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4° grande legat. edit. in seta nera con tit. in oro e figura a colori appl. al piatto, entro cofanetto, pp. 173, con molte figure a colori applicate. Edizione su carta a mano vergata stampata in 3000 esemplari numerati (copia n. 516), con firma dell'editore al colophon. Ottimo esempl.
Ianieri Editore, ottobre 2011. Prefazione di Franco Di Tizio. Saggi e carteggi dannunziani. Brossura con bandelle. Esemplare in condizioni eccellenti. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. Soft cover in fine conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
MODELLI PARIGINI Dal "Journal des Dams et des Modes" - Vol. I 1912 - 1913. Introduzione di C. Nuzzi. Milano, Franco Maria Ricci 1979, In 8° gr., bross. edit. ill. Pp. 12 + 92 tavv. in colore Buono (Good) . <br> <br> <br>
In 8 (24x17) Brossura editoriale, sovracoperta illustrata in b/n, pp. 470, ottimo
LA SCUOLA 1992. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO.
[Storia Locale] (17x24), pp. 184 ill. b.n. e colori. Dalla prefazione di Sergio Angori:¿Quanti cittadini conoscono il faticoso e, al tempo stesso, preziosissimo lavoro di organizzazione e gestione delle moltiplici attività svolte dalla Confraternita della Misericordia ¿Santa Maria della Misericordia¿ - Camucia-Calcinaio? Quanti riescono ad apprezzare i tratti di umanità e di professionalità con cui i ¿volontari¿ che vi operano adempiono ai propri compiti? Quanti si interrogano su che cosa potrebbe accadere qualora il numero di costoro dovesse ridursi, o nel caso in cui le ristrettezze finanziarie dovessero ripercuotersi anche sui servizi svolti da associazioni di volontariato come questa. Quanti sono, infine, le persone desiderose di sapere come e quando la Confraternita è nata, quali le figure che si sono adoperate per tenerla in vita e per poterziarne la attività adeguandole ai tempi?¿ L¿autore, Costantino Lazzeri, deceduto nel 1995, negli anni Ottanta, oltre a rendersi disponibile come Confratello e come componente del Magistrato, mise pazientemente mano alla ricostruzione della lunga storia della Congregazione (o Compagnia) della Buona Morte, nata alla fine del 1700, corredandola di documenti e di fotografie, ma difficoltà di vario genere ne impedirono la pubblicazione. Solo adesso, grazie alla tenacia dei figli e alla determinazione del Governatore Franco Burzi, l¿oneroso impegno di Lazzeri viene realizzato, completato anche dalla storia relativa alla successiva Confraternita di Misericordia "S. Maria delle Grazie" Camucia-Calcinaio, a cura di Sergio Angori.
[Storia dei Trasporti-Lazzi] (22x31), pp. 216, ill. b.n. e colori, cartonato. Il testo del libro, accompagnato da numerosissime illustrazioni, descrive in forma coincisa, ma esauriente e di piacevole lettura, tutte le vicende della LAZZI, grande Società di autotrasporti di persone, iniziata nel 1919 per volontà di un dinamico agricoltore-commerciante - Vincenzo Lazzi - nato a Lizzano Pistoiese, una piccola località situata nel cuore della Montagna Pistoiese.Per gli "addetti ai lavori", nel capitolo apposito della pubblicazione, non mancano le notizie necessarie a far luce completa sul vastissimo parco veicolare posseduto dalla LAZZI, sempre stato - ieri come oggi - al passo con i tempi.L'opera, nel grande formato di cm 31x21,5, composta da 216 pagine di pesante carta patinata opaca, è rilegata in tela con scritte in oro e con sovracoperta plastificata a colori. Al suo interno si trovano 465 immagini, di cui 163 a colori; immagini che fanno ripercorrere al lettore tutta l'evoluzione storica dei bus, dagli albori fino ad oggi.
