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Modena, Tip. di Carlo Vincenzi, 1870. In 4to grande (cm. 32,4); legatura in mezza pergamena, cornice e titolo al piatto di copertina; pp. 126 + 10 tavole incise con medaglie, stemmi, ecc. + 2 grandi tavole genealogiche più volte ripiegate dei Signori della Famiglia di Correggio. DEDICA autografa dell’Autore e divertente cartoncino postale intestato del 16/10/1956 (il numismatico Pighi di Casteldario - Mantova, chiede altri soldi per il pagamento del libro che per un errore è stato venduto a Lire 2500 mentre il suo valore è Lire 4000). Axs
35600467, Lyon, de La Roche, 1767. 4 ff., 334 pp., 1 f. In-8, veau porphyre, encadr. fil. dor., dos orné. (Reliure de l'époque) Edition originale rare. Catalogue extrêmement important d'une collection célèbre. Ce cabinet, un des plus riches et le plus complet de tous ceux dont on avait le catalogue avant, a d'abord appartenu au Maréchal d'Estréee mort en 1737. M. Poulhariés, riche négociant marseillais des meubles en marqueterie ornés de trophées : ces meubles sont décrits dans la préface. La collection comporte les médailles, monnaies et jetons de France, Espagne, Allemagne, Danemark, Suède, Hongrie, Pologne, Russie, Angleterre, Hollande, Italie, Lorraine, Suisse, République de Genève
320x230 mm, pp. XCII, 385, (3); 18 tavole incise fuori testo, grande vignetta incisa al frontespizio con la rappresentazione di una medaglia. Brossura muta coeva, dorso ammodernato con etichetta originale applicata. Leggero alone al frontespizio e alle prime 4 carte lontano dal testo, timbro di vecchia libreria al frontespizio. Esemplare molto buono, dai larghi margini e intonso di questa interessante raccolta di 300 monete arabe, conservate presso il museo civico archeologico di Milano. Le monete sono riccamente descritte e illustrate con i caratteri arabi e con la traduzione italiana. Melzi II, 206. Brunet, I, 1632. D:B:I. XXII, 137:" opera monumentale". Manca al cat. Hoepli (Milano)
Cm. 23,5, pp. (24) 463 (1). Grande incisione al frontespizio, testate, capolettera e molte figure di monete nel testo. Solida legatura settecentesca in piena pergamena rigida con nervi passanti e titoli in oro su doppio tassello bicolore. Qualche leggera brunitura sparsa, peraltro esemplare genuino ed in ottimo stato di conservazione. Edizione originale ed unica, non comune, di quest'opera dell'erudito ed avventuriero Vaillant. Quest'ultimo contribuì a studiare e fors'anche più a saccheggiare i territori mediorientali contribuendo ad impreziosire le raccolte numismatiche del Cabinet des médailles parigino.
4°, mm 200x265, pp. XII, 428, 8 tavole di cui 6 ripiegate e numerose incisioni nel testo. Ritratto calcografico del dedicatario, Giulio Cesare Barberini Colonna, sottoscritto "Greg. Giusti del. Ant. Zaballi scul" e dedica calcografica, con lo stemma Barberini-Colonna, sottoscritta "M. Carloni inv. e incise". Legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo su tassello al dorso. Foro alla prima carta bianca per rimozione di ex-libris e abrasione al contro-piatto per la medesima ragione, probabilmente era l'ex-libri del cardinale Mario Compagnoni Marefoschi. Bella copia, normali arrossature lievi e marginali. Opera erudita di grande interesse, contenente oltre a otto dissertazioni sulle antiche iscrizioni, l'interessante trattato "De veteri quodam solari horologio nuper invento epistola", di François Jacquier, alle pagine finali 383-394, con due tavole ripiegate. Provenienza: le ragioni per cui possiamo ipotizzare che l'ex libris rimosso fosse quello del cardinale Mario Compagnoni Marefoschi sono due: la legatura è molto simile al volume di Ridolfino Venuti, proveniente da quella collezione. Nel catalogo della vendita della collezione Marefoschi compare il volume di Oderico al n. 2637, stimato lire 180 (seppur recante la data 1764 è sicuramente un errore di stampa poiché non esiste edizione in quell'anno).
in-4, pp. IX, 285, (2), + 22, leg. mod. cartone con tass. e tit. oro al d., conservata la bross. orig. all’interno. Con una carta litogr. rip. in antip. raff. i feudi di Spinola tra Novi e Serravalle. Belliss. stemma araldico in cromolito al front. a due colori. Con 22 tavv. litogr. al fine raff. monete e medaglie. Saggio di araldica e numismatica in cui si danno ragguagli sulla nobile famiglia ligure e sulle zecche dei loro feudi. Belliss. esempl. intonso.
