimettendo in gioco concetti e prassi euristiche. Partecipare al carattere labirintico di tale cammino, alla sua facoltà mimetica di attestarsi ogni volta in una configurazione di stilemi e grammatiche da attaccare e corrompere. Nell'«ogni volta unica» di queste stazioni, la musica di Donatoni si svicola come ulteriorità e insieme come resto linguistico. Ben lontano in realtà da ogni esoterica, questo cammino, o «opera al nero», si rivela come una trasmutazione sempre in atto, spinozianamente tesa alla sperimentazione del far-si capace di un corpo, di «cosa» può essere capace un corpo, compositore o esperiente che sia. Il rapporto tra corpo e cosa, raccolto attorno alla nozione, assolutamente centrale in quegli anni, di «materiale», è così aperto ad una dimensione di attuale, reciproca affezione, strutturata come una scena semiotica. Un chiasma che offre due prospettive, entrambe legate al binomio weiliano attenzione/attesa: dalla parte del corpo, la possibilità di un'etica della vita activa, giocata sulla pratica inesausta di attenzione all'evento sonoro, alla sua portanza di dono. Dalla parte della cosa, quella di disseminare i lineamenti di un'estetica gnoseologica, ove giudizio e analisi, lungi dal contornarla e stabilirne l'apparenza, ne raccolgono l'attributo di actuositas, la sua attesa a un senso ad-venire.
brossura Nel mettersi sulle tracce del cammino compositivo di Franco Donatoni, lungo il tratto che in particolare si articola tra l'anno del «dono» costituito dall'ascolto del quarto Quartetto di Bartók (1949) e l'atto autosacrificale che fu la scrittura di To Earle two (1972), il pensiero deve abbandonare ogni porto sicuro, ogni sapere predisciplinato, rimettendo in gioco concetti e prassi euristiche. Partecipare al carattere labirintico di tale cammino, alla sua facoltà mimetica di attestarsi ogni volta in una configurazione di stilemi e grammatiche da attaccare e corrompere. Nell'«ogni volta unica» di queste stazioni, la musica di Donatoni si svicola come ulteriorità e insieme come resto linguistico. Ben lontano in realtà da ogni esoterica, questo cammino, o «opera al nero», si rivela come una trasmutazione sempre in atto, spinozianamente tesa alla sperimentazione del far-si capace di un corpo, di «cosa» può essere capace un corpo, compositore o esperiente che sia. Il rapporto tra corpo e cosa, raccolto attorno alla nozione, assolutamente centrale in quegli anni, di «materiale», è così aperto ad una dimensione di attuale, reciproca affezione, strutturata come una scena semiotica. Un chiasma che offre due prospettive, entrambe legate al binomio weiliano attenzione/attesa: dalla parte del corpo, la possibilità di un'etica della vita activa, giocata sulla pratica inesausta di attenzione all'evento sonoro, alla sua portanza di dono. Dalla parte della cosa, quella di disseminare i lineamenti di un'estetica gnoseologica, ove giudizio e analisi, lungi dal contornarla e stabilirne l'apparenza, ne raccolgono l'attributo di actuositas, la sua attesa a un senso ad-venire.
Ex-library book with the usual stamps and markings. 108 pages. Re-bound by library in bright red buckram cloth. Oblong: 10 3/4"w x 8 1/2"h. Catalogue of 72 drawings, all full page in b&w by Pierre Alechinsky, James brooks, Jim Dine, Russell Drysdale, Helen Frankenthaler, Franco Gentilini, David Hockney, Patrick heron, Oskar Kokoschka, Willem de Kooning, Henri Michaux, Ben Nicholson, Victor Pasmore, Lloyd Rees, Bridget Riley, Jack Smith Antoni Tapies, and many others.
