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19421171351942 Les éditions "Scouts de France" - 1942 - Nouvelle édition entièrement revue - In-8, broché - 317 pages - Illustrations de l'auteur en N&B in texte
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Questa riedizione di "La rivoluzione meridionale" è l’anastatica della prima, apparsa nel 1925 a Torino per i tipi delle edizioni gobettiane. Recava impressa in copertina il motto in greco «che ho a che fare io con gli schiavi?». Ha scritto Vittorio Foa in "Il cavallo e la torre" (Torino, Einaudi, 1991): «La rivoluzione meridionale scaldò il mio cuore e mi aprì orizzonti nuovi [...]». Nell'osservazione di Foa si racchiudono tutte le ragioni di un’iniziativa editoriale orientata a riproporre alle nuove generazioni uno dei documenti più esaltanti e significativi del meridionalismo del Novecento, ma anche a rivelare in maniera esemplare i legami umani e intellettuali tra un meridionalista del Sud e un generoso intellettuale del Nord, entrambi impegnati in una comune battaglia di civiltà e di democrazia. Guido Dorso (Avellino, 30 maggio 1892 – Avellino, 5 gennaio 1947) è stato un politico, meridionalista ed antifascista italiano. Comprende · La rivoluzione meridionale (introduzione di) Francesco Saverio Festa; 109 pagine · La rivoluzione meridionale: Saggio storico-politico sulla lotta politica in Italia; Guido Dorso; 242 pagine Descrizione bibliografica Titolo: La rivoluzione meridionale: saggio storico-politico sulla lotta politica in Italia Autore: Guido Dorso Curatore: Francesco Saverio Festa Editore: Atripalda (AV): Mephite, 2003 Note: Ristampa anastatica dell'edizione di Torino del 1925 (editore Piero Gobetti) Lunghezza: 360 pagine; 22 cm Formato: Brossura; raccolta in due volumi ISBN: 8888655018, 9788888655017 Collana: Volume 2 di Pensare le idee Soggetti: Politica, Governo, Scienze politiche, Teoria politica, Saggi critici, Classici, Meridionalismo, Politologia, Federalismo, Autonomismo, Irpinia, Responsabilità storica, Mussolini, Conquista del potere, Dittatura, Classe politica, Classe dirigente, Partito d'Azione, Mezzogiorno, Fascismo, La Rivoluzione Liberale, Liberalismo, Sud, Italia meridionale, Sviluppo, Trasformismo, Democrazia, Cristianesimo, Chiesa, Luigi Sturzo, Cavour, Monarchia, Giolitti, Giustino Fortunato, Gaetano Salvemini, Rivoluzione, Lotta politica, Stato, Unità, élite, Novecento, Intellettuali, Libri Vintage, Fuori catalogo, Scritti politici, Risorgimento, Nazionalismo, Marxismo, Ideologie, Matteotti, Marcia su Roma, Legge elettorale, Federalismo, Fallimento, Cattaneo, Ferrari, Missiroli, Pensatori, Gangale, Riformismo, Economia, Regioni, Comunismo, Destra storica, Antonio De Viti-De Marco, Aurelio Padovani, Errori, Piemonte, Vaticano, Maccanico, Cannaviello, Perugini, Pescatori, Caffè Roma, Carlo Muscetta, Gramsci, Manlio Rossi Doria, Michele Cifarelli, Vincenzo Calace, Politics, Government, Political Science, Political Theory, Critical Essays, Classics, Politics, Federalism, Autonomism, Historical Responsibility, Conquest of Power, Dictatorship, Leading Class, Action Party, Fascism, Liberal Revolution, Liberalism, Southern Italy, Development, Transformation, Democracy, Christianity, Church, Monarchy, Revolution, Political struggle, State, Unity, Twentieth century, Intellectuals, Out of print books, Political writings, Nationalism, Ideologies, March on Rome, Electoral law, Federalism, Bankruptcy, Thinkers, Reformism, Economy, Regions, Communism, Historical Right, Errors, Coffee Rome Parole e frasi comuni autonomia bolscevismo campo centrismo ceti classi dirigenti compito concezione conquista piemontese conquista regia conservazione correnti costituzionale crisi critica dati storici democrazia cristiana diretti distruggere dittatura giolittiana Dronero economica elettorale fascismo fenomeno feudale fiancheggiatori formazione formula forze frazioni funzione giolittismo giuoco Governo gruppi guerra ideale interessi liberale libertà lotta politica Luigi Sturzo maggiore marxismo masse massimalismo maturazione Mezzogiorno monarchia movimento Mussolini nazionale necessità neutralismo nord oligarchie operaio opposizioni organizzazione organo Padovani paese parlamentare piccola borghesia politica italiana popolo italiano posizione prassi processo programma proletari questione meridionale reazione regime riforme rivoluzionario rivoluzione meridionale rurale sardo d'azione sforzo sistema situazione socialismo unitario soluzioni squadrista statale storici sviluppo tentativo terreno trasformismo trasformistica vecchio
In 8°, br. edit., pp. 207,(1), coll. "Saggi. 132"; ristampa identica alla precedente del 1949; ottimo es.
