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In 8°, brossura editoriale (manca sovracc.) , pp.560,(4), coll. "Annali dell'Istituto storico italo-germanico, Quaderno 5", nota di possesso al frontesp., per il resto copia molto buona. (bibl 31) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1989030389Brussel 1989 Paul Hymanscentrum, Liberaal Archief Gent, Uitgeverij Delta Hardcover Very Good 1st Edition
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Le esemplari vicende della stampa inglese, nel suo sviluppo storico dalle prime battaglie per la libertà d'espressione e di critica sino agli attuali processi di concentrazione, non sono state sinora oggetto di analisi soddisfacenti da parte di studiosi italiani, né ciò deve meravigliare, visto che anche in Inghilterra l'interesse degli storici «accademici» si è rivolto solo tardivamente alla storia della stampa, nel suo intreccio con la problematica economica e sociale. L'ampio ed approfondito studio di Adriano Bruttini, condotto sulla scorta di una completa rassegna delle fonti e di un ricco materiale di prima mano, pur incentrandosi soprattutto sull'ultimo periodo (dalla «rivoluzione» di Northcliffe alle tre inchieste della Monopolies Commission), rende conto anche dei precedenti che consentono di comprenderlo a fondo: stampa, censura, Parlamento, Corona, pubblicità, nel loro dialettico rapporto, sono seguiti sin dai grandi esempi di Milton, Steele, Addison, Defoe. Il presente volume costituisce un inevitabile punto di riferimento per ogni discussione sui processi di concentrazione delle testate e sul problema della libertà di stampa anche nel nostro paese, oltre che un insostituibile strumento di consultazione per gli specialisti. Adriano Bruttini è nato e vive a Siena ove ha un incarico di lingua inglese alla Facoltà di Scienze Economiche e Bancarie sin dalla sua fondazione. Dopo la laurea ha soggiornato per tre anni negli Stati Uniti ove ha ottenuto un M.A. in giornalismo alla Pennsylvania State University con una tesi sulla stampa comunista in Italia, e due incarichi di insegnamento. Per molti anni è stato il corrispondente dagli Stati Uniti e dall'Inghilterra, ove ha risieduto per lunghi periodi, per giornali e riviste italiane. Adriano Bruttini ha pubblicato un lavoro su Hemingway un suo saggio sulle origini del giornalismo inglese in Inghilterra è apparso nella rivista jugoslava «jdeje» ed uno sulla stampa comunista in Italia nella rivista americana Pennstater. La sua attività scientifica attuale verte specialmente sui legami fra stampa, economia, pubblicità in Gran Bretagna, Stati Uniti, Paesi socialisti e Italia, analizzati mediante una metodologia comparativa. Bruttini è membro della K.T.A. americana. Indice CAPITOLO I: Lo sviluppo della stampa quotidiana CAPITOLO II: La rivoluzione di Northcliffe CAPITOLO III: Il consolidamento delle «catene» tra le due guerre CAPITOLO IV: La prima inchiesta parlamentare CAPITOLO V: La seconda «Commissione Reale per la Stampa» CAPITOLO VI: Gli sviluppi recenti: monopoli e fusioni CAPITOLO VII: La stampa inglese oggi CAPITOLO VIII: Pubblicità ed economia dell'impresa giornalistica CAPITOLO IX: Conclusioni Appendice Nota bibliografica Bibliografia Indice dei nomi Indice delle tabelle nel testo Indice dei documenti e delle tabelle in appendice Informazioni bibliografiche Titolo: La stampa inglese: Monopoli e fusioni. 