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Signed and inscribed by author upon half-title page. xvi, 196 pp plus six black and white photographic plates illustrating ancient coins, and one plate showing coin monograms. Index. Author's inscription indicates this copy was submitted to the British Museum in 1968 for review. "The chief merit of this book is that it reviews all that has been done on the subject by previous scholars, both Indian and foreign, and embodies the fresh data with fresh interpretations. It is a welcome addition to the existing literature on the subject of ancient Indian history in general, and on that of the early Indian numismatics in particular." - Foreword. Small contemporary price stamp upon copyright page, otherwise book clean and unmarked with light wear. Binding sound. Bit of writing on front flap of dust jacket which shows average wear and is now preserved in archival-grade Brodart. A quality copy of this important reference. Book
In-4 p., 20 volumi, mz. pelle. Di questa monumentale opera illustrata di numismatica, di cui furono pubblicati 19 volumi fra il 1910 e il 1940, offriamo l’“edizione originale” dei primi 19, mentre il 20° - edito da Forni nel 1972 - è l’edizione anastatica della “prova di stampa” di questo volume, mai pubblicato da Hoepli. L’opera, suddivisa per regioni, è così composta: - Vol. I: Casa Savoia - Vol. II: Piemonte-Sardegna - Vol. III: Liguria-Isola di Corsica - Vol. IV: Lombardia (Zecche minori) - Vol. V: Lombardia (Milano) - Vol. VI: Veneto (Zecche minori), Dalmazia, Albania - Vol. VII: Veneto (Venezia), parte I - Vol. VIII: Veneto (Venezia), parte II - Volume IX: Emilia. Parte I (Parma, Piacenza, Modena, Reggio) - Vol. X: Emilia. Parte II (Bologna e Ferrara, Ravenna e Rimini) - Vol. XI: Toscana (Zecche minori) - Vol. XII: Toscana (Firenze) - Vol. XIII: Marche - Vol. XIV: Umbria - Vol. XV: Roma. Parte I - Vol. XVI: Roma. Parte II - Vol. XVII: Roma. Parte III - Vol. XVIII: Italia meridionale continentale (Zecche minori) - Vol. XIX: Italia meridionale continentale (Napoli). Parte I - Vol. XX: Italia meridionale continentale (Napoli). Parte II. Esemplare tutto ben conservato. .
Cm. 29,5 x 21,5; 22 carte non numerate di cui l'ultima bianca con 10 tavole incise in rame; frontispizio con le armi di Don Filippo, 1 testatina, marca tipografica, fregi xilografici, testo entro doppio filetto; tagli dorati. <BR> Copertina posticcia in cartoncino muto, fioriture diffuse principalmente ai margini dei fogli ma, soprattutto nella prima metà del volume, anche all'interno.<BR> Le 10 tavole raffigurano 1) La pianta della zecca della Repubblica di Venezia. 2) Fornello con cappa e suo spaccato per fondere dentro ad un crogiuolo di ferro. 3) Edificio per dar moto alle tranfile. 4) Focolare e gradella per ricuocere le lamine. 5) Machine per tagliare e ridurre a giusto peso le piastre. 6) Fornello e suo spaccato per cuocere a fuoco di riverbero le piastre. 7) Machina per contornar le monete. 8) Torchio di bronzo del peso di libre grosse 4618. 9) Piattaforma del torchio con sue parti laterali e moneta nuovamente coniata. 10) Torchio di bronzo del peso di libre 7272. Iscrizioni laterali e medaglia posteriore al leone.<BR><BR> "...questo testo di Michel Dubois...è senz'altro uno dei principali e dei più preziosi, forse uno dei più emblematici della cultura del primo governo borbonico a Parma. Raffinate ed eccezionali le tavole di corredo, realizzate dall'incisore veneziano Giuseppe Zucchi...Queste tavole per chiarezza, nitidezza di segno anticipano indubbiamente quelle più famose e quasi contemporanee dell' Encyclopedie di Diderot e D'Alembert e ne stanno alla pari sotto il profilo qualitativo. <BR> (Il Dubois) si dimostra figlio del proprio secolo...che vede il trionfo dell'immaginazione e dell'immagine divulgativa,..internazionale e cosmopolita...età inventiva. Ad ogni tavola corrisponde così una descrizione, una vera e propria didascalia in francese, veloce e sintetica, ma essenziale, scritta dal Dubois". <BR> Con questo volume egli vuole farsi conoscere come abilissimo tecnico e zecchiere contribuendo alla realizzazione del progetto tanto discusso della creazione di una zecca moderna a Parma, risolvendo i problemi tecnici che ciò comportava ed eliminando così eventuali concorrenti.