In 12° (156x123), pagg. 131, (8) con centinaia di silografie raffiguranti monete. Legatura in cartone mod. Rarissima ordinanza reale di carattere economico-numismatico. <BR>Sono raffigurate tutte le monete correnti a metà Seicento. <BR>Ben conservato complessivamente considerata la tipologia di opera, presenta una pagina con restauro marginale e qualche difetto. Nota di possesso al frontespizio, carta leggermente arrossata. <BR><BR><BR><BR>
Volume in 4°, brossura editoriale figurata impreziosita da quattro piccole borchie impresse a sbalzo e decorate in oro ai piatti, titolo al piatto ed al dorso, sguardie, frontespizio stampato in rosso e nero, occhiello, dedicatoria, prefazione, 6 cc., 502 pp., 12 tavole a doppia pagina con la riproduzione delle monete da incisione su lastra di rame, protette da velina, e loro dichiarazione a fronte, per un totale di 165 monete incise fronte, retro. Splendida importantissima monografia, una delle migliori sulle monete d'Italia ed in assoluto sulle monete di Pavia, riunite e coordinate congiuntamente all'illustrazione dei fatti storici riguardo al luogo ed ai personaggi, il cui nome appare sulle monete. Il tutto impreziosito dagli accuratissimi disegni delle monete, riprodotte in rame nelle annesse dodici tavole, a cura dell'allora direttore del Museo archeologico di Trieste, Carlo Kunz. Poderoso volume, stampato a grandi margini su carta forte, particolarmente spesse le 24 carte con le 12 tavole; una fessura al dorso (dovuta proprio allo spessore ed al peso del libro) separa l'ultimo quaderno di indice e le tavole dal resto del volume, a parte lievi mende alla brossura lo stato di conservazione è ottimo, i'interno fresco e pulito, qualche rara fioritura dovuta al tipo di carta (maggiormente brunita solo l'ultima tavola del volume). Importante e rarissima edizione originale.
In-8 pp. (6),217,(22) (2)121 (5) Frontespizio in rosso e nero, antiporta inciso. Opera interamente illustrata da decine di incisioni su rame nel testo. Occhietto all'inizio della seconda parte, una grande tavola al fondo del volume. Legatura coeva in piena pelle, fregi oro al dorso. Ex libri alla sguardia. Abile restauro alla cuffia inferiore. Ottimo esemplare.. .
5370Paris, chez Mme Veuve Agasse, imprimeur-éditeur, 1819, reliure demi-basane marron foncé , titre et faux nerfs dorés, tranches mouchetées, 13x20,5 cm, LXXX+283+402 pages. RARE.
35034[Paris] - sn - [vers 1750] - 1 volume in folio 1 frontispice gravé par Cars d'après F. Le Moyne [ou Le Moine], un cartouche pour le titre, non signé, 1 feuillet de dédicace, portant le nom de Fleurimont et 78 planches - Reliure pleine basane d'époque - Dos 6 nerfs frottés - Coiffes arasées avec manque en tête - Coins émoussés - Bon état intérieur -
176715316A Paris, chez l'Auteur, 1767. In-folio de 3 titres, 31 planches et 1 table, le tout gravé, basane, dos à nerfs ornés, triple filet à froid sur les plats, pièce de titre en maroquin noir (reliure de l'époque).
16933678c. 1693 S.e. s.l. n.d. [Paris, circa 1693]. Un volume in-folio relié plein parchemin ivoire, dos muet à cinq nerfs, [2ff.] blancs, [2ff.] de faux-titre et frontispice, 24, 34 et 30 pages gravées et [6ff.] intercalés de devises gravées. Manque page de titre, quelques légères épidermures. Bel exemplaire néanmoins.