1890-1972 Collana: Volume 4 di Studi e ricerche sul giornalismo Autore: Adriano Bruttini Editore: Parma: Ugo Guanda, 1973 Lunghezza: 265 pagine; 22 cm Soggetti: Stampa inglese, Storia del giornalismo, Editoria, Gran Bretagna, Inghilterra, Cultura, Società, Titoli, Quotidiani, Giornali, Periodici, Liberalismo, Ottocento, Novecento, Rivoluzione, Herald Tribune, Daily Mail, Sviluppo, Tassa, Cultura Anglosassone, Censura, Corona, Pubblicità, Parlamento, Opinione pubblica, Milton, Steele, Addison, Defoe, Libertà, Espressione, Comunicazione, Grandi giornalisti, Testate giornalistiche, Fonti storiche, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Propaganda, Inchieste, Dossier, Articoli, Elzeviri, Prime pagine, Potere, Monopolio, Critica, Examiner, Spectator, Commissione reale, Economia, Capitalismo, Finanza, Alfred Charles William Harmsworth, Lord, Scandalistica, English press, History of journalism, Publishing, Great Britain, England, Culture, Society, Headlines, Newspapers, Newspapers, Periodicals, Liberalism, Nineteenth century, Twentieth century, Revolution, Development, Tax, Anglo-Saxon Culture, Censorship, Crown, Advertising, Parliament, Opinion public, Freedom, Expression, Communication, Great journalists, Newspapers, Historical sources, Bibliography, Reference, Consultation, Inquiries, Articles, Elzeviri, Front pages, Power, Monopoly, Criticism, Royal Commission, Economy, Capitalism, Finance, Reportage, Scandalism Parole e frasi comuni Advertising Alfred Harmsworth Associated Newspapers aumento azioni Beaver brook Newspapers Berry catene classe controllo Daily Express Herald Daily Mail Mirror group Daily News Sketch Daily Telegraph Worker diminuzione Dispatch domenicali nazionali entrate pubblicitarie Financial Times finanziaria fusioni Gazette giornali nazionali giornali provinciali giornali settimanali Gran Bretagna Guardian Harmsworth Hulton imprese forti inserzionisti interessi Kemsley Express laburista lettori Limited Londra Lord Rothermere Manchester milioni copie sterline monopolio Morning Star nazionali mattino Newspapers Ltd notizie numero giornali Odhams Press People percentuale periodo politica popolari posizione prezzo profitti provinciali qualitativi quota quotidiani nazionali quotidiano raggiungere rapporto serali londinesi società stampa inglese sterline Sunday Express Graphic Pictorial Sunday Telegraph Sunday Times sviluppo tasse tendenza Thomson totale Trust United vendita Williams World
14,3x7,5 cm; 102, (10) pp. Brossura editoriale con titolo in rosso e nero al piatto anteriore (qualche piccola macchiolina di foxing al piatto anteriore e una piccolissima mancanza al margine basso bianco del dorso). Varie tavole illustrate a piena pagina nel testo. Prima non comune edizione di questo scritto del noto studioso e teosofo originario di Pesaro, Augusto Agabiti. Fu tra le menti più progressiste e liberali dell'Italia degli inizi del XX° secolo. Alla sua opera si devono ad esempio le leggi sulla limitazione della Vivisezione degli animali e quella contrastante la piaga dell'alcolismo. Nel clima culturale dei primi anni del secolo, nei quali era forte un'impronta spiritualistica, coltivò interessi teosofici: nel 1904 l'Agabiti incontrò Decio e Olga Calvari, cultori della teosofia della Blavatskij, e con loro fece parte della Società Teosofica, fondata ad Adyar da Henry Steel Olcott e da Annie Besant, dalla quale si allontanò nel 1910 per aderire alla Lega Teosofica Indipendente, fondata l’anno prima a Benares. Collaboratore dal 1907 della rivista «Ultra», ne fu anche il direttore dal 1914. In "Ipazia" l'autore analizza la figura della grande filosofa greca Ipazia considerata come la prima donna martire della libertà di pensiero. Prima rara edizione.
