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1905013261Deutsche Verlag-Aktien-Gesellschaft, Leipzig 1905. Leinen Solide, Gut
1905102ALeipzig, Deutsche Verlagsactiengesellschaft, 1905. 4°. XVI, 480 S., 2 Bll. Verlagsanz. Rotes Orig.-Leinen mit goldgepr. RTitel. 1
191310417ALeipzig, Deutsche Verlag-Aktien-Gesellschaft (ab Bd. VII: Ethnologischer Verlag), 1904-1913. 4°. Alle Bände sind [teils numerierte] Privatdrucke nur für Subskribenten. Die Anthropophyteia wurde von Krauss als Fortsetzung der 'Kryptadia' gegründet; sie ist neben der Kryptadia die wohl umfassendste Sammlung zur Sexualfolklore und ethnologischen Sexualforschung. Sie ist eines der wichtigsten Grundlagenwerke zur Sexualforschung und Sittengeschichte und in ihrer hervorragenden Leistung ist sie wohl die bedeutenste Arbeit im Lebenswerk von F.S. Krauss. Zahlreiche Vertreter der Völkerkunde, Medizin und Rechtswissenschaften arbeiteten daran mit. Seit 1910 gehörte auch Sigmund Freud zu den Mitarbeitern. Damit wurde die Anthropophyteia wiederum zur Grundlage für viele kulturgeschichtliche und auch psychoanalytische Werke. Da jedoch Krauss ab 1910 in zahlreiche Prozesse verwickelt wurde, kam es zur Beschlagnahme der Jahrbücher.
1904027811Leipzig 1904 Deutsche Verlag-Aktien-Gesellschaft Hardcover 1st Edition
1904VKSK0828Leipzig. Deutsche Verlag-Aktien-Gesellschaft. 1904/05. gr.-8°, XXI, 530 S., 2 nn. S. Vlgsanz.; XVI, 480 S., 2 Bl. div. Verlagsmitteilungen, XXXII S. Verzeichnis der neuesten Werke Sührens über de Sade (miteingeheftet), rote OLnbde., Bd. 2 mit Klarsichtfolie überzogen, Kanten und Ecken bestoßen, verstaubter Schnitt. Bd. I: Südslavische Volksüberlieferungen, die sich auf den Geschlechtsverkehr beziehen. I. Erzählungen.; Bd. II: Die Anthropophyteia im Sprachgebrauch der Völker. Volkswitz in Rätseln. Deutsche Volkslieder.
1911106ALeipzig, Ethnologischer Verlag, 1911. 4°. 528 S., 4 Bll. Verlagsanz. und XXIX Tafeln mit Abbildungen. Schwarzes Orig.-Leinen mit goldgepr. Fronttitel. 1
ill., br. La Smorfia è uno dei simboli di Napoli. Azioni, oggetti, luoghi ed eventi trovano in questo piccolo e prezioso libro una corrispondenza con un numero preciso, secondo l'interpretazione che si dà a i sogni in modo da indovinare il pronostico giusto per partecipare alle lotterie a premio basate appunto sull'estrazione di numeri vincenti. Il gioco del Lotto è la più popolare di simili lotterie, popolarissimo a Napoli (anche se non ha avuto qui le sue origini). Matilde Serao ha scritto che «il lotto è il largo sogno, che consola la fantasia napoletana», che ha alimentato soprattutto negli ambienti più poveri e popolari il sogno di una grande vincita capace di cambiare la vita. Ma al di là dell'azzardo vero e proprio, il gioco dell'estrazione dei numeri conserva un'innocua tradizione di allegra compagnia e di passatempo. Di cui è dimostrazione più evidente la tombola napoletana, tipico gioco natalizio basato proprio sull'estrazione dei 90 numeri per realizzare ambi, terni, quaterne, cinquine e tombole; puntualmente accompagnati dalle colorate definizioni della Smorfia. Questo volume riprende le definizioni della "Nuova Smorfia del Giuoco del Lotto" di Giustino Rumeo edita a Napoli 1866.
Giovanna Silvani Antiche ballate inglesi e scozzesi. Bologna, Cappelli 1974 italian, 217 ST1180MBrossura editoriale,volume in ottime condizioni, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda , 217 pagine circaCopertina come da foto
Firenze, IGM, 1972, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 293/322 con numerose illustrazioni fotografiche in nero e a colori. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
ill., br. Il libro raccoglie pagine ingiallite nel tempo, che tornano a rivivere insieme ai documenti d'epoca e a qualche rara testimonianza. Particolare spazio è dedicato all'analisi di fonti immacolate, tratte dall'archivio dell'autore. 44 feste celebrate, patrimonio antropologico e idenditario, di cui alcune di indubbia originalità, altre che ripetono uno schema fisso, altre ancora che raccontano di vetuste dispute, mai sopite, ma tutte ancora intrise di passione e di fede.
