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Mm 300x330 Volume in copertina rigida figurata, 215 pagine profusamente illustrate a colori nel testo redatto in italiano ed inglese - english-italian texts. Condizioni del libro: nuovo-new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2 Teile in 1 Band. 330, VI, 392 S. Späterer Leineneinband mit goldgeprägtem Rückentitel. Außen gut erhalten, innen mit Bibliotheksstempeln und Bibliothekssignatur (Bleistift). Vereinzelt stark stockfleckig und wasserfleckig. Seite 391/392 mit halbseitiger Fehlstelle. Voss-Übersetzung von Ovids "Metamorphosen".
Giovanni Sommo, Vercelli e la memoria dell'antico schede e documenti per un approccio alla storia ed ai problemi dell'archeologia, della tutela e conservazione in un centro della provincia piemontese Gruppo Archeologico Vercellese, Vercelli 1982, cm 28x21,5, pp. IV-372, con 135 tavv. in b/n nel t. e fuori t., una delle quali è, ripiegata, brossura ed. con sovraccoperta ed. ill. a colori. Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni con tracce d'uso, angolo inf. dell'esemplare e cuffia inf. con una leggera ammaccatura. Interni ottimi. SETT183.L22211 N
525pp., 31cm., linnen band, stofwikkel, catalogus van gelijknamige tentoonstelling, zeer goede staat, S87258
In 8°, pp. 236. Brossura.Vignette fotografiche nel testo. Volume realizzato con la collaborazione di Gabriel REUILLARD, Henri DROUIN, Marc LA MARCHE, Docteur GERBRENNE, Général-Médecin SAINT-PAUL, Général-Médecin Paul CHAVIGNY, Pierre NAJAC, Docteur Gabriel BATIER.
Bellissima incisione rappresentante Venere. Engraved by Minasi late Pupil of F. Bartolozzi R.A. Drawn by Francis Bartolozzi. L'incisione è in discrete condizioni dal momento che emerge una piega nella parte inferiore sinistra e sul retro della stampa vi sono segni di scotch che non minano tuttavia la bellezza dell'incisione. Rara. Dimensioni: 30 cm x 41.
In-16 (cm. 20), tela editoriale, titolo oro al dorso, sovracoperta, custodia, pp. 227, con 91 illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Prima edizione. In ottimo stato (nice copy).
(Mitologia - Dea Venere - Venus) In 8°, solida legatura posteriore in pieno cartone bordeaux con effetto marmorizzato, al dorso titolo e filetti impressi in oro, conservata la brossura editoriale, pp. 386,(2), con numerose tavole in bianco e nero protette da veline fuori testo. Alcune tracce di ossidazione sulle veline, peraltro esemplare fresco e ben conservato.
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. VI, (2), 159,reprint dell'edizione del 1926, firma di possesso, buon esemplare. LIB ZB3B LIB ZB3B
Incisione originale a bulino mm 197x227, monogrammata "A.V" sulla conchiglia che regge Venere, rimandando a Botticelli. Bella prova, nitida con tonalità argentee, I stato di 2, antecedente all'indirizzo del Salamanca, impressa su carta filigrana Ancora nel cerchio con stella, databile intorno ai primi decenni del Cinquecento. Lungo il margine inferiore su due cartigli il testo: "Con tal destrezza Amor trapassa e Arte / Del mar che io spargo il periglioso varco /...Le corde del bell'arco son le sarte....Cosi s'è fatto nel mio largo humore / Tiphi et Jason senza maestro Amore". Esemplare completo dei due riquadri di filetti. Agostino de Musi detto Veneziano (1490 ca. – Roma, 1540 ca.) dopo un periodo trascorso a Firenze si trasferì a Roma, dove conobbe Marcantonio Raimondi che gli fu maestro (Baldinucci, 1686). Il De Musi che generalmente contrassegnò le sue stampe con il monogramma "A. V." (Agostino Veneziano), in quattro intagli firmò per esteso come "Agustino di Musi" (S. Margherita, B. 119; Ilvecchio pastore, B. 409; Gli animali, B. 414; La Vergine dalla scimmia, B. VII, 42) e in un quinto in latino: "Augustinus venetus de Musis ..." (Gli scheletri, B. 424). La sua produzione incisoria - spesso di soggetti inusuali - fu assai vasta, soprattutto se rapportata al breve arco di tempo in cui fu realizzata, all'incirca tra il 1514 e il 1536. Ricevette la sua prima formazione artistica prendendo come modello Campagnola e Dürer. Insieme a Marco Dente da Ravenna, contribuì con grande abilità alla prima vera e propria impresa artistico-commerciale impegnata nella riproduzione di soggetti raffaelleschi. . Bartsch, n. 234; Raphael Invenit, p. 245; Filigrana: Briquet, n. 500.