Very Good Turkish Original wrappers. A very good copy. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 128 p. First edition of this scarce early Republican period utopia, written in a novel form supporting the idea of a "nation-state". The book was written by Ahmet Agaoglu, the theoretician of the Free Republican Party in 1930, which was the first experiment of transition to the multi-party system. This is one of the earliest utopias of the young Turkish Republic. 13 editions in OCLC (42824605). (Utopias from the Middle East 12).
br. Il volume prende in esame, in prospettiva storica, la figura e l'opera di Angelo Tomelleri, presidente della Regione Veneto nelle prime due legislature (dal 1970 al 1980). L'attenzione è inizialmente rivolta agli aspetti demografici, economici e sociali degli anni Settanta, senza dubbio cruciali nell'evoluzione della società veneta e di quella italiana. La storia politica e personale di Tomelleri è ricostruita anche attraverso la narrazione dell'impegno profuso come ingegnere a Verona, come guida nel consolidamento del partito scudocrociato, nell'amministrazione della cosa pubblica. Gli aspetti più significativi della sua attività politica emergono dalle pagine dei suoi discorsi in Consiglio e nelle molte occasioni pubbliche. Il libro, che contiene anche numerose testimonianze di colleghi e collaboratori, offre un bilancio complessivo dell'esperienza decennale del Presidente, che ha avuto il compito di impostare e consolidare una "macchina regionale in azione", destinata poi a proseguire la sua vita istituzionale fra vicende locali e nazionali.
brossura Pur attraversata dalla leadership di uomini di primo piano come Alcide De Gasperi, Flaminio Piccoli e Nino Andreatta, la Democrazia cristiana trentina si sentirà a lungo distante e manifesterà radicale diffidenza rispetto alle dinamiche e alle prospettive politiche discusse nelle sedi nazionali. Una lontananza non solo geografica, germogliata nelle specificità del partito cattolico trentino e corroborata dal particolare contesto politico-istituzionale nel quale si trova a operare. Quasi un sentimento di "alterità" dei leader democristiani trentini, a lungo affascinati dalla prospettiva di un partito federato a quello nazionale, e destinati invece a misurare l'irreversibile avvicinamento del "loro" scudocrociato alla Dc "romana". Questo libro ricostruisce gli anni del centro-sinistra tra il 1955 e il 1968 concentrando lo sguardo sulla distanza tra "due DC", quasi come se quello trentino e quello nazionale fossero partiti distinti. Lo fa con appassionata precisione, ancorato a una ricca bibliografia e attraverso l'utilizzo originale di fonti inedite.
brossura Democristiano atipico la cui vita, drammatica ed esaltante è ricca di episodi curiosi e paradossali. Carlo Donat-Cattin è stato il leader DC che ha anticipato l'impeto e la schiettezza di un modo nuovo di fare politica, scalzando riti avvolti da veli curiali e dalla retorica di un progressismo di maniera. Un uomo politico, un cristiano scomodo, descritto attraverso i suoi discorsi e i suoi scritti, le parole degli amici e degli avversari dentro e fuori della Dc. Protagonista politico nei mesi dell'autunno caldo che portano all'approvazione dello Statuto dei Lavoratori, persona di grande concretezza (uno dei migliori ministri della storia repubblicana), dall'intuito acuto, dalla visione ricca di presagi, descrive prima di altri il declino di un'Italia ferita dalla caduta dei suoi valori fondanti. Lottando fino all'ultimo per una libertà incarnata nei diritti dei subalterni e per l'etica del lavoro.
1997LFA-126720398Un ouvrage de 482 pages, format 155 x 240 mm, broché, publié en 1997, Perrin, bon état, peu courant
br. Arnaldo Alberti è un uomo di cultura, uno dei pochi intellettuali del cantone (il Canton Ticino, Svizzera) impegnato da decenni nel dibattito politico e nella denuncia implacabile dell'appiattimento e dell'imbarbarimento del confronto delle idee. Un personaggio rispettato ma scomodo. La sua retorica è senza fronzoli, diretta, talvolta brutale, spesso appare eccessiva, ma sempre coerente con le verità che richiama alla nostra attenzione. Un fedele, tuttavia. Instancabile e spesso spietato critico delle derive del PLR (Partito Liberale Radicale), rimane fedele al partito contrariamente ad altri che se ne sono andati delusi e stanchi di combattere. Alberti non abbandona, non tace, dice ad alta voce ciò che molti altri pensano, rimane liberale radicale. È il PLR che è cambiato, afferma. Lui è rimasto fedele agli ideali, non così i recenti amministratori del partito che hanno soffocato il dibattito nel nome di un unanimismo, asserita premessa di efficacia. Disturba al punto che certi media "indipendenti" non pubblicano i suoi contributi, anteponendo la preoccupazione di non infastidire la quiete dei propri abbonati alla libertà di espressione così spesso celebrata solo a parole. Prefazione di Dick Marty.
