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(Codice AN/2610) In 16° 86(2) - 108 pp. Due rare edizioni, entrambe pubblicate anomime, rilegate anticamente in un solo volume: due poemetti antifrancesi. Il primo scritti dal Barzoni e pubblicato anonimo: Londra, Rivington and G.Robinson (in realtà a Venezia, 1797, quasi sicuramente prima edizione anche se al frontespizio porta la falsa indicazione "edizione decima") è un'allegoria in cui l'A. rappresenta il Bonaparte nella figura di Flaminio, i francesi nei romani, nei greci gl'italiani. Il secondo scritto da Giacinto Ferrari (prima edizione), edito da Fenzo, Venezia, 1799. Cfr. Parenti, "Dizionario luoghi di stampa falsi", 126; Melzi, Dizionario Opere Anonime, I/428 e II/473; Predari, 120. Legatura mezza pelle coeva, titolo e fregi oro un po' scoloriti. Buon e fresco volume. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Formato: 30x30 Legatura: In seta nera Orient, con plancetta a colori, impressioni in oro e astuccio Num. Pagine: 127 Illustrazioni di Museo del Louvre, Saporetti, Raccolta Bertarelli - 122 Tavole Particolari: Edizione Italiana, inglese - Carta a mano, Ingres, azzurra, Cartiere Miliani di Fabriano
(Codice AN/3093) Quarto (33x24,5 cm) 274 pages non numérotées et 3 planches rempliées dont une carte biographique de cm 126x94. Reliure du temps demi-peau rouge, dos lisse, titre or, manque de 2 coins aux plats qui n'affecte pas les feuilles en papier à la cuve, à grandes marges non massicotées. Très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 4, pp. 8 + (2b). Firma di possesso alla sguardia. Br. ed. marm. Cantata musicata da Stanislao Mattei per celebrare l'arrivo di Giuseppina Bonaparte a Bologna il 20 giugno 1805. L'arrivo d Giuseppina precedette di un giorno quello dello stesso Napoleone che da Milano arrivo' a Bologna il 21 entrando solennemente in citta' con un fastoso corteo di dignitari e rimanendo fino al 25. Ottimo esemplare.
(Codice AN/3287) Trois volumes in 8° 430, 452, 464 pp. Seconde édition. Avec la carte rempliée (56x45 cm): "Theatre de la guerre de la Vendée et des Chouans". Traces de vieille mouillure aux dernières 15 pages du volume I. Grandes marges non massicotées, brochage d'attente. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice AN/3153) In-4 (26x19,5 cm) 112 pages. Reliés à la suite (meme date et format) tous en edition originale: PIÈCES JUSTIFICATIVES, XLVI pages.- MÉMOIRE DE PIERRE-AUGUSTIN CARON DE BEAUMARCHAIS EN RÉPONSE AU LIBELLE DIFFAMATOIRE, SIGNÉ, GUILLAUME KORNMAN, 1ère Partie, 36 pages - MÉMOIRE DU SIEUR KORMANN, EN REPONSE AU MÉMOIRE DU SIEUR DE BEAUMARCHAIS, 38 pages - MÉMOIRE PRÉSENTÉ AU ROI, PAR M.LENOIR, CONSEILLER D'ÉTAT ET IMPRIMÉ AVEC LA PERMISSION DE SA MAJESTÉ, 17(1) pp. - OBSERVATIONS DU SIEUR KORNMANN, EN RÉPONSE AU MÉMOIRE DE M.LENOIR, 42 pages - MÉMOIRE POUR LA DAME KORNMANN: CONTRE LE SIEUR GUILLAUME KORNMANN, SON EPOUX, 22 pages. - RÉSUMÉ DU JUGEMENT DU 3 AVRIL DU PROCÉS KO…. Daté 1789, 72 pages, in 12° (20 cm). Reliure du temps demi peau et coins, dos manquant, plat avant et garde détachés, intérieur en très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In-8°; pp. XX, legatura in carta azzurrina semplice. Atto testamentario in versi, 52 sestine, di Napoleone Bonaparte (1769-1821), scritto l’anno della gloriosa entrata a Parigi, della disastrosa battaglia di Waterloo, della resa di Napoleone a Luigi XVIII e della deportazione a Sant’Elena. Negli ultimi versi “..e mi firmo in queste carte, Io Napoleone Bonaparte”. Si tratta di un testamento politico (”considerando che la guerra è un gioco”) e spirituale, in cui ricorda Giuseppina, il figlio, la madre, Francesco I e gli amici fedeli; ma anche traccia un quadro dell’Europa politica menzionando nei versi il depresso Regno delle Gallie, la Gran Bretagna, la Russia, Brandeburgo, l’Elvetica Alleanza, la bella Italia, il Vaticano. Napoleone, o l’anonimo autore, scrive anche l’epitaffio che desiderava sulla sua tomba, “in qualche lito erboso, lo copra di cipressi ombra patetica”. napoleone bonaparte testamento ottocento
