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(in cop.: Vendibile alla Libr. G. Silvestri).<BR> 16°, pp.175-1 b. T. tela recente, conserva la br. ed. Dalla nota "Al Lettore": "Quello che pareva sogno ora si è realizzato... 11 milioni di italiani sono riuniti sotto una sola bandiera... Scopo di questo volumetto è di mostrare che ove la casa di Savoia e Carlo Alberto si fossero mostrati ligi all'Austria e si fossero lasciati agguindolare dalla sue mene, la risurrezione d'Italia... sarebbe stata impossibile... ma la forza espansiva del liberalismo... la vinse... e la guerra guerreggiata dal pensiero venne attuata..."(p.5-6). [Marchetti, L'unità d'Italia. Museo del Risorg.di Milano, n.8986].
brossura Democristiano atipico la cui vita, drammatica ed esaltante è ricca di episodi curiosi e paradossali. Carlo Donat-Cattin è stato il leader DC che ha anticipato l'impeto e la schiettezza di un modo nuovo di fare politica, scalzando riti avvolti da veli curiali e dalla retorica di un progressismo di maniera. Un uomo politico, un cristiano scomodo, descritto attraverso i suoi discorsi e i suoi scritti, le parole degli amici e degli avversari dentro e fuori della Dc. Protagonista politico nei mesi dell'autunno caldo che portano all'approvazione dello Statuto dei Lavoratori, persona di grande concretezza (uno dei migliori ministri della storia repubblicana), dall'intuito acuto, dalla visione ricca di presagi, descrive prima di altri il declino di un'Italia ferita dalla caduta dei suoi valori fondanti. Lottando fino all'ultimo per una libertà incarnata nei diritti dei subalterni e per l'etica del lavoro.
cm. 16,5 x 24,5, vi-156 pp. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Studi 260 gr. vi-156 p.
cm. 16,5 x 24,5, vi-604 pp. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Studi 905 gr. vi-604 p.
Mm 115x180 Collana "Sagitta". Brossura editoriale di 229 pagine, etichetta di biblioteca dismessa in apertura. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Come hanno fatto l'Italia. E vorrebbero non disfarla.
br. Nessuno (o quasi) ricorda più l'ostracismo, l'odio e, spesso, il prezzo del sangue pagato da tanti italiani e, fra essi, da non pochi cattolici, a causa del terrorismo. Oltre al dovere della memoria, questo saggio dedica un'attenzione inedita ad alcuni dei protagonisti che rimasero "con la schiena dritta" durante gli anni di piombo. Si parte dai promotori delle riviste cattoliche "Carattere" (Verona 1954-1963) e "Adveniat Regnum" (Roma 1963-1975), alla testata politico-parlamentare "Europa Settanta" (1968-69). Espressione culturale della destra DC, il gruppo riunitosi attorno a questa rivista, diretta da Bartolo Ciccardini, si impegnò in tempi non sospetti contro l'incipiente "partitocrazia" e "sindacatocrazia" della Repubblica, oltre che per il rilancio dell'identità nazionale battendosi per il presidenzialismo e la ripresa dell'autorità dello Stato.
Il volume raccoglie gli atti del convegno di studio 'Cattolici e liberali. Manfredo Da Passano e la Rassegna Nazionale' tenutosi a La Spezia il 12-13 ottobre 2001. Il Convegno si è caratterizzato per una duplice finalità: da un lato la riflessione sugli studi relativi al movimento dei conservatori nazionali e dall'altro la valorizzazione delle carte dell'Archivio Da Passano conservate nella Villa di San Venerio. È emerso un quadro complesso, spesso legato alla fitta trama di corrispondenze e rapporti che il direttore della 'Rassegna Nazionale', Manfredo Da Passano, ha avuto con personalità politiche locali e nazionali, uomini della cultura e intellettuali a cavallo tra la fine del XIX e gli inizi del XIX secolo. Curatori: U. Gentiloni Silveri.
