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1889T77395Louvain/ Gand, Lefever/ Vyt s.d. [+/-1889] vii + 99 + [1] pp., br.orig., 24cm., bel état, rare, T77395
vii + 99 + [1] pp., br.orig., 24cm., bel état, rare, T77395
Bordighera, 1949, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 123/131. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
In-8° (cm. 24,4), pp. da p. 463 a p. 497). Brossura provvisoria in carta decorata monocroma muta, Nome a penna alla prima pag. Intonso. Rambaldo degli Azzoni AVOGARO (Treviso 1716 -1790) è stato uno storico e numismatico, erudito di storia e cultura locale. Studiò monete, iscrizioni e documenti antichi, compilò elogi di vari concittadini illustri, si distinse nel dibattito con gli Asolani sostenendo le origini romane di Treviso e la preminenza della cattedrale trevigiana su quella asolana. Tenne inoltre corrispondenze con personalità illustri: oltre al già citato Muratori, si ricordano Giovanni Cristofano Amaduzzi, Annibale degli Abati Olivieri, Girolamo Tiraboschi, Francesco Benaglio e Giuseppe Garampi. TIRABOSCHI (Bergamo 1731 - Modena 1794). straordinario erudito, intelletto costruttivo. Seguace del metodo naturalistico del Muratori, si propose, per gli stimoli del p. Zaccaria, di elevare alla storia letteraria italiana un monumento non dissimile da quello che il Muratori eresse alla storia. Censito come estratto in 7 bibl.
In 16°, pp. XXXII, 447, 16 (catalogo manuali Hoepli), tela editoriale, illustrazioni nel testo di cui molte a doppia pagina e 65 tavole in bianco e nero fuori testo. Timbro e firma di appartenenza al frontespizio.
<p>24 cm, brossura editoriale, p. X, 282. Con 30 foto in nero n.t. Con 2 tavole di fotografie in nero di monete a piena pagina. Con 17 figure a colori al termine del volume.</p>
601367Cairo, Government Press Bulâq, 1941. Fort in-4, rel. demi-chagrin cerise à coins, dos à nerfs, titre, tomaison, filets dorés, les plats sont en percaline assortie, XV-292 pp., 227 fig. in et h.-t., 71 planches d'illustrations photographiques en héliogravure montées sur onglets + 2 plans dépl.
64559, Brepols, 2022 Paperback, 2 vols, 747 pages, Size:170 x 240 mm, Language: English. ISBN 9789607905970.
Scholars' bookplate to inner cover of Vol. 1 (Slater & Dunbabin). Books have very minor shelfwear. DJs have minor shelfwear. ; 152 plates. ; Monografie Della Scuola Archeologica Di Atene E Delle Missio Italiane in Oriente VI; Folio 13" - 23" tall; 294 pages
In-8° grande (cm 26,2), pp. 22 (da p. 239 a p. 260) con ampie citazioni di ISCRIZIONI greche. SEGRE, fratello delll'antifascista Umberto, grande epigrafista specializzato sull'Ellenismo, nel 1930 vinse una borsa di studio della Regia Scuola archeologica italiana di Atene e nel 1931 il concorso dell'Istituto storico-archeologico di Rodi. Dal 1934 libero docente, radiato per le leggi razziali, alcuni suoi scritti ritirati, per delazione deportato nonostante l'intervento di mons. Montini, e ucciso con moglie e figloletto le sera stessa dell'arrivo a Auschwitz. Es. appartenuto a Giuseppe Corradi. Come estratto è censito alla sola Biblioteca Universitaria di Pavia.
In-8° grande (cm 26,2), pp. 20 (da p. 666 a p. 685) con ampie citazioni di ISCRIZIONI greche. Bross. edit. piccole mancanze e gualciture senza perdite. SEGRE (fratello delll'antifascista Umberto); grande epigrafista specializzato sull'Ellenismo, nel 1930 vinse una borsa di studio della Regia Scuola archeologica italiana di Atene e nel 1931 il concorso dell'Istituto storico-archeologico di Rodi. Dal 1934 libero docente, radiato per le leggi razziali, alcuni suoi scritti ritirati, per delazione deportato nonostante l'intervento di mons. Montini, e ucciso con moglie e figloletto le sera stessa dell'arrivo a Auschwitz. Es. appartenuto a Giuseppe Corradi. Come estratto è censito alla sola Biblioteca comunale centrale - Milano.