<BR> Volume "essenziale non solo a coloro che si interessano di numismatica o di storia monetaria, ma a tutti coloro che sono curiosi e attenti alla cultura settecentesca, cultura di rinnovamento, empirica, ma anche sensibile a rivestire il mondo di bellezza" ( da MARZIO DALL'ACQUA: Michel Dubois graveur et directeur de la Monnaie à Parme (1720 - 1776), Parma, FARAP, 1981).<BR>Assai raro.<BR>
10 voll in folio, leg. coeva piena pelle con nerv. e ricchi fregi al d., triplo ex libris (Pollice, Papadopoli, Donati) ed altro araldico sul retro del front.. Antiporta inc. ad ogni vol., da 19 a 28 tavv f.t. per vol. e 380 pp circa per vol. Testatine e finalini. Freschissimo e prestigioso esemplare dell'opera completa. Su richiesta fotografia dell'opera. Altra copia in 9 voll. (7 in piena pelle, 8 e 9 in pergamena) Voll da I a IX e. 3000,00
1843PHO-2292Paris, Chez J. Delahaye Éditeur, 1843. Cinq parties reliées en 3 volumes in-folio demi basane brune à coins, dos lisse cloisonné de filets or, titre doré (Koenig). Quelques planches roussies, comme toujours, petites rousseurs.
16359236Paris Pierre Billaine 1635 1 In-folio (346 x 224 mm), 17 ff. n. ch., 593 pp. mal chiffrées 589, 1 p. n. ch., 17 ff. n. ch. Maroquin vieux rouge, triple filet doré en encadrement sur les plats, fleurons aux angles, dos à nerfs orné de caissons de fleurons dorés, pièce de titre en maroquin brun, coupes filetées, roulette intérieure, tranches dorées, rousseurs éparses, feuillets brunis par endroits, mouillure dans la partie supérieure (reliure du XVIIIe siècle).
6 vol. in-folio (mm.287x220), pp. (16), XII, (2), 304; (4), 417; (6), 147, (4), 137, 46; (8), 344, e 4 tabelle su doppia pag.; (16), ff. 32 (i.e. 34), pp. (6), 37-92, 20, 113-180, (4), (102); (6), 274, (18). Vignetta inc. in rame sui titoli, impressi in nero e rosso. Legatura coeva uniforme in mezza pelle e angoli, duplice tassello e fregi oro ai dorsi. Con complessive 132 tavole f.t. che riproducono in silografia migliaia di monete (vol. I: 85 tav.; vol. II: 5 tav.; vol. III: 16 tav.; vol. IV: 5 tav.; vol. V: 16 tav., compreso ritratto). (Nel vol. primo le tavole 36, 60, 66, 74 e 78, non furono inserite in nessun esemplare). Prima edizione di celebre opera di numismatica, preziosissima fonte di notizie storiche ed economiche. L'opera concepita come integrazione di quella del Muratori, è dedicata al Papa Benedetto XIV. Parte sostanziale del vol. I è dedicata alle monete dei patriarchi d'Aquileia. Nel vol.II è prevalente l'apporto di G.Sitoni sulle monete insubriche; nel III tratta di monete genovesi e piacentine e dei trattati del Montanari e di Gir.Zanetti (sulle veneziane). Il quarto vol. è quello di maggiore spessore, che raccoglie scritti di economia teorica di B.Davanzati e l'importantissimo ''Alitinonfo'' di G.Scaruffi, seguito dalle Note del Pratisuoli. I vol. V e VI sono invece un Appendice, dedicata a Francesco III d'Este, uscita postuma e curata da G.Montanari e C.Casanova. Comprendono per buona parte il trattato sulle monete del Medioevo di V.Bellini e alcuni importanti lavori sul conio delle monete e sulle Zecche. Dotta e poderosa raccolta di testi, prevalentemente in italiano, ma anche in latino, sulla numismatica e metrologia sino al 1750, con ottime tavole di ragguaglio e documenti sulle zecche italiane e milanesi in particolare. Vasto trattato di fondamentale importanza per la numismatica in Italia nei secoli. Bell'esemplare.. Cat. della Bibl. Einaudi, ora Fondazione, I, n.151, ne offre una descriz. bibliografica assai dettagliata. Choix d'Olschki 12876. T.Bagiotti, Introd. alla ristampa 1980: ''Colloca la moneta nelle sue funzioni e contraddizioni, nelle condizioni dei suoi nascimenti, dei suois successi e mistificazioni...''..
