618 résultats
21x15 cm. 377 pages. Softcover. Cover corners and spine edges slightly wrinkled. Else in good condition.
22x14.5 cm. 120 pages. Gilt hardcover in dust jacket. Dust jacket Yellowing and worn. Dust jacket spine faded. Rear cover slightly stained. Binding visible between several pages.Pages yellowing. Else in good condition.
24x16.5 cm. 288 pages. Gilt hardcover with dust jacket. As new.
17X24 cm. 154 pages. Hardcover. Cover slightly rubbed at corners and edges. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
RARE pamphlet on the "Jewish Question" in Germany. 220x140mm. 20 pages. Softcover. Cover slightly stained. Cover and pages corners wrinkled/bumped. Sticker residues on spine bottom edge. Spine edges peeling. Pages yellowing. Else in good condition.
Contains map. 255x195 mm. XLIII+274 pages. Softcover. Cover yellowing and stained. Cover edges and corners worn. Wormholes on rear cover. Spine worn. Ex library copy with the usual marks. Uncut pages. Binding visible between pages 208-209. Wormholes on few pages with no damage to text. Wormholes on map. Else in good reading condition.
In 8°, tutta tela con sovraccoperta editoriale illustrata, pp. 395, (5), con 49 illustrazioni f.t. b/n; buon esemplare. (XC5/B) (XC5/B)
Berlin, Maison Internationale d'Editions, 1940, in-16, br. edit., pp. 218.
Milano, Longanesi & C., 1966, in-8 piccolo, cartonatura editoriale con sovraccoperta, pp. 750, [2]. "La Gaja Scienza", volume 260. Ottimo esemplare.
Firenze, Libreria della Voce, 1915, in-8, br. editoriale, pp. 110, [2]. In fine una nota di Maffeo Pantaleoni. Supplemento della Rivista "La vita italiana all'estero" n. 1. Prima edizione di questo testo d'un ancor giovane Preziosi, che più tardi si sarebbe rivelato come uno dei più feroci antisemiti italiani. Tracce d'uso, specialmente al dorso.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Il frutto più immediato di questa lettura è lo stimolo a ripensare con coraggio al problema del rapporto fra cristianesimo e storia, o in termini più ridotti tra chiesa e politica. Il pesante inventario di fatti e dottrine, in cui l'autore allinea con ruvido accanimento le prove della collusione della chiesa con i potenti e il tradimento da essa consumato nei confronti degli ideali che predicava, ha come esito di creare nel lettore "credente" un atteggiamento singolare: la riluttanza cioè a considerare ciascuna di quelle testimonianze, nel tentativo di confutare o di ridimensionare l'una o l'altra; e la disponibilità invece, alla luce di quanto egli stesso conosce della storia del suo tempo, a lasciarsi interpellare e provocare dal loro complesso, come segno dell'enorme frattura apertasi tra l'ufficialità cristiana (non delle parole, ma delle opere) e le aspirazioni più profonde dell'uomo. Sarà già un risultato se la meditazione di queste pagine servirà a smantellare i residui di quel mai spento trionfalismo cattolico: anche e soprattutto in Italia, ove la contrapposizione ecclesiastica (ma solo verbale) al potere laico dello stato ha cooperato a costruire un'immagine della chiesa come sola depositaria e tutrice dei valori morali; ove, a dispetto del dettato egualitario della costituzione, il cattolicesimo può ancora ammantarsi dei suoi privilegi di "religione di stato"; ove la collusione fra potere ecclesiastico e istituzioni civili ha addirittura creato una classe politica che svolge, o presume di svolgere, le funzioni di subdolo instrumentum regni; ove le dispute su problemi di convivenza civile, comuni in ogni paese democratico, come quelle sul divorzio, sulla limitazione delle nascite, sull'aborto, rischiano ogni volta di trasformarsi in guerre di religione. Ambrogio Valsecchi «In questo libro il cristianesimo viene attaccato da uno che conosce bene la materia: i suoi dogmi, la sua morale, le sue istituzioni. Lo attacca violentemente. A volte con rabbia. Quindi lo prende sul serio. Ma è ancora possibile prenderlo sul serio? Il cristianesimo dà ancora fastidio a qualcuno? Ha ancora una benché minima influenza sulla nostra vita? Il pubblico, compreso quello colto, si interessa seriamente alla disputa tra fondamentalisti e smitologizzatori?