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Stampa antica originale raffigurante il ritratto di Antonio Casanova nato a Possagno nel Trevigiano nel 1757. Inserita nell'opera "Serie di vite e ritratti de Famosi Personaggi degli ultimi Tempi" edita da Bettalli e Fanfani a Milano dal 1815 al 1818
Padova: Marsilio, 1974. 663 pagine. 22x17 cm. Rilegatura editoriale con alcuni piccoli strappi. Buone condizioni. Numerose illustrazioni. [M180b]
In 8o, pp. 124, br. Eleganti fregi n. t. Capolettera figurati. 2000 esemplari. Perfetto e raro (3588/VENEZIA - SETTECENTO - CASANOVA - GOZZI - DA PONTE)
ill., br. Giacomo Casanova non fu soltanto l'avventuriero e il donnaiolo entrato nell'immaginario collettivo: egli fu certamente un avventuriero, un libertino e un libero pensatore, ma anche un letterato (intraprese, per esempio, la traduzione dell'Iliade), un filosofo epicureo e si occupò, fra l'altro, di matematica, proponendo la propria soluzione del cosiddetto problema deliaco, vale a dire il problema della duplicazione del cubo. I saggi qui presentati riguardano un preciso aspetto di quella complessa personalità che fu Giacomo Casanova: la sua attrazione per l'occultismo. Troviamo così un Casanova alchimista in un secolo in cui questa antica scienza fioriva accanto alle ricerche che generarono la chimica moderna e un Casanova "cabalista". Ma, soprattutto, emerge la sua appartenenza alla Massoneria; anzi, secondo i suoi esegeti più preparati, non fu il libertinaggio bensì l'appartenenza alla Libera Muratoria a insospettire il Tribunale della Serenissima e a rinchiudere il nostro nei tristemente famosi Piombi. A partire da "Aventuros", gustoso ritratto dell'avventuriero tratteggiato dal principe di Ligne, via via agli scritti di Ettore Mola, di Alessandro D'Ancona, di Rinaldo Fulin e dello stesso Casanova, si delinea un affresco, non solo della persona e della sua tumultuosa vita, ma anche di quello straordinario secolo che fu il Settecento fra illuminismo e occultismo, e, purtroppo, anche del declino sempre più incombente della Repubblica di Venezia.
Acquaforte misure: mm 237 x 176 Pittore e incisore italiano. Dopo una prima formazione presso il collegio dei Barnabiti di Moncalieri si iscrisse alla facoltà di ingegneria (Pavia e Padova) esercitando tuttavia la professione per poco tempo. Sin da giovane era affascinato dal mondo dall'arte tanto da trasferirsi a Milano, divenuto sodale del pittore Stefano Bersani (Melegnano 1872 – Lora, 1914) ne condivise lo studio. Si interessò sia alla pittura che all'incisione all'acquaforte realizzando circa 650 lastre con scorci architettonici ma anche paesaggi. Espose le sue opere, acqueforti e dipinti, in quasi tutte le biennali di Brera e di Venezia, ma anche a Roma, Buenos Aires, Barcellona, Atene e Monaco. Il re Leopoldo I del Belgio fu un suo appassionato collezionista. Nel 1910 fondò con Adolfo De Carolis, Vico Viganò ed altri l’Associazione italiana Acquafortisti ed Incisori che segnò in Italia il ritorno dell’arte incisoria. Dal 1942 si trasferisce sul Lago d'Orta traendo da quei luoghi la maggior parte dei suoi soggetti. Di notevole interesse è anche il lavoro compiuto come fotografo fin dalla fine dell'800. Questa lastra è un esempio dell'abilità con cui l'autore era in grado di calibrare le morsure per ottenere giochi di luce creati con un segno profondo e deciso. Davanti ad un alto tronco dai rami spogli si erge a figura stante la sagoma di una pastore avvolto quasi totalmente dall'ombra dell'albero, i due elementi sono fusi in un unico profilo. Solo il braccio destro è illuminato, riflette il bianco della manica della camicia, vediamo che la mano poggia su un bastone. Intorno si muove il suo gregge di pecore colto a brucare l'erba. Un basso muro divide questa zona dallo sfondo dove tra una ricca vegetazione si riconoscono i tetti e i profili delle case che occupano un'altura e da cui spiccano un campanile e una cupola. In basso, oltre l'inciso a matita: Casanova Carlo/1915. Impressione eccellente su carta color avorio con effetto di velatura di fondo. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. Nel margine inferiore bianco timbro a secco della Associazione Italiana Acquafortisti ed Incisori, Milano. Bibliografia: A. Bombelli, i pittori cremaschi, Milano 1957. Amelia Parati, Carlo Casanova; le incisioni, Milano 199
Un volume (22 cm) di XII-309 pagine; 17 illustrazioni fuori testo. Qualche ingiallitura alle prime pagine. Tela editoriale blu (senza sovracoperta) con titolo dorato al dorso. Bell'esemplare
Les Deux Sirénes 1947, In-8 broché, couverture muette. 404 pages. Broché
Amiens, Edgar Malfère, " Bibliothèque du Hérisson ", 1921. In-12, broché, 158 pp. Première édition.
