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Fine English Paperback., Very good., 23 x 16 cm, b/w and color ills., 126 p. "Bigadiç Halk bilimine notlar, ZEKERIYA ÖZDEMIR, TISAMAT, Ankara, 1996"
Very Good English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 126 p., color and b/w ills. A study on folklore of Bigadiç. Signed and inscribed by Özdemir. Bigadiç halk bilimine notlar.
As New English Paperback. Pbo. Mint. 4to. (30 x 21 cm). [xv], 97 p. B/w and color ills. In Turkish. 2000 copies were printed. =[The historical artifacts and monuments Bigadic and its around.]. Bigadiç ve çevresinde bulunan tarihî eserler.
As New English Paperback. Pbo. Mint. 4to. (30 x 21 cm). [xv], 97 p. B/w and color ills. In Turkish. 2000 copies were printed. =[The historical artifacts and monuments Bigadic and its around.]. Bigadiç ve çevresinde bulunan tarihî eserler.
IN HEBREW WITH ENGLISH SUMMARY. Contains a letter with the editor signature. 27.5x22 cm. 282+22 pages. Gilt hardcover with dust jacket. Cover corners and edges slightly rubbed. Else in good condition.
(Codice BM/0566) In 8º (26,5x24,5 cm) 134 pages. Très nombreuses illustrations en couleurs n/b hors-texte et in-texte. Réliure toile éditeur, jaquette rhodoïd. Très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
134pp. 47 ills. out-of-text, cloth, VG, [text in Romanian], S72036
1964S72036Bucuresti, Editura Meridiane 1964 134pp. 47 ills. out-of-text, cloth, VG, [text in Romanian], S72036
ill., br. "Ed è proprio in essi, e in coloro che, nella dedizione a quest'ordine di studi e a quest'attività, li seguiranno, che Procida ripone la speranza che la sua tradizione marinara possa mantenersi viva e primeggiare sui mari dell'intero universo". Le attività marinare hanno costituito, per secoli, la fonte di reddito principale per Procida, la cui flotta ha conteso a lungo il primato a quella della costiera sorrentina. Oggi quello di Procida marinara è poco più che un mito. La frammentarietà e la dispersione delle notizie che concernono le vicende della marineria procidana, nonché la difficoltà di accesso a molte delle fonti, ne hanno reso difficoltosa la ricostruzione che è stata realizzata con il ricorso, oltre che a libri, periodici e documenti di varia natura, anche a reperti di cultura materiale e a fonti orali, pur con le ben note difficoltà esegetiche che vi sono connesse. L'opera, alla quale fu assegnato il premio Penna d'argento nell'edizione del 1998 della Fiera del Libro di Procida, era assente dalle librerie da un quarto di secolo all'incirca ed è riproposta nel momento in cui Procida ha assunto il ruolo di Capitale italiana della Cultura, in una edizione riveduta e aggiornata.
brossura La possibilità di accesso a una ricca messe di documenti, quasi tutti inediti, ha consentito la ricostruzione di una serie di "storie", più che di una storia organica del Vomero, il famoso "Quartiere dei broccoli", che spaziano dal secolo XVI fino al XIX. A questi episodi se ne affiancano altri, documentati da scritti per lo più introvabili e da vecchi articoli di giornale, sconosciuti o dimenticati, che spostano la narrazione, sia all'indietro, che in avanti, dall'età romana, fin quasi al giorno d'oggi. Si tratta di vicende che hanno per protagonisti nobili, ecclesiastici, artisti, letterati, ma anche gente comune, e finanche criminali, e per teatro località, edifici, angoli della collina; vicende che, lette nel loro insieme, consentono di formarsi un'idea dei mutamenti subìti nel tempo dal quartiere e dalla sua popolazione e, nello stesso tempo, tentano di correggere inesattezze divenute, purtroppo, tralaticie.