br. Arnaldo Alberti è un uomo di cultura, uno dei pochi intellettuali del cantone (il Canton Ticino, Svizzera) impegnato da decenni nel dibattito politico e nella denuncia implacabile dell'appiattimento e dell'imbarbarimento del confronto delle idee. Un personaggio rispettato ma scomodo. La sua retorica è senza fronzoli, diretta, talvolta brutale, spesso appare eccessiva, ma sempre coerente con le verità che richiama alla nostra attenzione. Un fedele, tuttavia. Instancabile e spesso spietato critico delle derive del PLR (Partito Liberale Radicale), rimane fedele al partito contrariamente ad altri che se ne sono andati delusi e stanchi di combattere. Alberti non abbandona, non tace, dice ad alta voce ciò che molti altri pensano, rimane liberale radicale. È il PLR che è cambiato, afferma. Lui è rimasto fedele agli ideali, non così i recenti amministratori del partito che hanno soffocato il dibattito nel nome di un unanimismo, asserita premessa di efficacia. Disturba al punto che certi media "indipendenti" non pubblicano i suoi contributi, anteponendo la preoccupazione di non infastidire la quiete dei propri abbonati alla libertà di espressione così spesso celebrata solo a parole. Prefazione di Dick Marty.
Bologna, Società editrice il Mulino, 2000, in-8, brossura editoriale, pp. 434, [4]. Con illustrazioni su tavole fuori testo.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, COPERTINA INGIALLITA. RARO. «Questi scritti saranno uno specchio in cui mi divertirò a osservare i miei contemporanei e me stesso, non un quadro destinato al pubblico. Nemmeno i miei migliori amici ne saranno a conoscenza. Intendo scoprire con sincerità le ragioni che ci hanno indotto ad agire. Insomma voglio esprimere francamente ciò che ricordo e pertanto è necessario che questi scritti restino assolutamente segreti.» Queste memorie – scritte ricorda Braudel nella Prefazione, «con vivacità da un uomo rimandato bruscamente ai suoi ozi dopo una tempesta rivoluzionaria che l'ha terribilmente scosso e che cerca di mettere un poco d'ordine nelle sue impressioni» – non sono solo l'affascinante (e letterariamente splendida) confessione dell'ultimo grand seigneur illuminista: sono anche la testimonianza di una lucidità di analisi ineguagliata, capace di esprimersi in ritratti elegantemente crudeli e in intuizioni fulminanti. Charles-Alexis Clérel de Tocqueville (1805-1859), storico e uomo politico francese, dopo essere stato negli Stati Uniti scrisse La democrazia in America (pubblicato in due parti nel 1835 e nel 1840), in cui individuò e analizzò i meccanismi e i pericoli (conformismo, manipolazione dell'opinione pubblica) della democrazia moderna. Liberale, si oppose in patria all'autoritarismo di Napoleone III. Nel 1856 pubblicò l'altro suo grande affresco storicopolitico, L'antico regime e la rivoluzione. INDICE Prefazione di Fernand Braudel Premessa del curatore Cronologia della vita e delle opere di Tocqueville Ricordi Parte prima I. Origine e caratteri di questi ricordi. Fisionomia generale dell'epoca che ha preceduto la rivoluzione del 1848. Segni precursori di tale rivoluzione II. I banchetti. Sicurezza del governo. Preoccupazione dei capi dell'opposizione. Messa in stato d'accusa dei ministri III. Disordini del 22 febbraio. Seduta del 23 alla Camera. Nuovo ministero. Opinioni di Dufaure e di Beaumont