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19441169011944 Douzième année - N° 652 - 11 février 1944 - In-folio (format journal) - Illustré - 6 pages
1958LFA-126722982Un ouvrage de 380 pages, format 140 x 190 mm, broché, publié en 1958, Editions Synthésis (Genève), bon état, peu courant
15745Paris, Librairie Max Ph. Delatte, 1953. In-12 broché vert, 153 p. Très bon état.
20011170412001 Editions L'agasse - 2001 - In-8, broché - 157 p.
191255534CBWien, Fromme, [1912]. Klein-8°. 17 cm. 12 Seiten. Original-Broschur.
In 8°, tutta tela con sovraccoperta editoriale illustrata, pp. 395, (5), con 49 illustrazioni f.t. b/n; buon esemplare. (XC5/B) (XC5/B)
19501173501950 Editions à compte d'auteur, paris - 1950 - In-8, cartonnage toilé rouge bordeaux - 252 pages - Illustrations en N&B hors-texte
38256Paris, Société Française d’Edition d’Art - L.-Henri May sans date, vers 1920, 180x115mm, 643pages, reliure demi-basane. Plats papier marbré. Couleur Bordeau. Auteur, titre et ornementation dorés au dos.
38232Paris, Editions de la Revue Blanche 1901, 210x140mm, 640pages, reliure demi-chagrin. Plats percaline. Auteur et titre dorés au dos.
Berlin, Maison Internationale d'Editions, 1940, in-16, br. edit., pp. 218.
199987710Berg International, coll. « Pensées Politiques et Sciences Sociales » 1999 Fort in-8 24,5 x 16,5 cm. Broché, couverture imprimée à rabats, 618 pp., quelques illustrations hors texte, notes bibliographiques en bas de page, repères chronologiques, index, table. Exemplaire en très bon état.
Milano, Longanesi & C., 1966, in-8 piccolo, cartonatura editoriale con sovraccoperta, pp. 750, [2]. "La Gaja Scienza", volume 260. Ottimo esemplare.
Firenze, Libreria della Voce, 1915, in-8, br. editoriale, pp. 110, [2]. In fine una nota di Maffeo Pantaleoni. Supplemento della Rivista "La vita italiana all'estero" n. 1. Prima edizione di questo testo d'un ancor giovane Preziosi, che più tardi si sarebbe rivelato come uno dei più feroci antisemiti italiani. Tracce d'uso, specialmente al dorso.
190995643Couverture souple. Reliure demi-chagrin à nerfs. 400 pages.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Il frutto più immediato di questa lettura è lo stimolo a ripensare con coraggio al problema del rapporto fra cristianesimo e storia, o in termini più ridotti tra chiesa e politica. Il pesante inventario di fatti e dottrine, in cui l'autore allinea con ruvido accanimento le prove della collusione della chiesa con i potenti e il tradimento da essa consumato nei confronti degli ideali che predicava, ha come esito di creare nel lettore "credente" un atteggiamento singolare: la riluttanza cioè a considerare ciascuna di quelle testimonianze, nel tentativo di confutare o di ridimensionare l'una o l'altra; e la disponibilità invece, alla luce di quanto egli stesso conosce della storia del suo tempo, a lasciarsi interpellare e provocare dal loro complesso, come segno dell'enorme frattura apertasi tra l'ufficialità cristiana (non delle parole, ma delle opere) e le aspirazioni più profonde dell'uomo. Sarà già un risultato se la meditazione di queste pagine servirà a smantellare i residui di quel mai spento trionfalismo cattolico: anche e soprattutto in Italia, ove la contrapposizione ecclesiastica (ma solo verbale) al potere laico dello stato ha cooperato a costruire un'immagine della chiesa come sola depositaria e tutrice dei valori morali; ove, a dispetto del dettato egualitario della costituzione, il cattolicesimo