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pp. 291, cm. 16x12, bross.edit. , lievi tracce d'uso
195921275Paris Tallandier 1959 In-8 470 pp
AJ4891VLWRelié bon état. Contenu propre .Etiquette en page de garde . 190 pages. 1952. PHOTOS SUR DEMANDE
pagine in b/n, 16 x 22 cm, nuovo
1904134089Leipzig. Heinrich Schmidt & Carl Günther 1904. 2 Bll. 303 Seiten. Breitrandiges, unbeschnittenes Exemplar. Illustrierte Originalbroschur. (Einband teils lose u. mit deutlichen Gebrauchsspuren). 22x15 cm
(Codice SK/0782) in 4° (cm 29) X-768 pp. Con 503 figure in nero e a colori, 43 tavole e 6 carte geografiche. Margini ingialliti. Legatura originale in tela, usata ma solida, minimi strappetti alle cuffie. interno in buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice SR/0442) In 16º (18 cm) VIII-316 pp. Interessanti questioni storiche: Taine, Metternich, Madame de Remusat, Calmann Lévi, etc. Buona legatura d'epoca mezza pelle coeva, nervetti, titolo oro. Lievi ingialliture, ma buon volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
21306Revue française de psychanalyse,Paris,1963.
HIS1132M1998 / 251 pages. Broché. Editions Seuil.
38148Paris. Dentu. 1884. In-12. Demi-Chagrin rouge. 4 nerfs. Titre et fleurons dorés au dos. 3ème édition. 356 p. Bon état intérieur. Couverture usée. Coins très frottés.
ril. "Napoleone e i suoi due papi" propone al pubblico un punto di vista originale sul personaggio Bonaparte: la sua visione della religione - anche nella vita privata - e i suoi rapporti con la Chiesa cattolica e con i due papi che la guidarono negli anni del suo potere: Pio VI, che nel 1798 i francesi cacciarono da Roma e costrinsero a morire in esilio in Francia e Pio VII, che fu prigioniero di Napoleone dal 1809 al 1814. Per la Chiesa, furono anni di aperta persecuzione, con la requisizione forzata di beni ecclesiastici, la dispersione di interi ordini religiosi, la chiusura dei conventi, la nomina di vescovi fedeli al sovrano francese. Tutto questo meritò a Napoleone il titolo di "Anticristo"... che egli meritò ampiamente.
ril. I grandi condottieri della storia, Alessandro come Cesare, Annibale come Carlo Magno, sono stati dei solitari. Hanno però avuto, tutti, un rapporto intenso con i loro soldati, reparti scelti che costituirono lo strumento della vittoria in battaglia e contribuirono a forgiare una leggenda capace di proiettarsi nel tempo. Ad accompagnare Napoleone «nel percorso di occupazione non solo militare dell'Europa e di creazione dell'ultima grande figura di conquistatore prodotta dall'Occidente» furono i "grognards", i brontoloni, come lui stesso li battezzò affettuosamente, i soldati della Guardia imperiale. Sergio Valzania è andato alla ricerca della loro storia, dalla nascita in terra italiana come scorta personale del generale Bonaparte allo scioglimento avvenuto alcuni mesi dopo la battaglia di Waterloo, per opera di Luigi XVIII che diffidava, a ragione, di un esercito che dopo avergli giurato fedeltà lo aveva abbandonato per seguire Napoleone nella sua ultima impresa. Napoleone cercò sempre di evitare perdite nella Guardia, che considerava preziosa. Perciò ogni suo intervento in combattimento risultò significativo. A Marengo, nella seconda campagna d'Italia, quando la battaglia sembrava perduta la Guardia consolare resistette agli assalti austriaci «come una colonna di granito», nelle parole dell'imperatore; ad Austerlitz la cavalleria della Guardia travolse l'ultima resistenza dell'arciduca Costantino sul centro alleato; a Eilau salvò Napoleone dalla cattura da parte dei russi; in Spagna, a Somosierra, ancora la cavalleria aprì ai francesi la strada per raggiungere Madrid; durante la campagna di Francia, al comando diretto dell'imperatore, la Guardia vinse cinque battaglie in sei giorni. I "grognards" non potevano mancare all'ultimo appuntamento dell'epopea: a Waterloo, quando ormai tutto era perduto, i soldati del primo reggimento granatieri si chiusero in quadrato a protezione di Napoleone e lo scortarono al sicuro lontano dal campo di battaglia. In un importante volume, Valzania prosegue la rivisitazione delle imprese napoleoniche rendendo omaggio al mito della Guardia imperiale e ripercorrendo i momenti salienti che le permisero di conquistare la considerazione e il rispetto che da oltre due secoli la circondano.