IV. Il 24 febbraio. Piano di resistenza dei ministri. La guardia nazionale. Il generale Bedeau V. Seduta della Camera. La duchessa d'Orléans. Il Governo provvisorio Parte seconda I. Mio giudizio sulle cause del 24 febbraio e miei pensieri su ciò che ne sarebbe risultato II. Parigi, all'indomani del 24 febbraio e i giorni successivi. Carattere socialista della nuova rivoluzione III. Incertezze degli ex parlamentari sull'atteggiamento da assumere. Mie riflessioni su ciò che devo fare e mie decisioni IV. Mia candidatura nel dipartimento della Manica. Aspetto della provincia. Le elezioni generali V. Prima riunione dell’Assemblea costituente. Aspetto di tale Assemblea VI. Miei rapporti con Lamartine. Sue tergiversazioni VII. Il 15 maggio 1848 VIII. La festa della Concordia e la preparazione delle giornate di Giugno IX. Le giornate di Giugno X. Seguito delle giornate di Giugno XI. La Commissione costituzionale Parte terza Il mio ministero: 3 giugno-29 ottobre 1849 I. Ritorno in Francia. Formazione del gabinetto II. Fisionomia del gabinetto. Suoi primi atti, fin dopo i tentativi insurrezionali del 13 giugno III. Governo interno. Dispute in seno al gabinetto. Le sue difficoltà nei confronti della maggioranza e del presidente IV. Gli Affari esteri Appendice I. Il 24 febbraio, secondo G. de Beaumont II. Conversazione con Barrot (10 ottobre 1850). Il 24 febbraio, secondo la sua versione III. Tracce del 24 febbraio. Sforzi di Dufaure e dei suoi amici per impedire la rivoluzione di Febbraio. Responsabilità di Thiers, che li ostacola IV. Note per i «Ricordi» dal mese di giugno 1848 al mese di giugno 1849. (Aprile 1851) V. Note diverse sulla parte che mi resta da scrivere dei «Ricordi» (aprile 1851, per strada per tornare) VI. Conversazione avuta con il presidente della repubblica il 15 maggio 1851. (Lo vedevo per la prima volta dopo il mio ritorno dall'Italia) VII. Revisione della Costituzione. Conversazione avuta con Berryer il 21 giugno 1851, in un incontro avvenuto a casa mia. Eravamo entrambi membri della Commissione di revisione VIII. Discorso sul diritto al lavoro, 12 settembre 1848 IX. Discorso sull'elezione del presidente della repubblica, 5 ottobre 1848 X. Discorso sulla questione di Roma, 18 ottobre 1849 XI. Dopo il colpo di Stato Indice dei nomi Descrizione bibliografica Titolo: Ricordi Titolo originale: Souvenirs Autore: Charles-Alexis Clérel de Tocqueville Curatore: Corrado Vivanti Prefazione di: Fernand Braudel Traduzione di: Anna Salmon Vivanti Editore: Roma: Editori Riuniti, Novembre 1991 Lunghezza: 436 pagine; 23 cm ISBN: 883594435X, 9788835944355; 9788835934998; 9788864730615 Collana: I Grandi. Filosofia. Opere varie Soggetti: Biografie, Autobiografie, Libri universitari, Filosofia, Politica, Protagonisti, Società, Ideologie politiche, Liberalismo, Pensiero politico liberale, Democrazia, Libertà, Religione, Antico regime, Rivoluzione francese, Storia moderna, Francia, Reportage, Rivolte, Rivoluzioni, Storiografia, Potere, Diritto, Costituzione, Riflessioni, Diario, Settecento, Ottocento, Separazione delle classi, Irreligione, L'ancien Régime et la Révolution, Démocratie en Amérique, Assemblea costituente, Viaggio, Sociologia, Liberalismo progressista, Democrazia rappresentativa, Critica, Degenerazioni, John Stuart Mill, Dittatura della maggioranza, Scritti