In folio (mm. 418x264), 3 volumi, cartonato rustico coevo, titolo ms. al dorso, così suddivisi: 1° vol.: 9 cc.nn., 524 pp.num. (l’Indice, di 21 cc., è nel vol. III) - 2° vol. “Thesauri electoralis Brandenburgici continuatio: sive Numismatum Romanorum..”: 8 cc.nn., 525-870 pp.num., 16 cc.nn. (di Indice) - 3° vol.: “.. Antiquorum Numismatum et Gemmarum.. Rariora ut & Supellectilem Antiquariam Uberrimam.. quorum pleraque cum Museo Belloriano..”: 7 cc.nn., 472 pp.num., 16 cc.nn. L’opera è magnificamente illustrata da: 3 antiporte (la prima firmata: A. Terwesten inv: C.F. Blesendorff f.), 3 splendide vignette ai tre frontespizi calcografici, testate, grandi capilettera figur., finali e numerosissime figure nel testo, oltre a 1 tavola ripieg. “Kunstkammer” (nel 1° vol.) e 43 tavole fuori testo (nel 3° vol.), tutte inc. su rame. Le bellissime tavole raffigurano monete greche, romane “tam consularium quam imperatoriorum”, gemme, medaglie; busti, statue, bassorilievi di varie divinità greche, romane ed egiziane; le più svariate opere di antiquaria: simulacri, sarcofagi, sfingi, animali sacri, are, anfore, vasi, urne, insegne, gioielli, falli, lucerne, ecc. "Mancano": il ritratto di Federico III e l’ultima c.b. (al vol. 1°). "Edizione originale", da molti considerata fra le più importanti opere tedesche sull’arte classica, prima di Winckelmann. Cfr. Cicognara,2757: “Le tavole sono di accurata esecuzione. L’opera è grandiosa e dottissima, e forse la più copiosa fra quelle che sono illustrate” - Choix de Olschki,IX,12882 (che offre solo il primo vol.): “Bel ouvrage. Les belles figures sont gravées par C.F. Blesendorff” - Dekesel “Bibliotheca Nummaria II”, B. 70. Nel ns. esemplare, marginoso con barbe, un vol. è brunito e uno porta uniformi arross. più o meno pesanti interc. nel testo (entrambi con alone margin.); uno (il 2°) è ben conservato. "Laurent Beger (Heidelberg 1653 - Berlin 1705), n’étant encore agé que de vingt-quatre ans, fut choisi par Charles-Louis, électeur palatin, pour etre bibliothécaire et garde des antiquités du cabinet de ce prince. Il eut cette double place jusqu’en 1685. Alors Frédéric-Guillaume, électeur de Brandebourg, s’attacha Beger, et lui donna le titre de conseiller. Beger fut membre de la Société de Berlin dès la formation de cette compagnie. Il est l’auteur de nombreux et importants ouvrages numismatiques et d’antiquités". Così Biographie Universelle,IV, p. 53.
Lugduni Batavorum, Petri Vander Aa, 1723. In folio. (mm. 420). Pergamena coeva con titolo entro tassello al dorso; taglio giallo. Frontespizio figurato, ritratto, frontespizio, dedica, pp. 16, 268, (2). Con 10 tavole f.t. più volte ripiegate, una generale più le nove, numerate da I a IX, che unite formano l’intera carta della Siracusa antica. Altre 10 tavole f.t. descrivono monumenti e monete antiche che si trovano anche illustrate nelle numerose incisioni nel testo.
