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br. Il contributo alla nascita della nostra democrazia repubblicana fu corale e comprese tutte le forze politiche di tradizione democratica. Le "conversazioni" qui raccolte si concentrano sulla tradizione storica del cattolicesimo politico italiano, partendo dalla fine dell'Ottocento con l'opera di Giuseppe Toniolo e proseguendo poi con quella di don Luigi Sturzo e via via, passando per la Seconda Guerra Mondiale, approfondendone lo studio attraverso l'esperienza umana e politica di Alcide De Gasperi, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira, per citarne alcuni, fino a raccontarne l'epilogo con il tragico periodo degli Anni di Piombo e l'atroce assassinio di Aldo Moro. Con il contributo di studiosi, testimoni diretti, rappresentanti dell'Azione Cattolica e di altre realtà associative locali e nazionali, ci siamo accostati alla storia personale oltre che pubblica di quei politici che per "santità di vita" hanno speso la loro intera esistenza al servizio del bene comune, ripercorrendo quasi un secolo di storia del nostro Paese.
1895B81148Bruxelles, Impr. Vanbuggenhout 1895 46pp., 21cm., br.orig., peu de rousseurs, bon état, B81148
46pp., 21cm., br.orig., peu de rousseurs, bon état, B81148
br. Perché soffermarsi, ancora nel 2021, sull'annoso dibattito sull'idea di Europa inseguita dalla classe politica democristiana dell'Italia del secondo dopoguerra? Quale rilevanza ha il mito del mare nostrum, riletto in chiave cristiana da Giorgio La Pira, nell'odierna dialettica politica? E quale relazione lega la tensione europeista alla direttrice neoatlantista della politica estera italiana tra la fine della Seconda guerra mondiale e i primi anni '60? Il saggio percorre un sentiero di ricerca decisamente meno battuto delle ricostruzioni storiche che insistono sulle ragioni politiche, economiche e strategiche che guidano la politica estera italiana nel secondo dopoguerra. Al cuore dell'analisi proposta si collocano le matrici culturali della proiezione estera del nostro Paese, che alimentarono la dialettica politica e influirono sulla conduzione delle relazioni internazionali in due fasi storiche di indubbio interesse: la "fase degasperiana" (1945-1954) e quella "post-degasperiana" (1954-1962).
24969Anvers, Fonds Mercator, 1998 Relie, en voile bleu, en etui, 25x34cm, 514pp., avec nombreuses planches en couleurs et en noire et blanc. Bel exemplaire. ISBN 9061533961.
Questo volume si annovera fra i più impegnativi lavori di Friedrich A. von Hayek e tra le maggiori opere del Novecento. È una compiuta ricostruzione dei principi del liberalismo classico, svolta da un autore a cui tutti hanno riconosciuto la profondità dell'acume teorico e la vastità del sapere. E ci fornisce un quadro d'insieme normalmente irreperibile. Ecco perché il testo hayekiano, sebbene apparso originariamente nel 1960, ha una sua prorompente attualità. Irriducibile avversario di Keynes, Hayek ci fa partecipi della ricerca delle condizioni che rendono possibile o impossibile la "società libera". E ci porta per mano, con un linguaggio piano e comprensibile, a esplorare le ragioni gnoseologiche, economiche, giuridiche e politiche della libertà. La base di partenza è costituita dal problema della dispersione delle nostre conoscenze di tempo e di luogo, di cui la concorrenza e il mercato rendono possibile la mobilitazione. La società libera è un irrinunziabile strumento di orientamento, che non ha destinatari privilegiati. L'arricchimento culturale che essa consente è certo: perché getta una potente luce sul mondo in cui viviamo, sulle sue origini, sui suoi travagli e sulle sue prospettive. Prefazione di Lorenzo Infantino, scritti di Sergio Ricossa. Autori: Friedrich A. von Hayek. Traduttori: Marcella Bianchi di Lavagna. Prefazione: Lorenzo Infantino.
br. Questo volume si annovera fra i più impegnativi lavori di Friedrich A. von Hayek e tra le maggiori opere del Novecento. È una compiuta ricostruzione dei principi del liberalismo classico, svolta da un autore a cui tutti hanno riconosciuto la profondità dell'acume teorico e la vastità del sapere. E ci fornisce un quadro d'insieme normalmente irreperibile. Ecco perché il testo hayekiano, sebbene apparso originariamente nel 1960, ha una sua prorompente attualità. Irriducibile avversario di Keynes, Hayek ci fa partecipi della ricerca delle condizioni che rendono possibile o impossibile la "società libera". E ci porta per mano, con un linguaggio piano e comprensibile, a esplorare le ragioni gnoseologiche, economiche, giuridiche e politiche della libertà. La base di partenza è costituita dal problema della dispersione delle nostre conoscenze di tempo e di luogo, di cui la concorrenza e il mercato rendono possibile la mobilitazione. La società libera è un irrinunziabile strumento di orientamento, che non ha destinatari privilegiati. L'arricchimento culturale che essa consente è certo: perché getta una potente luce sul mondo in cui viviamo, sulle sue origini, sui suoi travagli e sulle sue prospettive. Prefazione di Lorenzo Infantino, scritti di Sergio Ricossa.
