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Milano a la chance du Bibliophile, 1950-1955, voll. 4, in-16, br. edit. figurate a colori (Boccasile), pp. XXVIII, 595, [1] - 654, [2] - 542, [2] - 581, [3]. Soli volumi pubblicati. Ottime condizioni.
In 8o, pp. 124, br. Eleganti fregi n. t. Capolettera figurati. 2000 esemplari. Perfetto e raro (3588/VENEZIA - SETTECENTO - CASANOVA - GOZZI - DA PONTE)
I libri del punto esclamativo
Direzione editoriale di Giorgio Soavi.Belle illustrazioni a colori fuori testo.Cm.32,7X25,2.Legatura editoriale tutta tela,titoli al dorso,illustrazione a colori applicata al piatto.Copia eccellente Pp.247
Milano, 1988, 16mo br. pp. 280
Milano, Mondadori, 1988, 16mo (cm. 17 x 12) brossura editoriale con copertina illustrata a colori, pp. vi-280 (edizione fuori commercio, allegato a Epoca n. 1999). In ottimo stato.
In 4. Dim. 29x21,5 cm. Pp. (7). Interessante pubblicazione del 1834, una sentenza del Tribunale della Sacra Rota del 14 Marzo 1834 per una causa nella diocesi di Bologna. Si tratta della causa per il concorso di creditori sui beni di Giovanni Battista Tadolini di Bologna e Carlo Antonio Casanova da Massa Lombarda che vendettero nel 1799 le proprietà Trenta e Casazza del Bosco a Giovanni Battista Melotti e Pietro Pizzoli. In buone condizioni. Copertina assente. Legatura assente. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con fioriture e bruniture. Interesting pamphlet of 1834, a sentence of the Trial of Sacra Rota for a trial of 14th of March 1834 in the diocesis of Bologna. It is the trial for the creditors on goods of Giovanni Battista Tadolini from Bologna and Carlo Antonio Casanova from Massa Lombarda who sold in 1799 the properties Trenta and Casazza del Bosco to Giovanni Battista Melotti and Pietro Pizzoli. In good conditions. Cover is missing. Binding is missing. Inside pages are in good conditions with foxings and yellowings.
PARIS, Lib. Garnier - 1926 - 8 volumes In-4° Relié, dos cuir orné - Notice & Préface au Tome I : Page I à XXXI - 1478, 509, 503512, 5646, 533, 538 & 534 - certianes coiffes légèrement frottées - Ornés de: gravures sur bois d'après les dessins de MAILLART, Premier Grand Prix de Rome - Très frais.
Otto volumi di cm. 18, pp. 4000 circa complessive. Legatura edit in piena percallina verde con titoli in oro ai dorsi. Ben conservato.
6 Vol. In-16 pag. 400 mediam. in ogni vol PROG 39991 CATT_ATT 52
Paris, Gibert Jeune, Librairie d'Amateurs, 1950. 2 volumes in-4, brochés, couvertures rempliées et illustrées, 345 et 338 pp, plus table des matières. Etui commun d'éditeur. Tirage limité à 3000 exemplaires sur vélin de Condat. 32 hors-texte en couleurs, 79 in-texte, fleurons et culs-de-lampe en couleurs. Bel ex. Première édition illustrée par Brunelleschi. Bel exemplaire.
Paris, Gibert Jeune, Librairie d'Amateurs, [1950]. 2 tomes relié en un volume fort in-4, plein cartonnage rouge de l'éditeur, dos lisse titre et auteur en lettres dorées, fleuron doré, tête dorée, 2 parties en un volume ; 345 pp plus table et 337 pp plus table des matières. Tirage limité à 3000 exemplaires sur vélin de Condat. 32 hors-texte 79 in-texte, fleurons et culs-de-lampe. Bel ex.
Due volumi di cm. 26, pp. (4) 346 (4); 338 (6). Frontespizi in rosso e nero con figura centrale a colori, illustrazioni nel testo e 32 belle tavole a colori fuori testo. Il tutto per opera di Umberto Brunelleschi. Solida ed elegante legatura coeva in mezza pelle con punte, dorsi a nervi con titoli in oro. Tagli di testa dorati. Preservata all'interno la brossura originale ill. a colori (compresi i dorsi). Ottimo stato di conservazione. Sontuosa ed elegante edizione impressa su carta "vélin du Condat" in tiratura limitata di 3.000 esemplari numerati (ns. n. 1387). La scelta dei brani e la cura editoriale sono di René Gros.
Due volumi di cm. 27, pp. (4) 346 (4); 338 (6). Frontespizi in rosso e nero con figura centrale a colori, illustrazioni nel testo e 32 belle tavole a colori fuori testo. Il tutto per opera di Umberto Brunelleschi. Brossura originale ill. a colori protetta da velina. Ottimo stato di conservazione. Sontuosa ed elegante edizione impressa su carta "vélin du Condat" in tiratura limitata di 3.000 esemplari numerati. Il presente porta il n. 240 e comporta un aggiunta di due tavole in nero rifiutate al momento della stampa (che srebbero previste solo per le prime 100 copie). La scelta dei brani e la cura editoriale sono di René Gros.