Venti volumi in-4° di pp. complessive 11040 con 679 tav. f.t. su carta a mano, legatura in mezza pelle blu con titoli ai dorsi. Ottimo stato. Opera posta in vendita nel catalogo del 2003 a 4390.00 €. dall'editore.
2 Vol. Legatura in piena pelle settecentesca con dorso a 6 nervi e tassello con titoli pag. 32 nn + 184 cc PROG 0 CATT_ATT 0
10 volumi in-folio (cm. 35), legature successive in m. pergamena con titolo in nero al dorso, piatti marmorizzati (lievi abrasioni), tagli marmorizzati. In tutto 277 tavole illustrative f.t. di cui: 10 splendide antiporte incise in rame f.t. da Francia, Giovannini, Spolverini, Sintes; 266 tavole d'ill. numismatiche in rame f.t.; 1 ritratto in rame dell'autore f.t. al tomo ottavo. Graziosissime vignette incise in rame n.t. da Westerhout e Zucchi. Lievi gore (in particolare ai volumi quinto e nono), due differenti firme di possesso (una del XIX sec. ai primi risguardi e una del XVIII sec. alle antiporte), un antichissimo timbro con iniziali ai frontespizi e lievi segni d'uso; carte in ottimo stato e fresche. Monumentale edizione originale uscita in oltre trent'anni di questa monografia storico-numismatica sulla Roma imperiale, magnificamente impressa e di straordinaria bellezza. I singoli volumi sono dedicati al duca regnante nell'anno di stampa. L'opera venne commissionata al gesuita Pedrusi per illustrare la collezione numismatica dei Farnese di Parma. Gli ultimi due volumi furono redatti da Pietro Piovene a completamento. «Grande e dispendiosa opera» [Cicognara 2971]. «Bel ouvrage commandé par le Duc de Parme Ranuccio II pour illustrer sa richissime collection» [Olschki, Choix, 12977]. Cfr. Piantanida 4496. Completo e nell'insieme ottimo esemplare. (SE6)
London, Taylor & Walton e The Royal Numismatic Society, 1841-1990. Collezione con gli ultimi 28 volumi rilegati uniformi in tela editoriale, pochi altri in varie rilegature ed i rimanenti a fascicoli. Mancano i seguenti fascicoli: Serie I: 20, 23, 26, 27, 28, 31, 32, 33, 37, 39-44. Serie II: 1-18, 20, 22, 23, 25-28, 30-40, 43, 44, 51, 53, 55-57, 59, 61, 67, 70, 72-74. Serie III: 2-6, 13, 15, 25-27, 33-35, 37, 38, 40-45, 48, 54-57, 59, 60, 64, 66, 71, 73, 74. Serie IV: 28, 55-61, 63, 64, 73, 74. Serie V: 1, 2, 5-16, 21-25, 26-36, 39-40, 49, 51-56, 61-75. Serie VI: 17-20, 25-26, 37-45, 50-58. Mancano gli anni 1976 e 1989.