può ancora ammantarsi dei suoi privilegi di "religione di stato"; ove la collusione fra potere ecclesiastico e istituzioni civili ha addirittura creato una classe politica che svolge, o presume di svolgere, le funzioni di subdolo instrumentum regni; ove le dispute su problemi di convivenza civile, comuni in ogni paese democratico, come quelle sul divorzio, sulla limitazione delle nascite, sull'aborto, rischiano ogni volta di trasformarsi in guerre di religione. Ambrogio Valsecchi «In questo libro il cristianesimo viene attaccato da uno che conosce bene la materia: i suoi dogmi, la sua morale, le sue istituzioni. Lo attacca violentemente. A volte con rabbia. Quindi lo prende sul serio. Ma è ancora possibile prenderlo sul serio? Il cristianesimo dà ancora fastidio a qualcuno? Ha ancora una benché minima influenza sulla nostra vita? Il pubblico, compreso quello colto, si interessa seriamente alla disputa tra fondamentalisti e smitologizzatori?…» Gerhard Szczesny, Prefazione all'edizione tedesca, Monaco 1968 N.B.: Nell'ottobre 1998, papa Giovanni Paolo II in Croazia ha dichiarato beato il succitato cardinale Stepinac. La forma più raffinata dell'apologetica consiste nell'ammettere apertamente le atrocità dell'Inquisizione e della follia delle streghe, ma di negare nello stesso momento che coloro che avevano commesso i crimini fossero cristiani […] Chiesa schiavista. Che la dogmatica cristiana, fin dall'inizio, non tenda ad altro che a tenere gli uomini in uno stato di impotenza, risulta anche dalla dottrina della grazia. (…) Il concetto della grazia è il prodotto ideologico di una società senza diritti. Disprezzo dell'uomo. Con la teologia cristiana si possono comodamente giustificare, glorificare o attenuare qualsiasi dolore, qualsiasi privazione, qualsiasi ingiustizia. Il senso dell’umano e di umanità viene atrofizzato: il disprezzo dell'uomo viene presentato come dignità umana. Antisemitismo. Già nel Nuovo Testamento gli ebrei servono come componente principale della dogmatica cristiana: come concretizzazione della satanologia e della demonologia. Colonialismo. Dite che la cristianizzazione forzata delle Americhe appartiene al passato? Il colonialismo dei popoli cristiani si è soltanto camuffato in modo ancor più raffinato («aiuti al terzo mondo»). Come la Chiesa confessionale e il clero cattolico hanno appoggiato la Seconda guerra mondiale come crociata contro i bolscevichi senza Dio, così il vescovo militare americano cardinale Spellman difendeva il conflitto nel Vietnam come una guerra per la fede cristiana. Con gli strumenti della teologia è possibile glorificare qualsiasi guerra. Le guerre di religione fra i cristiani appartengono al passato? Purtroppo non è così, come dimostra l'esempio della Croazia clerico-fascista degli anni 1941-44. In quegli anni il movimento cattolico-fascista degli ustascia convertì coercitivamente circa 240.000 cristiani serbi ortodossi al cattolicesimo romano, massacrando in modo bestiale circa 750.000 renitenti. Sin dall'inizio il clero cattolico e il movimento ustascia furono in rapporti di strettissima collaborazione. L'arcivescovo Stepinac fu nominato dal Vaticano vicario militare degli ustascia […]; ma i massacri continuarono, malgrado le petizioni inoltrate al vaticano. Papa Pio XII taceva, così come continuava a tacere su Auschwitz. Solo nel 1953 il vicario di Cristo ruppe il suo silenzio ed elevò al rango cardinalizio, per i suoi grandi meriti, l'arcivescovo