Incisione originale a bulino mm 197x227, monogrammata "A.V" sulla conchiglia che regge Venere, rimandando a Botticelli. Bella prova, nitida con tonalità argentee, I stato di 2, antecedente all'indirizzo del Salamanca, impressa su carta filigrana Ancora nel cerchio con stella, databile intorno ai primi decenni del Cinquecento. Lungo il margine inferiore su due cartigli il testo: "Con tal destrezza Amor trapassa e Arte / Del mar che io spargo il periglioso varco /...Le corde del bell'arco son le sarte....Cosi s'è fatto nel mio largo humore / Tiphi et Jason senza maestro Amore". Esemplare completo dei due riquadri di filetti. Agostino de Musi detto Veneziano (1490 ca. – Roma, 1540 ca.) dopo un periodo trascorso a Firenze si trasferì a Roma, dove conobbe Marcantonio Raimondi che gli fu maestro (Baldinucci, 1686). Il De Musi che generalmente contrassegnò le sue stampe con il monogramma "A. V." (Agostino Veneziano), in quattro intagli firmò per esteso come "Agustino di Musi" (S. Margherita, B. 119; Ilvecchio pastore, B. 409; Gli animali, B. 414; La Vergine dalla scimmia, B. VII, 42) e in un quinto in latino: "Augustinus venetus de Musis ..." (Gli scheletri, B. 424). La sua produzione incisoria - spesso di soggetti inusuali - fu assai vasta, soprattutto se rapportata al breve arco di tempo in cui fu realizzata, all'incirca tra il 1514 e il 1536. Ricevette la sua prima formazione artistica prendendo come modello Campagnola e Dürer. Insieme a Marco Dente da Ravenna, contribuì con grande abilità alla prima vera e propria impresa artistico-commerciale impegnata nella riproduzione di soggetti raffaelleschi. . Bartsch, n. 234; Raphael Invenit, p. 245; Filigrana: Briquet, n. 500.
foglio mm 283x190, inciso a bulino, nel margine inferiore sinistro è presente il monogramma "SR" , firmata in basso a destra 'Gio. Marco Paluzzi Formis Roma', III stato/III. Le stampe che gli si attribuiscono sono raggruppate sulla base della sigla "SR" - che il Vasari disse essere "il segno di Raffaello", adottato dal Dente come proprio - o della lettera "R" che le contrassegna, come "Scultore Ravennate". La prova, contrastata e nitida, edita nel terzo stato di 3 da Marco Paluzzi, stampatore a Roma attivo a partire dalla seconda metà del XVI secolo (cfr. C.L.E.Whitcombe, 'Print Publishing in sixteenth-century Rome', Turnhout, 2008, pp.370-3), è impresso su carta databile alla metà del Cinquecento. Il soggetto è tratto da un disegno di Raffaello per l'affresco eseguito dall'allievo Giulio Romano intorno al 1516, sulla parete della Stufetta del Cardinal Bibbiena. Esemplare ben conservato con bei margini. . Adam von Bartsch Le Peintre graveur. Vienna, 1803, cat. no. XIV, p. 244. Raphael Invenit: stampe da Raffaello nelle collezioni dell'Istituto Nazionale per la Grafica Exh. cat. Rome, 1985, cat. no. Stufetta II.1, p. 61, ill. Bertelà, n. 219. Antonella Imolesi Pozzi Marco Dente Un incisore ravennate nel segno di Raffaello. .
