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Málaga, Enrique Montes, 1931, 20 x 14,5 cm., tela, 240 págs. + 23 láminas en papel couché algunas a color.
63pp., estampe, bon état
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 2 volumes set: (456 p.; 344 p.). B/w ills. Former Turkey's energy minister Kayra's historical novel series on Turkish Republican economy. Cumhuriyet ekonomisinin öyküsü. 2 volumes. Vol. I: 1923-1950, Devletçilik: Altin yillar. Vol. II: 1950-1980, Karma ekonomi. Edited by Ayse Görkem Kozanoglu.
Milano, U. Hoepli, 1946, in-16, br. edit., pp. XXXVII, 334.
in-16, pp. XV, 228, broch. edit. Buon esemplare.. .
8°, pp.208 (2). Br. ed.
22 cm, bella ril. coeva in mezza pelle, p. XV, 228
In 8° Mz. pelle e tit. in oro al dorso, pp. 302(4). Ottimo.
In-8° picc. pp. 349, bross. edit.
Mm 110x180 Collana "Saper tutto". Volume nella sua brossura originale, 222 pagine con 2 cartine in nero fuori testo. Libro in condizioni molto buone, la quarta di copertina mostra leggere fioriture. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. RARO. Giacinto de' Sivo (Maddaloni, 29 novembre 1814, Roma, 19 novembre 1867) è stato uno scrittore e storico italiano, alto funzionario dell'amministrazione del Regno delle Due Sicilie. Descrizione bibliografica Titolo: Il primato napolitano: studi su Giacinto de' Sivo e la dialettica della Controrivoluzione. Autore: Bruno Iorio Nota introduttiva di: Franco Compasso Prefazione di: Giuseppe Coniglio Editore: Marina di Minturno (LT): Arti grafiche Caramanica, 1988 Edizione: 2, seconda (Gennaio 1990) Lunghezza: 85 pagine; 24 cm ISBN: 8880969749, 9788880969747 Collana: Volume 1 di Quaderni di Sud Europeo Soggetti: Cultura, Sud, Meridionalismo, Risorgimento meridionale, Storia moderna, Studi culturali, Ottocento, Patrioti, Liberalismo, Ideologie politiche, Pensiero, Giacinto De' Sivo, Impegno civile, Mezzogiorno, Gioberti, Europa, Intellettuali, Borboni, Regno di Napoli, Saggistica, Due Sicilie, Storiografia, Benedetto Croce, Pensiero politico, Edmondo Cione, Codice si San Leucio, Caserta, Basilio Puoti, Napoletani, Napoli romantica, Corrado Capece, Governo, Cospirazioni, Monografie, Libri Vintage, Fuori catalogo, Documenti, Biografie, Bibliografia, Politica ferdinandea, Terra di Lavoro, Sanfedisti, 1799, Rivoluzione partenopea, Anti-giacobinismo, Cardinale Ruffo, Reazionari, Costanza Gaetani dell'Aquila d'Aragona, Amministrazione dello Stato, Nino Bixio, 1848, Unità d'Italia, I napolitani al cospetto delle Nazioni civili, Chiesa, Brigantaggio, Partigiani, Combattenti, Unificazione, Scritti politici, Controrivoluzione, Borbone, Mazzini, Culture, South, Southernism, Southern Risorgimento, Modern History, Cultural Studies, Nineteenth Century, Patriots, Liberalism, Political Ideologies, Thought, Civil Engagement, Europe, Intellectuals, Bourbons, Kingdom of Naples, Non-fiction, Two Sicilies, Historiography, Political Thought, Neapolitans, Romantic Naples, Government, Conspiracies, Monographs, Books out of print, Documents, Biographies, Bibliography, Sanfedisti, Neapolitan Revolution, Anti-Jacobinism, Reactors, State Administration, Unity of Italy, Church, Brigantage, Partisans, Fighters, Unification, Political writings, Counter-revolution Parole e frasi comuni Airola Analisi decisionismo Bari Barruel Bologna Bonald Borboni di Napoli brigantaggio briganti Bruno Iorio Canosa Carlo Alianello Caserta Controrivoluzione Corrado Capece cospetto delle nazioni critica cultura usurpazione dialettica diritto egemone eroe borbonico federalismo filosofia Firenze Galazia campana Garibaldi Garibaldini Generale Giacinto giacobini Gioberti giobertiana Giosuè Ritucci Giuseppe GlUSSO Godechot Gramsci intellettuali italiana lettera libertà MACK SMITH Maddaloni MAISTRE J Manzoni Marx MENDELLA Milano moderno Monaldo Leopardi monarchia Montella napoletana napolitani al cospetto napolitano naturale nuovo pensiero controrivoluzionario pensiero politico piccola patria polemica popolo Principe di Canosa Progresso Mezzogiorno questione meridionale reame Regno di Napoli Restaurazione Risorgimento italiano Rivoluzione francese saggio Saint Simon SALVATORELLI San Leucio SANTONASTASO Schmitt setta Sicilie 1847 socialismo sovranità sovrano Galazia storico reazionario storiografia tema Torino Tragedie Tragicommedia trono uomini usurpazione vecchia Italia Volturno