Incisione in acciaio (mm. 100 x 140 + margini bianchi) di Godar su disegno di Ramus, databile nel sec. XIX. Ritrae Napoleone Giuseppe Carlo Bonaparte (1822-1891), cugino dell'Imperatore Napoleone III (e nipote di Napoleone): generale dell'esercito francese, prese parte alla guerra di Crimea; ebbe pretese al trono imperiale, per cui fu bandito dal territorio francese. É sepolto presso la Basilica di Superga, a Torino, avendo sposato Maria Clotilde di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele II.
Incisione in acciaio (foglio: mm. 140 x 220), databile del sec. XIX. Ritrae Girolamo Bonaparte (1784-1860) fratello minore di Napoleone. Contrammiraglio nella Marina Imperiale, ebbe vita sentimentale avventurosa, con 3 matrimoni: il 1°, poi annullato, con un'americana, il 2° con Caterina di Württemberg, che gli fruttò la nomina a re di Vestfalia, il 3° con una nobildonna italiana. Dopo la caduta del fratello si stabilì prima a Vienna, poi a Trieste e Roma, ma dopo il 1848 rientrò a Parigi, e grazie al nipote Luigi (futuro Napoleone III) fu reintegrato nel titolo e negli onori di principe imperiale.
2007135364La Découverte 2007 In-8 broché 24 cm sur 15,5. 333 pages. Bon état d’occasion.
In-8 (cm. 21.50), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. LV, (1), 341, (3), con una carta geografica in bianco e nero nel testo. In buono stato di conservazione (good copy).
(Codice CW/6673) In 4º (30 cm) 94 pp. non numerate. Illustrato con moltissimi disegni a colori. Prima e unica edizione. Dedica. Brossura editoriale, buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Collana "Quaderni di cultura francese", 15. Un volume di LXIX-589 pagine, brossura editoriale. Dimensioni: 16x24,5 cm. A fogli chiusi; minime tracce d'uso alla brossura, per il resto ottime condizioni. Un ritratto in b/n in antiporta. In lingua francese. Giulia Bonaparte (1830-1900), figlia di Carlo Luciano principe di Canino, sposò nel 1847 Alessandro Del Gallo Roccagiovine e, a Parigi, fu la promotrice di uno dei salotti letterari più vivaci del suo tempo.
1 Vol. In-16 p. tela, tit. oro al dorso. Vistose fioriture pag. II-308 PROG 27443 CATT_ATT 39
br. Su Napoleone sono state scritte migliaia di pagine, ma poche opere hanno esaminato il profilo politico del condottiero. Napoleone credeva nell'Europa e, se avesse vinto a Waterloo, il nostro destino sarebbe stato diverso, e migliore.
PALUMBO 1958 344 PP. SEGNI DEL TEMPO, LIEVE SCOLLATURA AL FILM DI SOVRACCOPERTA AL MARGINE SUPERIORE ESTERNO, PE RIL RESTO OTTIME CONDIZIONI GENERALI
20105Paris, Gallimard, NRF, les essais, 1953. In-8 (185x120mm) broché, 283 p. Quelques petites marques au crayon de papier (très facilement effaçables). Très bon état général.
(Codice SR/0401) In 8° 309 pp. Brossura editoriale a grandi risvolti. Volume come nuovo, intonso. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Non è solo Julien Sorel, il protagonista de Il "Rosso e il Nero", a scorrere avidamente e segretamente le pagine del "Memoriale di Sant'Elena". In questo breviario di una generazione si ritrova tutta la giovane Europa romantica per sognare imprese diventate impossibili, per coltivare il desiderio di vite meno oscure e insignificanti di quelle che prepara loro un mondo ritornato improvvisamente, dopo anni irripetibili, vecchio e sordo. Ma a incantare i lettori, allora come oggi, non è soltanto la rievocazione di un'età singolare di battaglie e di conquiste, ma quel tono di diffusa melanconia che si stende anche sui momenti più gloriosi di quell'epopea.