In folio, pp. 32-36. Numero della rivista fondata da Piero Gobetti, il cui primo numero venne pubblicato il 12 febbraio 1922 da Gobetti all'epoca ventenne. La rivista si qualifico' da subito come antifascista di segno liberale. Vi collaborarono, fra gli altri, Amendola, Salvatorelli, Fortunato, Gramsci, Antonicelli e don Sturzo. la rivista defini' subito il fascismo un 'movimento plebeo e liberticida' e l'antifascismo come 'nobilta' dello spirito'. La rivista fu ripetutamente sequestrata e lo stesso Gobetti venne arrestato varie volte fra il 1923-24 dalla polizia fascista. Le pubblicazioni cessarono nel 1925. In questo numero: Mario Fubini, Henri Barbusse; Bernardo Giovenale, L'agricoltura piemontese; ecc...
In folio grande, pp. 47-50. Numero della rivista fondata da Piero Gobetti, il cui primo numero venne pubblicato il 12 febbraio 1922 da Gobetti all'epoca ventenne. La rivista si qualifico' da subito come antifascista di segno liberale. Vi collaborarono, fra gli altri, Amendola, Salvatorelli, Fortunato, Gramsci, Antonicelli e don Sturzo. la rivista defini' subito il fascismo un 'movimento plebeo e liberticida' e l'antifascismo come 'nobilta' dello spirito'. La rivista fu ripetutamente sequestrata e lo stesso Gobetti venne arrestato varie volte fra il 1923-24 dalla polizia fascista. Le pubblicazioni cessarono nel 1925. In questo numero: Mario Missiroli, La monarchia socialista; Giuseppe Stolfi, I braccianti rurali in Basilicata; ecc...
In folio, pp. 51-54. Numero della rivista fondata da Piero Gobetti, il cui primo numero venne pubblicato il 12 febbraio 1922 da Gobetti all'epoca ventenne. La rivista si qualifico' da subito come antifascista di segno liberale. Vi collaborarono, fra gli altri, Amendola, Salvatorelli, Fortunato, Gramsci, Antonicelli e don Sturzo. la rivista defini' subito il fascismo un 'movimento plebeo e liberticida' e l'antifascismo come 'nobilta' dello spirito'. La rivista fu ripetutamente sequestrata e lo stesso Gobetti venne arrestato varie volte fra il 1923-24 dalla polizia fascista. Le pubblicazioni cessarono nel 1925. In questo numero: B. Giuliano, Polemica nazionalista; Augusto Monti, Attivo e passivo della burocrazia; ecc...
