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Complet en 2 tomes: [viii],588 + 660pp., 25cm., br.orig. protégées par papier cristal (dos du 1e tome restauré), pages non coupées, bon état, B16988
Sottile brossura datata, copertina con generale appesantimento dei toni, patinato consunto da sfregamento, e altro minori tracce da compressione e manipolazione, n. 1 di collana, trad. di P. Brugnoli, fogli tracciati da sottolineature con biro. N. pag. 66. USATO
ill. Nella seconda metà del '900 la posizione della donna nella società e nella chiesa è profondamente mutata. Protagoniste di questo processo di cambiamento sono state le stesse donne che hanno avuto la capacità la costanza di ribellarsi in modo non violento alle discriminazioni che le colpivano, di cogliere ogni occasione per affermare i propri diritti e di realizzare punti di convergenza al di sopra delle differenze politiche o ideologiche. Di questo cammino una delle protagoniste più significative è stata Maria Eletta Martini. Anche al suo impegno si devono leggi fondamentali del nostro ordinamento giuridico quali la riforma del diritto di famiglia ed il diffondersi della logica di solidarietà che fa del volontariato uno dei più significativi fattori di sviluppo civile e sociale del Paese.
BIBLIOTECA UNIVERSALE LATERZA 1988 312 PP FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO. Una fondamentale interpretazione dello sviluppo dell'opinione pubblica nella società borghese, dalla funzione critica e di controllo sulle oligarchie dirigenti esercitata al sorgere degli Stati nazionali a quella attuale. L'analisi, che coinvolge anche storia e sociologia della famiglia, della stampa e delle istituzioni giuridiche nel corso degli ultimi tre secoli, rende conto dei cambiamenti dell'orizzonte d'esperienza e degli approfondimenti teorici sui concetti di società civile e sulla complessità dei nuovi fenomeni di aggregazione sociale.
Mm 125x195 Volume cartonato di pp. 81, sovraccoperta editoriale. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
NUOVO. La non esistenza di fonti privilegiate di conoscenza; la logica delle scienze sociali; una teoria della comprensione storica e la proposta di una teoria unificata del metodo; la collisione fra le cultura e l'idea di Europa; l'auto-emancipazione attraverso la conoscenza; i complessi rapporti fra arte e scienza; la natura dei problemi e delle teorie filosofiche; le questioni connesse all'opinione pubblica considerata alla luce dei principi liberali: queste, ed altre, le tematiche di fondo sviluppate da Karl Popper nei saggi qui raccolti. Ogni essere vivente va alla ricerca di un mondo migliore. Gli organismi sono attivi e intensamente impegnati nella risoluzione dei problemi. E se ha indubbio peso la pressione selettiva esterna,di gran lunga più importante, sostiene Popper, è il fatto che gli organismi, nella loro ricerca di un mondo migliore, trovino inventino e trasformino nuovi ambienti. E' all'orizzonte di questo "Darwinismo attivo" che si snodano i capitoli di questo libro, nei quali Popper insiste sui punti nevralgici del suo pensiero. Informazioni bibliografiche Titolo: Alla ricerca di un mondo migliore Titolo originale: Auf der Suche nach einer besseren Welt. Vorträge und Aufsätze aus dreißig Jahren Autore: Karl R. Popper Curatore: Dario Antiseri Tradotto da: Barbara Di Noi Editore: Milano: CDE, stampa 1995, su licenza di Armando Armando Editore Lunghezza: 245 pagine; 23 cm Soggetti: Filosofia, Epistemologia, Gnoseologia, Kant, Conoscenza, Storia, Pensiero, Opinione pubblica, Illuminismo, Liberalismo, Logica, Scienze sociali, Waismann, Senofane, Voltaire, Scienza, Autocritica, Beethoven, Bertrand Russell Parole e frasi comuni Alpbach Anassagora atomi Bertrand Russell Circolo di Vienna collisione delle culture comprensione concetto conferenza confutazioni congettura conseguenze consiste controllo coscienza cosmologia credo critica razionale darwinismo dèi democrazia discussione domanda Einstein Ernst Mach errori etica fallibilità falsa filosofia fisica formulazione Galileo idee Immanuel Kant importante intellettuale idea libertà libro linguaggio logica maniera matematica metodo migliore mondo Newton nicchia ecologica nonostante occidentale parole particolare pensiero Platone politica Popper positivismo posizione problemi progresso proposizioni psicologia pubblica ragione realtà relativismo ricerca verità risultato saggio congetturale Schròdinger scientifica scienza natura scienze naturali sociali selezione naturale sembra Senofane situazione società aperta sociologia Socrate storia storica sviluppo tentativi soluzione teoria gravitazionale teorico tesi tolleranza tradizione uomini Vienna
