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brossura Molto è stato scritto su Napoleone e sulle sue imprese militari. Un aspetto che tuttavia non è stato ancora adeguatamente illuminato è il ruolo di Napoleone Bonaparte nella invasione e nella distruzione della più antica Repubblica aristocratica italiana, quella di Venezia. «Solo recentemente nel muro dell'idolatria napoleonica sono state aperte brecce, subito liquidate come revisionismo, sostantivo che (...) ha mantenuto il connotato negativo anche in campo culturale in base all'assunto che i fatti storici codificati nelle varie "vulgate" non devono essere sottoposti ad analisi e ad eventuali reinterpretazioni. Con questo libro (...) l'autore sceglie come oggetto dell'indagine storica i diciotto mesi (primavera del 1796 - autunno del 1797) che vanno dall'aggressione napoleonica di Venezia fino alla soppressione della Repubblica. (...) Il volume ha la cadenza di una serrata istruttoria con ampio "uso della prova" come nel caso - centrale sotto il profilo storico e determinante al fine di chiudere l'annosa polemica sollevata dagli ammiratori di Bonaparte - della presenza o meno di una regolare dichiarazione di guerra prima che la Francia assestasse il colpo di grazia alla già agonizzante Repubblica».
ril. I grandi condottieri della storia, Alessandro come Cesare, Annibale come Carlo Magno, sono stati dei solitari. Hanno però avuto, tutti, un rapporto intenso con i loro soldati, reparti scelti che costituirono lo strumento della vittoria in battaglia e contribuirono a forgiare una leggenda capace di proiettarsi nel tempo. Ad accompagnare Napoleone «nel percorso di occupazione non solo militare dell'Europa e di creazione dell'ultima grande figura di conquistatore prodotta dall'Occidente» furono i "grognards", i brontoloni, come lui stesso li battezzò affettuosamente, i soldati della Guardia imperiale. Sergio Valzania è andato alla ricerca della loro storia, dalla nascita in terra italiana come scorta personale del generale Bonaparte allo scioglimento avvenuto alcuni mesi dopo la battaglia di Waterloo, per opera di Luigi XVIII che diffidava, a ragione, di un esercito che dopo avergli giurato fedeltà lo aveva abbandonato per seguire Napoleone nella sua ultima impresa. Napoleone cercò sempre di evitare perdite nella Guardia, che considerava preziosa. Perciò ogni suo intervento in combattimento risultò significativo. A Marengo, nella seconda campagna d'Italia, quando la battaglia sembrava perduta la Guardia consolare resistette agli assalti austriaci «come una colonna di granito», nelle parole dell'imperatore; ad Austerlitz la cavalleria della Guardia travolse l'ultima resistenza dell'arciduca Costantino sul centro alleato; a Eilau salvò Napoleone dalla cattura da parte dei russi; in Spagna, a Somosierra, ancora la cavalleria aprì ai francesi la strada per raggiungere Madrid; durante la campagna di Francia, al comando diretto dell'imperatore, la Guardia vinse cinque battaglie in sei giorni. I "grognards" non potevano mancare all'ultimo appuntamento dell'epopea: a Waterloo, quando ormai tutto era perduto, i soldati del primo reggimento granatieri si chiusero in quadrato a protezione di Napoleone e lo scortarono al sicuro lontano dal campo di battaglia. In un importante volume, Valzania prosegue la rivisitazione delle imprese napoleoniche rendendo omaggio al mito della Guardia imperiale e ripercorrendo i momenti salienti che le permisero di conquistare la considerazione e il rispetto che da oltre due secoli la circondano.
ill., br. Napoleone intuì che la musica poteva diventare funzionale all'affermazione del proprio potere personale... Durante gli anni del suo potere, e anche nei giorni dell'esilio all'isola d'Elba, si circondò dei più importanti e geniali compositori e musicisti del tempo, da Le Sueur a Méhul, da Paisiello a Cherubini e Spontini... Famosa la dedica a Napoleone, poi violentemente cancellata dal frontespizio, che il geniale Beethoven appose alla sua Terza Sinfonia, l'Eroica. Stupenda la sonata "Napoléon" che Paganini compose per la sola quarta corda del violino, accompagnata dall'orchestra (di cui nel volume si presenta l'autografo). Numerose le musiche che nel corso dei secoli scorsi sono state composte per o in ricordo di Napoleone: nel volume ne sono presentate alcune, tra le più note (Nino Rota, Arnold Schoenberg, Niccolò Paganini, Paul Ertel, ecc.).