Mm 115x165 Collana Instant. Brossura editoriale di 141 pagine con etichetta di biblioteca dismessa al foglio d'apertura e lieve ondulazione alla quarta di copertina, peraltro ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 130x210 Collana "La politica. Metodi storie teorie". Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, 195 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1984LFA-126720022Un ouvrage de 285 pages, format 140 x 220 mm, illustré d'une carte, relié cartonnage sous jaquette couleurs, publié en 1984, Editions Fayard, bon état
In 8°, brossura editoriale, pp. 205, collana "Il Cammeo", volume 101, nota di possesso al frontesp., per il resto ottimo esemplare. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Le esemplari vicende della stampa inglese, nel suo sviluppo storico dalle prime battaglie per la libertà d'espressione e di critica sino agli attuali processi di concentrazione, non sono state sinora oggetto di analisi soddisfacenti da parte di studiosi italiani, né ciò deve meravigliare, visto che anche in Inghilterra l'interesse degli storici «accademici» si è rivolto solo tardivamente alla storia della stampa, nel suo intreccio con la problematica economica e sociale. L'ampio ed approfondito studio di Adriano Bruttini, condotto sulla scorta di una completa rassegna delle fonti e di un ricco materiale di prima mano, pur incentrandosi soprattutto sull'ultimo periodo (dalla «rivoluzione» di Northcliffe alle tre inchieste della Monopolies Commission), rende conto anche dei precedenti che consentono di comprenderlo a fondo: stampa, censura, Parlamento, Corona, pubblicità, nel loro dialettico rapporto, sono seguiti sin dai grandi esempi di Milton, Steele, Addison, Defoe. Il presente volume costituisce un inevitabile punto di riferimento per ogni discussione sui processi di concentrazione delle testate e sul problema della libertà di stampa anche nel nostro paese, oltre che un insostituibile strumento di consultazione per gli specialisti. Adriano Bruttini è nato e vive a Siena ove ha un incarico di lingua inglese alla Facoltà di Scienze Economiche e Bancarie sin dalla sua fondazione. Dopo la laurea ha soggiornato per tre anni negli Stati Uniti ove ha ottenuto un M.A. in giornalismo alla Pennsylvania State University con una tesi sulla stampa comunista in Italia, e due incarichi di insegnamento. Per molti anni è stato il corrispondente dagli Stati Uniti e dall'Inghilterra, ove ha risieduto per lunghi periodi, per giornali e riviste italiane. Adriano Bruttini ha pubblicato un lavoro su Hemingway un suo saggio sulle origini del giornalismo inglese in Inghilterra è apparso nella rivista jugoslava «jdeje» ed uno sulla stampa comunista in Italia nella rivista americana Pennstater. La sua attività scientifica attuale verte specialmente sui legami fra stampa, economia, pubblicità in Gran Bretagna, Stati Uniti, Paesi socialisti e Italia, analizzati mediante una metodologia comparativa. Bruttini è membro della K.T.A. americana. Indice CAPITOLO I: Lo sviluppo della stampa quotidiana CAPITOLO II: La rivoluzione di Northcliffe CAPITOLO III: Il consolidamento delle «catene» tra le due guerre CAPITOLO IV: La prima inchiesta parlamentare CAPITOLO V: La seconda «Commissione Reale per la Stampa» CAPITOLO VI: Gli sviluppi recenti: monopoli e fusioni CAPITOLO VII: La stampa inglese oggi CAPITOLO VIII: Pubblicità ed economia dell'impresa giornalistica CAPITOLO IX: Conclusioni Appendice Nota bibliografica Bibliografia Indice dei nomi Indice delle tabelle nel testo Indice dei documenti e delle tabelle in appendice Informazioni bibliografiche Titolo: La stampa inglese: Monopoli e fusioni. 