In folio, pp. 59-62. Numero della rivista fondata da Piero Gobetti, il cui primo numero venne pubblicato il 12 febbraio 1922 da Gobetti all'epoca ventenne. La rivista si qualifico' da subito come antifascista di segno liberale. Vi collaborarono, fra gli altri, Amendola, Salvatorelli, Fortunato, Gramsci, Antonicelli e don Sturzo. la rivista defini' subito il fascismo un 'movimento plebeo e liberticida' e l'antifascismo come 'nobilta' dello spirito'. La rivista fu ripetutamente sequestrata e lo stesso Gobetti venne arrestato varie volte fra il 1923-24 dalla polizia fascista. Le pubblicazioni cessarono nel 1925. In questo numero: C. E. Suckert, Il dramma della modernita'; Polemica fascista; ecc...
In folio, pp. 107-110. Numero della rivista fondata da Piero Gobetti, il cui primo numero venne pubblicato il 12 febbraio 1922 da Gobetti all'epoca ventenne. La rivista si qualifico' da subito come antifascista di segno liberale. Vi collaborarono, fra gli altri, Amendola, Salvatorelli, Fortunato, Gramsci, Antonicelli e don Sturzo. la rivista defini' subito il fascismo un 'movimento plebeo e liberticida' e l'antifascismo come 'nobilta' dello spirito'. La rivista fu ripetutamente sequestrata e lo stesso Gobetti venne arrestato varie volte fra il 1923-24 dalla polizia fascista. Le pubblicazioni cessarono nel 1925. In questo numero: Natalino Sapegno, De monarchia; Novello Papafava, Caporetto. il 27o corpo d'armata; ecc...
In folio, pp. 111-114. Numero della rivista fondata da Piero Gobetti, il cui primo numero venne pubblicato il 12 febbraio 1922 da Gobetti all'epoca ventenne. La rivista si qualifico' da subito come antifascista di segno liberale. Vi collaborarono, fra gli altri, Amendola, Salvatorelli, Fortunato, Gramsci, Antonicelli e don Sturzo. la rivista defini' subito il fascismo un 'movimento plebeo e liberticida' e l'antifascismo come 'nobilta' dello spirito'. La rivista fu ripetutamente sequestrata e lo stesso Gobetti venne arrestato varie volte fra il 1923-24 dalla polizia fascista. Le pubblicazioni cessarono nel 1925. In questo numero: Giovanni Ansaldo, Ceti medi e operai; Luigi Emery, Il congresso socialista; ecc...
In folio, pp. 139-142. Numero della rivista fondata da Piero Gobetti, il cui primo numero venne pubblicato il 12 febbraio 1922 da Gobetti all'epoca ventenne. La rivista si qualifico' da subito come antifascista di segno liberale. Vi collaborarono, fra gli altri, Amendola, Salvatorelli, Fortunato, Gramsci, Antonicelli e don Sturzo. La rivista defini' subito il fascismo un 'movimento plebeo e liberticida' e l'antifascismo come 'nobilta' dello spirito'. La rivista fu ripetutamente sequestrata e lo stesso Gobetti venne arrestato varie volte fra il 1923-24 dalla polizia fascista. Le pubblicazioni cessarono nel 1925. In questo numero: N. Sapegno, Sorel e la disperazione eroica; C. Spellanzon, G. Sorel in Italia; S. Caramella, Bibliografia delle opere di Sorel; ecc...
In folio, pp. 4. Numero della rivista fondata da Piero Gobetti, il cui primo numero venne pubblicato il 12 febbraio 1922 da Gobetti all'epoca ventenne. La rivista si qualifico' da subito come antifascista di segno liberale. Vi collaborarono, fra gli altri, Amendola, Salvatorelli, Fortunato, Gramsci, Antonicelli e don Sturzo. La rivista defini' subito il fascismo un 'movimento plebeo e liberticida' e l'antifascismo come 'nobilta' dello spirito'. La rivista fu ripetutamente sequestrata e lo stesso Gobetti venne arrestato varie volte fra il 1923-24 dalla polizia fascista. Le pubblicazioni cessarono nel 1925. In questo numero: G. Mosca, Il materialismo storico; U. Ricci e P. Gobetti, Liberalismo e democrazia; G. Prato, Ferrara contro Cavour per la liberta' del credito bancario; ecc...