foglio mm 283x190, inciso a bulino, nel margine inferiore sinistro è presente il monogramma "SR" , firmata in basso a destra 'Gio. Marco Paluzzi Formis Roma', III stato/III. Le stampe che gli si attribuiscono sono raggruppate sulla base della sigla "SR" - che il Vasari disse essere "il segno di Raffaello", adottato dal Dente come proprio - o della lettera "R" che le contrassegna, come "Scultore Ravennate". La prova, contrastata e nitida, edita nel terzo stato di 3 da Marco Paluzzi, stampatore a Roma attivo a partire dalla seconda metà del XVI secolo (cfr. C.L.E.Whitcombe, 'Print Publishing in sixteenth-century Rome', Turnhout, 2008, pp.370-3), è impresso su carta databile alla metà del Cinquecento. Il soggetto è tratto da un disegno di Raffaello per l'affresco eseguito dall'allievo Giulio Romano intorno al 1516, sulla parete della Stufetta del Cardinal Bibbiena. Esemplare ben conservato con bei margini. . Adam von Bartsch Le Peintre graveur. Vienna, 1803, cat. no. XIV, p. 244. Raphael Invenit: stampe da Raffaello nelle collezioni dell'Istituto Nazionale per la Grafica Exh. cat. Rome, 1985, cat. no. Stufetta II.1, p. 61, ill. Bertelà, n. 219. Antonella Imolesi Pozzi Marco Dente Un incisore ravennate nel segno di Raffaello. .
<p>18x12 cm, doppio cartoncino con illustrazione e testo di Majani per gli sposi Gottarelli Fernè. Bologna 8 Nov. 1919</p>
Edizione: Prima edizione . Pagine: 388 . Illustrazioni: 49 tavole fuori testo . Formato: 8° . Rilegatura: Cartonato verde scuro con dorso in tela e scritta argento . Stato: Buono . Caratteristiche: Copertina muta.Goraalle ultime pagine. .
Giuseppe Baracconi Venere. Torino, Società tipografico-editrice nazionale 1907 italian, 386 ST1176 Opera con copertina rigida non editoriale, 43 illustrazioni ft.
Bellissima foto incisione a colori rappresentante la vendemmia. Buone condizioni. Dimensioni: 33 cm x 42 cm.
In 8°, t.t. edit. con sovracc. ill. (con strappetti), pp. 189,(1); copia molto buona. (XE1/A) (XE1/A)
Alfred Hillebrandt Vedic Mythology. Delhi, S. Rajeswara Sarma 1927 english, 790 Opera in due volumi con copertina rigida, sovraccoperta. N121
208pp.geïllustreerd in kleur en in zw/w, 28cm., gebroch., Catalogus van tentoonstelling: ASLK-Galerij 20 nov.1992 - 14 febr.1993, zeer goede staat, S85146
Scholar's name to ffep (M. F. Fresco). Waterstain to section of top of textblock with some light rippling to top edge of some pages. ; In dutch. ; Dutch Edition; 293 pages
In-8 (cm. 24.40), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 363, (3). Taglietti ed abrasioni ai margini; punta del risguardo posteriore tagliata per asportazione prezzo, sempre alla sovracoperta; peraltro, volume in buono stato di conservazione (good copy).
Johannes Boersma - Douwe Yntema, Valesio storia di un insediamento apulo dall'età, del Ferro all'epoca tardoromana bilancio delle ricerche dopo tre campagne di scavo Montedipe, 1987, cm 30,5x21,5, pp. 160 con XXXIII tavv. e 66 figg. in b/n e a col. nel t. e fuori t. (qualche tavola è, ripiegata). Tutta tela ed. con titolo al dorso e al piatto ant., sovraccoperta ed. ill. a colori. Testo bilingue italiano - inglese. Condizioni di conservazione Volume molto ben conservato con minime tracce di utilizzo, poche trascurabili sgualciture ai margini e cuffie della sovraccoperta ed. Interni ottimi, freschi. SETT213.L19986 N
Mm 215x310 Nuova edizione aggiornata. Collana "Archivi di arte antica". Volume in copertina rigida con sovraccoperta originale e fascetta editoriale, 301 pagine con un ricco corredo di illustrazioni in nero e tavole a colori. Opera nuova, mai letta, in perfette condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
113, (1) S. Original Broschur mit Leinenrücken und Deckeltitel. Papierbedingt etwas gegilbt, guter Zustand. Mit einer Beilage: "Paideuma - Mitteilungen zur Kulturkunde", Sonderdruck, 48, 2002, Kohlhammer": Sonderdruck zu Joachim Moebus (1928-2001) von Karl-Heinz Kohl.