Bound in decorative boards. Light edgewear to extremities. Former owner's name and date on ffep else unmarked. ; 80pp, a few illustrations. ; Deutsche Volkheit; 80 pages
1963213689KKiev: Publishing House of the Ukranian Academy of Sciences PCP 1963. Hardcover. Very Good. 9 x 11. 94 pages many plates in very good condition. VOLUME 2 ONLY. Pages are clean and unmarked with the bulk of the book being colour plates. Text is in UKRANIAN. Some stamps throughout. Some markings on the title page. Page edges are lightly smudged and stained. Bound in red cloth on bevel boards with gilt titles. Lightly worn and bumped around the edges. VG <br/> <br/> Publishing House of the Ukranian Academy of Sciences PCP hardcover
br.
Mm 145x210 Brossura editoriale con bandelle di pp. 112, presentazione di Ernesto Gianmarco, con disegni nel testo. In ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. Nelle acque tormentate del mare d'Iroise si stagliano le possenti sagome di rocce mortali che formano la Chaussée de Sein, dove per secoli le navi sono naufragate, perdendosi per sempre nell'oblio: un cimitero di relitti, territorio sacro di Ankou, il servo della morte. Nel mezzo di questo caos roccioso, il faro Ar-Men, una torre ciclopica senza superflui decori, domina il mare da oltre cent'anni. Una storia avvincente sullo sfondo di tempeste eccezionali, quella di un pugno di uomini determinati a costruire un faro leggendario sopra uno scoglio inaccessibile, in un luogo dove ogni destino è dettato dal volere del mare. Oggi nell'occhio del ciclone c'è una lampadina, ma un tempo vi era un evolversi d'incandescenza. Il guardiano la osservava diffondersi sull'acqua: anche se il vento scardinava i vetri, la lanterna continuava a irradiare di luce quel paesaggio infernale. Ma che cosa accadeva nella mente di un uomo rinchiuso in una torre mentre la tempesta bussava con veemenza alla porta? Ancora oggi, se si ascolta con l'immaginazione, dalla torre di Ar-Men si possono percepire le urla dei guardiani e i lamenti dei naufraghi, perché dentro ogni faro si cela un po' di eternità.
ill., br. Storia di naufraghi e naufragi, di un'isola circondata da un cordone di fari così bello da essere definito "la Versailles del mare". Come una zattera ancorata alla prua del Finistère, il libro narra la storia della piccola isola di Sein, in bretone Enez Sun, collocata nel parco marino d'Iroise. La distanza che la separa dal continente è soltanto di otto chilometri, ma quel tratto di mare, chiamato la Raz de Sein, è il luogo più pericoloso al mondo per la navigazione. Un'isola abbracciata da due mari, rincorsa da leggende di corsari, dove i Celti presupponevano la fine del Mondo. L'isola delle nove Sacerdotesse votate alla castità e di un popolo di Anime in pena che dalla Baia dei Trapassati erano traghettati a Sein per essere inumati. Streghe, miti e leggende di cui Enez Sun custodisce un mistero. L'isola di Sein è un crocevia di ricordi. I senani hanno cavalcato le onde della vita dimostrando a loro stessi uno straordinario carattere forgiato dall'istinto di sopravvivenza. I sassi e le rocce custodiscono i pensieri di chi ha attraversato il tempo e i confini. I senani svicolano, ma sanno di essere ereditieri di un passato che è entrato nella memoria.
1969825496L'viv, 1969. M. 8 farb. Taf. u. 201 Abb. 190 S. OLwd.