br. Impulsivo e senza paura, Robert F. Kennedy credeva nell'esigenza di una profonda rivoluzione politica a "misura d'uomo" che restituisse dignità alle persone e colmasse le distanze tra neri e bianchi, ricchi e poveri, giovani e vecchi. Fra tutti i Kennedy era forse il più Kennedy. E di certo il più lungimirante. "Sogno cose che non sono state mai" raccoglie i suoi discorsi più significativi a partire dal 1964, quando, dopo la morte del fratello John, tornò alla politica, fino al 1968, anno della sua campagna per la presidenza conclusasi con l'attentato di Los Angeles. In tutti gli interventi viene fuori il "Bobby" che decise di proseguire il lavoro del fratello, ma anche il promotore di politiche sociali che richiedevano oltre al denaro, immaginazione, coraggio, determinazione e sincerità. Una figura di straordinario spessore umano, che, attraverso ideali e programmi, obiettivi e scelte, pensò e agì in modo nuovo, consegnandoci una visione politica attualissima ancora oggi. Prefazione di Kerry Kennedy.
in-8, 155 pp, broché. Bel exemplaire. [BAT-4]
In-8, broché, 363 p. 8 hors texte en héliogravure. Exemplaire à l'état de neuf.
2 tomes reliés en un vol. in-8, demi-basane noire, dos lisse orné de filets et fleurons dorés, 484 et 483 p. Importante revue de tendance monarchiste et décentralisatrice, publiée entre septembre 1848 et août 1849 par le député légitimiste Louis de Kergorlay, cousin de Tocqueville et le jeune Arthur de Gobineau. Accueillant de nombreuses contributions, ils plaident pour la division de la France en provinces autonomes qui traiteront d'égal à égal avec Paris et pour la conservation provinciale contre la révolution parisienne. Plusieurs commentateurs y voient l’influence occulte de Tocqueville qui aurait poussé ses deux de ses amis légitimistes plutôt que de se compromettre directement. La page de titre du premier volume manque, elle a été remplacée, en tête, par celle du deuxième. Manque également la table du premier volume (3 pages). Dos abîmé et frotté. Intérieur frais.
Very Good Very Good English Original bdg. Dust wrapper. Demy 8vo. (22 x 15 cm). In English. 303, [1] p. Minor stains on DJ and some pages. Otherwise a clean and very good copy. This is the first critical depth study of Meher Baba (1894-1969) to appear since his death in 1969. The author's approach is not sectarian, and throws new light upon events relating to the Iranian mystic. Part One gives a biographical overview. Part Two describes Meher Baba's teaching. Part Three affords a comparison with the Zoroastrian Kaivan school of the Mughal era. Part Four profiles critics and supporters of Meher Baba, and locates obscured data contradicting the well known dismissal by Paul Brunton. An annotated bibliography is also supplied. Meher Baba (Merwan Sheriar Irani; The Awakener), was an Indian spiritual master who claimed to be his era's Avatar, or God in human form. A major spiritual figure of the 20th century, he was the central figure around the "Meher Baba Movement", and estimates of his following range from the hundreds of thousands to the millions. His followers were concentrated in India, but with a significant number in the United States, Europe and Australia.
Mm 120x190 Brossura editoriale di pp. 227 con sottolineature e annotazioni a matita. Testo ben fruibile. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1ère édition de cet ouvrage présenté par son auteur, l'économiste Serge-Christophe KOLM, comme une "critique de la raison économique libérale", précisant: critique "au sens de Kant: recherche des fondements et des limites"; bibliographie. Français
239pp., 24cm., softcover, text in English, Doctoral Dissertation (Universiteit Amsterdam), stamp at verso of title page, text is clean and bright, G110304
Milano, Feltrinelli, (1973), in-16, br. edit., pp. 250.
