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La pedofilia come mai nessuno prima d' ora aveva avuto il coraggio di raccontare !
48383Editions Favre, 1990. 15 x 23, 233 pp., broché, bon état (couverture légèrement défraîchie).
48505France, Fixo, 1994. 13 x 21, 211 pp., broché, bon état (couverture légèrement défraîchie).
48340Paris, Stock, 2006. 13 x 21, 161 pp., broché, très bon état.
19690056201969 Paris, Éditions de Minuit, 1969. In-8 (227 X 144 mm) broché. Tête des plats et dos légèrement ombrés.
Agnoli Francesco Indagine sulla pedofilia nella Chiesa. Il diavolo insegna in seminario?. , Fede and Cultura 2010-01-01, Libro in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 80<br> 978-88-6409-060
Mm 140x210 Brossura editoriale di pp. 255, piccola macchia al piatto anteriore e carte ingiallite ma buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Brossura editoriale con alette, coperta in buono stato, tagli e pagine con imbrunitura, libro completamente fruibile, n. 110 della collana "I Saggi", numero pagine 204 USATO
Storie di bambini e bambine, curate con delicatezza e discrezione,in cui la scrittura e la voce infantile evocano esperienza terribili e le ombre infelici degli adulti pedofili.
Testimonianze infantili sugli abusi sessuali degli adulti.
br. Questa non è la storia di un uomo che scopre quanto gli piaccia avere rapporti sessuali con bambine anche di soli cinque anni. Questa è la storia di una rete criminale che protegge e sponsorizza la pedopornografia infantile. È la storia di Jean Succar Kuri (distinto proprietario di alberghi), il capo di questa rete, che intesse relazioni con importanti uomini politici e influenti imprenditori messicani ai quali procura bambine e bambini per il loro piacere. Scrivere o leggere un libro sugli abusi sessuali infantili e sul traffico di minori non è un compito facile né un passatempo gradevole. Su questo fenomeno, tuttavia, è più pericoloso mantenere il silenzio. Con la tacita connivenza della società e dello Stato, migliaia di bambine e bambini diventano vittime di trafficanti che li trasformano in oggetti sessuali a beneficio di milioni di uomini, che dalla pedopornografia e dall'abuso sessuale sui minori traggono un godimento personale esente da interrogativi etici. Benché gli episodi raccontati dalle vittime siano profondamente dolorosi, il coraggio dei testimoni e la chiarezza degli esperti ci consentono di scorgere la luce in fondo al tunnel e approfondire le conseguenze dell'inazione di fronte alla violenza e allo sfruttamento sessuale.
br. Web, lockdown, adescamenti. Una trappola in cui si getta ingenuamente Lucia, tredici anni. Chiusa in casa, Lucia, gioca sui social, chatta su Instagram e s'imbatte nell'orco: Picchiarello, un finto quindicenne che le parla solo di sesso spinto, da mostrare in foto, sesso e adescamenti che catturano chissà quante altre vittime. Ma Picchiarello è spietato. Il nervosismo della bambina è un campanello d'allarme per il padre che scopre le chat e chiede aiuto a Zia Natasha. La donna, fingendosi la nipote, inizia a "flirtare" con l'orco. Ma qualcosa non torna. Come può un ragazzo così giovane, essere così scaltro? Il dubbio spinge la Zia ad andare sempre più a fondo. Dopo aver avvertito le autorità competenti, continua a chattare col mostro per mesi. Lui chiede sesso, lei vuole un appuntamento. È un depravato. Per questo accetta di incontrare la "tredicenne" e cade in un vero e proprio agguato. Un incontro sotto i riflettori metterà a tacere Picchiarello che mostrerà il suo volto da mostro. Picchiarello è un carabiniere di 37 anni. Quante altre bimbe saranno cadute nel suo tranello? Chi è il ragazzo a cui ha rubato l'identità? Intanto la Procura ha aperto un'indagine per pedofilia...