12133Rome, Francisci Bizzarrini Komarek pour Venantii Monaldini bibliophile, 1765, in-4° de 2 planches gravées, portrait-frontispice et planche allégoriques - XII-428 pp. ; reliure plein veau d'époque, dos 5 nerfs ornés, titre or sur pièce de maroquin rouge, triple filets d'encadrement à froid sur les plats, tranches rouges, gardes marbrées ; petit accroc au premier nerf, une encoche de coiffe et un coin émoussés, petit manque de papier pp 105-106, des rousseurs ou piqûres à certains cahiers. Exemplaire plutôt agréable, bien complet de la planche allégorique au frontispice qui manque souvent selon Graesse.
Tomo I: “Numismata Imperatorum Romanorum Praestantiora. A Julio Caesare ad Postumum usque per Joannem Vaillant. Tomus primus. De Romanis Aereis S. C. Percussis. Editio Prima Romana. Plurimis Rarissimis Nummis Aucta. Cui accessit Appendix. A postumo ad Constantium Magnum”. Roma, Sumtibus Caroli Barbiellini, & Venantii Monaldini Sociorum in Via lata, 1743. Typis Jo: Baptistae Bernabò, & Josephi Lazzarini. Tomo III: “Numismata Imperatorum Romanorum Praestantiora. Per Joannem Vaillant. Tomus tertius. Complectens appendicem Aureoum, & Argenteoum A Ornelia Supera ad Constantinum Magnum usque, et Seriem Numismtum Maximi Moduli A julio Caesare ad Joannem Palaeologum. Editio Prima Romana. Plurimis Maximi Moduli Numismatibus Aucta”. Roma, Sumtibus Caroli Barbiellini, & Venantii Monaldini Sociorum in Via lata, 1743. Typis Jo: Baptistae Bernabò, & Josephi Lazzarini. Tomi I e III (manca il II). Due voll. in due tomi in folio. Tomo I: antip. incisa p. p., front. in rosso / nero con vignetta incisa in riquadro, pp. XL, 347 (con Indici); front. in rosso / nero con vignetta incisa in riquadro, VIII, 372 (il secondo vol., mancante, ha le pp. VII, 452). Frontalini, capilettera istoriati, mm. incisioni in rame in b/n n. t. relative a monete e medaglie, leg. in t. pergamena rigida con titolo al dorso su tassello in oro, tagli a spruzzo, carta con filigrana col giglio fiorentino. Il terzo volume, assai ricercato, contiene, in fine, le monete d’oro, d’argento e le medaglie. La prima edizione, (Parigi, Robert de Ninville, Jacques Villery, 1674), la seconda edizione (Parigi, Thomas Moette, 1682), e la terza edizione (Parigi, Jean Jombert, 1694 – 1696), comprendevano due libri: il “De Romanis aereis seu Senatusconsulto percussis” e il “ De aureis et argenteis”. Queste edizioni, solo successivamente furono portate a tre voll. e corrette da G. F. Baldini (cfr. Cicognara e Brunet). I tre volumi costituiscono un erudito apparato storico numismatico relativo alle antiche monete romane, che riporta valori e rarità delle singole monete e che è corredato da tavole finemente incise. J. Vaillant (1632-1706) intraprese la carriera di medico, ma presto i suoi interessi numismatici gli fecero abbandonare la professione per le vantaggiose proposte che il ministro Colbert gli fece di viaggiare per arricchire di monete il Re Sole. Da questa esperienza nasce la presente opera. Testo di fondamentale importanza che, tra i primi, si preoccupa di indicare il grado di rarità delle monete. Esemplari con una lieve presenza di umidità alla legatura e al margine superiore bianco dei fogli (il primo vol. è interessato in modo più espanso; il terzo in maniera minima), peraltro esemplari molto ben conservati, in bella legatura e con una bellissima impressione dell’inciso.
in-4° (26 x 20 cm); pp. (16), 100; frontespizio in rosso e nero con vignetta calcografica, 30 calcografie raffiguranti monete all’interno del testo, capilettera e finalini xilografici; legatura in mezza pergamena, titolo in oro su tassello marrone al dorso, filetti in oro al dorso, piatti marmorizzati; seconda edizione (la prima è del 1709) di una delle più significative opere mai composte sulla monetazione pontificia, adorno di una ricca iconografia calcografica; opera interessante, poco diffusa. Prov.: timbro di possesso ovale in inchiostro rosso sbiadito (a nome Caironi Agostino - Milano). Rif.: IT\ICCU\BRIE\000416. Cond.: numerose fioriture, ingiallimento, correzione manoscritta a inchiostro rosso a p. 20, segni d’uso e spellature; esemplare in barbe; opera in condizioni generali molto buone.