Stepinac, condannato dopo la guerra a sedici anni di N. lavori forzati dalla Corte suprema popolare jugoslava. Diffamazione delle donne. Che le donne, almeno nell'ambito della Chiesa di oggi, godano della parità di diritti, rimane una menzogna fino a quando non esisteranno preti, vescovi, cardinali e papi di sesso femminile. Non c'è decadenza da un cosiddetto puro cristianesimo delle origini. Tutto ciò che i cristiani hanno commesso nel corso dei secoli come crimini, è già abbozzato in nuce in tutte le parti del Nuovo testamento, per cui si dovrebbe parlare di una teoria dell'escalation, anziché di decadenza, quando si tratta di descrivere i dati di fatto storici. Facciamo due esempi: Se le parabole di Gesù presuppongono la schiavitù come istituzione indiscussa, e se Paolo esorta gli schiavi a rimanere nella loro condizione, la Chiesa storica non solo impedisce agli schiavi esistenti di emanciparsi, ma schiavizza anche innumerevoli altre persone (galere papali che andavano a caccia di schiavi in Africa). Se il Discorso della montagna e Paolo minacciano, inizialmente solo a parole, terribili torture nell'inferno, la cristianità organizzata si sforza di ovviare a questa deficienza, e crea massicce istituzioni di disciplina e di flagellazione, che portano una concreta realtà infernale in terra, e che raggiungono il loro apice nelle atrocità della santa Inquisizione. Cristologi. Ciò che l'uno respinge come opinione inconciliabile con la Weltanschauung cristiana, per l'altro è il Vangelo più sacro. Ciò che l'uno offre come quintessenza della fede, l'altro lo condanna come «totale svendita teologica». E sono tutti professori ordinari di «teologia evangelica»!. Caos nel dogma. Questo caos nel dogma, che è il prodotto dell'intera storia della teologia, connota l'irrazionalità come elemento vitale del cosiddetto pensiero teologico. […] Sebbene parecchi professori di Teologia ammettano con franchezza che le «frasi su Dio e la realtà divina non possono essere considerate affermazioni scientifiche», la maggior parte dei dotti di Dio - tuttora titolari di cattedre in molte università tedesche - rivendica ancora con orgoglio la scientificità del proprio lavoro. Narcisi. La teologia cristiana è investita di tanto narcisismo ed è tanto convinta della propria infallibilità, che può concepire qualsiasi altra concezione solo secondo il proprio schema assolutistico […]. Demitizzare. Il programma di smitologizzazione di Rudolf Bultmann è il tentativo romantico di salvare l'onore perduto della fede cristiana. […] Esso vive della convinzione che la fede cristiana e il pensiero scientifico non si escludano a vicenda. Qual è l'origine della miseria cronica dei teologi? […] Basandosi sulla tradizione autoritaria degli autori del passato, chiamata Rivelazione, quel passato normativo può essere adattato alle esigenze del presente solo per mezzo di trucchi ermeneutici. E così perdono entrambe le cose: il vero passato e il vero presente. La forma più sfacciata del monopolio cristiano non è nuova. La teoria del Logos Spermaticos, della verità in embrione, diceva che il logos divino si era manifestato anche al di fuori della linea del messaggio evangelico […] preparata in nuce dai pagani, ragione per cui Giustino conciliava come cristiani Socrate ed Eraclito! Il motto di Giustino era «Tutto ciò che è stato detto di vero è cristiano». La tesi dell'ottundimento degli uomini per mezzo del cristianesimo non è impudente menzogna di alcuni