…» Gerhard Szczesny, Prefazione all'edizione tedesca, Monaco 1968 N.B.: Nell'ottobre 1998, papa Giovanni Paolo II in Croazia ha dichiarato beato il succitato cardinale Stepinac. La forma più raffinata dell'apologetica consiste nell'ammettere apertamente le atrocità dell'Inquisizione e della follia delle streghe, ma di negare nello stesso momento che coloro che avevano commesso i crimini fossero cristiani […] Chiesa schiavista. Che la dogmatica cristiana, fin dall'inizio, non tenda ad altro che a tenere gli uomini in uno stato di impotenza, risulta anche dalla dottrina della grazia. (…) Il concetto della grazia è il prodotto ideologico di una società senza diritti. Disprezzo dell'uomo. Con la teologia cristiana si possono comodamente giustificare, glorificare o attenuare qualsiasi dolore, qualsiasi privazione, qualsiasi ingiustizia. Il senso dell’umano e di umanità viene atrofizzato: il disprezzo dell'uomo viene presentato come dignità umana. Antisemitismo. Già nel Nuovo Testamento gli ebrei servono come componente principale della dogmatica cristiana: come concretizzazione della satanologia e della demonologia. Colonialismo. Dite che la cristianizzazione forzata delle Americhe appartiene al passato? Il colonialismo dei popoli cristiani si è soltanto camuffato in modo ancor più raffinato («aiuti al terzo mondo»). Come la Chiesa confessionale e il clero cattolico hanno appoggiato la Seconda guerra mondiale come crociata contro i bolscevichi senza Dio, così il vescovo militare americano cardinale Spellman difendeva il conflitto nel Vietnam come una guerra per la fede cristiana. Con gli strumenti della teologia è possibile glorificare qualsiasi guerra. Le guerre di religione fra i cristiani appartengono al passato? Purtroppo non è così, come dimostra l'esempio della Croazia clerico-fascista degli anni 1941-44. In quegli anni il movimento cattolico-fascista degli ustascia convertì coercitivamente circa 240.000 cristiani serbi ortodossi al cattolicesimo romano, massacrando in modo bestiale circa 750.000 renitenti. Sin dall'inizio il clero cattolico e il movimento ustascia furono in rapporti di strettissima collaborazione. L'arcivescovo Stepinac fu nominato dal Vaticano vicario militare degli ustascia […]; ma i massacri continuarono, malgrado le petizioni inoltrate al vaticano. Papa Pio XII taceva, così come continuava a tacere su Auschwitz. Solo nel 1953 il vicario di Cristo ruppe il suo silenzio ed elevò al rango cardinalizio, per i suoi grandi meriti, l'arcivescovo Stepinac, condannato dopo la guerra a sedici anni di N. lavori forzati dalla Corte suprema popolare jugoslava. Diffamazione delle donne. Che le donne, almeno nell'ambito della Chiesa di oggi, godano della parità di diritti, rimane una menzogna fino a quando non esisteranno preti, vescovi, cardinali e papi di sesso femminile. Non c'è decadenza da un cosiddetto puro cristianesimo delle origini. Tutto ciò che i cristiani hanno commesso nel corso dei secoli come crimini, è già abbozzato in nuce in tutte le parti del Nuovo testamento, per cui si dovrebbe parlare di una teoria dell'escalation, anziché di decadenza, quando si tratta di descrivere i dati di fatto storici. Facciamo due esempi: Se le parabole di Gesù presuppongono la schiavitù come istituzione indiscussa, e se Paolo esorta gli schiavi a rimanere nella loro condizione, la Chiesa storica non solo impedisce agli schiavi esistenti di emanciparsi, ma schiavizza anche innumerevoli altre persone (galere papali che andavano a caccia di schiavi in Africa). Se il Discorso della montagna e Paolo minacciano, inizialmente solo a parole, terribili torture nell'inferno, la cristianità organizzata si sforza di ovviare a questa deficienza, e crea massicce istituzioni di disciplina e di flagellazione, che portano una concreta realtà infernale in terra, e che raggiungono il loro apice nelle atrocità della santa Inquisizione. Cristologi. Ciò