In-8° grande (cm 26,2), pp. 57 con 8 FIGURE in bianco e nero nel testo. Dorso sollato dall'intrno, con usure presso le cuffie, ma buon es. Aurum Tolosanum (Oro di Tolosa) è un'espressione latina che individua il nucleo fondante di una fortunata tradizione letteraria, avvolta da aloni mitici e leggendari, il cui reale fondamento non è ben conosciuto: infatti, alle frequenti menzioni di epoca imperiale, provenienti da fonti sia greche che latine, viene attribuito un valore storico pressoché nullo"... immenso tesoro, proveniente dall'ipotetico e sacrilego sacco del santuario di Apollo a Delfi, che sarebbe avvenuto durante la Grande spedizione del 279 a.C., storicamente avvenuta in Grecia ad opera di contingenti celtici di eterogenea provenienza. In seguito a questa incursione, una frazione tribale del popolo dei Volci Tectosagi, facente parte dell'onda di ritorno dell'invasione, lo avrebbe condotto in Gallia meridionale per deporlo in un santuario celtico presso Tolosa. L'aura di maledizione che accompagnava quel bottino sarebbe stata alla base della disfatta patita dai Romani nella battaglia di Arausio del 105 a.C. (wiki, che non cita la nostra fonte). SEGRE, fratello delll'antifascista Umberto, grande epigrafista specializzato sull'Ellenismo, era allora insegnante a Bressanone, poi libero docente, radiato per le leggi razziali, alcuni suoi scritti ritirati, deportato nonostante l'intervento di mons. Montini, e ucciso con moglie e figloletto le sera stessa dell'arrivo a Auschwitz. Come estratto è censito alla sola Biblioteca di Studi giuridici e umanistici di Milano.
Stralcio da: Rendiconti del Reale Istituto lombardo di scienze e lettere, serie 3, v. 70, fasc. 1. Un nuovo documento, uno dei più preziosi sulla religione caria, anche dal punto di vista linguistico. In-8° (cm. 25x179, brossura a cura della Bottega d'Erasmo. Cifra a biro in cop. Pp. 23 da p. 83 a p. 105. Sulla base di testi di Mileto e di Chio ecc. ipotizza la storia e le origini di questa istituzione. SEGRE, epigrafista ed accademico, borsa di studio della Regia Scuola archeologica italiana di Atene e nel 1931 dell'Istituto storico-archeologico di Rodi; scavi archeologici a Rodi, allora italiana, centro del suo lavoro di epigrafista, toccando le isole di Cos, Calimno (di cui redasse il Corpus di iscrizioni, uscito postumo nel 1952) e Carpato; e anche in Anatolia. Libero docente fino alle leggi razziste, benché del tutto estraneo alla politica, arrestato (come già la madre) con moglie e bambino a seguito di delazione e deportato nonostante l'intervento vaticano di Montini. Vittima dell'infame olocausto. Raro e rigoroso. Censito come estratto in 4 bibl.
In-8°, pp. 20, copert. edit. Estratto.
In 16 (cm 14 x 22), pp. 26 + (4). Alcune fioriture alle pagine. Brossura rifatta con carta d'epoca. Estratto editoriale dal Giornale arcadico, tomo LXXV.
113948Anvers, Bruxelles, Éd. Scientifiques Érasme, Centre d'Étude des manuscrits, 1967 - 1991.
