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brossura Docente di Storia dell'economia all'Università Cattolica di Milano, Amintore Fanfani ha dedicato il primo periodo della sua vita agli studi, impegnandosi - come dimostrano gli scritti qui pubblicati - nella elaborazione di un modello di società aperta, incentrato sui valori di libertà e di giustizia, ai quali ha ispirato nel dopoguerra la propria attività politica. Intellettuale raffinato e insieme uomo di azione, ha saputo dare concretezza al progetto ideale attraverso scelte operative coerenti e adeguate nei vari settori della vita pubblica. Al di là dei meriti acquisiti come uomo di governo e di partito, Fanfani merita di essere ricordato per il grande rigore morale, esempio di quella "buona politica" di cui si avverte oggi in modo particolare l'esigenza.
Critique des thèses néo-libérales "qui en démonte les ressorts théoriques et en souligne les implications politiques, dont leurs ambiguïtés. Sous le couvert d'une apologie de l'individu, se cache le dessein d'une mise en ordre totale de la société" (4è de couverture); par Wladimir ANDREFF, Annie L. COT, Roger FRYDMAN, Lucien GILLARD, François MICHON, Robert TARTARIN; notes et références. Français
Mm 130x220 Collana "Filosofia e Problemi d'oggi". Brossura editoriale con alette, 267 pagine, copertina con alcuni segni di abrasione, timbro commerciale e di biblioteca al frontespizio e al margine dell'ultima pagina. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Roma, 1948, in-16, br. editoriale, pp. 24.
Milano, "Lo Stato Moderno", 1948, in-8 piccolo, br. editoriale, pp. 15.
n. 1 in 16°, bross. edit., opuscolo di 16 pp.
20141095642014 N° 147 - Volume 37 - Automne 2014 - Revue trimestrielle - Grand In-8, Broché - p. 481 à 711
20141095652014 N° 148 - Volume 37 - Hiver 2014 2015 - Revue trimestrielle - Grand In-8, Broché - p. 721 à 954
20151095662015 N° 150 - Volume 38 - Eté 2015 - Revue trimestrielle - Grand In-8, Broché - p. 241 à 473
20151095672015 N° 151 - Volume 38 - Automne 2015 - Revue trimestrielle - Grand In-8, Broché - p. 481 à 718
1ère édition de cet ouvrage présenté par son auteur, l'économiste Serge-Christophe KOLM, comme une "critique de la raison économique libérale", précisant: critique "au sens de Kant: recherche des fondements et des limites"; bibliographie. Français
Milano, Editrice Ancora, (1945), in-16, br., pp. 93, (3). Numerose sottolineature ed annotazioni in penna.("La questione sociale e le sue soluzioni", 2).
Torino, ERI/Edizioni RAI Radiotelevisione Italiana, 1975, in-8, br. editoriale, pp. 268.
Mm 130x210 Collana "La politica. Metodi storie teorie". Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, 195 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Very Good Turkish Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. [x], 202 p. Türkiye'de liberalizmin seyir defteri, (1938-1991).
brossura La fine dei regimi autoritari di destra e di sinistra e la crisi del neocapitalismo liberista hanno restituito credibilità a una visione della politica in grado di intrecciare, senza indebiti unilateralismi, libertà e giustizia, individuo, società e Stato, principio di sussidiarietà e principio di solidarietà. Sta in questo la ragione principale dell'attualità del cattolicesimo democratico, che è essenzialmente un modo di stare nella politica, facendo riferimento a presupposti valoriali che affondano le loro radici nel concetto di "persona" e nel riconoscimento della sua assoluta dignità. La politica, che rifugge dalle logiche individualiste e collettiviste, diviene così il luogo della mediazione tra istanze personali e sociali e di esercizio di una democrazia partecipativa che ha come obiettivo il perseguimento del "bene comune".