In folio, pp. 13-16. Numero della rivista fondata da Piero Gobetti, il cui primo numero venne pubblicato il 12 febbraio 1922 da Gobetti all'epoca ventenne. La rivista si qualifico' da subito come antifascista di segno liberale. Vi collaborarono, fra gli altri, Amendola, Salvatorelli, Fortunato, Gramsci, Antonicelli e don Sturzo. La rivista defini' subito il fascismo un 'movimento plebeo e liberticida' e l'antifascismo come 'nobilta' dello spirito'. La rivista fu ripetutamente sequestrata e lo stesso Gobetti venne arrestato varie volte fra il 1923-24 dalla polizia fascista. Le pubblicazioni cessarono nel 1925. In questo numero: G. Ansaldo, La democrazia tedesca nel pensiero di Weber; Stolfi, Scuole basilicatesi; P. Gobetti, Il trionfo della diplomazia: ecc...
In folio, pp. 17-20. Numero della rivista fondata da Piero Gobetti, il cui primo numero venne pubblicato il 12 febbraio 1922 da Gobetti all'epoca ventenne. La rivista si qualifico' da subito come antifascista di segno liberale. Vi collaborarono, fra gli altri, Amendola, Salvatorelli, Fortunato, Gramsci, Antonicelli e don Sturzo. La rivista defini' subito il fascismo un 'movimento plebeo e liberticida' e l'antifascismo come 'nobilta' dello spirito'. La rivista fu ripetutamente sequestrata e lo stesso Gobetti venne arrestato varie volte fra il 1923-24 dalla polizia fascista. Le pubblicazioni cessarono nel 1925. In questo numero: P. Gobetti, la nostra cultura politica; G. Sorel, Quand Israel est roi; G. Fortunato, Il realismo di un pessimista; ecc...
In folio, pp. 37-40. Numero della rivista fondata da Piero Gobetti, il cui primo numero venne pubblicato il 12 febbraio 1922 da Gobetti all'epoca ventenne. La rivista si qualifico' da subito come antifascista di segno liberale. Vi collaborarono, fra gli altri, Amendola, Salvatorelli, Fortunato, Gramsci, Antonicelli e don Sturzo. La rivista defini' subito il fascismo un 'movimento plebeo e liberticida' e l'antifascismo come 'nobilta' dello spirito'. La rivista fu ripetutamente sequestrata e lo stesso Gobetti venne arrestato varie volte fra il 1923-24 dalla polizia fascista. Le pubblicazioni cessarono nel 1925. In questo numero: A. Monti, Il liberalismo e le masse; L. Limentani, A. Monti, P. Gobetti, Polemica scolastica; L. Einaudi, Esegesi delle fonti; ecc...
In folio, pp. 45-48. Numero della rivista fondata da Piero Gobetti, il cui primo numero venne pubblicato il 12 febbraio 1922 da Gobetti all'epoca ventenne. La rivista si qualifico' da subito come antifascista di segno liberale. Vi collaborarono, fra gli altri, Amendola, Salvatorelli, Fortunato, Gramsci, Antonicelli e don Sturzo. La rivista defini' subito il fascismo un 'movimento plebeo e liberticida' e l'antifascismo come 'nobilta' dello spirito'. La rivista fu ripetutamente sequestrata e lo stesso Gobetti venne arrestato varie volte fra il 1923-24 dalla polizia fascista. Le pubblicazioni cessarono nel 1925. In questo numero: G. Berneri, Il liberismo nell'internazionale; M. Vinciguerra, Les demi-soldes; C. Rosselli, Contraddizioni liberiste, ecc...
In folio, pp. 81-84. Numero della rivista fondata da Piero Gobetti, il cui primo numero venne pubblicato il 12 febbraio 1922 da Gobetti all'epoca ventenne. La rivista si qualifico' da subito come antifascista di segno liberale. Vi collaborarono, fra gli altri, Amendola, Salvatorelli, Fortunato, Gramsci, Antonicelli e don Sturzo. La rivista defini' subito il fascismo un 'movimento plebeo e liberticida' e l'antifascismo come 'nobilta' dello spirito'. La rivista fu ripetutamente sequestrata e lo stesso Gobetti venne arrestato varie volte fra il 1923-24 dalla polizia fascista. Le pubblicazioni cessarono nel 1925. In questo numero: L. Salvatorelli, Il problema della politica estera italiana; Bergeret, La politica di Luigi XVIII; ecc...