(Codice SR/0836) Sept volumes in 8° (22x14 cm) dont les deux premiers sont écrits par le Général Gourgaud, son aide-de-camp, et les autres cinq par le Général Comte de Montholon. Pages [4]392 (1 grand tableau et 3 cartes dépliantes), [4]396 (1 fac-similé et 4 cartes dépliantes), XII-359-2 (1 fac-similé remplié), [6]489 (1 fac-similé remplié), XII-467, (1 fac-similé remplié), [4]532 (2 fac-similés rempliés), [4]428-4 (2 fac-similés rempliés). Jaunissures, etiquettes aux gardes, brochages originales très defraichis, les 7 dos réfaits en papier. Mouillures brunes aux marges internes (vol. 4, 6, 7), légères soulignures au crayon bleu/rouge (vol. 5), plats réfaits (voll. 4, 5). Malgré ces signes du temps l'intérieur des volumes est en très bon état, pages non massicotées. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Second edition, [ii], 39, [1]pp., recent marbled boards. A heroic poem about the bloody but inconclusive battle at Talavera, southwest of Madrid (July 27-28, 1809), in which a combined British-Spanish force under Sir Arthur Wellesley (later Duke of Wellington) forced the French army of King Joseph Bonaparte, brother of Napoleon, to withdraw from field. The author, John Wilson Croker, was a high-Tory politician and man of letters, one of the founders of the legendary Quarterly Review and for nearly thirty years its primary contributor. Wellington himself singled out this poem for praise. Surprisingly uncommon: we find no copy of the first or this second edition, Copac locates the third and later editions only.
Otto volumi in-8°, pp. complessive 3837 con 3 carte f.t. restaurate e ripiegate. Bross. edit. con picc. guasti al dorso. Rifatta bross. post. del I° vol. margini legg. rifilati, timbro e segni a penna sui frontespizi. Tracce del tempo e bruniture all'interno. Carte leggermente ondulate con macchie diffuse sulle pagine per conservazione in luogo umido. Edizione non comune.
In -8° (2) cc. 298 (2) cc., legatura in M. pelle e carta marmorizzata.
in un unico volume in dodicesimo, di dimensioni 14 x 21,5 cm circa, sono state rilegate due importanti opere in lingua francese. Trattano ambedue la vicenda storica - giudiziaria dei generali protagonisti della rivoluzione francese: Jean Victor Marie Moreau (Morlaix, 4 febbraio 1763 – Laun, 2 settembre 1813) e Jean-Charles Pichegru (Arbois, 16 febbraio 1761 – Parigi, 5 aprile 1804). Questi due generali, eroi della Rivoluzione Francese, furono rivali di Napoleone Bonaparte e ciò comportò per entrambi processi, esilio ed incarcerazione. Tutto ruota intorno alla vicenda del colpo di Stato denominato "18 fructidor". All'interno del volume si trova rilegata, per prima, un'opera mancante del frontespizio. Tale opera inizia dalla pagina numero uno (con titolo "Pichegru et Moreau", un passo di Cicerone e l'inizio della trattazione). Dal confronto del testo con quello pubblicato su Google libri, abbiamo dedotto che tale opera sia intitolata "PICHEGRU ET MOREAU / au 18 fructidor an V". Non conosciamo con certezza l'anno di pubblicazione e la stamperia in quanto l'edizione proposta da Google non corrisponde (per l'impaginazione del testo) alla nostra e riporta, in appendice, altri due opere complementari ("de la conjuration de ce dernier, pendant les années 3, 4 et 5" e "Correspondance des nommés Drake et Spencer-Smith") non presenti nel nostro esemplare. Si presume, comunque, che sia risalente al 1804. La completezza dell'opera in nostro possesso è garantita dalla dicitura "FIN" posta a pagina 59 (l'ultima stampata). La seconda opera rilegata nel volume (questa volta completa di frontespizio) riporta il titolo "RECUEIL DES INTERROGATOIRES SUBIS PAR LE GENERAL MORESU, Des interrogatoires de quelques-uns de ses co-accusés, des procès-verbaux de confrontation, et autres pièces produites au soutien de l'accusation dirigée contre ce général". Paris, de l'imprimerie impériale. Data: Prairial an XII [maggio/giugno 1804]. Numero di pagine: VI + 181. Stato di conservazione: Leggero alone causato da pregressa umidità sul dorso della coperta, una piega verticale sul piatto anteriore, irregolarità dei margini delle pagine (tipiche della carta fatta a mano), rare ed insignificanti strappetti e piccole mancanze marginali, ordinari, leggeri ingiallimenti di alcune carte, uno strappo senza mancanza (unico e vero difetto significativo) sul foglio che contiene le due pagine 57 e 58 (che non preclude minimamente la lettura del testo). Sicuramente documenti assai rari e di importante interesse storico documentaristico.