1959, In-8 broché de 230 pages. Parfait état. Revue trimestrielle Economique, Philosophique, Scientifique.
348pp., 1e édition, 23cm., br.orig. (qqs. petits manques), intérieur et texte en bel état, R39211
In-8 (217 x 134 mm), demi-veau havane glacé de l'époque, dos à nerfs filetés or, orné de compartiments encadrés fleurons, filets et palettes dorés, tranches mouchetées, viii, 391, (1) p. Edition originale. "Laboulaye cultive un libéralisme radical en ce sens qu’il pose la liberté au fondement du droit politique et/ou public. Elle ne saurait être absorbée par cette chose qu’on appelle l’État qui, parce qu’il serait souverain, serait habilité à les octroyer et, partant, à les nier. Les sociétés politiques se construisent ainsi de façon ascendante, avec les libertés individuelles et collectives comme point de départ et comme horizon indépassable. L’absolu de la liberté est irréductible à la souveraineté de l’État" (G. Bigot, "La conception de l’État dans l’œuvre d’Édouard Laboulaye", in 'Revue Française d'Histoire des Idées Politiques', 2018/1 (n°47), p. 59-80). (Rozière, 'Notice sur la vie et les travaux d'Ed. Laboulaye', n°181). Rousseurs. Exemplaire bien relié à l'époque.
xvi + 344pp., 8e édition revue et augmentée, 19cm., br.muette, bon état, G80905
xv + 332pp., 3e édition, 19cm., reliure cart. (dos en cuir vert avec titre doré, coins touchés), feuilles de garde marbrées, texte très frais, bon état, G81536
Paris, Charpentier, 1865. In-8 demi-chagrin bleu, dos à nerfs soulignés de filets dorés, fleurons dorés entre nerfs. XVI + 302 pages. Bon exemplaire, bien relié.
2 tomes en un volume in-8, demi-veau noir de l'époque, dos lisse orné d'un décor de compartiments de larges palettes et fers spéciaux dorés, titre doré, tranches citron, xxix, 356 p. et xvij, 376 p. Édition originale, rare. Député à la Législative où il vota avec les monarchistes constitutionnels, P.-L. de Lacretelle se retira en 1792. D'abord hostile à l'Empire qu'il rallia, il devint sous la Restauration l'un des membres influents de l'opposition libérale et collabora à la 'Minerve'. Ce recueil contient des analyses sur le 'système représentatif', des réflexions sur la société française et l'histoire politique ou culturelle de la France. Une importante partie du premier volume contient un 'Plan d'une nouvelle organisation de l'Institut', et les réactions qu'il suscita. ('France littéraire', IV, 373). Bon exemplaire, bien relié.
Paris, Editions S.A.C.L., (1931), in-16, brossura editoriale, pp. 211, (13). Invio autografo dell'autore al conte R.D. Vinci-Gigliucci (patriziato di Fermo). Ingegnere russo naturalizzato francese, Lakhovsky è più noto per l'ideazione di terapie per la cura delle neoplasie, alla cui base vedeva un disequilibrio oscillatorio cellulare. Ottime condizioni, intonso.
in-16, 317 pp, broche, couverture illustree.- 9782010088100 Tres bel exemplaire. [PM-LP8]
br. Perché soffermarsi, ancora nel 2021, sull'annoso dibattito sull'idea di Europa inseguita dalla classe politica democristiana dell'Italia del secondo dopoguerra? Quale rilevanza ha il mito del mare nostrum, riletto in chiave cristiana da Giorgio La Pira, nell'odierna dialettica politica? E quale relazione lega la tensione europeista alla direttrice neoatlantista della politica estera italiana tra la fine della Seconda guerra mondiale e i primi anni '60? Il saggio percorre un sentiero di ricerca decisamente meno battuto delle ricostruzioni storiche che insistono sulle ragioni politiche, economiche e strategiche che guidano la politica estera italiana nel secondo dopoguerra. Al cuore dell'analisi proposta si collocano le matrici culturali della proiezione estera del nostro Paese, che alimentarono la dialettica politica e influirono sulla conduzione delle relazioni internazionali in due fasi storiche di indubbio interesse: la "fase degasperiana" (1945-1954) e quella "post-degasperiana" (1954-1962).