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Association généalogique de la Charente (1989) - In-8, 21 x 14 cm.- couverture illustrée - Frontispice & illustrations H.T.+ Fac-similés - 206 pages - tache au 4 ème plat, sinon bon exemplaire - envoi rapide et soigné La maison de Roffignac est une famille de la noblesse française subsistante, l'une des plus anciennes du Limousin
CLUB INTERNATIONAL DU LIVRE. 1961. In-8 Carré. Relié, Sous emboîtage. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 460 pages. Livre avec rhodoïd. Exemplaire n°2044. Traduit de l'allemand par Alzir Hella.
br. "Casanova vive una vita che ha il suo massimo splendore in un periodo che dura giusto un quarto di secolo: dalla Guerra dei Sette Anni alla Rivoluzione francese, ovvero l'età dell'oro di quella figura, di cui l'Europa pullula, che è l'avventuriero: oltre a Casanova, vero principe dei principi, l'irlandese John Law; quel D'Eon, "un ibrido mezzo uomo mezzo donna" che ha in mano la politica internazionale; il barone Neuhoff; Cagliostro; il vecchio Trenk, che verrà ghigliottinato; Sain Germain. Se qualcuno obiettasse a Zweig, come talvolta è capitato, che la scrittura di Casanova non ha luce e non dà suono, non conosce la forma, Zweig non avrebbe problemi ad ammettere che i suoi versi puzzino di colla accademica, mentre i suoi romanzi utopistici e i suoi discorsi filosofici fanno sbadigliare. Eppure, questa sua "Iliade erotica" ha generato il miracolo del raggiungimento dell'immortalità, proprio attraverso la scrittura. Casanova ha scritto soltanto quando è stato messo definitivamente alla porta dalle donne e dai signori che ha di volta in volta servito o gabbato, ormai divenuto "solitario mendico impotente", rifugiandosi "nel lavoro come in un surrogato della vita che gli viene a mancare". Ha fatto di tutto per rendersi facile l'esistenza: non ha mai rinunciato a una briciola del proprio piacere, a un atomo dei suoi godimenti, a un minuto della sua gioia per dedicarsi "alla severa dea dell'Immortalità"...
br. Su Giacomo Casanova, scrittore avventuriero in apparenza così distante da lui, Zweig non formula giudizi morali: cerca invece di circoscriverne le qualità letterarie, quelle di un dilettante di genio, e di cogliere la sostanziale onestà dei suoi rapporti con l'altro sesso, vissuti come un mutuo scambio di piacere. All'inizio, ognuno dei nove capitoli che compongono questo ritratto sembra pervaso da un vago senso di antipatia, ma non appena si approfondisce il tema, è come se lo scrittore austriaco riconoscesse, quasi a malincuore, una sorta di intima affinità con Casanova: veneziano che visse gran parte della sua vita in esilio e il cui mito fu a sua volta un riflesso della stessa città natale. Zweig non compone una biografia convenzionale, ma un'analisi della vita di un grande seduttore, mitografo di se stesso, che seppe modellare la sua esistenza come un'opera d'arte.
br. "Navigare necesse, vivere non est necesse" l'antico motto dei naviganti di ogni tempo è come una canzone, una sinfonia di fondo di questa storia incredibile e vasta. "Ai tropici il mare arde e ribolle per il calore del sole, si incendiano le tavole e le vele, ogni cristiano che tenti di entrare nella terra di Satana, desolata come un cratere, diventa subito un negro." Queste e altre superstizioni affrontò Magellano, nel suo viaggio alla scoperta del punto di passaggio tra oceano e oceano. Il punto che tutti cercavano e che lui, superando intrighi di corte, ammutinamenti, mari in tempesta e battaglie selvagge infine trovò. L'estro sapiente di Stefan Zweig restituisce una grande epopea, in un mondo di condottieri e di oscuri eroi, al seguito del grande impeto di uno scopritore di terre, di mari e di umanità.