ZANOTTI G. E' Curnàc dla Pinarela. Mater Dolorosa. L'ombra su' d'Lo. Ravenna, Tip. Commerciale 1938, In 8°, bross., pp. 38. Firma dell'A. al frontespizio Buono (Good) . <br> <br> <br>
ill., br. Il Carnevale Veronese è uno dei più antichi d'Italia: la tradizione orale riporta che, in seguito ad una carestia, nel 1530 ci fu un eccezionale aumento dei prezzi delle farine e i fornai o "pistori" si rifiutarono di vendere il pane. Ne conseguì una rivolta, iniziata nel quartiere di San Zeno, e il conseguente assalto ai panifici. Per sedare gli animi, un gruppo di facoltosi veronesi, tra cui il medico Tommaso da Vico, decise di provvedere alla distribuzione gratuita alla popolazione di burro, farina, formaggio e vino, proprio l'ultimo Venerdì di Carnevale. E così fu ogni anno a seguire, come da volontà testamentaria del nobile da Vico. All'inizio la manifestazione si chiamava Venerdì casolar, ossia giorno del burro e del formaggio: due alimenti considerati, nel passato, simbolo di abbondanza e di benessere. Più tardi, quando dalle Americhe giunsero in Europa nuovi prodotti, vennero aggiunte all'impasto degli gnocchi (i veronesi pronunciano "i gnocchi") anche le patate, che completarono la ricetta tramandata fino ai nostri giorni. Introduzioni di Silvana Zanolli e Mario Allegri.
ill., ril. Feste popolari laiche e religiose, piccole e grandi storie quotidiane, leggende, curiosità, misteri di luoghi e castelli, sono raccolti in queste pagine, che attraversano venti e più secoli di storia del Friuli, regione sospesa tra l'Adriatico e i Carpazi, tra la Repubblica di Venezia e l'impero austroungarico. Racconti e storie di principi e di contadini, di animali e simboli magici che costituiscono il patrimonio di fantasie remote ma sempre attuali, tramandate di generazione in generazione, dono antico dell'immaginazione collettiva. Passaggi di genti ed eserciti mercenari su queste terre hanno lasciato tracce indelebili nella vita dei borghi e delle città, negli usi e nei costumi, dando origine a feste e a tradizioni.
In-4 p., similpelle editoriale, pp. 229, con 16 tavv. in b.n. In buono stato (good copy).
ril. Da più di due millenni la mitologia greca è una parte fondamentale della cultura e dell'immaginario dell'Occidente. Storie di battaglie e di conquiste, di astuzie della ragione e di incredibili peripezie e una sterminata galleria di personaggi, da Ermes a Teseo, da Cadmo a Orfeo, passando per Ero e Leandro, Pigmalione e Bellerofonte. Raccontati con i versi dei più grandi poeti dell'antichità, i miti contenuti in questo volume sono divisi in sei sezioni che scandiscono un'ideale storia del mondo. La presa del potere da parte di Zeus che fonda il nuovo e definitivo ordine del cosmo, la creazione della donna, il diluvio universale, le storie esemplari e tragiche degli eroi, le cupe e sanguinose saghe familiari, la spedizione degli Argonauti fino ad arrivare al momento supremo dell'epica greca: la guerra di Troia, senza dimenticare i miti particolari legati a santuari e tradizioni locali, come la struggente storia di Ero e Leandro o la commovente vicenda di Pigmalione.
ill., br. Da più di due millenni la mitologia greca è una parte fondamentale della cultura e dell'immaginario dell'Occidente, tanto che molti dei suoi personaggi sono ancora oggi universalmente noti e presenti nell'arte, nella letteratura, nel teatro e nel cinema. Raccontati con i versi dei più grandi poeti dell'antichità - da Omero a Nonno di Panopoli, passando per Esiodo, Pindaro, Euripide, Callimaco, Ovidio - in questo volume troviamo i miti più celebri: leggiamo così la presa del potere da parte di Zeus che fonda il nuovo e definitivo ordine del cosmo, la storia remota dell'umanità, le vicende immortali di Afrodite, Ermes, Artemide, Apollo e degli altri dèi olimpici, le storie epiche di eroi gloriosi come Ercole, Perseo, Orfeo e Meleagro. Una raccolta, qui arricchita dagli splendidi affreschi di Pompei ed Ercolano, a loro volta "leggendari" e che costituiscono il perfetto completamento per immergersi anche visivamente nella vitalità e nella bellezza dei grandi miti della classicità.
In 8° leg. edit. sovrac. pp. 223