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23pp., 21cm., br.orig. (petit manque de papier au verso), bon état, B81174
1886B81174Bruxelles, Impr. de l'économie financière 1886 23pp., 21cm., br.orig. (petit manque de papier au verso), bon état, B81174
brossura Il limpido sguardo di Martinazzoli rimette al loro posto il potere e l'ambizione, la contesa e il rancore, la carriera, l'invidia, il denaro. Tutto ciò che, lasciato a se stesso, senza giustificazioni, riduce la politica a vuoto inganno.
Il Novecento è stato, per il pensiero liberale, il secolo delle sfide più drammatiche e dagli esiti più tragici. Il pensiero liberale ha dovuto vedersela, nel corso di pochi decenni, con i grandi movimenti totalitari di massa, di destra come di sinistra. È stato il secolo della politica e della militarizzazione delle coscienze, dell'ideologia, della teoria che ha voluto farsi immediatamente prassi, dell'intellettuale militante e "impegnato". E anche della critica e della crisi dei valori "borghesi", del parlamentarismo, della divisione dei poteri e della rappresentanza. Tutti questi elementi sono entrati in violenta frizione con la cultura e la prassi liberale. Che la sfida si sia infine conclusa con una vittoria ideale, e anche pratica, del liberalismo non era affatto, nel corso della lotta, un esito scontato. Anche perché gli intellettuali che non hanno "tradito", cioè che non hanno assecondato le pretese del pensiero illiberale, sono stati veramente pochissimi. Qui se ne individuano cinque, i più importanti, di cui si ricostruisce in modo originale il pensiero: Benedetto Croce, Michael Oakeshott, Karl Raimund Popper, Friedrich von Hayek, Isaiah Berlin. Si tratta di pensatori liberali di enorme statura intellettuale ma molto diversi fra loro per linguaggio, impostazione metodologica e risultati dell'analisi. A conferma della concezione liberale in esso delineata, il volume contiene anche una serie di saggi su vari aspetti del pensiero crociano. Autori: Corrado Ocone.
Il volume, scritto in un linguaggio vivace ma rigoroso, è un esempio istruttivo di come i liberali non appartengano a nessuna Chiesa ideologica e applichino anche a loro stessi l'assunto centrale della loro visione del mondo: "la consapevolezza - come dice Antiseri con Alfred North Whitehead che lo scontro tra idee non è un dramma, quanto piuttosto un'opportunità". Corrado Ocone propone, sul modello delle very short introduction, un profilo agile ma essenziale della vicenda storica della cultura politica liberale italiana nel Novecento: da Croce ed Einaudi, passando per Sturzo e Salvemini, fino a Nicola Matteucci. Come tutte le ricostruzioni storiche anche quella di Ocone, che è un laico, opera scelte ed esclusioni a partire da un'idea generale di cosa sia il liberalismo. Un'idea per molti aspetti differente da quella di un Maestro del liberalismo come il cattolico Dario Antiseri, che puntualmente, nel suo intervento, critica l'impostazione di Ocone e molte sue idee particolari. Prefazione di Giulio Giorello. Autori: Corrado Ocone, Dario Antiseri.
C'è una storia del pensiero liberale che è diversa, almeno in parte, da quella comunemente raccontata qui in Italia. È una storia in cui, per fare solo qualche esempio, Montesquieu è importante quanto e più di Locke; Humboldt ha un posto che non ha nulla da invidiare a quello di Stuart Mill, che d'altronde ha ispirato; Tocqueville assume un ruolo centrale; Berlin, piuttosto che Hayek o Rawls, è l'autore più significativo dell'ultimo dopoguerra. Questo volume propone un liberalismo che non rincorre teorie o risposte definitive, ma si ridefinisce ogni volta a seconda delle situazioni e dei problemi storici. Più che il liberalismo per l'autore esiste la continua lotta degli uomini per conquistare sempre nuovi e diversi e più ampi spazi di libertà. Leggere la storia del pensiero liberale dal punto di vista qui sviluppato porta ad insistere su termini-concetto come dubbio, spirito critico, pluralismo, piuttosto che su individuo, mercato, diritti. Autori: Corrado Ocone.