New English Paperback. Pbo. 4to. (28 x 20 cm). In Turkish. 288 p., color and b/w ills. Legends of authority: The 1215 Seljuk inscriptions of Sinop Citadel, Turkey. "With a chapter by J. Crow and contributions by O. Özel, A.C.S. Peacock, A. Saunders, and W.M. Thackston, Jr. This book reintroduces and reexamines the Seljuk inscriptions from the walls of Sinop citadel. First published at the beginning of the last century, these inscriptions open a window onto scribal, administrative, and architectural practice during an important, formative period of the Seljuk sultanate in the early thirteenth century. 16 inscriptions of Sinop citadel, all made within a five month period in the summer of 1215, allow us a glimpse of the Seljuk elite at work, with aspirations and ideals of state and office mixing and competing with individual and factional rivalries and administrative changes. This book corrects previous published versions, and offers for the first time a reading of the main sultanic inscription, which has been chiselled out. Contributors analyze the Persian verse inscription, the first of its kind from Seljuk Anatolia, and the only known Seljuk bilingual Arabic-Greek inscription. In addition to an in-depth rereading and analysis of these inscriptions, this book examines their architectural context. This includes the first signed work of Abu Ali al-Halabi, the Syrian military architect who served the Seljuk state, and who later built the well-known Red Tower in Alanya. This book provides a new analysis not only of Seljuk architectural practice based on architectural and inscriptional evidence, it also reevaluates the architecture of the citadel itself. Sinop citadel, one of the most impressive in medieval Anatolia, is redated to the Byzantine era.".
New English Paperback. Pbo. 4to. (28 x 20 cm). In English. 288 p., color and b/w ills. "With a chapter by J. Crow and contributions by O. Özel, A.C.S. Peacock, A. Saunders, and W.M. Thackston, Jr. This book reintroduces and reexamines the Seljuk inscriptions from the walls of Sinop citadel. First published at the beginning of the last century, these inscriptions open a window onto scribal, administrative, and architectural practice during an important, formative period of the Seljuk sultanate in the early thirteenth century. 16 inscriptions of Sinop citadel, all made within a five month period in the summer of 1215, allow us a glimpse of the Seljuk elite at work, with aspirations and ideals of state and office mixing and competing with individual and factional rivalries and administrative changes. This book corrects previous published versions, and offers for the first time a reading of the main sultanic inscription, which has been chiselled out. Contributors analyze the Persian verse inscription, the first of its kind from Seljuk Anatolia, and the only known Seljuk bilingual Arabic-Greek inscription. In addition to an in-depth rereading and analysis of these inscriptions, this book examines their architectural context. This includes the first signed work of Abu Ali al-Halabi, the Syrian military architect who served the Seljuk state, and who later built the well-known Red Tower in Alanya. This book provides a new analysis not only of Seljuk architectural practice based on architectural and inscriptional evidence, it also reevaluates the architecture of the citadel itself. Sinop citadel, one of the most impressive in medieval Anatolia, is redated to the Byzantine era.".
New Turkish Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 400 p., ills. Türkiye'de sehirler ve içkaleler. Demir Çagindan Selçuklulara. [= Cities and citadels in Turkey: From the Iron Age to the Seljuks]. Translated by A. Ezgi Dikici.
In-8° (cm. 24,7x16,4), pp. 33 (da p. 552 a p. 584). LUMBROSO (Il Bardo in Tunisia 1844 - Santa Margherita Ligure 1925), archeologo, storico, glottologo, papirologo e grecista, dopo gli studi al Collège de France con Gaston Boissier e a Torino con il Flechia, si recò in Germania all'Università di Berlino dove a vent'anni divenne il «prediletto» di Mommsen che lo propose socio all'Accademia delle scienze prussiana. A 25 anni su proposta di Carlo Promis entrò nella Accademia delle Scienze di Torino; nel 1878 Quintino Sella lo propose all'Accademia dei Lincei. L'università di Dublino lo nominò dottore Honoris Causa. Ecc. Esemplare da studio in beossura provvisoria muta con vistosa ombra da polvere alla prima facciata e rinforzo di graffe e colla all'interno del dorso. Così com'è
Ex-library, no call numbers to spine. Scholar's name to ffep (Christian Habicht). A very few ink notes to a couple of pages, else VG. ; Reprint of the 1911 ed. Xxxv, 309pp. ; Germanische Bibliothek; 309 pages
Former owner's name to ffep (Albert Merriman). Corners rounded. Crack to textblock near pp 448-449. Minor notes in red pencil to rear endpaper. ; 463 pages
Book has been smartly rebound in decorative boards with gilt lettering to spine. Pages tanned. ; 463 pages
In-8 (cm. 23), tela editoriale, pp. XVI, 463, (1). Testo in latino e greco. In ottimo stato (nice copy).
159409Wien, Alfred Hölder, 1914.