brossura Nel panorama politico-istituzionale dell'Italia repubblicana, Cesare Merzagora simboleggia l'immagine di uno statista senza dubbio atipico poiché, pur tra i padri della rinascita del paese dopo il secondo conflitto mondiale, fu certamente tra coloro che denunciarono con veemenza la corruzione governativa. Personalità libera, non esitò mai a biasimare le gravi manchevolezze del sistema; antifascista, criticò sempre un certo tipo di antifascismo viscerale e di maniera. Il suo complesso percorso istituzionale di uomo liberale, liberista, europeista e anticomunista, fu contraddistinto dall'intransigente difesa dello Stato e dalla perentoria condanna del sistema partitocratico. Queste furono, accanto all'impegno per la costruzione di un'Europa politicamente unita, le direttrici perseguite da Merzagora nel corso di tutta l'esistenza, con tenacia e continuità, nelle quali confluirono le sue esperienze di economista, di industriale, di politico, di diplomatico, di giornalista, di musicista, di scrittore, di scultore, in una sintesi armonica ed equilibrata. Fedele agli insegnamenti di Alcide De Gasperi e dunque contrario a ogni forma di nazionalismo, ritenne essenziale, per il paese, un ruolo da protagonista nel processo di integrazione europea. Nel ridimensionamento dell'assemblea parlamentare, Merzagora scorgeva un grave pericolo per la democrazia del paese e si rammaricava che buona parte delle stesse forze antifasciste non sembrassero avvertire tale rischiosa situazione. Le sue preferenze furono sempre espresse per la costituzione di un governo centrista ed europeista, direttamente appoggiato dai partiti laici, in grado di dimostrarsi sensibile alle richieste del mondo produttivo e della borghesia, capace di accogliere al suo interno un elevato numero di tecnici.
brossura Nel panorama politico-istituzionale dell'Italia repubblicana, Cesare Merzagora simboleggia l'immagine di uno statista senza dubbio atipico poiché, pur tra i padri della rinascita del paese dopo il secondo conflitto mondiale, fu certamente tra coloro che denunciarono con veemenza la corruzione governativa. Personalità libera, non esitò mai a biasimare le gravi manchevolezze del sistema; antifascista, criticò sempre un certo tipo di antifascismo viscerale e di maniera. Il suo complesso percorso istituzionale di uomo liberale, liberista, europeista e anticomunista, fu contraddistinto dall'intransigente difesa dello Stato e dalla perentoria condanna del sistema partitocratico. Queste furono, accanto all'impegno per la costruzione di un'Europa politicamente unita, le direttrici perseguite da Merzagora nel corso di tutta l'esistenza, con tenacia e continuità, nelle quali confluirono le sue esperienze di economista, di industriale, di politico, di diplomatico, di giornalista, di musicista, di scrittore, di scultore, in una sintesi armonica ed equilibrata. Fedele agli insegnamenti di Alcide De Gasperi e dunque contrario a ogni forma di nazionalismo, ritenne essenziale, per il paese, un ruolo da protagonista nel processo di integrazione europea. Nel ridimensionamento dell'assemblea parlamentare, Merzagora scorgeva un grave pericolo per la democrazia del paese e si rammaricava che buona parte delle stesse forze antifasciste non sembrassero avvertire tale rischiosa situazione. Le sue preferenze furono sempre espresse per la costituzione di un governo centrista ed europeista, direttamente appoggiato dai partiti laici, in grado di dimostrarsi sensibile alle richieste del mondo produttivo e della borghesia, capace di accogliere al suo interno un elevato numero di tecnici.
2002B93439Oudenaarde, Stichting Herman De Croo 2002 79pp. met ills., in-4, geïll. omslag, zeer goede staat, B93439
79pp. met ills., in-4, geïll. omslag, zeer goede staat, B93439
Ouvrage complet en 4 tomes, 211 + 446 + 440 + 390 pp., avec frontispice dans chaque tome, 24cm., jolies reliures modernes bleues, titre doré aux dos, brochure originales conservées et reliées, peu de rousseurs, bon état, [Contenu: Tome I: Rogier avant la révolution de 1830, II: Rogier pendant la lutte pour l'indépendance 1830-1839, III: 1839-1852, IV: 1852-1885], poids: 3.7kg., B104294
Mensile della pubblicazione di Farefuturo, presieduta da Gianfranco Fini.
