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479pp., 24cm., gebroch., in de reeks "Gemeentekrediet. Historische Uitgaven, reeks in-8" nr.69, goede staat, B87557
ril. Si può andare in pensione ancora oggi a 55 anni con 5000 euro al mese? Si può riscuotere un assegno per 66 anni pur avendo lavorato soltanto 3 anni? Si può ricevere un vitalizio da 1.317.805 euro intascando pure il sussidio di disoccupazione? Si possono cumulare tre pensioni ed essere nominati presidente delle autostrade? Ma certo, che si può: basta appartenere a una delle fortunate categorie che mese dopo mese continuano a prosciugare le nostre tasche e il futuro del Paese. Dal 1° gennaio 2017 è saltato anche il piccolo contributo di solidarietà introdotto nel 2014. Così ora le pensioni d'oro scorrono di nuovo in tutto il loro splendore, dai 90.000 euro al mese di Mauro Sentinelli in giù. E la nuova inchiesta di Mario Giordano rivela che negli ultimi anni i privilegi non solo sono rimasti, si sono moltiplicati: per i politici, ovviamente, ma anche per i giornalisti, i 17.318 sindacalisti favoriti da speciali leggi-vergogna, i banchieri, i magistrati, gli alti papaveri e i prelati. Pensate che il Fondo clero dell'Inps ha accumulato un buco di oltre 2 miliardi. E 60 miliardi di buco li ha invece accumulati il Fondo delle Ferrovie dello Stato, che con i nostri soldi generosamente paga pensioni da 13.000 euro al mese. Perché tutto ciò non cambia? Semplice: perché i Vampiri sono nei posti che contano. Comandano loro. E, per di più, continuano ad accumulare altri incarichi e altro potere. Così fanno quello che vogliono: in Puglia è stata approvata una legge regionale che di fatto aumenta gli assegni pagati agli ex consiglieri. In Molise il vitalizio era morto ed è stato fatto risorgere. A Perugia c'è un ex dipendente del Comune che è riuscito ad andare in pensione con 49.000 euro al mese e quando nel luglio 2016 l'Inps gliel'ha tagliata ha fatto ricorso. Questo libro è dedicato ad Aurora B., 27 anni, parrucchiera a Pisa: secondo i calcoli dell'Inps, dovrà andare in pensione il 1° marzo 2064, quando avrà lavorato 58 anni. Percepirà meno di 1000 euro netti al mese.
Barcelona, Edicions 62, 1976 ["Estudis i Documents"]. 4to. alargado; 380 pp., 2 hs. y 42 láminas aparte. Texto en valenciano. Encuadernación original en tela.
br. Azienda creatrice di successi senza tempo come Half-Life, Portal e Counter-Strike, e di Steam, la più grande e importante piattaforma di distribuzione digitale di videogiochi per PC, Valve è tra gli attori più influenti del panorama videoludico da ormai oltre vent'anni. Attraverso l'analisi delle estetiche e delle pratiche relative alle sue creazioni, questo testo mira a indagare le ragioni del successo di Valve, l'impatto che ha avuto nel plasmare l'attuale industria dei videogiochi, e le sue possibili traiettorie future. Con contributi inediti di Carlo Alessandro Bonifacio, Stefano Caselli, Claudio Cugliandro, Carlo Cuomo, Roberto Di Letizia, Nicola Gelmi, Matteo Genovesi, Alessandro Giovannini, Stefano Giovannini, Matteo Lupetti, Elisabetta Modena, Luca Papale, Manuel Maximilian Riolo, Omar Simonini, Massimo Spiga e Francesco Toniolo.
brossura Tesi sulle valutazioni politiche monetarie attraverso modelli di regressione statistica.
C. Manetti Valutazioni fondiarie e catasto. Volume II - Estimo catastale. , Marzocco 1950, Brossura ed. Copertina cartonata, macchiata e brunita ai margini, lievi segni d'uso, margini stanchi. Dorso brunito con piccole mancanze alla testa e piede. Pagine ingiallite. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
ril. Essenzialmente due sono le modalità per stimare un bene immobile: valutarlo in sé, considerandolo avulso dal suo proprio contesto, oppure coglierne il valore inquadrandolo nel sistema aziendale, nel quale è inserito e crea valore. Nella prima ipotesi, ogni professionista dell'area tecnica (ingegnere, architetto, geometra, ecc...) assolve egregiamente al proprio compito. Nella seconda ipotesi, invece, il valutatore deve possedere conoscenze economiche, per dimensionare l'espressione di stima in un'ottica allargata e plurale, dove concorrono più variabili, che possono incrementare il valore dell'immobile o, viceversa, ridurlo. Una valutazione stand alone è relativamente semplice, perché fondata, in prevalenza, su prezzature e transazioni, per via comparativa, alla ricerca del più probabile valore di mercato; mentre una valutazione integrata è ben più accurata e articolata, perché declina le fonti e i driver del valore all'interno del complesso aziendale, sovente in combine tra più componenti, che non isolano di certo il valore dell'immobile, ma ne manifestano il profilo in una coordinazione di sistema. Uno sforzo decisamente superiore, che esige un'adeguata professionalità, sia di taglio tecnico che di spessore economico, e che si traduce in una migliore qualità e affidabilità delle risultanze valutative e del giudizio di valore.