3 parti in un vol. in folio, pp. VII, CVI, 103, 20, IX, 15, IX, bella leg. m. pelle coeva con fregi e tit. oro al d. con nervi, angoli, piatti in cart. dec. Tagli spruzzati.Vignette inc. in rame su ciascuno dei 3 front. Gr. vignette, finalini e iniziali in rame.Con 125 tavv. di monete inc. in rame da Melchiorre de Bella e Giuseppe Garofalo. Poderosa opera in edizione originale dedicata alla numismatica siciliana, completa di Supplemento, illustrata da splendide tavv. di monete siciliane di epoca greca e romana. Noto anche con lo pseudonimo di Selinunte Drogonteo, Gabriello Castelli principe di Torremuzza (Palermo 1727-1794) fu antiquario e numismatico. Alcune chiose marginali nella parte di Supplemento. Brunet V, 889: "Ouvrage peu commun et recherchè". Mira I, 197f: "Questa è la più ricca ed accurata collezione che abbiamo di siciliana numismatica, e presenta 107 tavole corredate di opportune illustrazioni delle monete generali e particolari dei popoli e dei principi anteriori all'epoca saracena. Questa numismatica siciliana viene seguita dalle due seguenti Appendici [...] Bisogna osservare che per mancanza delle tavole de' due supplementi se ne fece una ristampa a litografia e per essere l'esemplare ben completo debbono essere le tavole quelle incise in rame. Raro, completo con le tavole in rame [...] Negli esemplari con le tavole a litografia perdono il terzo del valore". Bassoli p.35. Cerniera del primo piatto legg. allentata. Ottimo esempl. a larghi margini su carta forte. [464]
2 vol. in-fol. gr., ff.(16, di dediche), pp.664 (numerazione continua per i due tomi), ff. (18, Index rerum et nominum propriorum); legatura coeva p.pelle, dorso a nervi ornato in oro 8restauri agli angoli e alle cuffie). Illustrati da un magnifico antiporta con figure allegoriche, testate e vignette inc., 184 tavole f.testo finemente inc. in rame raffiguranti circa 2000 monete e medaglie, recto e verso. Straordinaria vasta opera sulla numismatica delle famiglie vissute nei secoli di Roma imperiale. Prima e unica edizione, assai rara, mancante allo Choix d'Olschki ed a varie bibliografie e cataloghi specializzati. L'autore Andreas Morell, fu dotto studioso e numismatico svizzero (Berna 1646-1703).. Brunet, III, 1899. Sander, IV, 606..
Moneta d'argento, 5 lire d'argento Ducato di Parma Roberto I di Borbone reggenza della madre, Luisa Maria 1858 con accluso certificato di garanzia di perito numismatico Moneta originale d'argento di forma circolare, con bei fregi e testo ad entrambi i lati (testo alla circonferenza), la moneta è, sigillata entro custodia plastificata, corredata da descrizione e certificato di garanzia di perito numismatico. Diametro cm 3,5. Condizioni di conservazione Esemplare molto ben conservato (per maggiori dettagli vedi foto). Molto rara. Originale, sigillata entro custodia plastificata e corredata da garanzia di autenticità, emessa da perito numismatico. SC04.D0326 N
In-4 gr., (mm. 356x235), 10 volumi in 9 tomi, p. pergamena coeva (piccole manc. e abrasioni: 8 volumi con dorsi a cordoni e tit. oro, il 9°/10° con tit. oro su tassello al dorso), tagli marmorizz. Questa imponente opera è illustrata da complessive 238 tavole f.t. inc. in rame: ciascuna raffigura un gruppo di monete e medaglie in cui sono effigiati imperatori romani, ed è seguita da alcune pagine di commento. I singoli volumi sono dedicati al Duca di Parma regnante nell’anno di stampa. L’opera - completa in tutte le sue parti - è così suddivisa: - Vol. 1° (1694) "I Cesari in oro", pp. XII,378,(2), antiporta