liberi pensatori, ma un amaro dato di fatto, storicamente documentabile; e non è motivato dal fallimento casuale d'una serie fatalmente lunga di papi limitati e di teologi ostili alla cultura, ma dalla inconciliabile contraddizione tra fede e pensiero. Joachim Kahl (1941 Colonia, Germania), dopo gli studi di teologia, sociologia e scienze politiche, abbandona le Chiese e pubblica nel 1969 questo memorabile saggio - «plaidoyer per un'umanità senza Dio», come suona il sottotitolo - riedito e attualizzato nel 1994 e seguìto da autorevoli studi e vivace attività pubblicistica a sostegno dei movimenti umanisti in Germania. L'Ateo ha pubblicato alcuni suoi contributi: nel n° 2 del 1997 (pp. 17-19) Non esiste alcun dio, scritto per una rivista culturale tedesca e messo generosamente a nostra disposizione e, nel n° 2 del 1999 il contributo teorico Punti cardinali d’un umanismo ateo. Descrizione bibliografica Titolo: La miseria del cristianesimo Titolo originale: Das Elend des Christentums Autore: Joachim Kahl Prefazione di: Ambrogio Valsecchi Traduzione dal tedesco di: Anneliese Wolf Belfiore Editore: Milano: Edizioni Il Formichiere, 1974 Lunghezza: 214 pagine; 21 cm Collana: Volume 1 di Contraddizioni Soggetti: Cristianesimo, Religione, Dottrina cristiana, Dogmatica, Teologia tedesca, Questioni teologiche, Studi religiosi, Secolo 20, Chiesa schiavista, Antisemitismo, Colonialismo, Guerre di religione, Diffamazione delle donne, Cristologia, Critica, Diritti, Apologetica, Difesa, Filosofia, Storia, Inquisizione, Contraddizioni, Problemi, Dispute teologiche, Successi editoriali, Riferimento, Consultazione, Movimento studentesco, Sessantotto, Contestazione, Anni Sessanta, Anni Settanta, Germania, Ateismo, Resurrezione, Bibbia, Esegesi biblica, Vescovi, Demitizzazione, Vangeli, Vangelo, Libertà, Società, Credenti, Santi, Umanesimo, Inquisizione, Giovanni, Ebrei, Ebraismo, Nascita, Vergine, Eresie, Eretici, Bambini, Chiesa, Lutero, Riforma, Mito, Nuovo Testamento, Papa, Politica, Preti, Sacerdoti, Protestantesimo, Diritto, Libertà Religiosa, Scuola, Educazione, Catechismo, Catechesi, Senso, Schiavi, Schiavitù, Stato, Sacramenti, Battesimo, Demonologia, Peccato, Satana, Diavolo, Morte, Chiesa primitiva, Popolo, Scienza, Parola, Mitologia, Umanesimo, Universalità, Fede, Giovani, Aborto, Divorzio, Uguaglianza, Potere, Privilegi, Cattolicesimo, Laicismo, Etica, Religionskritik, The Misery of Christianity, A plea for a humanity without God, Herbert Braun, Franz Overbeck, Frauen, Freiheit, Gerhard Ebeling, Geschichte, Apologetik, Apostel, Atheismus, Humanismus, Auferstehung, Bibel, Biblischen, Bischof, Botschaft, Braun, Buch, Christen, Glaubens, Christologie, Dogmatik, Entmythologisierung, Eugen Drewermann, Evangelien, Evangelium, Formgeschichte, Frage, Franz Overbeck, Freiheit, Gesellschaft, Gewiss, Gläubigen, Heiligen, Herbert Braun, Jesus, Humanismus, Inquisition, Jahre, Jahrhundert, Jahwe, Johannes, Johannesevangelium, Juden, Jungfrauengeburt, Kahl, Käsemann, Kerygma, Ketzer, Kinder, Kirchengeschichte, Kritische, Luther, Menschen, Mythologie, Mythos, Neuen Testament, Nichtchristen, Papst, Paul Tillich, Paulus, Philosophischen, Politische, Porphyrius, Priester, Protestantische, Recht, Religionsfreiheit, Rudolf Bultmann, Schule, Sinn, Sklaven, Sklaverei, Staat, Tatsache, Taufe, Teufel, Theologen, Fakultäten, Tode, Urgemeinde, Volk, Widerspruch, Wirklichkeit, Wissenschaft, Wort, Pensiero