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in-8°, 82 pages, broche, couverture illustree en couleurs. Tres bel exemplaire DEDICACE par l'auteur. [NV-15]
In-16° gr. pp. 114, bross. edit. Ottimo stato.
brossura Cari lettori ho scritto questo libro pensando al popolo uniformemente. Con più attenzione verso le fasce sociali deboli: di fronte all'istituzione e all'ordine attualmente costituito. Un ordine che quando opera ai danni delle classi sociali meno protette, dimostra di non mirare all'interesse pubblico ma a quello privato. Questo libro, puntualizza e fa notare, come i potenti politici, signori di corte e palazzo, non fanno politica, -come si vuol dire nel vero senso della parola-, ma fanno affari economici ed imprenditoriali trasformando i poteri istituzionali in imprese proprie e commerciali. Noi cittadini siamo soli ad affrontare i nostri problemi economici; siamo vittime d'impietosi e di ipocrisia. Abbiamo politici che sono degli oratori benevoli, ma che rappresentano materialmente con le loro azioni, il bene per se stessi. Noi cittadini siamo vittime di mal governanti che pensano solo all'interesse privato. Questo libro dimostra che le mancanze del povero cittadino, sono il fallimento del governo come governante. Il nostro presente e il nostro futuro è soggetto alle scelte politiche ed economiche fatte da funzionari politici in tempo presente. L'uomo non deve governare, un'associazione imprenditoriale (Come è ora). L' Italia necessita di veri politici che sappiano restituire la sovranità al popolo.
brossura Ecco, cari lettori, il secondo volume di Mastro Pippa, dal titolo: "Il comunicato di Mastro Pippa!". Nel primo volume, Mastro pippa fa un punto della situazione locale Italiana che rispecchia non solo il suo paese di Castrovillari provincia di Cosenza ma anche molti paesi d'Italia. In questo secondo volume, Mastro Pippa fa un comunicato. Meglio dire che fa comunicati da sempre nel suo paese alle autorità amministrative, ma pare che ad ascoltarlo siano veramente in pochi. Egli il "Maestro Pippa" vuole compiacere al lettore, e per questa ragione dice le cose chiare e come stanno al suo paese di Castrovillari. Il Maestro porta alla luce e alla conoscenza di tutti, i disservizi, e le situazioni decadenti di edifici e Patrimoni culturali del suo paese. Egli evidenzia come la salute pubblica è minata da incurie e dalle discariche a cielo aperto che si trovano nella zona territoriale. In quale luogo e dove le cose funzionano poco! Maestro Pippa dice che ha fatto parecchi reclami ufficiali ma poco è stato ascoltato. Ora fa un comunicato, e dice tutto ciò, che a parer suo, è trascurato nel suo amato paese: Dai disservizi, alle latrine; dall'illuminazione, alle tasse dell'acqua; dai beni culturali all'illuminazione. etc... Mastro Pippa avendo a cuore il suo territorio della sua Città più di ogni altra cosa, lo difende a spada tratta, denunziando e comunicando al mondo la situazione reale del territorio.
brossura Nella formazione politica di Piero Gobetti il liberalismo è prima di tutto un atteggiamento personale, un abito morale, maturato dall'insegnamento dei suoi "maestri", nel quale confluiscono elementi di vari filoni culturali. Egli rielabora Marx e Sorel, Salvemini ed Einaudi, Cattaneo, Croce, Mosca e Pareto, a suo modo integrando liberalismo, marxismo ed illuminismo in una sintesi di teoria politica che vede il superamento delle "astratte professioni ideali" nell'inscindibile relazione fra teoria e prassi, fra riflessione e azione: "Non si può pensare un presente di studi e un domani d'azione". Uno dei luoghi più celebri dove si trova espressa una sintesi della teoria politica liberale gobettiana è il "Manifesto" che apre le pubblicazioni della "Rivoluzione Liberale". Non a caso nel "Manifesto" Gobetti usa l'espressione "il nostro liberalismo".
br. Impulsivo e senza paura, Robert F. Kennedy credeva nell'esigenza di una profonda rivoluzione politica a "misura d'uomo" che restituisse dignità alle persone e colmasse le distanze tra neri e bianchi, ricchi e poveri, giovani e vecchi. Fra tutti i Kennedy era forse il più Kennedy. E di certo il più lungimirante. "Sogno cose che non sono state mai" raccoglie i suoi discorsi più significativi a partire dal 1964, quando, dopo la morte del fratello John, tornò alla politica, fino al 1968, anno della sua campagna per la presidenza conclusasi con l'attentato di Los Angeles. In tutti gli interventi viene fuori il "Bobby" che decise di proseguire il lavoro del fratello, ma anche il promotore di politiche sociali che richiedevano oltre al denaro, immaginazione, coraggio, determinazione e sincerità. Una figura di straordinario spessore umano, che, attraverso ideali e programmi, obiettivi e scelte, pensò e agì in modo nuovo, consegnandoci una visione politica attualissima ancora oggi. Prefazione di Kerry Kennedy.