che l'uno respinge come opinione inconciliabile con la Weltanschauung cristiana, per l'altro è il Vangelo più sacro. Ciò che l'uno offre come quintessenza della fede, l'altro lo condanna come «totale svendita teologica». E sono tutti professori ordinari di «teologia evangelica»!. Caos nel dogma. Questo caos nel dogma, che è il prodotto dell'intera storia della teologia, connota l'irrazionalità come elemento vitale del cosiddetto pensiero teologico. […] Sebbene parecchi professori di Teologia ammettano con franchezza che le «frasi su Dio e la realtà divina non possono essere considerate affermazioni scientifiche», la maggior parte dei dotti di Dio - tuttora titolari di cattedre in molte università tedesche - rivendica ancora con orgoglio la scientificità del proprio lavoro. Narcisi. La teologia cristiana è investita di tanto narcisismo ed è tanto convinta della propria infallibilità, che può concepire qualsiasi altra concezione solo secondo il proprio schema assolutistico […]. Demitizzare. Il programma di smitologizzazione di Rudolf Bultmann è il tentativo romantico di salvare l'onore perduto della fede cristiana. […] Esso vive della convinzione che la fede cristiana e il pensiero scientifico non si escludano a vicenda. Qual è l'origine della miseria cronica dei teologi? […] Basandosi sulla tradizione autoritaria degli autori del passato, chiamata Rivelazione, quel passato normativo può essere adattato alle esigenze del presente solo per mezzo di trucchi ermeneutici. E così perdono entrambe le cose: il vero passato e il vero presente. La forma più sfacciata del monopolio cristiano non è nuova. La teoria del Logos Spermaticos, della verità in embrione, diceva che il logos divino si era manifestato anche al di fuori della linea del messaggio evangelico […] preparata in nuce dai pagani, ragione per cui Giustino conciliava come cristiani Socrate ed Eraclito! Il motto di Giustino era «Tutto ciò che è stato detto di vero è cristiano». La tesi dell'ottundimento degli uomini per mezzo del cristianesimo non è impudente menzogna di alcuni liberi pensatori, ma un amaro dato di fatto, storicamente documentabile; e non è motivato dal fallimento casuale d'una serie fatalmente lunga di papi limitati e di teologi ostili alla cultura, ma dalla inconciliabile contraddizione tra fede e pensiero. Joachim Kahl (1941 Colonia, Germania), dopo gli studi di teologia, sociologia e scienze politiche, abbandona le Chiese e pubblica nel 1969 questo memorabile saggio - «plaidoyer per un'umanità senza Dio», come suona il sottotitolo - riedito e attualizzato nel 1994 e seguìto da autorevoli studi e vivace attività pubblicistica a sostegno dei movimenti umanisti in Germania. L'Ateo ha pubblicato alcuni suoi contributi: nel n° 2 del 1997 (pp. 17-19) Non esiste alcun dio, scritto per una rivista culturale tedesca e messo generosamente a nostra disposizione e, nel n° 2 del 1999 il contributo teorico Punti cardinali d’un umanismo ateo. Descrizione bibliografica Titolo: La miseria del cristianesimo Titolo originale: Das Elend des Christentums Autore: Joachim Kahl Prefazione di: Ambrogio Valsecchi Traduzione dal tedesco di: Anneliese Wolf Belfiore Editore: Milano: Edizioni Il Formichiere, 1974 Lunghezza: 214 pagine; 21 cm Collana: Volume 1 di Contraddizioni Soggetti: Cristianesimo, Religione, Dottrina cristiana, Dogmatica, Teologia tedesca, Questioni teologiche, Studi religiosi, Secolo 20, Chiesa schiavista, Antisemitismo, Colonialismo, Guerre di religione, Diffamazione delle donne, Cristologia, Critica, Diritti, Apologetica, Difesa, Filosofia, Storia, Inquisizione, Contraddizioni, Problemi, Dispute teologiche, Successi editoriali, Riferimento, Consultazione, Movimento studentesco, Sessantotto, Contestazione, Anni Sessanta, Anni Settanta, Germania, Ateismo, Resurrezione, Bibbia, Esegesi biblica, Vescovi, Demitizzazione, Vangeli, Vangelo, Libertà, Società, Credenti, Santi, Umanesimo, Inquisizione, Giovanni, Ebrei, Ebraismo, Nascita, Vergine, Eresie, Eretici, Bambini, Chiesa, Lutero, Riforma, Mito, Nuovo