LATERZA 1982 139 PP. MACCHIE DI LUCE E LIEVISSIME FIORITURE ALLA COPERTINA, VOLUME IN OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI. Indice Urbanesimo 12 No al Petrarca 18 calcagno di Cesare 24 sor Peppino 31 Pindaro e Serse 38 Stemma 47 Miracolo per Copernico 60 La carrozza e la musica Profezia di Stendhal 73 Sbornie 86 Linetto 88 miei colori dentro 102 filantropi inventori 115 Decreto sui duelli 41
In 8. Pp. 17. Br. muta moderna in cartoncino. Stralcio dagli Atti del Regio Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Serie VII, Tomo VIII. Nicolo' da Verona fu un poeta trovatore del XIV secolo, vissuto alla corte estense.
Questo saggio, pubblicato a cento anni dalla nascita di Fortini, persegue un doppio obiettivo. Da una parte, si ripercorrono con attenzione le sei principali raccolte dell'autore (Foglio di via, 1946; Poesia e errore, 1959; Una volta per sempre, 1963; Questo muro, 1973; Paesaggio con serpente, 1984; Composita solvantur, 1994), al fine di offrire per la prima volta una visione unitaria e aggiornata dell'intera produzione poetica fortiniana. Dall'altra, si adotta un taglio ermeneutico originale, volto ad approfondire il rapporto tra la scrittura di Fortini e la categoria di tempo, intesa non solo come tema esplicito, ma anche come principio costruttivo e come filosofia della storia. In particolare, si riflette sul valore dell'oscillazione fortiniana tra gli imperativi assoluti dell'etica e la "tattica" politica, tra l'impazienza giovanile e la maturità della mediazione, tra l'utopia di un futuro radicalmente diverso e l'impegno concreto nel presente. L'oscillazione tra questi due poli - che si presuppongono e correggono a vicenda - risponde comunque a una serie di "leggi" e di regolarità, dettate dal genere letterario praticato, dalla presenza o dall'assenza di possibilità rivoluzionarie e da una precisa selezione dei destinatari (gli interlocutori visibili, a cui si rivolgono i messaggi di più rapido consumo, oppure i lettori a venire, a cui sono indirizzate le allegorie "a lunga gittata"). L'intento complessivo è quello di coniugare teoria della letteratura, ricostruzione del contesto storico-sociale e analisi stilistico-formale dei testi, in modo da non scindere il Fortini lirico dal Fortini intellettuale, critico e saggista. Autori: Francesco Diaco.
Gotha, Rud. Besser, 1871, in-8, nato privo di brossura, pp. 47.
Mm 145x220 Volume in copertina rigida, sopracoperta originale con piccola lacuna ( 1cm.q.) alla parte posteriore, 240 pp. Libro in buone condizioni complessive ovvero mai letto. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Cm. 23; pp. 66, (2). Brossura editoriale a stampa. Prima Conferenza: "Le stirpi latine e le stirpi germaniche". Seconda Conferenza: "La rivendicazione del Mondo Romano sopra il Mondo Germanico". Qualche fioritura, ottimo esemplare 1083
Autori: Franco Fortini. Curatori: E. Crispolti.
Bologna, 1860, marzo 20, rogito originale di 8 pp. in cartella con bella cornice xilografica, timbro a secco, firma del notaio Andrea Brighenti di Bologna
(Collana : I dizionari del XX° secolo) Volume corredato da ill. in b.n. n.t. e f.t., permette di consultare in modo rapido la definizione di una parola, di imparare a conoscere quali sono i principali argomenti di studio, i metodi e i mezzi in dotazione alla astronomia, in base allo sviluppo appositamente dato a quelle voci aventi importanza basilare (45g/A).