brossura Docente di Storia dell'economia all'Università Cattolica di Milano, Amintore Fanfani ha dedicato il primo periodo della sua vita agli studi, impegnandosi - come dimostrano gli scritti qui pubblicati - nella elaborazione di un modello di società aperta, incentrato sui valori di libertà e di giustizia, ai quali ha ispirato nel dopoguerra la propria attività politica. Intellettuale raffinato e insieme uomo di azione, ha saputo dare concretezza al progetto ideale attraverso scelte operative coerenti e adeguate nei vari settori della vita pubblica. Al di là dei meriti acquisiti come uomo di governo e di partito, Fanfani merita di essere ricordato per il grande rigore morale, esempio di quella "buona politica" di cui si avverte oggi in modo particolare l'esigenza.
Critique des thèses néo-libérales "qui en démonte les ressorts théoriques et en souligne les implications politiques, dont leurs ambiguïtés. Sous le couvert d'une apologie de l'individu, se cache le dessein d'une mise en ordre totale de la société" (4è de couverture); par Wladimir ANDREFF, Annie L. COT, Roger FRYDMAN, Lucien GILLARD, François MICHON, Robert TARTARIN; notes et références. Français
Mm 130x220 Collana "Filosofia e Problemi d'oggi". Brossura editoriale con alette, 267 pagine, copertina con alcuni segni di abrasione, timbro commerciale e di biblioteca al frontespizio e al margine dell'ultima pagina. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Roma, 1948, in-16, br. editoriale, pp. 24.
Milano, "Lo Stato Moderno", 1948, in-8 piccolo, br. editoriale, pp. 15.
n. 1 in 16°, bross. edit., opuscolo di 16 pp.
1ère édition de cet ouvrage présenté par son auteur, l'économiste Serge-Christophe KOLM, comme une "critique de la raison économique libérale", précisant: critique "au sens de Kant: recherche des fondements et des limites"; bibliographie. Français
Milano, Editrice Ancora, (1945), in-16, br., pp. 93, (3). Numerose sottolineature ed annotazioni in penna.("La questione sociale e le sue soluzioni", 2).
Torino, ERI/Edizioni RAI Radiotelevisione Italiana, 1975, in-8, br. editoriale, pp. 268.
Mm 130x210 Collana "La politica. Metodi storie teorie". Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, 195 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Very Good Turkish Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. [x], 202 p. Türkiye'de liberalizmin seyir defteri, (1938-1991).
brossura La fine dei regimi autoritari di destra e di sinistra e la crisi del neocapitalismo liberista hanno restituito credibilità a una visione della politica in grado di intrecciare, senza indebiti unilateralismi, libertà e giustizia, individuo, società e Stato, principio di sussidiarietà e principio di solidarietà. Sta in questo la ragione principale dell'attualità del cattolicesimo democratico, che è essenzialmente un modo di stare nella politica, facendo riferimento a presupposti valoriali che affondano le loro radici nel concetto di "persona" e nel riconoscimento della sua assoluta dignità. La politica, che rifugge dalle logiche individualiste e collettiviste, diviene così il luogo della mediazione tra istanze personali e sociali e di esercizio di una democrazia partecipativa che ha come obiettivo il perseguimento del "bene comune".
br. Era il 9 maggio del 1978 quando il corpo di Aldo Moro venne ritrovato privo di vita in via Caetani. Quarant'anni dopo l'assassinio delle Brigate Rosse, Aldo Moro recupera lo spessore tridimensionale del grande uomo politico, dell'abile statista e soprattutto del professore appassionato e partecipe della vita dei suoi studenti e delle sue studentesse. Una figura che ha segnato la storia del nostro Paese e che oggi si rivela in tutta la sua sorprendente attualità.
br. Nel giro di soli tre anni, il Brasile è passato da un governo riformista di centro-sinistra, che ha implementato una politica economica e sociale favorevole alla crescita economica e alla riduzione della povertà e anche una politica estera più indipendente dagli Stati Uniti, a un governo di estrema destra, che potremmo definire neofascista, ultraliberale in economia e passivamente subordinato agli interessi dell'imperialismo Usa. La grande maggioranza degli analisti della politica brasiliana è rimasta sorpresa da questa svolta radicale. Questo libro analizza la politica di questo periodo. L'approccio teorico di questo lavoro è raro di questi tempi: esamina i conflitti politici, istituzionali e di idee come espressioni - certo complesse e attive - di conflitti di classe e frazioni di classe presenti nella società. Si dimostra in tal modo che la faccia brutale della società brasiliana, che ora si mostra a tutti, era presente fin da prima, anche se non rilevata nelle indagini teoriche prevalenti nella Scienza Politica. Il libro presenta al lettore un nuovo ritratto dei governi guidati dal Partito dei Lavoratori (PT) tra il 2003 e il 2016, della crisi politica che ha portato alla deposizione di Dilma Rousseff (PT) dalla presidenza della repubblica nel 2016 e dell'ascesa al potere dell'estrema destra nel 2018. L'autore s'interroga anche sulle sfide e sui compiti del movimento democratico e popolare nell'attuale contesto brasiliano.