Paris Beer 1935. In-12 broché de 71 pages. Illustrations de Paquereau. Tirage limité numéroté à 2000 exemplaires, celui ci n° 1228 ; non coupé Très bon état.
PARIS, Lib. Garnier - 1926 - 8 volumes In-4° Relié, dos cuir orné - Notice & Préface au Tome I : Page I à XXXI - 1478, 509, 503512, 5646, 533, 538 & 534 - certianes coiffes légèrement frottées - Ornés de: gravures sur bois d'après les dessins de MAILLART, Premier Grand Prix de Rome - Très frais.
8 Vol. In-16 pag. 500 mediamente in ogni vol Dorsi stanchi. 2° vol. riparato PROG 20050 CATT_ATT 31
6 Vol. In-16 pag. 400 mediam. in ogni vol PROG 39991 CATT_ATT 52
1^ ediz., in 16°, pp. 109, bross. edit. ill. con sguardie. Collana: Piccoli ritorni. Racconto autobiografico. EAN: 97888754545396. Nuovo. 030/Ecig
In-8 (cm. 24.60), cartonato editoriale illustrato, pp. 670, (2). Ristampa dei primi tre volumi pubblicati nel XVIII secolo, e del IV volume, inedito e da poco riscoperto. In buono stato (good copy).
In-8 (cm. 23.20), tela editoriale, cofanetto editoriale in tela con illustrazioni applicate ai piatti, pp. XVII, 354, (6). In buono stato di conservazione (good copy).
traduzione e cura di Renato Giordano. Piccola mancanza all'angolo dell'ultima carta. La scena è ambientata a Cremona, in una stanza del palazzo della Contessa
2 vol. in 4°, pp. 1574. Legatura in mz tela coeva. Tavole f.t. in colore disegnate da Fabio Fabbi.
In-8 (Cm. 22 x 16), pp. 192, br. ed. ill., numerose ill. (F. Fagg.) b.n. nel testo. Ordinari segni d'uso e del tempo, poche fioriture. OTTIMO (FINE) WORLDWIDE DELIVERY
In-8 p., brossura editoriale con ill. in. b.n. applicata al piatto. pp. 486,(2), con tavv. in b.n. f.t. Ben conservato.
In-16 (cm. 19.70), 7 volumi, tela editoriale, titoli in oro impressi su tassello al dorso, pp. 786, (8); 797, (11); 726, (8); 771, (9); 960, (8); 766, (8); 786, (8). Il Settimo volume presenta Appendici (Lettere, documenti, testi) e Indici. Edizione integrale a cura di Piero Chiara. Traduzione di Giancarlo Buzzi, Giovanni Arpino e Vincenzo Abrate. Prefazione dell’Editore F.A. Brockhaus a giustificazione dell’edizione del testo originale. I dorsi ed un singolo piatto anteriore si presentano leggermente sbiaditi. Peraltro, volumi in ottimo stato (nice copy).
Roma, l'Unità, 1993, 16mo brossura, pp. 66
Milano, Adelphi, 1979, 8vo brossura editoriale, pp. 123 (Piccola biblioteca, 78)
S.l. 1969, 8vo brossura, copertina illustrata a colori, pp. 128 (tracce di bruciature).