wq837Cahiers de recherches Broché "Ouvrage au format de 18,5 x 24,5 cm, broché, 270 pages ; l'ouvrage, qui est une revue de recherche sur le sujet de l'homosexualité, propose plusieurs couvertures au choix du lecteur, ces dernières étant détachables via une ligne de pointillés. Il reste dans cet ouvrage quatre couvertures, pouvant être décrites ainsi : la première, qui est la couverture de base de notre exemplaire (on peut voir que d'autres couvertures ont été enlevées), avec le titre ""Ça branle ! Lachez les pédales"" accompagné de son illustration violette, la seconde, sur laquelle ont peut lire ""Trois milliards de pervers"" sur un fond orange, la troisième, un cliché choisi d'une ""Marilyn Monroe"" une Drag Queen, et la dernière, sur laquelle on peut lire ""Nos amants de Berbèrie"" sur une photo en noir et blanc d'une équipe de basket ; le dos est légèrement décollé, et le mot ""Grande"" du titre est en grande partie illisible, les couvertures trois et quatre sont partiellement détachées sur les pointillés, la quatrième de couverture est tachée, hormis cela, bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande."
br. Luisa Bove in questo libro dà voce a Giulia, vittima fin dall'adolescenza di un abuso sessuale subito da parte di un sacerdote; la narrazione in prima persona restituisce senza sconti il dramma della protagonista e il suo lento percorso di rinascita. Le biografie delle persone che sono state vittime di abuso sono uniche. Ci sono coloro che soffrono per tutta la vita per le conseguenze psichiche, relazionali e fisiologiche degli abusi subiti. Alcuni commettono suicidio, altri non si fidano più di nessuno e rimangono isolati, altri ancora diventano molto aspri e arrabbiati, mostrando la propria rabbia anche sui media. Ci sono vittime - non sappiamo realmente quante siano - che per "caso", per "fortuna" oppure per Provvidenza trovano le persone giuste nel momento giusto e le circostanze propizie. Questo permette loro di intraprendere un cammino di comprensione e di lutto per il passato, di ri-orientamento del presente (liberato da questo macigno) e di possibile riconciliazione per un futuro più sereno (Hans Zollner). In queste pagine troverete il crudo racconto dei fatti e l'evoluzione delle domande profonde che Giulia si sta ancora facendo: la sua vita interiore è in cammino. E rimanere in cammino non è per niente scontato dopo fatti così gravi (Anna Deodato).
(Le Scie).<BR>8°, pp.309 (3) + 16 tavv. T.tela edit., sovrac. Dalla cop.: "...compagno prediletto di Giovanna d'Arco, Gilles de Rais, impropriamente noto come Barbablù... è ilmostro che dal 1432 al 1140 uccise..., dopo averne abusato, centinaia di bambini e che, dopo una clamorosa conversione, morì da santo.."
1908478BLeipzig, Leipziger Verlag, o. J. [1908?]. Gr.8°. 140 S. u. Vlgsanz. HLeinen mit RTitel. 1
19454948Paris, Presses de la Cité, 1945 ; in-12, broché ; 251 pp. et carte dépliante.
1890GITk003Lyon Storck, Paris Masson sans date vers 1890. In-8 broché 78pp. Exemplaire en bon état et complet de cette thèse qui examine aussi bien les mauvais traitements et blessures infligés aux enfants, que les sévices entraînant un traumatisme psychologique (pédophilie notamment). L'Auteur aborde aussi les défauts des enfants avec les conséquences qui peuvent en résulter, ainsi que les problèmes engendrés par une éducation mal dirigée. (5040)
5941Paris, imprimerie Auguste Auffray, 1833, deuxieme edition. Format 16x23 cm, broche, 80+8 pages. Illustre de gravures sur bois. Couverture papier vert pomme, dernier plat abime, sans manque.Bon etat
brossura Parlare di donne pedofile non è né comune né semplice, anche perché da sempre alla donna viene associato l'istinto di maternità che esclude, a priori, l'idea dell' abuso sui bambini. Vi sono diverse tipologie di donne pedofile: la pedofila latente, occasionale, dalla personalità immatura, regressiva, la pedofila aggressiva, la pedofila omosex, ecc. È tuttavia, difficile tracciare un quadro completo e ben delineato di questo fenomeno. La pedofilia femminile, come quella maschile, si cela all'interno delle mura domestiche, tra segreti, sentimenti di amore-odio e rapporti pericolosi. Questo libro vuole essere un punto di riferimento sia nel campo dell'informazione che della prevenzione, sia per il contesto familiare che scolastico.