br. La democrazia liberale è l'ideologia vincente del secolo XX, con il suo grandioso e articolato edificio di pseudo-valori: la filosofia dei diritti umani universali, i crimini «contro l'umanità» a senso unico, l'idolatria della crescita e del consumo illimitato. Questo libro intende richiamare l'attenzione su una «zona di resistenza»: la Germania e la Mitteleuropa di cultura tedesca. Questa vasta area è refrattaria sotto svariati punti di vista ai dogmi dell'«ideologia atlantica». Se la Germania riuscirà ad addomesticare i fantasmi del proprio passato e a guarire dal suo latente titanismo, potrà svolgere un ruolo essenziale di mediazione e di arbitraggio tra il vecchio impero marittimo in declino e il nuovo impero terrestre che si profila a Oriente.
ill., br. Quarant'anni fa il rapimento e l'omicidio di Aldo Moro distrussero, insieme alla vita di Moro e degli uomini della sua scorta, un grande progetto organico di cambiamento e rigenerazione del nostro sistema democratico, creando nel Paese un autentico trauma. Nei decenni successivi il sistema politico italiano non ha saputo voltare pagina rispetto alle paure, ai silenzi e agli imbarazzi che hanno caratterizzato il sequestro Moro e portare a termine un coerente progetto di riforma. Il sistema dei partiti si è così destinato a una navigazione a vista e, in prospettiva, a uno sfaldamento del sistema stesso. La Commissione di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro, che ha recentemente concluso i suoi lavori, ha evidenziato le lacune delle precedenti ricostruzioni e ha dimostrato che sull'operazione militare delle Brigate Rosse si innestò l'azione di una pluralità di soggetti, che per ragioni diverse, influirono sulla gestione e tragica conclusione del sequestro. In questo ambito è emersa pure l'esigenza di confrontarsi globalmente con l'opera politica di Moro, anche perché è solo a partire da questa che si può realmente comprendere - su un piano storico e politico - la vicenda del suo omicidio. La finalità di questo piccolo volume è dunque quella di consentire una migliore conoscenza dell'azione politica di Moro e, allo stesso tempo, di recuperare la sua progettualità in una fase storica in cui la dimensione culturale e progettuale della politica è stata spesso superata da una fiducia superficiale nei meccanismi di selezione della rappresentanza. Al contrario, proprio l'esperienza di Moro evidenzia la centralità del tema della costruzione di un tessuto di valori e ideali comuni e di un circuito virtuoso tra forze sociali e forze politiche. I brevi capitoli in cui si articola il saggio prendono in esame l'azione politica di Moro sin dagli anni dell'Assemblea costituente per poi giungere all'esperienza del Centro-Sinistra, alla sua azione politica interna e internazionale negli anni Settanta e infine al suo omicidio. Il filo conduttore che emerge è l'attualità del contributo di Moro, non solo per l'incisività delle soluzioni proposte alle grandi questioni dei diritti e dell'organizzazione dei pubblici poteri, ma anche per la cultura politica che è alla base della sua azione. Una cultura fondata sui principi di dignità della persona, sulla ricerca di un rapporto virtuoso tra democrazia e libertà attraverso il pluralismo delle formazioni sociali, sulla concezione dinamica del rapporto tra la politica e i mondi vitali della società.
La democrazia liberale è l'ideologia vincente del secolo XX, con il suo grandioso e articolato edificio di pseudo-valori: la filosofia dei diritti umani universali, i crimini «contro l'umanità» a senso unico, l'idolatria della crescita e del consumo illimitato. Questo libro intende richiamare l'attenzione su una «zona di resistenza»: la Germania e la Mitteleuropa di cultura tedesca. Questa vasta area è refrattaria sotto svariati punti di vista ai dogmi dell'«ideologia atlantica». Se la Germania riuscirà ad addomesticare i fantasmi del proprio passato e a guarire dal suo latente titanismo, potrà svolgere un ruolo essenziale di mediazione e di arbitraggio tra il vecchio impero marittimo in declino e il nuovo impero terrestre che si profila a Oriente. Autori: Flavio Cuniberto.