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181516Flammarion Paris, Flammarion, 1990. In-8 broché 317 pages. Bon état.
Mm 210x280 Catalogo di vendita della Galleria del Levante di Milano del gennaio 1977. 10 pagine con disegni in nero compresi nel testo. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1933ln265Librairie Plon Les petits-fils de Plon et Nourrit Broché 1933 In-12 (12,3 x 18,8 cm), broché, 254 pages ; pliures au dos bruni, réparation au ruban adhésif à la coiffe inférieure, intérieur bruni, assez bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
IN HEBREW. 22.5X15.5 cm. 209 pages. Hardcover. Cover rubbed and stained. Cover corners slightly bumped and worn. Cover edges slightly bumped and worn. Some pages slightly wrinkled. Else in good condition.
240x170mm. 42+504 pages. Hardcover. Cover edges slightly rubbed. Pen inscription and stamp on front white-page. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
In Hebrew. 150X225 mm. 182 pages. Soft cover. Cover slightly worn at edges and corners. Spine bottom edge slightly worn. Pen inscription on first white page. Else in good condition.
22.5x15cm. 481 pages. Softcover. Front cover upper corner missing - NO damage to text. Else in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
24X17 cm. 190 pages. Softcover. As new.
IN HEBREW. SIGNED BY AUTHOR. 230x160 mm. 274 pages. Hardcover. Cover slightly rubbed. Cover corners slightly bumped. Spine edges slightly bumped. Stamp on first white page. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
IN HEBREW. SIGNED BY AUTHOR. 160x225 mm. 258 pages. Hardcover with dust jacket. Dust jacket edges worn. Cover corners slightly bumped. Spine edges slightly bumped. Slightly yellowing pages. Else in good condition.
In Hebrew. 170X240 mm. 316 pages. Soft cover. The upper corner of the front cover slightly wrinkled. Spine edges slightly worn. Otherwise the book is in good condition.
IN HEBREW. 225x150 mm. 128 pages. Softcover. Rear cover wrinkled. Spine yellowing. Cover, spine edges and pages slightly yellowing. Else in good condition.
In French and Hebrew. 24x17 cm. 183 pages. Library copy with accompanying marks. Else in good condition.
140x210mm. 297 pages. Hard gilt cover. Worn cover, bumped at edges. yellowing pages. Name of previous owner on first page. Worm holes on cover and in some pages. Else in good condition.
IN HEBREW. 210x135 mm. 160 pages. Soft cover. Cover slightly yellowing. Cover corners slightly wrinkled. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
IN HEBREW. 24.5x18 cm. 315 pages. Gilt hardcover. Cover slightly faded and slightly stained. Cover upper corners slightly bumped and rubbed. Spine faded and slightly yellowing. Spine edges slightly bumped. Ex library copy with usual marks. Else in good condition.
Contains b&w plates. 23x16 cm. 191 pages. Hard Cover. As new.
br. Sia la memoria collettiva sia la letteratura scientifica hanno tentato di eludere il significato più profondo dell'olocausto, riducendolo a un episodio della storia millenaria dell'antisemitismo o considerandolo un incidente di percorso, una barbara ma temporanea deviazione dalla via maestra della civilizzazione. A queste rassicuranti interpretazioni l'autore contrappone una spietata analisi di quanto accadde nei campi di sterminio non come una sorta di "malattia" sociale, ma come fenomeno legato alla condizione "normale" della società. Secondo Bauman l'olocausto è inestricabilmente connesso alla logica della modernità così come si è sviluppata in Occidente. La razionalizzazione e la burocratizzazione tipiche della civiltà occidentale sono state condizione necessaria del genocidio nazista: esso fu l'esito dell'incontro fra lo sconvolgimento sociale causato dalla modernizzazione, con il suo portato di angosciose insicurezze, e i poderosi strumenti di ingegneria sociale creati dalla modernità stessa. La lezione dell'olocausto va dunque appresa nella sua radicalità, specie in un mondo ancora una volta travagliato da concitate trasformazioni e rinnovati problemi di convivenza fra culture ed etnie.
br. Alla fine del XIX secolo la Francia è spaccata in due sull'Affaire Dreyfus, l'ufficiale ebreo ingiustamente condannato per alto tradimento. È soltanto l'iceberg di una questione antisemita più radicata. Fra i primi a sollevarsi in difesa di Dreyfus c'è Bernard Lazare, un giovane intellettuale di idee anarco-socialiste, pure lui ebreo, che proprio negli stessi anni dà alle stampe un saggio in due volumi sull'antisemitismo dove, fra le altre cose, imputa agli ebrei una parte di responsabilità nell'origine del fenomeno, come conseguenza del loro "comportamento asociale". In realtà, l'Affaire Dreyfus è l'inizio di una presa di coscienza per Lazare della condizione di "paria" in cui versa l'ebreo nelle società europee tra fine Ottocento e primo Novecento.
br. Raccontando la lunga storia dell'odio verso gli ebrei e le sue metamorfosi fin nella contemporaneità, Taguieff delinea un panorama, articolato e documentato, della "giudeofobia", termine che predilige rispetto a quello largamente diffuso, ma a suo parere ambiguo e fuorviante, di "antisemitismo". Dall'antiebraismo religioso cristiano al moderno antisionismo radicale, dalla giudeofobia antireligiosa dell'Illuminismo a quella anticapitalistica e rivoluzionaria del socialismo delle origini, dall'antisemitismo in senso stretto, razziale e nazionalistico, alla "demonizzazione dello Stato d'Israele", l'autore traccia la genealogia e la tipologia di pregiudizi, comportamenti, pratiche, ideologie e modi di pensare che continuano ad alimentare il mito negativo dell'"ebreo".
in-16 (poche), 175 pages, broche, couv. illustree. Tres bel exemplaire, tres frais [FM-1]
293 pagine; 22,5 cm. Legatura editoriale con sopracoperta. Ottimo
38 p.; 23 cm. Brossura editoriale Margini leggermente bruniti
190371287Couverture souple. Brochure de 97 pages. Couverture légèrement défraîchie. Manque au dos.
br. Se l'odio per gli ebrei e il giudaismo segna la civiltà occidentale fin dai tempi dell'Impero romano, l'ideologia e la politica antisemita sono un fenomeno che si sviluppa nel corso dell'Ottocento, in particolare nell'Europa centrale. È questo antisemitismo moderno a sfociare tragicamente nella Shoah. Oggi, il rischio di un ritorno dell'antisemitismo sta nella ripresa dei nazionalismi esclusivisti, che non tollerano e negano le differenze.