Testamento, Papa, Politica, Preti, Sacerdoti, Protestantesimo, Diritto, Libertà Religiosa, Scuola, Educazione, Catechismo, Catechesi, Senso, Schiavi, Schiavitù, Stato, Sacramenti, Battesimo, Demonologia, Peccato, Satana, Diavolo, Morte, Chiesa primitiva, Popolo, Scienza, Parola, Mitologia, Umanesimo, Universalità, Fede, Giovani, Aborto, Divorzio, Uguaglianza, Potere, Privilegi, Cattolicesimo, Laicismo, Etica, Religionskritik, The Misery of Christianity, A plea for a humanity without God, Herbert Braun, Franz Overbeck, Frauen, Freiheit, Gerhard Ebeling, Geschichte, Apologetik, Apostel, Atheismus, Humanismus, Auferstehung, Bibel, Biblischen, Bischof, Botschaft, Braun, Buch, Christen, Glaubens, Christologie, Dogmatik, Entmythologisierung, Eugen Drewermann, Evangelien, Evangelium, Formgeschichte, Frage, Franz Overbeck, Freiheit, Gesellschaft, Gewiss, Gläubigen, Heiligen, Herbert Braun, Jesus, Humanismus, Inquisition, Jahre, Jahrhundert, Jahwe, Johannes, Johannesevangelium, Juden, Jungfrauengeburt, Kahl, Käsemann, Kerygma, Ketzer, Kinder, Kirchengeschichte, Kritische, Luther, Menschen, Mythologie, Mythos, Neuen Testament, Nichtchristen, Papst, Paul Tillich, Paulus, Philosophischen, Politische, Porphyrius, Priester, Protestantische, Recht, Religionsfreiheit, Rudolf Bultmann, Schule, Sinn, Sklaven, Sklaverei, Staat, Tatsache, Taufe, Teufel, Theologen, Fakultäten, Tode, Urgemeinde, Volk, Widerspruch, Wirklichkeit, Wissenschaft, Wort, Pensiero teologico, Irrazionalità, Bibliografia, Vitalità, Elemento vitale, Occidente cristiano, Definizioni, Miseria, Humanismus, Diritti umani, Autorità, Warum ich Christ, Atheist, Agnostiker bin, Heer, Friedrich, Karlheinz Deschner, Christentum, Atheismus, Agnostizismus, Marxismus, Theologie, Philosophie, Sprach, Literaturwissenschaft, Allgemeines, Hochschulen, Ateismo, Agnosticismo, Marxismo, Cristianesimo, Linguistica, Letteratura, Università, Rowohlt Verlag, Casi editoriali, Weltreligionen, Krise, Vernunft, Kirchengeschichte, Weltlicher, Entzauberung, Verweltlichung, Gottesleugnung, Aufklärung, Jesus Christus, Papst, Christentumskritik, Glaube, Fundamentalismus, Bibel, Massenbetrug, Religionskriege, Mondo, Crisi, Ragione, Storia, Umanesimo Secolare, Disincanto, Secolarizzazione, Negazione di Dio, Illuminismo, Gesù Cristo, Papa, Fondamentalismo, Significato, Guerre religiose, Politica, Dottrine, Collusione, Tradimento, Umanità, Frattura, Laicismo, Convivenza, Limitazione nascite, Divorzio, Famiglia, Althaus, Adorno, Karl Barth, Andersen, Bultmann, Conzelmann, Ebeling, Fuchs, Habermas, Horkheimer, Lowith, Lenin, Szczesny, Spiritualità ebraica, Cultura araba, Eredità greco-romana, Kerygma, Rahner, Autodafé, Agostino, Gerolamo, Teodosio, Giustiniano, Bauer, Christianity, Religion, Christian doctrine, Dogmatics, German theology, Theological questions, Religious studies, 20th century, Slaver church, Antisemitism, Colonialism, Wars of religion, Defamation of women, Christology, Criticism, Rights, Apologetics, Defense, Philosophy, History, Inquisition, Contradictions, Problems, Theological disputes, Editorial successes, Reference, Consultation, Student movement, Sixty eight, Challenge, Sixties, Seventies, Germany, Atheism, Resurrection, Bible, Biblical exegesis, Bishops, Demythization, Gospels, Freedom, Society, Believers, Saints, Humanism, Inquisition, John, Jews, Judaism, Birth, Virgin, Heresy, Heretics, Children, Church, Luther, Reform, Mythology, Myth, New testament, Pope, Politics, Priests, Priests, Protestantism, Law, Religious freedom, School, Education, Catechism, Catechesis, Sense, Slaves, Slavery, State, Sacraments, Baptism, Demonology, Sin, Satan, Devil, Death, Primitive, People, Science, Word, Mythology, Humanism, Universality, Faith, Young people, Abortion, Divorce, Equality, Power, Privileges, Catholicism, Secularism, Ethics
Dessin voulant illustrer les contradictions de la propagande hitlérienne contre le "judéobolchevisme", qui fait des Juifs des prédateurs capitalistes en même temps que des communistes.