politici, Lettere, Partecipazione, Chiesa, Stato, Mobilità sociale, Nobiltà, Clero, Uguaglianza, Diritto, Seconda Repubblica, Impero napoleonico, Académie française, Corrispondenza, Conversazioni, Recollections, Analisi, Testimonianze, Eventi Storici, Anni 1848-1849, Luigi Filippo, Voto, Suffragio universale maschile, Louis-Philippe, Suffrage universel masculin, Aftermath, Physionomie, Hôtel de Ville, Republicans, Chamber, Barrot, Thiers, Dufaure, Février, Esprit, Assemblée, Pouvoir, République, Remains, Eugène Stoffels, Gustave De Beaumont, Oeuvres, Papiers, Gouvernement, Socialistes, Sorrento, Italia, Événements, Majorité, Napoleone, 1789, Lamartine, Odilon Barrot, Orléans, Voltaire, Monarchie de Juillet, Storici francesi, Sedute parlamentari, Discorsi, Votazioni, Elezioni, Guizot, Molé, Monarchia, Luglio, Atti, Europa, Guerre, Russia, Romanov, Zar, Babeuf, Barbès, La Fayette, Beaumont, Impero, Bonaparte, Louis Blanc, Blanqui, Carlo di Borbone, Spagna, Savoia, Carlo Alberto, Stuart, Gran Bretagna, Reali, Monarchie europee, Difesa, Affari esteri, Carnot, Ministri, Cavaignac, Corcelle, Comune, Duvergier, Falloux, Prussia, Hohenzollern, Federico Guglielmo IV, Ferdinando D'Asburgo Lorena, Austria, Filangieri, Lamorcière, Félicité de La Mennais, Karl Marx, Machiavelli, Manacorda, Mazzarino, Chiesa, Mirabeau, Jules Michelet, Radetzky, Papa Pio IX, Silvio Pellico, Risorgimento italiano, Unità, Indipendenza, Palmerston, Nobiltà, Aristocrazia, Richelieu, Robespierre, Rémusat, Rivet, Saint-Simon, Armando Saitta, George Sand, Dupin, Vittorio Emanuele, Libri Vintage Fuori catalogo, Riferimento, Bibliografia, Saggistica, Consultazione, J.P. Mayer, Lavori pubblici, Re, Borghesia, Equilibrio, Banchetti, 18 Brumaio, Labrousse, Kergorlay, Napoli, Palermo, Sicilia, Commissione, Correspondence anglaise, G. Rudler, H. Reeve, Arthur de Gobineau, Epistolario, Corrispondenza, P.P. Royer-Collard, J.J. Ampère, Madame Swetchine, Anne-Sophie Soymonoff, Versailles, Biographies, Autobiographies, University books, Philosophy, Politics, Protagonists, Society, Political ideologies, Liberalism, Liberal political thought, Democracy, Freedom, Religion, Old regime, French revolution, Modern history, France, Revolts, Revolutions, Historiography, Power, Law, Constitution, Reflections, Diary, Eighteenth, Nineteenth century, Separation classes, Constituent assembly, Travel, Sociology, Progressive liberalism, Representative democracy, Criticism, Degenerations, Dictatorship, Majority, Political writings, Letters, Participation, Church, State, Social mobility, Nobility, Clergy, Equality, Law, Second Republic, Napoleonic Empire, Conversations, Analysis, Testimonials, Historical Events, Voting, Universal Male Suffrage, Italy, French Historians, Parliamentary Sessions, Speeches, Voting, Elections, Monarchy, July, Acts, Europe, Wars, Tsar, Empire, Charles of Bourbon, Spain, Savoy, Great Britain, Royalty, European Monarchies, Defence, Foreign Affairs, Ministers, Municipality, Frederick William IV, Ferdinand of Habsburg Lorraine, Mazarin, Church, Pope Pius IX, Unity, Independence, Nobility, Aristocracy, Out-of-print books, Reference, Bibliography, Non-fiction, Consultation, Public works, King, Bourgeoisie, Equilibrium, Banquets, 18 Brumaire, Naples, Sicily, Commission, Letters
Firenze, Tipografia Militare, 1866, in-16, brossura editoriale, pp. 16.