2 tomes reliés en un volume in-8, plein veau moucheté de l'époque, dos lisse orné de cloisons fleuronnées, pièce de titre de maroquin rouge, coupes et coiffes filetées, tranches rouges, xxxij, 206 p., frontispice et une planche de musique et (4), 227 p, 3 planches gravées hors-texte. Nouvelle édition, considérablement augmentée, de cette importante relation de voyage consacrée à la Corse, à l'Italie et à la Tunisie, composée en français. La première édition (1774) est une brochure de 142 pages. L'auteur, le comte Maximilian Joseph von Lamberg (1729-1792) avait été chambellan de Frédéric le Grand. Homme des Lumières, doté d'une culture encyclopédique, philosophique comme scientifique il était en relation avec les grands esprits européens de son temps, David Hume, d'Alembert, Voltaire, Haller, Casanova, Algarotti… En 1769, il quitta son poste pour effectuer un vaste périple de trois ans en Corse, en Italie et à Tunis, qu'il relate dans cet ouvrage. Une importante partie du premier volume est consacré à la Corse: "Récit de voyage peu de temps après l'annexion de l'île. Il raconte son voyage en bateau de Livourne à Bastia puis son séjour chez le comte de Marbeuf. Il fait un rappel de l'annexion et s'attarde sur le personnage de Pascal Paoli et son frère Clément. Il établit un tableau de la Corse et de ses habitants en 1774, évoque les richesses de l'île et les traits de caractère de sa population : la sobriété, le goût de la vengeance, les superstitions..." (Universita di Corsica, CNRS en ligne). Le second volume contient des mémoires sur des sujets scientifiques et économiques, mais aussi d'ésotérisme, ainsi qu'une correspondance. (Starace, 'Bibliografia della Corsica', 4328). Traces de restaurations à la reliure. Petit accroc de papier à la dernière page. Très bon exemplaire, très frais, relié à époque, grand de marges.
Un capriccio veneziano. Casanova torna a Venezia e il fantasma riaccende la tv: un tenero thriller per l'Italia di fine millennio.
Acquaforte misure: mm 237 x 176 Pittore e incisore italiano. Dopo una prima formazione presso il collegio dei Barnabiti di Moncalieri si iscrisse alla facoltà di ingegneria (Pavia e Padova) esercitando tuttavia la professione per poco tempo. Sin da giovane era affascinato dal mondo dall'arte tanto da trasferirsi a Milano, divenuto sodale del pittore Stefano Bersani (Melegnano 1872 – Lora, 1914) ne condivise lo studio. Si interessò sia alla pittura che all'incisione all'acquaforte realizzando circa 650 lastre con scorci architettonici ma anche paesaggi. Espose le sue opere, acqueforti e dipinti, in quasi tutte le biennali di Brera e di Venezia, ma anche a Roma, Buenos Aires, Barcellona, Atene e Monaco. Il re Leopoldo I del Belgio fu un suo appassionato collezionista. Nel 1910 fondò con Adolfo De Carolis, Vico Viganò ed altri l’Associazione italiana Acquafortisti ed Incisori che segnò in Italia il ritorno dell’arte incisoria. Dal 1942 si trasferisce sul Lago d'Orta traendo da quei luoghi la maggior parte dei suoi soggetti. Di notevole interesse è anche il lavoro compiuto come fotografo fin dalla fine dell'800. Questa lastra è un esempio dell'abilità con cui l'autore era in grado di calibrare le morsure per ottenere giochi di luce creati con un segno profondo e deciso. Davanti ad un alto tronco dai rami spogli si erge a figura stante la sagoma di una pastore avvolto quasi totalmente dall'ombra dell'albero, i due elementi sono fusi in un unico profilo. Solo il braccio destro è illuminato, riflette il bianco della manica della camicia, vediamo che la mano poggia su un bastone. Intorno si muove il suo gregge di pecore colto a brucare l'erba. Un basso muro divide questa zona dallo sfondo dove tra una ricca vegetazione si riconoscono i tetti e i profili delle case che occupano un'altura e da cui spiccano un campanile e una cupola. In basso, oltre l'inciso a matita: Casanova Carlo/1915. Impressione eccellente su carta color avorio con effetto di velatura di fondo. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. Nel margine inferiore bianco timbro a secco della Associazione Italiana Acquafortisti ed Incisori, Milano. Bibliografia: A. Bombelli, i pittori cremaschi, Milano 1957. Amelia Parati, Carlo Casanova; le incisioni, Milano 199
In-8 p., brossura editoriale con ill. in. b.n. applicata al piatto. pp. 486,(2), con tavv. in b.n. f.t. Ben conservato.
In-8°, pp. 382, tela editoriale con sovracc. illustrata.
In-8° pp. 382, leg. edit. on sovrac. ill. Ottimo stato.
Cm. 18, pp. 495 (5). Con un ritratto inedito a colori all'antiporta. Leg. edit. in pelle, titoli e fregi in oro al dorso. Conservata la sovracoperta trasparente. Privo di cofanetto illustrato e piccoli segni d'uso alle cuffie, peraltro ben conservato. Edizione di 1200 copie numerate (ns. n. 138) stampate su carta d'India. "I Cento libri n. xix".
In-4 (cm. 29), tela editoriale (segni d’uso), titolo al dorso, sovracoperta, pp. 159, con illustrazioni in bianco e nero ed a colori nel testo. In buono stato (good copy).
Cm. 20, pp. 450 (2). Con tavole f.t. Leg. coeva in piena tela con titoli su tassello in carta al dorso. Dorso schiarito e piccoli difetti alle cuffie, peraltro ben conservato. Introduzione, traduzione e note critiche di Mario Mazzucchelli.
N. PAG.766 RILEGATURA IN TELA MARRONE CON TITOLI SU TASELLO - OTTIMO
N. PAG.771 RILEGATURA IN TELA MARRONE CON TITOLI IN ORO SU TASELLO - OTTIMO