con ritratto di Ranuccio Secondo, inc. in rame da F.M. Francia, con 28 tavole. - Vol. 2° (1701) "I Cesari in argento, da Giulio Cesare sino a Traiano", pp. XIX,452, grande antiporta figurata (più volte ripieg.), disegnata e incisa da G.G. Bononi con ritratto di Francesco Primo, e con 34 tavole. - Vol. 3° (1703) "I Cesari in argento, da Adriano sino a Caracalla e Geta", pp. IX,369, grande antiporta figurata (più volte ripieg.), disegnata e incisa da G.G. Bononi con ritratto di Francesco Primo, e con 24 tavole. - Vol. 4° (1704) "I Cesari in argento, da Macrino sino a Eraclio", pp. XI,324, grande antiporta figurata (più volte ripieg.), disegnata e incisa da G.G. Bononi con ritratto di Francesco Primo, e con 19 tavole. - Vol. 5° (1709) "I Cesari in medaglioni", pp. XXIV,368, grande antiporta figurata (più volte ripieg.), disegnata e incisa da G.G. Bononi con ritratto di Francesco Primo, e con 27 tavole. - Vol. 6° (1714) "I Cesari in metallo grande, da Giulio Cesare a L. Elio", pp. XL,402,(2), grande antiporta figurata (più volte ripieg.), disegnata e incisa da G.G. Bononi con ritratto di Francesco Primo, e con 40 tavole. - Vol. 7° (1717) "I Cesari in metallo grande, da Antonino Pio a Gordiano III", pp. XXXXXVI,431, antiporta con grande ritratto di Francesco Primo, incisa da Gio Batta Sintes, con 43 tavole. - Vol. 8° (1721) "I Cesari in metallo grande", proseguendo da M.G. Filippo fino a Postumo, con "parte de’ Cesari in metallo mezzano e piccolo", incominciando da Alessandro Magno sino a Tito. Opera postuma, pp. XV,354,(2), antiporta con grande ritratto di Francesco Primo, incisa da Gio Batta Sintes, un ritratto dell’Autore in medaglione inc. in rame, e con 23 tavole. Gli 8 volumi sono ornati da fregi, grandi iniziali figurate e finali incisi su legno. - Voll. 9° / 10° (1724-1727) "I Cesari in metallo mezzano e piccolo", di Pietro PIOVENE della Compagnia di Gesù (che completò l’opera dopo la morte del Padre Pedrusi). Il vol. 9° “contiene le medaglie di Domiziano, di Domizia e di Giulia di Tito”, pp. XX,260,(12), frontespizio con grande vignetta incisa in rame da Pini, antiporta con grande ritratto di Francesco Primo, incisa da Gio Batta Sintes, ed illustrato da: una tavola allegorica con ritratto in medaglione di Francesco Primo incisa da A. Van Westerhout - 9 bellissime testate che raffigurano palazzi dei Farnese a Roma, Caprarola e Piacenza - 9 grandi iniziali - 9 grandi finali con medaglie che appartengono a personaggi illustri di Casa Farnese. Unito: il Vol. 10° che “contiene le medaglie di Nerva, Trajano, di Plotina e di Matidia”, pp. (20),306,(8), vignetta incisa al frontespizio; con una tavola allegorica con ritratto in medaglione di Francesco Primo incisa da A. Van Westerhout, e 19 bellissime testate, grandi iniziali e finali che illustrano i palazzi e le medaglie di Casa Farnese. "Edizione originale", raro trovarla completa di tutti i 10 volumi e di tutte le tavole. Cfr. Piantanida,4496 (solo i primi 8) - Choix de Olscki,12977 (solo i primi 4) - Brunet,IV,465. Primi 3 volumi con alone al marg. infer.; 2 volumi con lieve alone al marg. super. solo su alc. carte; fori di tarlo margin. sulle ultime carte di 1 vol., ma complessivamente un buon esemplare.
Madrid, Joachin Ibarra, 1773-1777, 6 tomos, 23 x 16,5 cm., pasta española de época, 16 h. + 428 págs. = 8 h. + 431 págs. = 5 h. + 401 págs. + 1 h. = 5 h. + 356 págs. + 1 h. = 8 h. + 568 págs. = 7 h. + 626 págs. + 3 h. (El último tomo está encuadernado en pasta moderna imitando la de los tomos restantes. Obra muy rara).