Importante e celebrativa incisione opera di Hyacinthe Maina, incisore nativo di Lubiana che lavorò a Venezia e a Vienna dal 1800 sino al 1815 (Benezit, vol. 7, p. 77). La composizione esalta Napoleone Bonaparte al motto di "Nec plus ultra" alludendo allo stesso tempo sia alla figura mitologica di Ercole, il quale sui monti Calpe ed Abila (meglio conosciuti come le Colonne d'Ercole) scolpì questa frase, sia alla perfezione impersonificata dall'Imperatore. In alto al centro nella corona di alloro, si trova iscritta la parola "Immortalité", e tra ogni foglia della corona stessa viene riportata una delle tante vittoriose battaglie combattute dal 1796 sino al 1809 (Montenotte, Mondovi, Lodi, Castiglione, Bassano, Arcole, Rivoli, Marengo etc ). La decoratività della composizione è esaltata dalla ricca cornice a nastro sulla quale sono iscritti i nomi dei componenti del Conseil d'Etat (sulla sinistra), Senat Conservateur (in alto), Generaux de Division (sulla destra) mentre in basso al centro la dedica ai posteri. Il fine riferimento allegorico attorno al quale è costruita la composizione dell'incisione, l'abile lavoro dell'incisiore e le dimensioni stesse della stampa lasciano supporre che l'opera fosse indirizzata ad un pubblico colto e di rango sociale elevato. Alcuni segni del tempo, rara.
Ritratto a mezzo busto di Napoleone Bonaparte nelle vesti di Primo Console della Repubblica Francese. “Ce portrait, dont le dépôt est du 19 avril 1800” venne realizzato da Louis Albert Ghislain Bacler Dalbe, figura fondamentale e poliedrica del periodo napoleonico, che fu ingegnere-geografo, a lui si deve il capolavoro della Carte Générale Du Théâtre de la Guerre en Italie et dans les Alpes, ed allo stesso tempo pittore, disegnatore e litografo. Il disegno del Bacler Dalbe venne tradotto a stampa da Mercoli fils. Tre sono i Mercoli che dalla seconda metà del ‘700 fino ai primi del ‘800 lavorarono contemporaneamente a Milano: “Giacomo Mercori (nonno) nativo di Cremona e fecondissimo produttore di vignette, incise per i librai milanesi…Il figlio di questi, pure incisore, modificò in parte il nome paterno firmando Mercoli pater o Mercoli Père [a lui si deve una bellissima raffigurazione della battaglia di Lodi, che sembra essere il suo unico lavoro dell’età napoleonica] Un terzo, Mercoli Gaetano, figlio del precedente, firmò Mercoli nepos quand’era vivo il nonno, ed alla morte di questi firmò Mercoli filius per distinguere i propri lavori da quelli del padre.”. (Bertarelli 1903: p. 10).Impercettibile segno di gora nella parte superiore ed inferiore del foglio che non compromette l’ottimo stato di conservazione generale dell’incisione.BibliografiaBertarelli 1903: p. 10; Roux 1929; IV, p. 185
L’incisione presenta il giovane Bonaparte, all’epoca Primo Console, tratta da un disegno a carboncino di Isabey, esposto al Salon del 1802, tradotto a stampa da Lingée e terminata da Godefroy.“Là, j’exécutai le premier portrait en pied du général Bonaparte. Du matin au soir, je le voyais se promener solitairement dans le parc, les mains derrièere le dos, absorbé dans ses conceptions; il me fut aisé de saisir son expression pensive et la physionomie de sa tournure. Ce portrait terminé, je le présentai au general: la rassemblance lui en plut; il me félicita surtout de pouvoir travailler ainsi sans faire poser mon modèle.”. (Taigny 1859: p. 24) Interessante notare come il presente esemplare sia reso unico dalla dedica firmata dallo stesso Isabey, “a Légouvé de la part de ton ami Isabey”. Gabriel-Marie Legouvé è stato un noto poeta francese per il quale Isabey aveva realizzato delle illustrazioni da inserire come antiporta nei suoi libri, come nel caso dell’opera Le Mérite des femmes stampato a Parigi da l’Imprimerie de P. Didot nel 1801. La stampa si presenta inserita in bella cornice dorata decorata a palmette. La stampa viene venduta in coppia con la 54940BibliografiaTaigny 1859: p. 24