br. È un portoghese di ferro, fiero e coraggioso, testardo e inflessibile, il protagonista della più grande impresa marittima di tutti i tempi, l'uomo che, fra il 1519 e il 1521, scopre il passaggio fino ad allora sconosciuto tra l'Atlantico e il Pacifico - la "via occidentale" verso le Indie che Colombo e tanti altri hanno invano cercato - e tenta per primo di circumnavigare la Terra. Ferito nell'orgoglio dal rifiuto del proprio sovrano, pur di realizzare il suo sogno non esita a passare al servizio del re di Spagna. Nulla viene risparmiato a questo capitano che sfida l'ignoto e l'impossibile: la furia degli elementi, lo spettro della fame, la ribellione dei compagni di viaggio - nemmeno la morte, che lo coglie sulla strada del ritorno. Ma nessun ostacolo riuscirà a spezzare la sua irriducibile volontà; e così alla fine, insieme alla sua geniale intuizione, a trionfare sarà la più sobria delle sue virtù: la perseveranza. Con una biografia che si legge come un romanzo d'avventura, pubblicata per la prima volta nel 1938, Zweig rende omaggio a Magellano, una delle figure più affascinanti dell'età d'oro dei viaggi di esplorazione, consegnandoci il racconto di un'epopea eroica e tragica.
br. Frivola e intrigante per i cortigiani di Versailles, perversa aguzzina nella propaganda rivoluzionaria, eroina martire della restaurazione monarchica: chi era Maria Antonietta? Nel raccontare la sua vita, Stefan Zweig deve confrontarsi con una lunga tradizione di leggende, dicerie e violente passioni ideologiche. Ma ripercorrendone i passi di bambina sposa, moglie disprezzata, madre sensibile, austriaca isolata in una corte e una nazione ostili fino alla dignità degli ultimi istanti, che fanno coincidere la sua morte con la fine di un'epoca, Zweig trova una donna: un essere umano senza qualità particolari, costretto dal caso e dalla Storia a diventare grande. Maria Antonietta - senza che vengano sminuite le responsabilità politiche e morali del suo ruolo diventa allora il luminoso esempio dell'individuo comune che si erge sopra la sua stessa mediocrità e assume una dimensione "involontariamente eroica". Perfetta sintesi di cura documentale, penetrazione psicologica e tensione narrativa, questo libro, forse la più amata tra le opere di Zweig, è ancora oggi considerato un vertice e un modello del genere biografico. La sua pubblicazione, nel 1932, mutò radicalmente l'immagine di Maria Antonietta, cancellò uno stereotipo e riconsegnò una figura viva e complessa tanto alla ricerca storica che all'immaginario popolare.
brossura Frivola e intrigante per i cortigiani di Versailles, perversa aguzzina nella propaganda rivoluzionaria, eroina martire della restaurazione monarchica: chi era Maria Antonietta? Nel raccontare la sua vita, Stefan Zweig deve confrontarsi con una lunga tradizione di leggende, dicerie e violente passioni ideologiche. Ma ripercorrendone i passi di bambina sposa, moglie disprezzata, madre sensibile, austriaca isolata in una corte e una nazione ostili fino alla dignità degli ultimi istanti, che fanno coincidere la sua morte con la fine di un'epoca, Zweig trova una donna: un essere umano senza qualità particolari, costretto dal caso e dalla Storia a diventare grande. Maria Antonietta - senza che vengano sminuite le responsabilità politiche e morali del suo ruolo diventa allora il luminoso esempio dell'individuo comune che si erge sopra la sua stessa mediocrità e assume una dimensione "involontariamente eroica". Perfetta sintesi di cura documentale, penetrazione psicologica e tensione narrativa, questo libro, forse la più amata tra le opere di Zweig, è ancora oggi considerato un vertice e un modello del genere biografico. La sua pubblicazione, nel 1932, mutò radicalmente l'immagine di Maria Antonietta, cancellò uno stereotipo e riconsegnò una figura viva e complessa tanto alla ricerca storica che all'immaginario popolare.