GUIDA 2002 400 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Mazzini fu uno dei quattro Padri fondatori della patria: con Cavour, con Garibaldi e con re Vittorio Emanuele II. Il quale ultimo sembrò, in un primo momento, accaparrarsi il titolo in proprio, nei libri di scuola. Ma poi la storia ha provveduto, con la sua saggezza, alla correzione anagrafica. Mazzini, cospiratore carbonaro, agitatore rivoluzionario, esule in Francia, in Svizzera e, a lungo, in Inghilterra, triumviro della repubblica romana, fu, nei dieci anni e nei trenta mesi che fecero l'Italia, l'incudine ideale su cui batté il martello politico di Cavour, in 'concordia discors' l'uno con l'altro. Dopo la caduta della repubblica del '49, dopo le forche di Belfiore e la mancata insurrezione di Milano, parecchi mazziniani si distaccarono dal maestro e riposero nel cassetto il loro sogno giovanile. Una diaspora che lo ferì ma non lo disarmò. Continuò con ostinazione a predicare e a sognare: quella sua predicazione, che assomigliava - dice Omodeo - ai motivi suonati da una vecchia fanfara che riuscivano ad animare i giovani oltre ogni stanchezza, indifferenza, incredulità. Egli era Mazzini, una tradizione, un mito, un fremito, un nome non sostituibili. Bruno Gatta, scrittore di storia risorgimentale e contemporanea, dà rilievo agli uomini che, attori o testimoni, vissero la vicenda storica narrata. Biografo anche di 'Mussolini' (1988), ritrattista degli 'Uomini del duce' (1986), nonché dei suoi oppositori ('La rivoluzione promessa' 1982), ha raccolto le confessioni in grigioverde dei padri e dei figli che combatterono le due guerre mondiali ('La solitudine della guerra', 1994). Ha scritto inoltre sulle riviste eretiche dell'intellighentia fiorentina (1997) nei vent'anni del fascismo e ha fatto la cronaca storica, giorno per giorno, dell'Agosto '39 (1997). Questa vita di Mazzini riprende un tema critico già accennato in 'Risorgimento incompiuto' (1995). INDICE Parte Prima La giovinezza dell’apostolo I. Sulla salita dei Forni - Amor di leonessa - Voglia di leggere, voglia d’Italia - Un padre stanco - Zibaldoni e chitarra II. Cospiratore carbonaro - L’amara setta - Incontro con Guerrazzi - Marchese e spione - Nella fortezza di Savona III. Se no, no - Une nuit de Rimini - A Lione al Café des Americains - La lettera a Carlo Alberto - Una macchia d’insincerità? IV. La Giovine Italia - I primi adepti - Lo strappo dalla Carboneria - Il Facino viaggiatore - Quell’infausto - Confidenze natalizie - Apostolo per scelta V. L’insurrezione che non ci fu - Il racconto del protagonista - Centralità rivoluzionaria - Dissapori trai seguaci - Peregrinazione continua - La vicinanza di sua madre VI. L’amore di Giuditta - Giuditta Sidoli - Lettere d’amore - Il segreto del figlio Parte seconda L’esilio in Inghilterra VII. Londra, alle quattro della sera - Un nome: George Sand - Vita spicciola londinese - Il distacco dei Ruffini - Herder o Saint Simon? VIII. Passeggiate nella nebbia - In giro per Londra - Gelosia e no, di suo marito - I conti che non tornano - Le spese per la scuola italiana IX. La posta censurata - Carlyle lo difende - I fratelli Bandiera - Le lettere di Attilio e di Emilio X. Evviva, no, abbasso Pio IX - Che volevano i moderati? - Ira antigiobertiana - Clemenza in dubbio - ’’Santità, siate credente!’’ XI. 1848 - Una lettera al giovane Mameli - Amici di vecchia data - Le notizie da Palermo e altrove - Trambusto di Costituzioni e d’evviva XII. L’Hôtel della Bella Venezia - L’arrivo a Milano - Atmosfera patriottica surriscaldata - Parole ingiuriose ed ingiuste - Intesa con Carlo Alberto? - Rincontro con sua madre Parte terza Triumviro romano XIII. Roma è Repubblica! - Entra a Roma da Porta del Popolo - Deputato alla Costituente - La sua giornata di lavoro - Repubblica dei romani? XIV. Una giornata particolare - Audacia, audacia, audacia - Mazzini all’Assemblea - La battaglia e la vittoria XV. L’assedio e la caduta - Garibaldi ancora sul gianicolo - Mameli ferito a morte - La Costituzione repubblicana - La partenza di Mazzini