in folio, pp. XXV, 300, (2), 33, splendida leg. m. pelle coeva con fregi e tit. oro al d. con nervi, angoli, piatti in cart. dec. Tagli spruzzati. Con 33 tavv. al fine inc. in rame e molte altre incis. n.t. Le monete sono accuratamente descritte, con indici al fine. Ediz. orig. di opera fondamentale per lo studio delle monete cufiche, cioè le monete coniate dai Normanni in Italia meridionale tra l'XI e il XII sec. Il principe Domenico Spinelli(1788-1863) che fu archeologo, numismatico e collezionista, classifica e analizza le maggiori collezioni sia private che del Museo Borbonico indicando anno di conio, descrizione, peso, metallo, etc... Michele Tafuri ne cura l'edizione con un ricco apparato iconografico dell'incisore Andrea Rusco, e con caratteri tipografici arabici del testo che derivano dalla prestigiosa stamperia Bodoni. Bassoli, p.79. Mira II, 382. Splendido esempl. di opera di grande rarità. [462]
Due volumi in folio (cm. 38), pp. xxiv, 455 ; xxvi, 430. Antiporta allegorica a ciascuno dei due volumi, frontespizi con grande vignetta allegorica centrale (il primo in rosso e nero), ritratto dell'autore e 208 tavole incise che raffigurano medaglie. Testo su due colonne italiano-latino. Sono inoltre presenti numerose ed eleganti vignette, testate e finali. Legatura coeva in cartonato ricoperto in carta marmorizzata con titoli manoscritti ai dorsi. Un'appena percettibile gora chiara alla parte centrale del secondo volume, ma esemplare marginoso, genuino e ben conservato. La nostra copia possiede la particolarità di presentare l'antiporta figurata ad entrambi i volumi, caratteristica non riscontrata in tutte le altre copie censite e da noi visionate. Celebre catalogo che descrive la vasta collezione di medaglie del conte Bresciano Giovanni Maria Mazzuchelli (1707-1765). Ciascuno dei personaggi raffigurati sulle medaglie è accompagnato dalla rispettiva biografia.
1843G121043Hamburg, Johann August Meissner 1843 viii + 339pp., with numerous engravings by Franz Schröder in text (depicting coins), 27x21cm., full leather binding in polished calf, floral filets on both covers, raised decorated spine, marbled endpapers, with an heraldic ex-libris tipped in (baron Surmont), text is clean and bright except for few occasional foxing, [This work is a detailed and systematic study of the "Portugaleser", a large gold coin struck in Hamburg. They were modeled after Portuguse gold coins and were often produced for ceremonial or banking purposes rather than for everyday circulation. Each entry documents inscriptions, imagery, minting authority and historical context. This publication is the first part of a continuation of the publication by Langermann "Hamburgische Münz- und Medaillen-Vergnügens"], a very good copy of this scarce publication, weight: 1.4kg., G121043
58098Brugis Flandrorum [Brugge], Joannem Baptistam Kerchovium [Kerchove, van den, Jan Baptist] , 1639, Rel. de L'epoque, 12-308-96 pages, .
Rel. de L'epoque, 12-308-96 pages, . Edition originale avec 300 sceaux des comtes de Flandre. Rare édition originale du recueil de sceaux des comtes de Flandre d'Olivier de Vrée (1596-1652), volume remarquable tant par sa rigueur antiquaire - l'ouvrage reste une référence incontournable en la matière - que par ses quelque 300 gravures sur cuivre répertoriant minutieusement l'évolution de sceaux depuis l'établissement de la Flandre en tant que pays au IXe siècle
2 gr. voll. in folio (mm.400x290), pp. XVII, 371; VII, 201 (tavv.), leg. t. tela edit. con tit. oro ai piatti e al d. Ediz. orig. e ricercata di opera fondamentale formata da un volume di testo e uno di tavole. Con 201 belle tavv. raff. più di un migliaio di medaglie italiane dal 1390 al 1530. Splendido esempl. [067]
in folio (mm.432x295), 1 cb, carte n.numerate 4, 92 tavole incise in rame, leg. m. pelle coeva con picc. fregi oro al d., piatti in cartone dec. Antip. inc. in rame da Antonio Faldoni (1690-1770) con le armi Pisani e Correr. Front. inciso con testo contornato da fine fregio, come pure la dedicatoria e l’indice. Le tavole in rame raff. antiche medaglie, elencate nell’indice in ordine di personaggio raffigurato. Il Museo fu fondato da Girolamo Corraro e poi arricchito dal genero Ermolao Pisani che pubblicò in questo libro una parte della collezione: una copia del volume fu data in dono all’Abate cassinese Alberto Mazzoleni il quale nel 1740 lo fece ristampare nella sua stamperia in Bergamo. Non recando la data di stampa sicuramente questo volume è quindi precedente a quello del Mazzoleni, con il quale talvolta si confonde, e certamente più raro. Moschini, Della Letteratura veneziana..., 1806, vol. II, pagg.82-83. Cicogna 5181. Dorso da restaurare per lacune di pelle, e ultime 3 tavv. slegate. Bell’esempl. fresco, ben impresso e su carta forte. [021]