br. Il tragico percorso della vita di Maria Stuarda ha origini e radici nella sua ascesa incredibilmente rapida alla condizione della massima potenza terrena: a sei giorni regina di Scozia, a sei anni fidanzata di uno dei più potenti principi d'Europa, a diciassette anni regina di Francia. Un'ascesa ottenuta senza fatica né merito, come in un sogno, senza il tempo di esserne interiormente consapevole. Ma subito il sogno svanisce e interviene la delusione, la realtà di una condizione che le impedisce di essere semplicemente sé stessa, ma solo e sempre parte e oggetto di un gioco d'interessi. Al ritorno in Scozia è subito esposta alla bufera di una rabbiosa lotta religiosa che sconquassa la sua terra e s'insinua fin nella sua famiglia, coinvolgendo lo sfortunato paese nel sanguinoso gioco delle potenze mondiali; nasce di qui il conflitto personale tra l'astuta Elisabetta e l'impulsiva Maria, tra Inghilterra e Scozia, dietro al quale s'innalza l'ombra dei grandi contrasti del tempo tra Riforma e Controriforma, tra l'epoca moderna alle porte e il mondo medioevale che muore. In questa lotta senza tregua, Stefan Zweig ci conduce a scoprire la dimensione umana delle due protagoniste, donne di statura eccezionale che si fronteggiano con armi subdole e sleali, fino al momento aspro e tagliente della tragedia finale.
BILINGUAL EDITION HEBREW - ENGLISH. CONTAINS B&W PLATES. 17.5x24.5 cm. 98+204 pages. Hardcover. Cover slightly scratched. Spine curved. Spine edges slightly bumped. Else in good condition.
24.5x18cm. 204+98 pages. Hardcover. In good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
568pp. 24 cm. Hardcover Very good condition good
In-4°, pp. 25, brossura editoriale pergamenata a risvolti con titolo in rosso. Dedica autografa dello Zucchi alla prima carta bianca. Minimali mancanze marginali alla brossura. Fregi tipografici in rosso. Bell'esemplare. Ode celebrativa della nascita del Principe Vittorio Emanuele di Savoia, avvenuta a Napoli il 12 febbraio 1937. Italiano
FAYARD.. 1952.. In-12 Carré. Broché, Jaquette. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 158 pages. Jaquette illustrée en couleurs. Frontispice illustré en noir et blanc. Nombreuses illustrations en noir et blanc, dans le texte et hors texte.
ISBN : 2260010431. JULLIARD. 1993. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos plié. Intérieur frais. 736 pages. Couverture illustrée en couleurs. Planches photos en noir et blanc.
46p. Illustrated with photographs. Tall 8vo. Original purple wraps, yellow silk tie. Original envelope addressed to Miss. M. Lewis. Very nice copy. PA PAMPH 20_14 BX3
ill., br. Il primo novembre 1944 la polizia tedesca irrompe nello studio dell'avvocato Leo Giro a Milano. Erano ospiti dell'avvocato i coniugi Lamberto Malatesta (valente chimico nel dopoguerra) e Lucia De Benedetti. L'avvocato Giro e Lucia De Benedetti sono arrestati e tradotti a San Vittore, nel braccio controllato dai tedeschi. Inizia per i due - e le rispettive famiglie - l'odissea tragica, comune a milioni di persone incappate nell'ingranaggio dello sterminio antisemita nazista. Il libro contestualizza le vicende di questi gruppi famigliari, descrivendo il loro inserimento nella capitale lombarda. L'economia, la scuola e la vita sociale sono il contesto milanese in cui matura l'affermazione di queste famiglie, allineate senza riserve alle scelte del regime, almeno fino alla tragedia delle leggi razziali e della guerra che scoppia poco dopo. Con una prefazione di Luigi Ganapini e una nota milanese di Alberto Mattioli.
Gr.8°. Circa 5.500 S. Original Karton mit Rücken- und Deckeltitel. 2 Bände mit kleinem Privatstempel auf dem Titel, 1 Band mit Vereinsstempel auf Deckel, 1 Band mit Vereinsstempel auf Titel. Sonst guter bis sehr guter Zustand. Band 19, Teil I und II: Festschrift zum 75jährigen Bestehen der Zentralstelle. Band 20: Festschrift für Heinz F. Friederichs.
vi, 299, [5] pages. Index. Black and white reproductions of archival photos. Undated. Circa 1973. Illustrated brown plastic covers. "A compilation of family biographies. Church histories follow. Also sections on local government, the telephone, roads, and cattle brands. Covers the history from the foundation of the Women's Institute in 1949 to 1969." - Krotki. Locale: Vicinity of Harmattan, Alberta, between Olds and Sundre. Three post binding. Clean and unmarked with moderate wear. A quality copy. Bibliographic References: Strathern 3308, Krotiki (2E) 1144. Book
255x180 mm. 298 pages. Softcover. Cover slightly rubbed and wrinkled. Spine edges slightly bumped. Few page edges slightly wrinkled. Else in good condition.