Edizione del 1934 di questa monografia su Napoleone e le donne di Federico Masson. Traduzione di M. T. Massa con prefazione di Gian Daulì. All'interno alcune planches. Tra gli argomenti trattati: Giuseppina di Beauharnais, la cittadina Bonaparte, la Grassini, Incoronazione di Giuseppina, Stefania de Beauharnais, Ortensia, Madama Walewska, Maria Luisa, Isola d'Elba, I cento giorni ecc... Ex libris al contropiatto anteriore e firma datata 1937 al frontespizio. In discrete condizioni Copertina in mezza pelle in mediocri condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso mancante. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in ottime condizioni con rare fioriture. In 16. Dim. 18,5x13,5 cm. Pp. 285+(1).Edition of 1934 of this monography about Napoleon and women by Federico Masson. Translation by M. T. Massa with prefation by Gian Daulì. All'interno alcune planches. Tra gli argomenti trattati: Giuseppina di Beauharnais, la cittadina Bonaparte, la Grassini, Incoronazione di Giuseppina, Stefania de Beauharnais, Ortensia, Madama Walewska, Maria Luisa, Isola d'Elba, I cento giorni ecc... Ex libris in the front counterplate and signature dated 1937 in the title page. In fair conditions. Half leather cover in poor general conditions lightly worn in the extremities and spine lacking. Binding in good conditions. Inside pages are in very good conditions with occasional foxings. In 16. Dim. 18,5x13,5 cm. Pp. 285+(1).
(Codice SR/0021) In 16° 288 pp. Prefazione di Gian Dàuli: "Libro utilissimo alle persone colte e agli eruditi, indispensabile a tutti coloro che dell'esistenza napoleonica conoscono più leggenda che verità". Con 8 tavole fuori testo. Brossura originale. Lievi ingialliture. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Il 5 maggio 1821 Napoleone Bonaparte muore in esilio sull'isola di Sant'Elena. Tre isole sono state protagoniste, nel bene e nel male, della vita di questo straordinario personaggio. Innanzitutto, la Corsica, in particolare Ajaccio, dove il futuro imperatore nasce il 15 agosto 1769 e dove un profumo intenso, misto di leggenda e mirto selvaggio, avvolge la sua vita. Poi l'Elba, poco distante dall'isola che gli aveva dato i natali, simile nei suoi colori mediterranei, dove Napoleone sbarca in esilio nel 1814, dopo l'abdicazione, accompagnato dai suoi fedeli soldati, e da cui fugge nel febbraio del 1815 per tornare a Parigi in trionfo. Infine, Sant'Elena, poco più di uno scoglio in mezzo all'Oceano Atlantico, che lo accoglie definitivamente sconfitto dopo la battaglia di Waterloo e dove morirà per una malattia nel 1821. Attraverso le sue parole si svela l'essenza di un uomo dallo spirito indomito, colto nel momento della disfatta, del rinnovato entusiasmo e, da ultimo, della fine di ogni speranza.
br. Stratega astuto e fulmineo nel prendere decisioni, amante della storia antica e degli eroi romani; curioso di tutto. Durante la spedizione di guerra portava sempre al suo seguito un folto gruppo di professionisti in diverse specialità, per approfondire la conoscenza e il valore die territori che conquistava, trarne benefici per la sua Francia che tanto amava. Era abile nel cambiare i piani di guerra, anche all'ultimo istante: flessibile, audace, imprevedibile. Capace di compiere imprese inimmaginabili: all'inizio di una battaglia impostava la sua strategia sul modello di Carlo Magno, in seguito imitava le tattiche di guerra di Giulio Cesare, così da disorientare gli avversari. Fu console e imperatore portò il vento di libertà e dell'Europa; rimarrà ancora un enigma e non si finirà mai di parlare di lui, per comprenderlo fino in fondo. "..era estraneo al mondo. tutto in lui era mistero", così lo definisce Madame De Stael. Aveva quattro grandi amori: la madre, Giuseppina, il figlio e la Francia. Nato in un isola, morirà in altra isola. L'uomo, signore della guerra inizierà il suo mito.
In-8 (cm. 22.40), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. (6), 374, (4). Prima edizione. In buono stato di conservazione (good copy).
Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848, una tavola in-4, recante lo stemma napoleonico miniato a mano all'epoca, con particolari dorati. Tratta da "Teatro araldico, ovvero Raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che esisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta Italia" di Leone Tettoni e F. Saladini, Lodi, Wilmant e figli, 1841-1848. Sgualciture, lievi aloni.
br. Il mito di Napoleone, «l'uomo che suonava la musica dell'avvenire», continua a coinvolgere e intrigare sempre nuove generazioni. Di che cosa è fatta la sua eccezionalità? Come si è sviluppata e che cosa ha prodotto? Dopo "N." (Premio Strega 2000), che racconta i dieci mesi dell'Elba, Ernesto Ferrero ha continuato a indagarne gli aspetti che possono rivelarlo meglio e che ci toccano più da vicino: le inesauribili capacità organizzative, le tecniche di comunicazione, la progettualità visionaria, l'introduzione della meritocrazia, il culto del budget, le politiche economiche e culturali, l'attenzione per l'arte e per il libro, la rifondazione della macchina dello Stato, a partire dal Codice civile. Con una narrazione incalzante e in un fitto intreccio di storie e personaggi, il libro condensa in venti temi-chiave le ragioni di un'ascesa e di una caduta fuori misura (dalla prima campagna d'Italia all'Egitto, dalla Russia a Waterloo, all'esilio sull'isola di Sant'Elena) e i retroscena di un «sistema operativo» che fa di Napoleone il fondatore della modernità.