This is a near fine hardcover copy in a near fine dust jacket with almost no wear. Completely clean inside and out. Text in English, Japanese and Italian. Essays by Aldo Colonetti, Gio Rossi, Maurizio di Robilant, Hiromitsu Kawai, Toshiyuki Kita, and Kouichi Obata. This book is the fifth in the series which presented package design in New York, Paris, London, and Tokyo. Some of the designers and companies covered are Mario Craighero, Design Group Italia, Maurizio di Robilant & Associati, Image Plan International, Giorgio Macchi, Armando e Maurizio Milani, Franco Gaffuri Agenzia di Grafica, Studio GBR, Pentagono, Studio Pisati Grafica e Pubblicita, Signo, Unimark International, AB Visual & Partners and VU. Illustrated throughout in color, with many examples of each designer or studio. Company index. 12" high X 9" wide, 175 pages. This book will be securely packed and shipped with tracking.
NUOVA SERIE NUMERO 23 ANNO ACCADEMICO 2005 / 06 444 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, INTONSO, PARI AL NUOVO.
Mm 170x245 "Collezione del Viesseux", vol. II - Volume rilegato in tela gialla con titolo al dorso, sovraccoperta mancante, 167 pagine con numerose illustrazioni e tavole in bianco e nero nel testo e fuori testo in appendice. Il volume riporta l'interessante dibattito tra 6 famosi architetti italiani sull'architettura italiana del secondo dopoguerra e dei primi anni 50. Gora al piede della copertina e delle prime carte, peraltro esemplare molto ben conservato.
cm.28x41, pp.3, grande arma Lorena xilogr. e capolett.<BR><BR>
Mm 245x310 Opera in 2 volumi in legatura in similpelle, privi di sovraccoperta editoriale, a cura di Gaetano Strazzulla, pp. 340+381, con illustrazioni a colori. In buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
pagg. 562, numerose illustrazioni f/testo.
In-16°, pp. (4), 187, legatura del tempo m. tela rossa con titolo in oro su tassello in pelle al dorso. Piatti marmorizzati. Conservate le brossure originali; quella anteriore reca due piccoli ritratti fotografici applicati del Crozes e del Révol. Dedica a stampa alla Contessa O'Connell, nata Principessa Nonia Bertong, sormontata dal blasone della stessa. Un facsimile di autografo su doppia pag. f.t. Firma di possesso all'occhietto. Bell'esemplare con inevitabili ingialliture. Quarta edizione, riveduta e aumentata rispetto alla prima del 1872 di svariate testimonianze e documenti. L'abate Crozes, nato ad Albi nel 1806, fu elemosiniere de La Roquette e del Père Lachaise. Nel 1871 fu uno degli ostaggi della Comune di Parigi e riuscì ad evadere solo grazie all'intervento del capitano Révol. "Ancien sous-officier, Révol combattit comme capitaine sous la Comune. Attaché a la prefecture de Police, il s'efforca de faire liberer l'abbé Crozes... ce qui ne l'empecha pas d'etre fusillé par les Versaillais, sa condition d'ancien militaire étant rédhibitoire pour les Conseils de guerre" (Le Quillec, Bibliographie critique de la Commune de Paris, 640). Le Quillec, cit.
Romanzo di Françoise D'Eaubonne (2b).
In-8°, pp. 320, brossura editoriale. 23 tavv. fotografiche f.t. Non conservata la sovraccoperta. Bell'esemplare intonso. Prima edizione italiana (traduzione di Gino Gario) di "The spanish arena", studio sulla Guerra Civile Spagnola di tendenze filofranchiste e antisemite. Gli autori tacciano infatti l'Internazionale Ebraica, "idra dalle molte teste", di aver organizzato la rivoluzione repubblicana in Spagna. Prefazione del Duca di Alba e Berwick.
Franco Bonvicini Le collezioni artistiche del credito Emiliano. Storia del palazzo Spalletti Trivelli di Reggio Emilia. , Silvana 2010, Copertina rigida originale in buonissimo stato, con sovraccopeeta lievemente scolorita nel piatto posteriore. Tagli con piccolissime gore. Interno in perfetto stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 430<br>