br. Era il 9 maggio del 1978 quando il corpo di Aldo Moro venne ritrovato privo di vita in via Caetani. Quarant'anni dopo l'assassinio delle Brigate Rosse, Aldo Moro recupera lo spessore tridimensionale del grande uomo politico, dell'abile statista e soprattutto del professore appassionato e partecipe della vita dei suoi studenti e delle sue studentesse. Una figura che ha segnato la storia del nostro Paese e che oggi si rivela in tutta la sua sorprendente attualità.
br. Nel giro di soli tre anni, il Brasile è passato da un governo riformista di centro-sinistra, che ha implementato una politica economica e sociale favorevole alla crescita economica e alla riduzione della povertà e anche una politica estera più indipendente dagli Stati Uniti, a un governo di estrema destra, che potremmo definire neofascista, ultraliberale in economia e passivamente subordinato agli interessi dell'imperialismo Usa. La grande maggioranza degli analisti della politica brasiliana è rimasta sorpresa da questa svolta radicale. Questo libro analizza la politica di questo periodo. L'approccio teorico di questo lavoro è raro di questi tempi: esamina i conflitti politici, istituzionali e di idee come espressioni - certo complesse e attive - di conflitti di classe e frazioni di classe presenti nella società. Si dimostra in tal modo che la faccia brutale della società brasiliana, che ora si mostra a tutti, era presente fin da prima, anche se non rilevata nelle indagini teoriche prevalenti nella Scienza Politica. Il libro presenta al lettore un nuovo ritratto dei governi guidati dal Partito dei Lavoratori (PT) tra il 2003 e il 2016, della crisi politica che ha portato alla deposizione di Dilma Rousseff (PT) dalla presidenza della repubblica nel 2016 e dell'ascesa al potere dell'estrema destra nel 2018. L'autore s'interroga anche sulle sfide e sui compiti del movimento democratico e popolare nell'attuale contesto brasiliano.
br. La democrazia liberale è l'ideologia vincente del secolo XX, con il suo grandioso e articolato edificio di pseudo-valori: la filosofia dei diritti umani universali, i crimini «contro l'umanità» a senso unico, l'idolatria della crescita e del consumo illimitato. Questo libro intende richiamare l'attenzione su una «zona di resistenza»: la Germania e la Mitteleuropa di cultura tedesca. Questa vasta area è refrattaria sotto svariati punti di vista ai dogmi dell'«ideologia atlantica». Se la Germania riuscirà ad addomesticare i fantasmi del proprio passato e a guarire dal suo latente titanismo, potrà svolgere un ruolo essenziale di mediazione e di arbitraggio tra il vecchio impero marittimo in declino e il nuovo impero terrestre che si profila a Oriente.
ill., br. Quarant'anni fa il rapimento e l'omicidio di Aldo Moro distrussero, insieme alla vita di Moro e degli uomini della sua scorta, un grande progetto organico di cambiamento e rigenerazione del nostro sistema democratico, creando nel Paese un autentico trauma. Nei decenni successivi il sistema politico italiano non ha saputo voltare pagina rispetto alle paure, ai silenzi e agli imbarazzi che hanno caratterizzato il sequestro Moro e portare a termine un coerente progetto di riforma. Il sistema dei partiti si è così destinato a una navigazione a vista e, in prospettiva, a uno sfaldamento del sistema stesso. La Commissione di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro, che ha recentemente concluso i suoi lavori, ha evidenziato le lacune delle precedenti ricostruzioni e ha dimostrato che sull'operazione militare delle Brigate Rosse si innestò l'azione di una pluralità di soggetti, che per ragioni diverse, influirono sulla gestione e tragica conclusione del sequestro. In questo ambito è emersa pure l'esigenza di confrontarsi globalmente con l'opera politica di Moro, anche perché è solo a partire da questa che si può realmente comprendere - su un piano storico e politico - la vicenda del suo omicidio. La finalità di questo piccolo volume è dunque quella di consentire una migliore conoscenza dell'azione politica di Moro e, allo stesso tempo, di recuperare la sua progettualità in una fase storica in cui la dimensione culturale e progettuale della politica è stata spesso superata da una fiducia superficiale nei meccanismi di selezione della rappresentanza. Al contrario, proprio l'esperienza di Moro evidenzia la centralità del tema della costruzione di un tessuto di valori e ideali comuni e di un circuito virtuoso tra forze sociali e forze politiche. I brevi capitoli in cui si articola il saggio prendono in esame l'azione politica di Moro sin dagli anni dell'Assemblea costituente per poi giungere all'esperienza del Centro-Sinistra, alla sua azione politica interna e internazionale negli anni Settanta e infine al suo omicidio. Il filo conduttore che emerge è l'attualità del contributo di Moro, non solo per l'incisività delle soluzioni proposte alle grandi questioni dei diritti e dell'organizzazione dei pubblici poteri, ma anche per la cultura politica che è alla base della sua azione. Una cultura fondata sui principi di dignità della persona, sulla ricerca di un rapporto virtuoso tra democrazia e libertà attraverso il pluralismo delle formazioni sociali, sulla concezione dinamica del rapporto tra la politica e i mondi vitali della società.