Bologna, Bandiera, 1968, 16mo punto metallico, pp. 15 (Opuscoli Liberali, 4) .
[S.l., s.n.t.], 1943, in-8, br. edit., pp. 6, [2], copertine comprese. Titolo dalla copertina. Il testo è datato in calce 2 agosto 1943.
brossura Cari lettori ho scritto questo libro pensando al popolo uniformemente. Con più attenzione verso le fasce sociali deboli: di fronte all'istituzione e all'ordine attualmente costituito. Un ordine che quando opera ai danni delle classi sociali meno protette, dimostra di non mirare all'interesse pubblico ma a quello privato. Questo libro, puntualizza e fa notare, come i potenti politici, signori di corte e palazzo, non fanno politica, -come si vuol dire nel vero senso della parola-, ma fanno affari economici ed imprenditoriali trasformando i poteri istituzionali in imprese proprie e commerciali. Noi cittadini siamo soli ad affrontare i nostri problemi economici; siamo vittime d'impietosi e di ipocrisia. Abbiamo politici che sono degli oratori benevoli, ma che rappresentano materialmente con le loro azioni, il bene per se stessi. Noi cittadini siamo vittime di mal governanti che pensano solo all'interesse privato. Questo libro dimostra che le mancanze del povero cittadino, sono il fallimento del governo come governante. Il nostro presente e il nostro futuro è soggetto alle scelte politiche ed economiche fatte da funzionari politici in tempo presente. L'uomo non deve governare, un'associazione imprenditoriale (Come è ora). L' Italia necessita di veri politici che sappiano restituire la sovranità al popolo.
brossura Il volume parla del partito politico della Democrazia Cristiana, e dona al lettore la possibilità di capirne la storia passata e recente. "Presento questo partito come un'opera d'arte eseguita dall'uomo in un determinato momento storico, e in determinate circostanze economiche, politiche, sociali del nostro paese. Ma aldilà di questo scopo, questo libro ha lo scopo di richiamare tutti i democratici cristiani , al fine che essi comprendano la necessità di fondersi insieme per ridare vita e continuità a quello che era una volta la Democrazia Cristiana, un partito popolare di ispirazione cristiana".
br. La biografia attenta e documentata che Alexander Stille ha dedicato a Silvio Berlusconi è stata subito accolta come un libro fondamentale per capire le ragioni di un successo imprenditoriale, politico e mediatico che dura da decenni. "Citizen Berlusconi" è un'inchiesta condotta secondo il modello del miglior giornalismo anglosassone, ma allo stesso tempo un avvincente racconto. Silvio Berlusconi, con le sue luci e le sue ombre, è anche l'eroe di uno straordinario romanzo popolare. Intorno alla sua figura ruota uno dei grandi enigmi della politica contemporanea: che cosa può accadere alla democrazia nell'era dei grandi conglomerati dell'informazione, delle enormi fortune personali, delle vertiginose ambizioni? Le vicende mediatiche e giudiziarie di questo libro sono un tassello utile per capire l'equilibrio dei media nel nostro paese e come si possono usare le aule di tribunale per intimidire le voci scomode. Soprattutto, "Citizen Berlusconi" racconta gli ultimi anni dell'Italia berlusconiana e il declino del paese. Questa edizione è arricchita da una nuova prefazione dell'autore.
Mm 150x225 Terza edizione. Senza data di stampa ma prefazione datata al 1892 - Volume rilegato in mezza pelle con piatti marmorizzati, XXVII-580 con 9 piantine nel testo. Macchie di umidità solo al margine destro delle pagine da 2 a 7, le quali non interessano in alcun modo il testo, peraltro copia in eccellente stato di conservazione. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
cm. 16,5 x 24,5, 162 pp. con 4 tavv. f.t. Fondazione Luigi Einaudi. Torino - Studi 375 gr. 162 p.
122870aafs. d., vers 1980, gr. in-8vo, 24 p. n. n., envoi à Pierre Languetin sur 3 lignes signé par l’auteur, brochure originale.