Consapevole che la politica debba far riferimento a una cultura, a uno sfondo ideale, a un sistema per quanto flessibile di pensiero, l'autore di questo libro ha costruito un suo particolare pantheon di pensatori utili nell'elaborazione di una cultura politica riformista capace di rispondere alle sfide della realtà attuale. Arendt, Beck, Bobbio, Dahl, Giddens, Habermas, Hirschman, Nozick, Nussbaum, Rawls, Rorty, Sen, Sennett, Vargas Llosa, Walzer: i capitoli che compongono il volume sono dedicati ognuno a un protagonista della cultura contemporanea, di cui vengono presentate le coordinate del pensiero in un'ottica divulgativa. Essi delineano una sorta di Dizionario per autori del riformismo possibile. Il libro è scritto con una particolare attenzione al linguaggio e al contenuto: è chiaro e accessibile ad un lettore mediamente colto; sintetico ma esaustivo, permette, con opportune citazioni, di approfondire, a chi lo desideri, il discorso sui pensatori trattati. Autori: Corrado Ocone.
In 16, pp. 424. Lieve mancanza al d. Br. ed. Ed. orig. di quest'importante opera sul credito bancario. L'A. (1802-1852), fu un economista liberale. Secondo l'A., le crisi a carattere industriale e periodico non dipendevano dal sistema del libero mercato, ma al contrario dall'intervento dello Stato in materia monetaria. Attribuendo privilegi e monopoli esclusivi ad alcune banche, lo Stato perturbava i soggetti economici con fluttuazioni intempestive del credito bancario da cui proveniva il doppio difetto della creazione di ingiustizie e dell'instabilita' congiunturale. Boccardo, p. 307. Biblioteca Einaudi, 1288, p. 206
Milano, Stab. Tip. E. Reggiani, (1895), in-8, br. edit., pp. 14, (2).
7352Paris, au bureau de la Minerve française, rue des Fossés-Saint-Germain-des-Près, n° 18 (carrefour Bussi), 1818. In-8, broché sous couverture illustrée en papier bleu, non rogné, paginé 502-548. Par MM. Aignan, de l'Académie française ; Benjamin Constant ; Evariste Dumoulin ; A. Jay ; E. Jouy, de l'Académie française ; Lacretelle aînée ; Tissot, professeur de poésie latine au Collège royal de France, etc.
7353Paris, au bureau de la Minerve française, rue des Fossés-Saint-Germain-des-Près, n° 18 (carrefour Bussi), 1818. In-8, broché sous couverture illustrée en papier bleu, non rogné, paginé 550-600. Par MM. Aignan, de l'Académie française ; Benjamin Constant ; Evariste Dumoulin ; A. Jay ; E. Jouy, de l'Académie française ; Lacretelle aînée ; Tissot, professeur de poésie latine au Collège royal de France, etc.
7354Paris, au bureau de la Minerve française, rue des Fossés-Saint-Germain-des-Près, n° 18 (carrefour Bussi), 1818. In-8, broché sous couverture illustrée en papier bleu, non rogné, paginé 601-648. Par MM. Aignan, de l'Académie française ; Benjamin Constant ; Evariste Dumoulin ; A. Jay ; E. Jouy, de l'Académie française ; Lacretelle aînée ; Tissot, professeur de poésie latine au Collège royal de France, etc.
7351Paris, au bureau de la Minerve française, rue des Fossés-Saint-Germain-des-Près, n° 18 (carrefour Bussi), 1818. In-8, broché sous couverture illustrée en papier bleu, non rogné, paginé 446-500. Par MM. Aignan, de l'Académie française ; Benjamin Constant ; Evariste Dumoulin ; A. Jay ; E. Jouy, de l'Académie française ; Lacretelle aînée ; Tissot, professeur de poésie latine au Collège royal de France, etc.
7350Paris, au bureau de la Minerve française, rue des Fossés-Saint-Germain-des-Près, n° 18 (carrefour Bussi), 1818. In-8, broché sous couverture illustrée en papier bleu, non rogné, paginé 298-348. Par MM. Aignan, de l'Académie française ; Benjamin Constant ; Evariste Dumoulin ; A. Jay ; E. Jouy, de l'Académie française ; Lacretelle aînée ; Tissot, professeur de poésie latine au Collège royal de France, etc.