(Codice MH/1039) In 16° XX-272 pp. Cartoncino editoriale figurato. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In-8 (cm. 21.90), tela editoriale, sovracoperta, pp. 454, (2), tavole fuori testo in bianco e nero. Prima edizione. In buono stato di conservazione (good copy).
ill., br. Trionfatore, prigioniero, sommo stratega, ladro d'arte, riformista, esule patetico: chi fu realmente Napoleone Bonaparte? Perché ancora oggi la sua vicenda umana è fonte d'ispirazione e materia per storici e saggisti? Come sopravvisse dopo la sconfitta e perché la sua morte è avvolta nel mistero? Ricorrendo a una narrazione con il talento della chiarezza, coerente con il taglio divulgativo che ha visto in Luciano Sterpellone uno dei suoi più stimati fautori, l'autore fa luce su queste e altre domande attraverso un racconto lucido e ritmato, capace di ricostruire avvenimenti storici, svelare retroscena e intrighi della vita maestosa d'un uomo d'azione nato sotto il segno della guerra. Un imperatore senza limiti che tra altezze e bassezze, intuizioni e cadute non seppe mai accettare la condizione di vinto.
(Codice SR/0941) In 16°(18 cm) 284 pp. Brossura originale, carta ingiallita, ma volume ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice SR/0710) In 8° (22,5 cm) 454 pp. Prima edizione italiana. Cartone originale, sovraccoperta. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice SR/0304) In 8° 541 pp. Celebre biografia, brillante lavoro del noto scrittore, storico e critico tedesco. Ritratto fuori testo Mezza tela d'epoca, titolo oro. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
(Codice SR/0942) In 8° (24,5 cm) 455 pp., 1 carta ripiegata. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Collana Cento Minuti.<BR>Introduzione di Raimondo Luraghi.<BR>In 16°; pp. 179; brossura editoriale illustrata; cucito.<BR>CONDIZIONI MOLTO BUONE
(Codice SR/0775) Opera completa, due volumi in 8º (21 cm) 959 pp. complessive. Autorevole biografia storica, con alcune cartine. Legature in cartone editoriale, sovraccoperte. Entrambi come nuovi. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Su Napoleone sono state scritte migliaia di pagine, ma poche opere hanno esaminato il profilo politico del condottiero. Napoleone credeva nell'Europa e, se avesse vinto a Waterloo, il nostro destino sarebbe stato diverso, e migliore.
ill., br. Napoleone Bonaparte conquista gran parte d'Italia nel 1796 e nuovamente nel 1800. La prima campagna solleva l'entusiasmo delle popolazioni che si uniscono in numerose repubbliche giacobine. La seconda conduce alla creazione della repubblica e successivamente del regno d'Italia. Entrambe le guerre sono fondamentali antecedenti dell'Unità d'Italia del 1861. L'autore illustra attentati, omicidi, esecuzioni capitali, armi e tecniche di combattimento di tutta l'epopea di Napoleone, di cui è delineato il ritratto psicologico, dall'esordio sulla scena della Storia alla relegazione all'isola d'Elba, alla disfatta definitiva a Waterloo e alla prigionia a Sant'Elena. Infine descrive il peggioramento delle condizioni generali dell'esiliato provocato dalle malattie e dalle pessime condizioni di vita nell'isola, prende in esame l'ipotesi di un avvelenamento da arsenico, ma soprattutto mette in luce con fermezza l'intervento terminale dei medici che ne provocarono la fine il 5 maggio 1821.
(Codice CW/1226) In 4º (29 cm) 75 pp. Monografia storico-biografica con molte illustrazioni in nero e a colori. Cartone editoriale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
ril. Il libro racconta con fascino e completezza d'informazioni la parabola del grande politico e generale francese. La prima sezione del volume, L'uomo, traccia un'analisi a tuttotondo di Bonaparte, nel tentativo di individuare pregi e difetti, lati manifesti e nascosti del carattere del grande condottiero. La seconda parte, invece, La sua vita e la sua storia, narra l'intera esistenza di Napoleone, dall'infanzia e dalle prime frequentazioni scolastiche, fino al consolato, al ruolo di Imperatore, alle vittorie, alle sconfitte, alle abdicazioni e alla morte, avvenuta misteriosamente nel 1821, durante l'esilio a Sant'Elena. Il volume rappresenta una risorsa fondamentale per chiunque voglia comprendere a fondo la figura dell'uomo che più influenzò la storia europea tra fine '700 e inizio '800, lasciando un'indelebile immagine di sé anche nei secoli a venire.
In-8 (cm. 22.50), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. XV, (1), 920, con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Titolo originale dell’opera: Historie de Napoléon, Paris, 1838. Titolo originale della traduzione: Storia di Napoleone - illustrata da Orazio Vernet - voltata in italiano da Antonio Lissoni - antico uffiziale di cavalleria - e da esso cresciuta delle imprese militari delle sodatesche italiane, Torino, per Alessandro Fontana, 1839. In buono stato di conservazione (good copy).