La democrazia liberale è l'ideologia vincente del secolo XX, con il suo grandioso e articolato edificio di pseudo-valori: la filosofia dei diritti umani universali, i crimini «contro l'umanità» a senso unico, l'idolatria della crescita e del consumo illimitato. Questo libro intende richiamare l'attenzione su una «zona di resistenza»: la Germania e la Mitteleuropa di cultura tedesca. Questa vasta area è refrattaria sotto svariati punti di vista ai dogmi dell'«ideologia atlantica». Se la Germania riuscirà ad addomesticare i fantasmi del proprio passato e a guarire dal suo latente titanismo, potrà svolgere un ruolo essenziale di mediazione e di arbitraggio tra il vecchio impero marittimo in declino e il nuovo impero terrestre che si profila a Oriente. Autori: Flavio Cuniberto.
br. Fra i più risoluti oppositori di Mussolini, Gobetti compendiò la sua lettura del fascismo nella famosa formula dell'"autobiografia della nazione". Nei suoi scritti, sullo sfondo di una riflessione storica e politica che sottolineava l'arretratezza culturale del paese e l'inadeguatezza delle sue classi dirigenti, il successo del fascismo era letto a riprova dell'immaturità politica degli italiani. Si trattava di una tendenza alla "servitù volontaria" sedimentatasi nelle fibre della nazione in assenza di quei processi di modernizzazione della società e della politica avviatisi in Occidente con la riforma protestante e la nascita del capitalismo. Paradossalmente, però, proprio per il suo carattere di "rivelazione", la lotta contro il fascismo poteva offrire l'occasione per una rigenerazione della nazione. La dittatura aperta che rappresentava l'aspirazione di Mussolini e del fascismo avrebbe infatti permesso la selezione di nuove élites politiche destinate a rigenerare il costume politico degli italiani in senso liberale e democratico.
br. "Aldo Moro non può essere semplicemente ricordato, va vissuto nel futuro, perché ha ancora tante, ma tante cose da dire al nostro Paese". È racchiuso in queste parole di Franco Tritto, assistente di Moro alla cattedra di Istituzioni di diritto penale, il senso dell'opera "Aldo Moro è vivo". L'autore Raffaele Marino, allievo proprio del prof. Tritto durante i suoi studi universitari, intende con questo saggio superare la retorica di via Fani e via Caetani per proporre un ricordo di Aldo Moro vivo rivissuto attraverso la testimonianza di Franco Tritto. Amico oltre che collaboratore di Moro, Tritto fu la persona che ricevette la telefonata dei brigatisti nella quale si annunciava il triste destino del Presidente Dc. Il resto della sua vita fu dedicato a testimoniare l'insegnamento del suo maestro, Aldo Moro. Un uomo, un professore e un politico sempre attento ai giovani. E il cui pensiero è oggi più che mai attuale. Prefazione di Maria Fida Moro e Luca Moro. Postfazione di Bruno Tabacci.
in-8 étroit, 92 pp., broché, couv. ill. Bel exemplaire. [STR]