4°, 2 volumi: un volume di pp. VI, 120 e (2), e un atlante di 40 tavole incise di cui una carta geografica e 39 di monete kircheriane. Il volume di testo legato in brossura azzurra coeva con titolo al piatto manoscritto in epoca successiva, esemplare marginoso e in barbe, con piccolissime e rare fioriture. Il volume di tavole in oblungo è rilegato in mezza tela con punte e applicata ai piatti la brossura originale, anche questo in ottimo stato, con una piccola gora all'angolo superiore delle carte e un restauro all'ultima tavola, sempre all'angolo bianco. Le monete italiche primitive sono state disegnate in pietra sotto la direzione di P. T. da Girolamo Apollonj pittore romano negli anni 1837 e 1838. In alcuni esemplari le tavole si trovano rilegate insieme al volume di testo; più complesso reperire il testo e l'atlante separatamente
Madrid, Imprenta Real, 1799, 31,5 x 22,5 cm., holandesa piel moderna, XXIX págs. incluso portada con escudo y varias figuras dibujado por Ximeno y grabado en cobre por Mariano Brandi + retrato de Carlos IV dibujado por Carnicero y grabado por Selma + 99 págs. incluso cabecera dibujada por Ximeno y grabada por Brandi + 2 láminas grabadas reproduciendo 10 monedas. (Ejemplar muy limpio y con grandes márgenes).
AQUILA VAGA, sub qua ex diuersis nationibus et familiis a VVilhelmo Hollando vsquè ad Sigismundum Lutzelburgium Occidentis imperatorem XXXIX. elogiis, hieroglyphicis, exhibentur Inseruntur et regum principumque imagines, nummi honorarij Accedit cuiquè Caesarum tractatus sacrolegalis, & historicopoliticus, perutilis, & necessarius. Venetiis sumptibus auctoris prostant sub Signo Fortunae, & Nauis, aliorumquè, 1679. In folio. (cm. 35 x 24). Cartonato rustico coevo, dorso rivestito da carta differente con bel titolo manoscritto al dorso. pp. (4), 388. Con un ritratto e 9 belle tavole incise in rame, a piena pagina, più altre tre di monete, sempre a piena pagina, e molte altre nel testo. Frontespizio in r/n. Bell’ esemplare facente parte dell’opera: Aquila inter lilia, sub qua Francorum Caesarum a Carolo Magno vsque ad Conradum imperatorem Occidentis, uscita in 8 volumi, stampati tra il 1671 e il 1679. Bibl: Graesse V, 104 - Piantanida 483-5 “ Ogni volume può stare a sé “ - Hathitrust Library " Emblematic online " -
in-8° (cm 20 x 12); leg. coeva in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso e alette ai bordi laterali dei piatti; pp. (72), 335; marca tipografica al front., capilettera xilografati, num. inc. in b/n raffiguranti le immagini degli imperatori romani riportate sulle monete ed i medaglioni descritti nel testo. Seconda ed. in latino (la prima è stata pubblicata a Lione nel 1553), importante e raro trattato di numismatica antica di Iacobus De Strada, famoso studioso e collezionista, che raccolse, descrisse ed illustrò le monete piu' significative dall'eta' classica al regno dell'Imperatore Carlo V. Prov.: indicazione d'appartenenza su etichetta attaccata al contropiatto a nome T.& E. Lloyd, con stemma e motto "Esto vigilans"; altra indic. d'app. manoscritta al frontespizio a nome Leycester - Edimburgh 1844; tracce di colla alla guardia libera, residuo di etichetta d'appartenenza rimossa. Rif.: IT\ICCU\VIAE\001992. OCLC, 504877698 (one copy in UK) and 781945950. Cond.: leggere tracce d'uso, qualche macchia e lievissimi difetti; bellissima cinquecentina, stato di conservazione molto buono. -- Printer's device on title-page, 391 splendid portrait medallion woodcuts representing coins and medals and 97 additional medallion woodcuts without the portraits filled in. 8vo. [36]ff. 335pp. Fine second Latin edition of Strada's important work first published in Lyon, 1553, with a French edition appearing only a month later. Gesner published a German translation in 1558 and a magnificent folio edition with new cuts in 1559. In the present edition the excellent portrait medallion woodcuts of white design on black ground are retained in their original size and make a very strong impression because of the reduced format of the book from 4to to 8vo. Adams S1917. Dekesel S72.