XVI. Ritorno a Londra - Vecchie care amicizie - La corrispondenza con Michelet - Muore Maria Mazzini XVII. L’ultima domenica di Carnevale - La diaspora dei seguaci - Popolani milanesi - I martiri di Belfiore - Febbre di Vigilia - E venne l’ora XVIII. La rete gettata a largo - Un uomo solo e stanco - Riaccendere il ’48 - La spedizione di Pisacane - Il dissenso di Manin XIX. I mesi che fecero l’Italia - Napoleone III in Italia - Lettera a Vittorio Emanuele - Una triade storica - Grida ostili a Napoli garibaldina Parte quarta Le ombre della sera XX. Il sorpasso di Garibaldi - I Doveri dell’Uomo - La visita del duce dei Mille - Rapporti segreti col re XXI. Venezia, o cara - Finalmente è la guerra - Ed è subito Custoza - Una strategia sbagliata - La lettera a Crispi XXII. L’idea di Roma - Un uomo solo - Nel carcere di Gaeta - L’antinomia con Marx - Ciò che è vivo e non vivo - Duello con Bakunin - La polemica su La Comune XXIII. Sì, certo che credo in Dio - Visita a Staglieno - Un vecchio debito - Il dolore di Carducci Indice di nomi Parole e frasi comuni amici Austriaci avete bandiera bisogno carbonaro Carlo Alberto Carlyle casa Cattaneo Cavour città cospirazione credo democratici diceva dolore Emilia esuli fede figlio forza francese Francia fratelli Bandiera Garibaldi Genova genovese George Sand Giovine Europa Giovine Italia Giuditta Giuseppe Mazzini governo provvisorio grido guerra idee inglese italiana Jacopo Ruffini Assemblea Austria insurrezione Italia l'unità lettera lettere libertà Lombardia Londra madre Mameli mazziniana mazzinianesimo Melegari mesi mezzo missione moderati momento monarchia morale Napoleone nazionale nazione nome nuovo Oudinot paese Papa Parigi parola passato patria patrioti pensiero Piemonte piemontesi Pippo politica popolo principio repubblica romana repubblicana repubblicano Risorgimento rivoluzionario rivoluzione Ruffini Saint Simon Salvemini Savoia scritto Sidoli sociale spedizione speranza storia storico Svizzera triumviro uomini Vittorio Emanuele viva Verdi volontari Soggetti: Risorgimento, Storia moderna, Risorgimentale, Biografie politiche, Patria, Unità d'Italia, Garibaldi, Piemonte, Sardegna, Borbone, Regno di Napoli, Moti, Liberalismo, Inghilterra, Carboneria, Massoneria, Giovine Italia, Belfiore, Storiografia, Cospirazioni, Repubblica romana, Questione Romana, Pio IX
Mm 170x240 Brossura editoriale di 173 pagine+10 allegati + xv corrispondenza + indice. Volume pubblicato nel bicentenario della nascita di Giovanni M. Mastai Ferretti. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
x + 724pp., publisher's hardcover, dustwrapper slightly used, very good, ISBN 978-0-300-10803-3, G101302
br. Questo libro parte dalla definizione di "liberale" quale sostantivo e non aggettivo. In Italia quasi tutti coloro che si definiscono liberali intendono il termine come aggettivo, ma spesso sono tutt'altro che liberali. L'abuso da parte di coloro che si spacciano per liberali, ha prodotto una confusione pericolosa, che rischia di legittimare ambienti opposti e nemici delle democrazie liberali. Gli autori ripercorrono la diffusa regressione della società occidentale e la degenerazione politica e culturale degli ultimi decenni, che, come indicato da Sir Graham Watson nella sua prefazione, ha trasformato i cittadini in consumatori. Prefazione di Sir Graham Watson.
br. Nessuno (o quasi) ricorda più l'ostracismo, l'odio e, spesso, il prezzo del sangue pagato da tanti italiani e, fra essi, da non pochi cattolici, a causa del terrorismo. Oltre al dovere della memoria, questo saggio dedica un'attenzione inedita ad alcuni dei protagonisti che rimasero "con la schiena dritta" durante gli anni di piombo. Si parte dai promotori delle riviste cattoliche "Carattere" (Verona 1954-1963) e "Adveniat Regnum" (Roma 1963-1975), alla testata politico-parlamentare "Europa Settanta" (1968-69). Espressione culturale della destra DC, il gruppo riunitosi attorno a questa rivista, diretta da Bartolo Ciccardini, si impegnò in tempi non sospetti contro l'incipiente "partitocrazia" e "sindacatocrazia" della Repubblica, oltre che per il rilancio dell'identità nazionale battendosi per il presidenzialismo e la ripresa dell'autorità dello Stato.