In-8° (cm. 21,5x14,2), pp. XXXIII, 119. Bross. edit. a risvolti, con efficacissima elaborazione grafica a colori del candelabro a sette braccia (probabilmente del vulcanico Autore). Intonso. Carta brunita ai bordi. CONSERVATA la scheda edit. Una sguardia stacc. Dedica a stampa al tipografo torinese Carlo Emanuele BONA. Scritto dopo un soggiorno-studio in Israele, da un giornalista che, si noti bene - aveva firmato nel 1938 il "Manifesto sulla razza" aderendo "de facto" alle leggi razziali contro gli italiani di religione ebraica (wiki), il dramma espone (ma non risolve) il PROBLEMA EBRAICO (il ghetto, l'antisemitismo, il rifiuto dell' "assimillazione", l'Olocausto, la "necessità disperata del Sionismo", lo Stato d'Israele). L'incredibile mitico BEONIO BROCCHIERI, pioniere dell’aviazione, esploratore e viaggiatore, a 24 anni docente a Pavia, scrittore, traduttore, illustratore.
pp. 287, cm 21x14, bross., coll. I libri di Viella, 94.
In-8° (22 x 16 cm). 60 (2) pp. Brossura editoriale .Fogli indivisi. Testo antisemita del noto studioso di archeologia cristiana e storia antica romana Carlo Cecchelli (1893-1960).
Vrin, 1946, 220 pp., broché, couverture légèrement défraîchie.
In 8°, br. edit. ill. con ali, pp. 93,(3); copia molto buona. (zc4) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (zc4)
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 37,(3); copia in ottimo stato di conservazione. (XD1/A) (XD1/A)
Dans le chapitre intitulé "Le roi et les juifs", l'académicien ne donne pas dans la mesure "tout ces traits qui éclatent chez certains juifs bruyants, il me semble qu'on les retrouve, en grattant un peu, sur les Israëlites les plus aimables. Les plus spirituels et qui paraissent le plus détachés (...) pris dans sa totalité, l'esprit juif impliquant la haine de l'église, la barbare utopie collectiviste et l'internationalisme ne peut que nous être malfaisant". Pour l'auteur, seul le roi peut résoudre le problème "dès lors, tout étant remis à sa vraie place, les Juifs reprendraient la leur tout naturellement".
In 8°, brossura edit. con alette, pp. 225,(3) con una ill. b/n n.t.; coll. "Paganitas VIII", ottimo esemplare. ZA5 (ZA05)
Mm 210x300 Brossura originale cucita con copertina figurata, 249 pagine con illustrazioni in nero e a colori nel testo. Catalogo della mostra di Roma, 5 dicembre 1994 - 15 gennaio 1995. Opera in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8° (cm. 25), pp. 10 (da p. 145 a p. 154). Bross. edit. lievi mende esterne. Contiene, tra molto altro, il piano dell'opera (ricostruito in base al "Contro Apione" di Giuseppe Flavio) con le dettagliate ed incredibili calunnie e contumeolie contro gli Ebrei di Alessandria d'Egitto, la loro origine, storia e pretesa indole ecc. roba da museo degli orrori. APIONE Plistonice (Oasi di Siwa, 20 a.C. - 45 d.C.), egiziano, grammatico, sofista e commentatore di Omero di età ellenistica, conosciuto per la sua avversione agli Ebrei e al giudaismo, espressa in un'opera sull'Egitto, famigerata, ma non pervenutaci; fu a capo di una ambasceria a Caligola (nel 38), mandata dagli alessandrini per lamentarsi degli Ebrei e dei privilegi concessi loro (wiki). In fine, l' "avallo" Di Gaetano De Sanctis. Raro estratto, censito in 3 bibl.
Mm 170x240 Numero monografico speciale della rivista pubblicato in occasione del 70° anniversario dell'emancipazione della legislazione antebraica fascista. Volume edito in collaborazione con l'editore Giuntina. Brossura originale con copertina a stampa, VIII-286 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Roma, Desclée & C.i, 1908, in-16, br. edit., pp. 198, (2). Radi segni in matita blu. Collezione " I Santi", n. 25. Il francescano Bernardino (1439-1494) è ricordato come uno dei fondatori dei Monti di Pietà, nati per contrastare l'usura.
Paris, P.-V. Stock, 1901, in-16, copertina fittizia azzurra con dorso in carta decorata, pp. (4), 364. Edizione originale: opera in cui l'avvocato e giornalista di estrema destra, nazionalista ed antisemita Saint-Auban analizza il teatro come mezzo di propaganda. Definito da J. Ajalbert "l'avocat de la pensée", fu difensore sia dell'anarchico Jean Grave, che dell'antisemita algerino di origini italiane Max Régis (Massimiliano Milano), e dei militanti Ustascia accusati d'aver progettato l'assassinio di Re Alessandro I a Marsiglia...