Cm. 35, pp. (24) xxx (2) 318 (6). Frontespizio in rosso e nero con vignetta centrale incisa in rame. Con centinaia di incisioni xilografiche nel testo. Al recto dell'ultima carta, incisione di "Misura delle Antiche Medaglie Scolpite in Oro, Argento & Rame, & altro, ritrovata da Dionigi Ottaviano Sada". Legatura d'amatore recente in mezza pelle con punte, dorso a nervi con titoli e filetti in oro. Entro custodia. Esemplare marginoso e ben conservato. L'opera è preceduta da un'ode latina di Giuseppe Castiglione e da una breve vita dell'Agostini tratta dall'orazione funebre in suo onore del gesuita Andrea Scotti. Pregevole edizione settecentesca di questa trattazione numismatica ed archeologica in forma dialogica, nella classica versione del Sada, ragguardevole anche per ricchezza illustrativa (oltre alle medaglie, sono riprodotti archi, monumenti, iscrizioni romane). L'edizione originale e' del 1587; l'originale della versione del Sada del 1650, con aggiunto un dodicesimo dialogo, composto dal gesuita Andrea Scotti. L'Agostini (Saragozza,1517-1586), vescovo di Tarragona, a lungo risiedente in Italia, fu giurista, latinista e studioso di antichità capace di coniugare interdisciplinarmente le più varie branche dello scibile, nonche' in quest'opera pioniere degli studi di medaglistica. Dottore in legge e autore di studi di diritto romano e canonico di fondamentale rilevanza, fu uditore di Rota a Roma per proposta di Carlo V, ambasciatore papale in Inghilterra, inviato a Vienna per trattare la pace tra Filippo II di Spagna e Ferdinando I d'Austria. Vescovo di Alife, Lerida e Tarragona, prese parte al Concilio Tridentino, svolgendo incarichi diplomatici che gli procurarono rinomanza diplomatica non meno che per la sua attività di studioso. Cfr. Cicognara, 2728; Brunet, I, 568; Scandaliato Ciciani, "La letteratura numismatica", n. 41; Graesse, I, 253.
Cm. 37, pp. (2) v, 480. Con 4 tavole incise in rame f.t. raffiguranti molti tipi di monete. Solida ed elegante legatura del tempo in mezza pelle con titoli e fregi in oro al dorso. Bell’esemplare, marginoso ed a carte candide, in eccellente stato di conservazione. La più importante e completa classificazione numismatica del tempo che riassume e per certi versi vanifica la schiera di pubblicazioni monografiche fin’allora edite. Vi si descrivono 7.597 monete indicando, oltre alle usuali notizie, anche il grado di rarità e le persone o le collezioni presso cui si conservano. Cfr. Olschki, Choix 16712.
Cm. 24, pp. (16) 100. Ritratto del dedicatario inciso in rame all'antiporta, frontespizio in rosso e nero con fregio centrale, testate e molte incisioni nel testo. Solida legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli manoscritti al dorso. Esemplare genuino e marginoso, in ottimo stato di conservazione. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traité historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca. Non comune.
Fermo, Tipografia di Gaetano Paccasassi, 1848, 38 x 27,5 cm., holandesa piel, conserva la cubierta original anterior, portada + V págs. + 480 págs. de tablas + IV láminas con numerosas monedas.
c3708T 'Amsteldam . By Andries van Damme, 1712 ; 2 parties en 1 volume in-8°, plein veau brun granité de l'époque, dos à nerfs, caissons de filets dorés très ornés de petits fers et fleurons dorés, titre doré sur pièce de maroquin vieux- rouge, tranches mouchetées de brun et rouge, roulette sur les coupes;15ff.nch.( dont titre, dédicace, préface ),142pp.6pp.nch.; 2ff.,pp.143- 286pp.,1p.nch. ,4ff. de table.Titre de la 1ère partie imprimée en noir et rouge.Très petit manque à la coiffe inférieur, coins légèrement émoussés, quelques petites piqûres éparses.