br. Come combattere il fascismo? Come ripensare la politica nel vortice della crisi che sconvolse la società italiana ed europea degli anni trenta? Come progettare un nuovo ordine post-fascista, a partire dalla cesura della Grande guerra e delle sue tragiche conseguenze? A queste e altre domande Giustizia e Libertà offrì risposte tanto originali quanto radicali nel panorama dell'antifascismo internazionale, intrecciando in forme innovative le tradizioni socialiste e liberali. Il gruppo, fondato da Carlo Rosselli in esilio a Parigi nel 1929 e scioltosi nel 1940, rivendicò diverse concezioni della nazione e dell'Europa e maturò una riflessione lucida sulle tirannie, senza rinunciare a molteplici (e talvolta contraddittorie) prospettive rivoluzionarie. Il volume propone la prima lettura complessiva della vicenda di Giustizia e Libertà e delle sue reti transnazionali nell'emigrazione e nella cospirazione. I percorsi e i dibattiti dei giellisti sono inquadrati nella storia politica e intellettuale del Novecento italiano ed europeo, seguendone le sotterranee e controverse eredità fino a oggi.
Mm 145x220 Collana "G. Solari - dipartimento di studi politici dell'università di Torino". Volume rilegato in tela con sovraccoperta originale, 166 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
810 pages. "... will be widely welcomed by those involved in the study and teaching of history, politics and philosophy, and by anyone interested in the intellectual tradition that has done so much to shape the modern world." - from back cover. Average wear. Binding intact. Unmarked. Sound working copy. Book
iv + 186pp., 24cm., gebroch., goede staat, B87245
59pp., 24cm., br., bon état, B108357
in 8° pp. 110; bross. edit. con impressione a rilievo sul piatto anteriore; foto dell'autore all'interno.
ril. Questo saggio ripercorre una vicenda intellettuale che va dalla crisi della democrazia liberale sfociata nella dittatura fascista fino alle riflessioni di Norberto Bobbio sulle nuove risposte che il liberalismo è chiamato a dare alla società contemporanea, così profondamente mutata rispetto al recente passato. Il libro prende in esame una tradizione di pensiero che si divarica in due filoni: quello di una democrazia matura e riformatrice tesa a razionalizzare la società capitalistica senza spegnerne l'intima creatività, e quello di una prospettiva più marcatamente liberalsocialista che sente il problema dell'eguaglianza come indissolubile da quello della libertà. La postfazione di Dino Cofrancesco è quasi una controstoria rispetto a quella dell'autore e apre lo spazio per una proficua discussione sulla ricostruzione storica di Bonetti.
brossura Docente di Storia dell'economia all'Università Cattolica di Milano, Amintore Fanfani ha dedicato il primo periodo della sua vita agli studi, impegnandosi - come dimostrano gli scritti qui pubblicati - nella elaborazione di un modello di società aperta, incentrato sui valori di libertà e di giustizia, ai quali ha ispirato nel dopoguerra la propria attività politica. Intellettuale raffinato e insieme uomo di azione, ha saputo dare concretezza al progetto ideale attraverso scelte operative coerenti e adeguate nei vari settori della vita pubblica. Al di là dei meriti acquisiti come uomo di governo e di partito, Fanfani merita di essere ricordato per il grande rigore morale, esempio di quella "buona politica" di cui si avverte oggi in modo particolare l'esigenza.
br. Nel giro di soli tre anni, il Brasile è passato da un governo riformista di centro-sinistra, che ha implementato una politica economica e sociale favorevole alla crescita economica e alla riduzione della povertà e anche una politica estera più indipendente dagli Stati Uniti, a un governo di estrema destra, che potremmo definire neofascista, ultraliberale in economia e passivamente subordinato agli interessi dell'imperialismo Usa. La grande maggioranza degli analisti della politica brasiliana è rimasta sorpresa da questa svolta radicale. Questo libro analizza la politica di questo periodo. L'approccio teorico di questo lavoro è raro di questi tempi: esamina i conflitti politici, istituzionali e di idee come espressioni - certo complesse e attive - di conflitti di classe e frazioni di classe presenti nella società. Si dimostra in tal modo che la faccia brutale della società brasiliana, che ora si mostra a tutti, era presente fin da prima, anche se non rilevata nelle indagini teoriche prevalenti nella Scienza Politica. Il libro presenta al lettore un nuovo ritratto dei governi guidati dal Partito dei Lavoratori (PT) tra il 2003 e il 2016, della crisi politica che ha portato alla deposizione di Dilma Rousseff (PT) dalla presidenza della repubblica nel 2016 e dell'ascesa al potere dell'estrema destra nel 2018. L'autore s'interroga anche sulle sfide e sui compiti del movimento democratico e popolare nell'attuale contesto brasiliano.