brossura Nel mettersi sulle tracce del cammino compositivo di Franco Donatoni, lungo il tratto che in particolare si articola tra l'anno del «dono» costituito dall'ascolto del quarto Quartetto di Bartók (1949) e l'atto autosacrificale che fu la scrittura di To Earle two (1972), il pensiero deve abbandonare ogni porto sicuro, ogni sapere predisciplinato, rimettendo in gioco concetti e prassi euristiche. Partecipare al carattere labirintico di tale cammino, alla sua facoltà mimetica di attestarsi ogni volta in una configurazione di stilemi e grammatiche da attaccare e corrompere. Nell'«ogni volta unica» di queste stazioni, la musica di Donatoni si svicola come ulteriorità e insieme come resto linguistico. Ben lontano in realtà da ogni esoterica, questo cammino, o «opera al nero», si rivela come una trasmutazione sempre in atto, spinozianamente tesa alla sperimentazione del far-si capace di un corpo, di «cosa» può essere capace un corpo, compositore o esperiente che sia. Il rapporto tra corpo e cosa, raccolto attorno alla nozione, assolutamente centrale in quegli anni, di «materiale», è così aperto ad una dimensione di attuale, reciproca affezione, strutturata come una scena semiotica. Un chiasma che offre due prospettive, entrambe legate al binomio weiliano attenzione/attesa: dalla parte del corpo, la possibilità di un'etica della vita activa, giocata sulla pratica inesausta di attenzione all'evento sonoro, alla sua portanza di dono. Dalla parte della cosa, quella di disseminare i lineamenti di un'estetica gnoseologica, ove giudizio e analisi, lungi dal contornarla e stabilirne l'apparenza, ne raccolgono l'attributo di actuositas, la sua attesa a un senso ad-venire.
brossura Nel mettersi sulle tracce del cammino compositivo di Franco Donatoni, lungo il tratto che in particolare si articola tra l'anno del «dono» costituito dall'ascolto del quarto Quartetto di Bartók (1949) e l'atto autosacrificale che fu la scrittura di To Earle two (1972), il pensiero deve abbandonare ogni porto sicuro, ogni sapere predisciplinato, rimettendo in gioco concetti e prassi euristiche. Partecipare al carattere labirintico di tale cammino, alla sua facoltà mimetica di attestarsi ogni volta in una configurazione di stilemi e grammatiche da attaccare e corrompere. Nell'«ogni volta unica» di queste stazioni, la musica di Donatoni si svicola come ulteriorità e insieme come resto linguistico. Ben lontano in realtà da ogni esoterica, questo cammino, o «opera al nero», si rivela come una trasmutazione sempre in atto, spinozianamente tesa alla sperimentazione del far-si capace di un corpo, di «cosa» può essere capace un corpo, compositore o esperiente che sia. Il rapporto tra corpo e cosa, raccolto attorno alla nozione, assolutamente centrale in quegli anni, di «materiale», è così aperto ad una dimensione di attuale, reciproca affezione, strutturata come una scena semiotica. Un chiasma che offre due prospettive, entrambe legate al binomio weiliano attenzione/attesa: dalla parte del corpo, la possibilità di un'etica della vita activa, giocata sulla pratica inesausta di attenzione all'evento sonoro, alla sua portanza di dono. Dalla parte della cosa, quella di disseminare i lineamenti di un'estetica gnoseologica, ove giudizio e analisi, lungi dal contornarla e stabilirne l'apparenza, ne raccolgono l'attributo di actuositas, la sua attesa a un senso ad-venire.
Castel Franco, 1845, 8 agosto, rogito originale di 12 pp, in cartella con bella cornice xilografica, timbro a secco, timbro e firma del notaio Antonio Pieraini di Caste Franco
Bologna, 1855, 30 giugno, rogito originale di 20 pp, in cartella con bella cornice xilografica, timbro a secco, timbro e firma del notaio Francesco Ferri e Andrea Brighetti di Bologna
illustrazioni
8vo grande; pp. 293; numerose tavole a colori applicate; legatura editoriale in seta con tavola applicata e titolo in oro; custodia editoriale.<BR>In stato di nuovo. Collana Antichi Stati diretta da Gianni Guadalupi; Prima tiratura di 1000 copie.
illustrazioni