In folio, pp. 85-88. Numero della rivista fondata da Piero Gobetti, il cui primo numero venne pubblicato il 12 febbraio 1922 da Gobetti all'epoca ventenne. La rivista si qualifico' da subito come antifascista di segno liberale. Vi collaborarono, fra gli altri, Amendola, Salvatorelli, Fortunato, Gramsci, Antonicelli e don Sturzo. La rivista defini' subito il fascismo un 'movimento plebeo e liberticida' e l'antifascismo come 'nobilta' dello spirito'. La rivista fu ripetutamente sequestrata e lo stesso Gobetti venne arrestato varie volte fra il 1923-24 dalla polizia fascista. Le pubblicazioni cessarono nel 1925. In questo numero: G. Ansaldo, O la proporzionale o il polizzino del parroco; Auditor tantum, Lo spaccio della bestia trionfante; ecc...
In folio, pp. 89-92. Numero della rivista fondata da Piero Gobetti, il cui primo numero venne pubblicato il 12 febbraio 1922 da Gobetti all'epoca ventenne. La rivista si qualifico' da subito come antifascista di segno liberale. Vi collaborarono, fra gli altri, Amendola, Salvatorelli, Fortunato, Gramsci, Antonicelli e don Sturzo. La rivista defini' subito il fascismo un 'movimento plebeo e liberticida' e l'antifascismo come 'nobilta' dello spirito'. La rivista fu ripetutamente sequestrata e lo stesso Gobetti venne arrestato varie volte fra il 1923-24 dalla polizia fascista. Le pubblicazioni cessarono nel 1925. In questo numero: G. Ansaldo, Cittadini o gladiatori; G. Nicoletti, La politica dei blocchi; V. Porri, Note di economia. Il ministero dell'economia nazionale; ecc...
br. Attraverso i saggi di questa antologia seguiamo l'evolversi delle posizioni che Piero Gobetti ha assunto nella sua precoce attività editoriale e giornalistica: la situazione politica degli anni venti, lo scontro tra il movimento operaio e la marea montante del fascismo, da lui identificato come autobiografia della nazione, la necessità di promuovere la nascita di una nuova classe dirigente. Nei libri stampati dalle sue edizioni campeggiava il motto socratico "Che ho a che fare io con gli schiavi?" Collaborò con Gramsci a "L'Ordine Nuovo" in qualità di critico teatrale.
<p>23 cm, br. edit; pp. 70</p>
195999942161959, In-8 broché 1959, In-8 broché de 230 pages. Parfait état.
1959, In-8 broché de 230 pages. Parfait état. Revue trimestrielle Economique, Philosophique, Scientifique.
Un volume (22 cm) di 259 pagine. Brossura editoriale con sovracoperta. Condizioni molto buone.
37307In-12, demi-chagrin bleu nuit de l'époque, dos à 4 nerfs orné, titre doré, tranches mouchetées, (2) f., xxxi, 410 p. Paris, L. Hachette et Cie, 1856.
In-12, demi-chagrin bleu nuit de l'époque, dos à 4 nerfs orné, titre doré, tranches mouchetées, (2) f., xxxi, 410 p. Troisième édition parue un an après l'originale. L'auteur reprend les points fondamentaux de la religion naturelle des temps modernes, tout en insistant sur sa dimension éducative (cf. J. Lagrée, 'La Religion naturelle', Paris, PUF, 1991, p. 93-101). "Simon expose la religion naturelle qui convient au philosophe (...). Il recommande un culte personnel mais renonce volontiers au culte public" (G. Weill, 'Histoire du parti républicain', p. 335-336). Mors fendus, coiffes usées, quelques rousseurs et auréoles éparses. Reliure frottée. Cachets de bibliothèque.