pp. 229, cm 24x17, brossura, timbro ex biblioteca.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO. LIEVI FIORITURE LUNGO I TAGLI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Guido Cortese (Napoli, 3 agosto 1908, 3 settembre 1964) è stato un avvocato e politico italiano. È stato deputato all'Assemblea Costituente, e deputato alla Camera nella II, III e IV legislatura. Descrizione bibliografica Titolo: Un liberale moderno, Guido Cortese Autore: Amelia Cortese Ardias Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1967 Lunghezza: 424 pagine; 23 cm Collana: Le Scie Soggetti: Liberalismo, Biografie, Intellettuali, Uomini politici napoletani, Novecento, Cultura liberale, Politica, Prima Repubblica, Fascismo, Memorie, Aneddoti, Famiglia, Discorsi, Articoli, Scritti giornalistici, Gaetano Martino, Vita pubblica, Giovanni Malagodi, Deputati, Ministri, Anni Cinquanta, Anni Sessanta, Dopoguerra, Comunismo, DC, Documenti, Giustizia, Battaglie politiche, Europa, Sud, Meridionalismo, Mezzogiorno, Americanismo, NATO, Enrico De Nicola, Istituto Crociano, Segni, Moglie, Libri Vintage illustrati, Fuori catalogo, Mattia Limoncelli, PLI, Partito Liberale, Il Giornale, Montanelli, Libertà, Istituzioni, Democrazia Cristiana, Socialismo, Riforme, Patriottismo, Scritti politici, Liberalism, Biographies, Intellectuals, Neapolitan Political Men, Twentieth Century, Liberal Culture, Politics, First Republic, Fascism, Memoirs, Anecdotes, Family, Speeches, Articles, Journalistic Writings, Public Life, Deputies, Ministers, Fifties, Sixties, Postwar Communism, Documents, Justice, Political Battles, Europe, South, Southernism, Southern Italy, Americanism, Wife, Illustrated Books, Out of Print, Liberal Party, Freedoms, Institutions, Christian Democracy, Socialism, Reforms, Patriotism, Political Writings Parole e frasi comuni aziende Benedetto Croce Camera capacità centro-sinistra città cittadino civiltà collaborazione compito Comunale comunisti Consiglio controllo Corte d'Assise Costituzione Industria democratico democristiani difesa diritto discorso disegno di legge dittatura economico elettorale Enrico De Nicola equilibrio esigenze europea fascismo Finanze forza funzione garantire Giornale giudice giudiziario giustizia governo guerra Guido Cortese ideale idrocarburi impegno industriale iniziativa interessi internazionale interventi investimenti Italia italiana Jugoslavia lavoro legislativo liberale libertà Limoncelli Luigi Einaudi Magistratura mercato meridionale Mezzogiorno miliardi Ministro mondo morale Napoli nazionale Nazione Nord obiettivi onorevoli colleghi organica pace Paese partecipazione Patto Atlantico Bruxelles pericolo Piano Marshall politica meridionalistica popolo potere Presidente problema processo produzione professionale programma progresso provvedimenti pubblica reddito regime responsabilità Riccardo Lombardi Russia Scelba sentimenti settore sistema situazione sociale soluzione statale sviluppo tecnica Trieste umano voti zona B
Mm 130x195 Tiratura di 2200 esemplari numerati, il ns è n. 950. "Res Publica", studi politici, economici e sociali, I - Brossura editoriale incamiciata, 169 pagine. Dorso brunito e con piccola lacuna al piede, firma di possesso al piatto anteriore e in apertura, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
PREFAZIONE DI PIERO OSTELLINO SAN PAOLO 1994 251 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO.
Mm 160x230 Collana "Interrogarsi". Brossura editoriale di 187 pagine, copertina figurata, etichetta di biblioteca dismessa in apertura. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-16° gr. 19,8, pp. 57 on testo francese a fronte. Bross. muta.
Mm 130x210 Collana "La politica. Metodi storie teorie". Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, 138 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 135x210 Collana "Problemi aperti". Volume nella sua brossura originale, 152 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Autori: Antoine-Baptiste Filippi.
Mm 170x240 Opuscolo spillato di 17 pagine, datatto 1943 ma ristampa 1944. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.