1890-1972 Collana: Volume 4 di Studi e ricerche sul giornalismo Autore: Adriano Bruttini Editore: Parma: Ugo Guanda, 1973 Lunghezza: 265 pagine; 22 cm Soggetti: Stampa inglese, Storia del giornalismo, Editoria, Gran Bretagna, Inghilterra, Cultura, Società, Titoli, Quotidiani, Giornali, Periodici, Liberalismo, Ottocento, Novecento, Rivoluzione, Herald Tribune, Daily Mail, Sviluppo, Tassa, Cultura Anglosassone, Censura, Corona, Pubblicità, Parlamento, Opinione pubblica, Milton, Steele, Addison, Defoe, Libertà, Espressione, Comunicazione, Grandi giornalisti, Testate giornalistiche, Fonti storiche, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Propaganda, Inchieste, Dossier, Articoli, Elzeviri, Prime pagine, Potere, Monopolio, Critica, Examiner, Spectator, Commissione reale, Economia, Capitalismo, Finanza, Alfred Charles William Harmsworth, Lord, Scandalistica, English press, History of journalism, Publishing, Great Britain, England, Culture, Society, Headlines, Newspapers, Newspapers, Periodicals, Liberalism, Nineteenth century, Twentieth century, Revolution, Development, Tax, Anglo-Saxon Culture, Censorship, Crown, Advertising, Parliament, Opinion public, Freedom, Expression, Communication, Great journalists, Newspapers, Historical sources, Bibliography, Reference, Consultation, Inquiries, Articles, Elzeviri, Front pages, Power, Monopoly, Criticism, Royal Commission, Economy, Capitalism, Finance, Reportage, Scandalism Parole e frasi comuni Advertising Alfred Harmsworth Associated Newspapers aumento azioni Beaver brook Newspapers Berry catene classe controllo Daily Express Herald Daily Mail Mirror group Daily News Sketch Daily Telegraph Worker diminuzione Dispatch domenicali nazionali entrate pubblicitarie Financial Times finanziaria fusioni Gazette giornali nazionali giornali provinciali giornali settimanali Gran Bretagna Guardian Harmsworth Hulton imprese forti inserzionisti interessi Kemsley Express laburista lettori Limited Londra Lord Rothermere Manchester milioni copie sterline monopolio Morning Star nazionali mattino Newspapers Ltd notizie numero giornali Odhams Press People percentuale periodo politica popolari posizione prezzo profitti provinciali qualitativi quota quotidiani nazionali quotidiano raggiungere rapporto serali londinesi società stampa inglese sterline Sunday Express Graphic Pictorial Sunday Telegraph Sunday Times sviluppo tasse tendenza Thomson totale Trust United vendita Williams World
PERFETTO, MAI SFOGLIATO; LIEVISSIMA ABRASIONE ALLA SOVRACCOPERTA. Informazioni bibliografiche Titolo: La stampa italiana dall'unità al fascismo Prefazione di: Guido Quazza Collana: Storia e società Autore: Valerio Castronovo Editore: Bari, Roma: Laterza, 1970 Lunghezza: 467 pagine; 22 cm Soggetti: Fascismo, Editoria, Stampa, Quotidiani, Giornalismo, Opinione pubblica, Propaganda, Testate, Storia d'Italia, ILVA, ANSALDO, FIAT, Industria, Corporazioni, Sonzogno, Sommaruga, Politica, Ideologie, Destra, Sinistra, Socialismo, Comunismo, Liberalismo, L'Avanti, l'Unità, Corriere della Sera, Resto del Carlino, Secolo, Messaggero, Gazzetta, Cavour, Finanza, Depretis, Ottocento, Novecento, scandalo Oblieght, Mezzogiorno, Meridionalismo, Colonialismo, Editoriali, Resistenza, Opposizione, Finanziamenti, Albertini, Mussolini, Modigliani, Naldi, STATUTO ALBERTINO, LEGGI FASCISTE, Mass media in generale. Telecomunicazioni, Tecnologia delle comunicazioni Parole e frasi comuni Affari generali ambienti amministrazione Augusto Turati azioni Banca Benito Mussolini borghesia busta capitale carta Castronovo Commerciale confronti Consiglio controllo copie Corriere della Sera crisi democratico Depretis deputato Destra storica direttore Direzione generale economica editoriale esponenti fascista finanziamento finanziaria fogli fondo Frassati Gazzetta del Popolo pubblica generali riservati gerente gestione Giolitti giolittiana Giornale giornalistica governo gruppo guerra Idea Nazionale industriali iniziativa interessi liberale lire locali lombardo Luigi Albertini Mattino milanese Milano milioni Ministero dell'Interno moderata Mussolini Napoli opinione pubblica organi organizzazioni Paese parlamentare Duce periodo Perrone piemontese politica Popolo posizioni prefetto presidente programma pubblicistica quotidiani rapporti regime Resto del Carlino Salandra Scarfoglio Secolo siderurgici Sinistra situazione socialista società editrice stampa cattolica sviluppo tiratura torinese Torino Tribuna vecchio
grand in-8°, 368 pp, index, reliure demi-chagrin, dos a 5 nerfs, titre dore, ttes tranches jaspees. Epidermures, sinon tres bel exemplaire dans une belle demi-reliure solide et intacte. [TX-15] [F]