Volume in 4°, copertina in cartoncino a colori, pagine 153. Ottime condizioni. Allegata lettera di Padre Zanin a un'appartenente alla famiglia Dodero.
brossura Ogni famiglia ha una sua storia. È data dalla vita, dalle opere e dalle vicende personali di chi ne ha fatto parte. È una storia non ufficiale, che magari non si legge sui libri. Una storia che è stata scritta giorno per giorno dalle persone che ci hanno preceduto, più o meno lontane da noi nel tempo, che con la loro vita quotidiana e con i loro gesti anche sconosciuti ai più hanno certamente contribuito all'evoluzione dell'umanità. Molte volte non consideriamo questo aspetto, invece molto importante, dato che "nel nostro passato è scritto il nostro futuro". Un popolo non può stare senza memoria. E neppure senza radici. È solo conoscendo il passato e tramandandolo a coloro che verranno dopo di noi che si potrà sopravvivere nel ricordo e nell'esempio. Una ricerca genealogica condotta con l'esplorazione di archivi vari, documenti personali, fotografie magari dimenticate da tempo contribuisce senz'altro a questo. È ciò che si è prefisso l'Autore di quest'opera: parlare dei propri antenati, presenti oramai solo nel ricordo, rendendo le loro azioni ancora attuali attraverso la narrazione di quanto fecero.
cm. 18 x 25,5, lxxiv-424 pp. Corrispondenze (le) letterarie, scientifiche ed erudite dal Rinascimento all'et? moderna Questo Regesto intende contribuire a una pi? articolata conoscenza dei dibattiti cartesiani di cui furono protagonisti Arnauld, Bossuet, Nicole, Malebranche e F?nelon, nonch? dell?opposizione alle linee vincenti di interpretazione o utilizzo delle dottrine cartesiane (Spinoza, Leibniz, Huet, Fontenelle, giornalisti di Tr?voux). Esso restituisce altres? la testimonianza di un cartesianesimo elaborato nel solco dell?esperienza editoriale dei maurini e mostra i limiti della tesi secondo cui le filosofie cartesiane sarebbero destinate a convergere nella dottrina dell?univocit? dell?essere. This Regesto of Fran?ois Lamy?s correspondence, enriched with the edition of unpublished or rare letters, contributes to a more articulate knowledge of the post-cartesian debates between Descartes? followers and opponents. Furthemore this Regesto documents a cartesian conception formulated in the wake of the benedictine theology revealing the shortcomings of the thesis that considers cartesian philosophies as destined to converge in the doctrine of the univocity of being. 952 gr. lxxiv-424 p.
Due opere legate in un volume, in-4 piccolo. legatura novecentesca in mezza pergamena con punta. Si tratta in ambedue i casi della sole parti pubblicate, rarissime. Tuttavia i due titoli sono scompleti: al prima manca - rispetto alla descrizione in ICCU - un allbero genealogico f.t.; al secondo i fascicoli χ2 e 2χ2: 4 carte che contenevano rispettivamente: "Privilegium Romanum comiti Iacobo Zabarellae [...] concessum" e "Privilegium Bononiense sive restitutio facta [...] comiti Iacobo Zabarellae", entrambi con proprio frontespizio.
Pour palier le manque de la généalogie des familles dans les pays de la couronne de St Wenceslas , c'est à dire , la Bohême , la Moravie et la Silésie . Les lignes et branches des familles appartenant à l'état de seigneur Pansky stav avant 1818 et dont les membres sont actuellement sujets tchécoslovaques et propriétaires terriens dans l'un des dits trois pays . Rédigé en français ce livre rare , dont une indication au crayon de papier révèle l'identité de son mystérieux auteur par un renvoi à une page , semble être un reprint que son propriétaire à fait relier .- 139 p. , 600 gr.