Mm 150x250 Volume in copertina rigida, 718 pagine con alcuni disegni in nero nel testo. Opera in buone condizioni, presenta alcune sottolineature a matita. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
grand in-8, 253 pp., nombreuses illustrations, broché, couv. ill. Bel exemplaire. [NV-39]
I preti pedofili hanno potuto contare sul silenzio, sulla complicità solidale, e omertosa, di molti confratelli; o, peggio, di vescovi che si sono limitati a soluzioni di comodo. Ma quando è arrivata alla superficie, tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, la tragica vicenda è esplosa come una polveriera. E da allora le esplosioni continuano, sempre più forti, di pari passo alla pubblicazione di nuove inchieste, di nuove denunce. Adesso, però, basta! Un credente, attraverso questo piccolo libro, vuole dare voce ai sentimenti – sofferenza, pena, ma anche malcontento, anche rabbia, sì, rabbia – che prova la stragrande maggioranza del popolo di Dio: i laici, appunto. “È stato – scrive l'autore – un gravissimo peccato collettivo della ‘classe' clericale”. Con diversi gradi di responsabilità, ovviamente, ma un peccato vero, proprio nel senso del vocabolo religioso: per tutte le violenze commesse, per i troppi silenzi su queste violenze, per la lunghezza raccapricciante della durata di queste violenze, e, soprattutto, per il fatto che le prime uniche vere vittime di queste violenze, i bambini, sono sempre venute – molto poco evangelicamente – in secondo piano. Gli ultimi Papi hanno mostrato coraggio, hanno preso decisioni, a cominciare dalla “tolleranza zero” e dalla Commissione vaticana per i minori. E tuttavia, va detto molto onestamente, ci sono state finora troppe parole, e invece pochi fatti. E adesso, dunque, ci vogliono i fatti. Riformando l'intera struttura dei seminari, la preparazione dei candidati al sacerdozio, a tutti i livelli, in tutti i campi, compreso quello della sessualità. Ecco perché bisognerà plasmare un nuovo modello di sacerdote, sganciandolo da quella sacralizzazione del potere che ha addosso e lo rende (o lo fa sentire) onnipotente (con le conseguenze infamanti che conosciamo). Soltanto così sarà possibile estirpare alle radici la mala pianta del clericalismo, del nuovo clericalismo, e avviare coraggiosamente una grande opera: una rifondazione evangelica della Chiesa cattolica. Autori: Gian Franco Svidercoschi.
br. Perché dopo decenni di silenzio esplode in Europa, nel 2010, lo scandalo della pedofilia del clero cattolico? Come mai la società civile ha finalmente potuto esprimere sui media tutta la sua indignazione nei confronti delle inaccettabili scuse alle vittime confezionate dalla propaganda vaticana? Questo libro, evidenziando lo stretto rapporto sempre esistito nei secoli tra Chiesa cattolica e pedofilia, ricostruisce sin dalle origini la storia dei crimini e indaga la matrice culturale dell'idea perversa che l'atto pedofilo non è una violenza perché il bambino, in quanto privo di razionalità, non sarebbe un essere umano. Un'idea che, a partire da Platone e Aristotele, rielaborata da Paolo di Tarso e Agostino d'Ippona, ha trovato sponda prima nell'Illuminismo e poi nel pensiero di Freud e di Foucault. Si scopre così che il fenomeno "pedofilia" non è mai stato analizzato a fondo e che dietro l'impunità dei preti violentatori c'è una netta complicità tra ideologie apparentemente inconciliabili. Con un linguaggio giornalistico chiaro, avvalendosi dei pareri di esperti e dello studio di un gran numero di testi e di documenti, l'autore propone la sua ipotesi: si sta forse radicando, nel pensiero comune, quel salto di paradigma scientifico e culturale che porta a un nuovo modo di intendere la nascita, il bambino, l'essere umano? Prefazione di Adriano Prosperi.