brossura; in buone condizioni
brossura; in condizioni molto buone
Palermo-Roma, 1970, in-8, br. Edizione litografica.
Direzione Generale dell'Agricoltura. Ufficio di Statistica Agraria. Estratto dal fascicolo Ottobre 1924 delle notizie periodiche di Statistica Agraria. Roma, Cooperativa Tipografica “L. Luzzatti”, 1925. In 8vo, pp. 177, tavole sinottiche, bross. in carta verde. Usuali segni del tempo con marginale ingiallimento di copertina, coevo nominativo di appartenenza manoscritto al piatto posteriore, buono stato. .
In 16, bross.ed., pp. 95.Ottimo stato di conservazione.Luogo di pubblicazione NapoliEditore LiguoriAnno pubblicazione 1980Collana Studi d'economia 5Materia/Argomento Economia
Jena, 1921, in-8, br.
Volume della collana Gestione d'impresa- Organizzazione e risorse umane, I ristampa della I edizione. Prefazione di Franco Bassanini. Brossura editoriale con risvolti, con lieve velatura causa polvere. Tagli e pagine ingiallite; quest'ultime salde, con ampio margine e con alcune sottolineature a matita nella parte iniziale. Numero pagine 153. USATO
In 16°, cop. edit. con ali ill; pp. 271,(1); ottimo es.. (m081) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Delai, Nadio ( a cura di) Valutare il non profit. Per una misurazione condivisa delle attività associative (Sintesi). , Bruno Mondadori 2005, cm 24 cm. 272 p. (0000000015069)
Paperback in very good condition. Light wear to cover edges and small marks to page block. Contents clean. AD Used
Brown cloth boards show light edgewear. Jacket a little more worn, sunned on spine. Contents in very good condition, clean and sound throughout. Used
Autori: Vincenzo Felline.
brossura Il libro descrive in modo completo il Value Investing, un approccio all'investimento che si basa sulla ricerca di tutte quelle attività (finanziarie e non) il cui prezzo risulta essere inferiore al proprio valore intrinseco. La teoria, ideata inizialmente da Benjamin Graham, ha tra i suoi seguaci alcuni degli investitori più noti della storia come Warren Buffett, Joel Greenblatt e Bill Ackman. L'autore illustra i metodi di valutazione che vengono quotidianamente utilizzati per ottenere rendimenti superiori a quelli del mercato. Dopo aver descritto i principi guida il volume passa ad un'analisi di tipo fondamentale per poi terminare con la costruzione dei diversi portafogli d'investimento. A testo ultimato, i lettori saranno in possesso delle basi necessarie per poter comprendere i meccanismi che influiscono sul comportamento dei mercati finanziari.
Cover looks a little corner worn. Page block is a bit grubby. Pages are clean and bright throughout. Used
ril. I principi della finanza aziendale sono legati ad un sistema di decisioni orientate alla massimizzazione del valore. Un obiettivo semplice e misurabile che tuttavia non indica la fonte del valore. Perché imprese appartenenti allo stesso settore e con caratteristiche simili prosperano mentre altre falliscono? Esistono imprese capaci di creare più valore per i propri azionisti? Per creare valore le imprese devono essere dotate di un vantaggio competitivo durevole e, per ottimizzare l'allocazione del capitale di pieno rischio, risulta di particolare interesse capire come si individuano e come si valutano. Il value champions investing è un approccio basato su un modello bi-fattoriale che guida l'investitore, ovvero il manager che deve gestire le politiche finanziarie aziendali, nell'impiego del capitale all'interno dell'impresa e nei mercati finanziari. Il value champions investing indica una via per mitigare il rischio di non conoscenza: essere antifragili, adattarsi cioè al rischio trasformandolo in opportunità come una strategia emergente.
Printed boards show minor shelf wear. Bookseller's ink stamp on BEP; contents otherwise clean, sound, bright. Used
New York, Kelley Repr., 1964, in-8, tela editoriale.