(Codice LO/5399) In 4º (29x22,5 cm) 190 pp. Preziosa documentazione inedita, frutto di anni di ricerche sulle antiche tradizioni nel territorio alpino che va dal Colle della Maddalena al Colle del Moncenisio. Illustrato con 175 stupende fotografie originali a colori di feste, riti e costumi, ecc. Prima e unica edizione. Legatura cartone editoriale, sovraccoperta. Come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In-4° (cm. 28,5), pp. 190 profusamente ILLUSTRATE con FOTO a COLORI. Cartone e similoro edit., sovracc. ill. a colori. Associazioni giovanili. Danza della Spada. Paese per paese, le tradizioni: Valli :Stura di Demonte, Grana, Maira, Varaita, Po, Valli Valdesi e alta Val Chisone, Valli di Susa, Sangone e Cenischia. Come nuovo.
brossura
(Millenni Einaudi - Fiabe - Russia - Favole - Folklore russo) In 8°, legatura in piena tela editoriale con sovrac. e cofanetto ill. a colori, taglio superiore colorato, nastrino segnalibro, pp. IX,(3),675,(1), con numerosi disegni in b/n nel testo e tavole a colori fuori testo. Traduzione di Gigliola Venturi. Prefazione di Franco Venturi. Collana "I millenni". Ottimo.
ill., br.
In-8° (20 x 14 cm). XLI, 105 pp. Mezza pergamena coeva con tassello e titoli oro al dorso. Vol. XII di "Curiosità popolari tradizionali pubblicate per cura di Giuseppe Pitrè"
in 8° br. pp.106 (ristampa anastatica ed.ne Clausen Palermo 1893)
24 cm, br. ill; pp. 268
ill., ril.
ill.
In-4 (cm. 31.80), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 217, (3), con numerose illustrazioni, nel testo, in bianco e nero e a colori. Minime tracce d’uso alla cuffia inferiore della sovracoperta; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
pp. 83, cm 21x21, brossura, illustrazioni d'epoca in seppia.
Edizione: Prima edizione . Pagine: 126 . Illustrazioni: Disegni nel testo . Formato: 16° . Rilegatura: Brossura originale . Stato: Buono . Caratteristiche: In collaborazione col Il secoloXIX. .
br. Cani e gatti, cavalli e asini, arrotini e caporali, ricchi e poveri, servi e padroni, santi e malefemmene: in questo compendio di antichi proverbi raccolti da Enzo Avitabile c'è tutta la filosofia del popolo partenopeo, un popolo che, reduce da secoli di dominazioni e malgoverni, conosce intimamente l'ironia talvolta crudele dell'esistenza umana. Un popolo fiero e sagace, sfrontato e sincero, armato di lingua tagliente e fantasia multiforme, capace di tradurre i concetti più astratti in ardite metafore o consigli spiccioli per la vita quotidiana. Un ricchissimo e variopinto repertorio di proverbi in dialetto napoletano, a volte buffi e dissacranti, a volte crudi e licenziosi, a volte venati da un'amara malinconia - ma anche modi di dire, filastrocche, canzoncine, poesiole e brevi novelle della tradizione partenopea; tutti i motti sono catalogati in ordine alfabetico, con rispettiva traduzione in italiano e spiegazione dell'autore.
br. Su tutte le cime, svettava la maestosa Rosalya (Marmolada) ammantata dai suoi ghiacci perenni e, non molto lontana, s'innalzava con orgoglio la cima Ombretta. Si trattava di un territorio aspro e selvaggio, dove gli animali selvatici abbondavano, liberi di vivere nel loro ambiente naturale. Invece per gli uomini, rappresentava un'ardua impresa anche solamente attraversarlo. Pochi erano i sentieri che segnavano questi luoghi aspri, impervi e quasi sempre coperti di neve. I transiti più importanti erano quelli che conducevano ai Passi di Ombretta e di Ciarèlles. I temerari viandanti che vi camminavano, oltrepassati gli scaglioni di Sonchìves, improvvisamente si trovavano di fronte le maestose e possenti mura del Castello di Contrin, con i suoi merli coperti d'oro che brillavano al sole...