2010G79261, Forum Libéral Européen 2010 372pp., 23cm., br.orig. illustrée, bel état, G79261
372pp., 23cm., br.orig. illustrée, bel état, G79261
in-16, 317 pp, broche, couverture illustree.- 9782010088100 Tres bel exemplaire. [PM-LP8]
br. Che fine ha fatto la Dc? È davvero scomparsa, superata dagli eventi politici e da nuovi protagonisti, archiviata con la crisi dei partiti tradizionali? Gianfranco Rotondi, che ha iniziato la sua carriera politica nella Democrazia cristiana, ne ricostruisce la storia in queste pagine concentrandosi sulla parabola discendente della «Balena bianca» ma anche sulle sue molteplici mutazioni e resurrezioni susseguitesi in trent'anni di vita politica. Ne emerge un racconto appassionato e sinceramente di parte. La testimonianza di un protagonista che ha vissuto la dissoluzione del partito e la racconta senza peli sulla lingua e con una prospettiva privilegiata sulla storia politica italiana nazionale. Si va dalla morte ufficiale della Dc alla seconda vita dei democristiani fuori dal partito dello scudo crociato, dal centrosinistra al centro-destra, dal Patto Segni al Partito popolare, da Martinazzoli a Buttiglione, dall'Ulivo al Ccd, da Forza Italia alla Balena verde e oltre. Per scoprire che forse la Dc non è mai finita e i suoi eredi non sono solo i nostalgici.
Autori: Dario Antiseri.
br. La nostra Repubblica è fondata sul lavoro. E proprio nel lavoro le diverse culture politiche hanno trovato il punto di caduta più simbolico della Costituzione. Questo riferimento a un laburismo di ispirazione cattolica conserva tutta la sua attualità perché continua a essere il fondamento di una cultura politica popolare, di una comunità internazionale ispirata ai valori dell'interdipendenza e della solidarietà, nella quale sia impossibile il ricorso alla guerra in quanto strumento impraticabile e anacronistico. Un lavoro plurale e dalle conclusioni aperte, caratterizzato dalla consapevolezza che un contrasto fra idee non è mai un dramma, bensì un'opportunità.
in-8 etroit, 93 pages, broche, couverture illustree pell. Tres bel exemplaire. [MI-18]
in-8, 236 pp., broche, couv. ill.- 9782226142207 Excellent etat. [NV-34]
194111605Librairie Plon 1941 281 pages in8. 1941. broché. 281 pages. Ouvrage économique de Philippe Guignabaudet publié en 1941 qui propose une réorganisation profonde du système capitaliste après la crise des années 1930. L'auteur défend une économie libérale fonctionnant dans le cadre d'un capitalisme dirigé qu'il nomme 'capitalisme social'
1943LFA-126746660Revue mensuelle : 44 pages, format 155 x 235 mm, brochée, Les Compagnons de France (Crépieux-la-Pape, dans l'Ain), bon état
22,5x14,4 cm; (4), 282, (2) pp. Brossura editoriale con titolo in nero impresso al piatto anteriore entro cornice (una piccola mancanza all'angolo superiore del piatto anteriore, e qualche piccolo difetto e mancanza al dorso). Prima edizione in buone condizioni di conservazione di questa monografia dedicata alla figura di Charles De Montalembert, politico, giornalista, storico e filosofo francese nato a Londra nel 1810. Pari di Francia dal 1831, parlamentare della Seconda Repubblica nata dalla Rivoluzione del 1848, membro del Corpo legislativo del Secondo Impero, fu liberale e monarchico costituzionale. Teorico del cattolicesimo liberale, difese la libertà di stampa e d'associazione e il diritto dei popoli all'autodeterminazione e all'indipendenza. Fu amico anche di Daniel O'Connell, fondatore della Catholic Association irlandese, il quale ottenne nel 1829 l'emancipazione politica dei cattolici irlandesi e che personifica, agli occhi di Montalembert la libertà e la fede trionfanti, una vittoria oltre tutto pacifica e fondata sul diritto e non sulla violenza. Montalembert ammira anche la Chiesa cattolica irlandese, «libera e povera come nella sua culla», che si mantiene con il solo sostegno economico dei fedeli e il governo non si intromette nell'elezione dei vescovi, una situazione del tutto diversa da quella della Chiesa francese, regolata dal Concordato del 1801, tradizionalmente unita al governo della Restaurazione, essa è esposta agli attacchi dell'opposizione liberale. Non comune.