7349Paris, au bureau de la Minerve française, rue des Fossés-Saint-Germain-des-Près, n° 18 (carrefour Bussi), 1818. In-8, broché sous couverture illustrée en papier bleu, non rogné, paginé 349-396. Par MM. Aignan, de l'Académie française ; Benjamin Constant ; Evariste Dumoulin ; A. Jay ; E. Jouy, de l'Académie française ; Lacretelle aînée ; Tissot, professeur de poésie latine au Collège royal de France, etc.
7348Paris, au bureau de la Minerve française, rue des Fossés-Saint-Germain-des-Près, n° 18 (carrefour Bussi), 1818. In-8, broché sous couverture illustrée en papier bleu, non rogné, paginé 399-444. Par MM. Aignan, de l'Académie française ; Benjamin Constant ; Evariste Dumoulin ; A. Jay ; E. Jouy, de l'Académie française ; Lacretelle aînée ; Tissot, professeur de poésie latine au Collège royal de France, etc.
1986vh3134Hachette Littérature générale Dos carré collé 1986 In-8 (14,2 x 22,5 cm), dos carré collé, 286 pages ; quelques traces sur les tranches, par ailleurs bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
In 16°, brossura editoriale illustrata, pp. LX, (2), 166, (8), collana "Einaudi Tascabili. Saggi 887", nota di possesso al frontesp., per il resto esemplare molto buono. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Le lettere del grande liberale CONSTANT allo storico SISMONDI, acquistate dalla Bibliteca di Pescia, vanno dal 1806 al 1827 e sono riportate in francese e commentate in italiano. Constant si oppose alla guerra (che riteneva superflua) e a Napoleone, affermò la Libertà dei Moderni, basata sul godimento delle libertà civili, sul dominio della legge, e sulla libertà dall'ingerenza dello Stato.n Il fasc. in-8° (cm. 24,2), bross. edit. (dorso cucito ma scollato), è completo delle sue 128 pagine e contienen inoltre: 1) Luigi CHIARINI, "La Domenica del Fracassa", 13 pagine. 2) 12 pagine di un Anonimo giornalista sulle atmosfere caotiche di PIETROGRADO nel novembre 1917 e su un camriere italiano. 3) Santo RAPISARDA "Il gatto tarmato", racconto su un gatto malato di avitaminosi. 9 pp. 4) Bonaventura TECCHI, "L'annata GOETHIANA in Italia", 10 pp. 5) 6 pagine di Leone GINZBURG sugli scrittori sovietici costretti a "prendere posizione nella creazione artistica accettando una retorica puerile e inefficace". 6) 6 pp. di Domenoco BULFERETTI su Luigi PULCI.
In-8, cartonnage marbré à la Bradel moderne, (2) f., 67 p. Edition originale. Constant se félicite de la dissolution de la Chambre et appelle de ses voeux un "sursaut national". "Il avait également à fixer son attitude vis-à-vis des bonapartistes. Il le fait avec une relative prudence (...)" (P. Bastid). (Courtney, 46a). Très bon exemplaire, grand de marges, très frais, bien relié.
1820118431820 In-8, cartonnage marbré à la Bradel moderne, (2) f., 67 p. Paris et Rouen, Béchet aîné et fils, 1820.
In-8, broché, couverture de papier bleu gris, 43 p. Seconde édition revue et corrigée de cette réponse à la 'Monarchie selon la Charte' de Chateaubriand, que Constant composa dès son retour d'exil. Il plaide en faveur de l'union nécessaire des "deux France", celle des émigrés et celle de la Révolution, autour d'une monarchie résolument libérale. Elle devra adopter un régime parlementaire stable afin de concilier une opinion publique lasse des discordes civiles. "C'est le premier grand assaut libéral contre les ultras " (BnF, Benjamin Constant, nº 209). (Courtney, A19/2). Très bon exemplaire.
32167In-8, broché, couverture de papier bleu gris, 43 p. Paris, Delaunay, janvier 1817.
In-8, broché, couverture de papier coquille moderne, tranches marbrées, x, [11]-94 p. Seconde édition à la date de l'originale. Sur cette brochure et l'accusation portée contre Constant de l'avoir publié à l'instigation de Sieyès pour préparer les esprits au coup d'Etat du 18 brumaire cf. Bastid, 'B. Constant', p. 149 sq. (Courtney, 8a. Martin & Walter, I, 8164). Très bon exemplaire, très frais.
31125In-8, broché, couverture de papier coquille moderne, tranches marbrées, x, [11]-94 p. Paris, F. Buisson, An VII [1799].