teologico, Irrazionalità, Bibliografia, Vitalità, Elemento vitale, Occidente cristiano, Definizioni, Miseria, Humanismus, Diritti umani, Autorità, Warum ich Christ, Atheist, Agnostiker bin, Heer, Friedrich, Karlheinz Deschner, Christentum, Atheismus, Agnostizismus, Marxismus, Theologie, Philosophie, Sprach, Literaturwissenschaft, Allgemeines, Hochschulen, Ateismo, Agnosticismo, Marxismo, Cristianesimo, Linguistica, Letteratura, Università, Rowohlt Verlag, Casi editoriali, Weltreligionen, Krise, Vernunft, Kirchengeschichte, Weltlicher, Entzauberung, Verweltlichung, Gottesleugnung, Aufklärung, Jesus Christus, Papst, Christentumskritik, Glaube, Fundamentalismus, Bibel, Massenbetrug, Religionskriege, Mondo, Crisi, Ragione, Storia, Umanesimo Secolare, Disincanto, Secolarizzazione, Negazione di Dio, Illuminismo, Gesù Cristo, Papa, Fondamentalismo, Significato, Guerre religiose, Politica, Dottrine, Collusione, Tradimento, Umanità, Frattura, Laicismo, Convivenza, Limitazione nascite, Divorzio, Famiglia, Althaus, Adorno, Karl Barth, Andersen, Bultmann, Conzelmann, Ebeling, Fuchs, Habermas, Horkheimer, Lowith, Lenin, Szczesny, Spiritualità ebraica, Cultura araba, Eredità greco-romana, Kerygma, Rahner, Autodafé, Agostino, Gerolamo, Teodosio, Giustiniano, Bauer, Christianity, Religion, Christian doctrine, Dogmatics, German theology, Theological questions, Religious studies, 20th century, Slaver church, Antisemitism, Colonialism, Wars of religion, Defamation of women, Christology, Criticism, Rights, Apologetics, Defense, Philosophy, History, Inquisition, Contradictions, Problems, Theological disputes, Editorial successes, Reference, Consultation, Student movement, Sixty eight, Challenge, Sixties, Seventies, Germany, Atheism, Resurrection, Bible, Biblical exegesis, Bishops, Demythization, Gospels, Freedom, Society, Believers, Saints, Humanism, Inquisition, John, Jews, Judaism, Birth, Virgin, Heresy, Heretics, Children, Church, Luther, Reform, Mythology, Myth, New testament, Pope, Politics, Priests, Priests, Protestantism, Law, Religious freedom, School, Education, Catechism, Catechesis, Sense, Slaves, Slavery, State, Sacraments, Baptism, Demonology, Sin, Satan, Devil, Death, Primitive, People, Science, Word, Mythology, Humanism, Universality, Faith, Young people, Abortion, Divorce, Equality, Power, Privileges, Catholicism, Secularism, Ethics
188432340Alger Imprimerie de l'association ouvrière P. Fontana & cie 1884 Extraits des Journaux après des émeutes antisémites à Alger - légèrement débroché
Dessin voulant illustrer les contradictions de la propagande hitlérienne contre le "judéobolchevisme", qui fait des Juifs des prédateurs capitalistes en même temps que des communistes.
192562281925 Paris publications de l'Argent 1925 In12 broché 218 pages index
2004GITj803Paris Les Editions du Cerf 2004. In-8 broché 272pp. Cartes, graphiques. Tampon "SP" (service de Presse) sur une tranche et la page de titre. Exemplaire en bon état, frais, complet. (BAL 24)
1900100671900 Paris, Imprimerie Noizette et Cie, 1900; in-16° broché, couverture beige imprimée en noir, dos muet; 127pp.
20041201552004 Editions Plon - 2004 - Fort in-8, broché couverture illustrée - 879 pages
22212Paris, Éditions Albin Michel, sans date (circa 1926). Broché, couverture rempliée, 22,5 cm x 27,5 cm, 189 pages, illustrations couleur in et hors-texte. Texte de André Lichtenberger, illustrations bicolores de Louise Le Vavasseur. Légers accrocs sur la couverture sinon bon état intérieur
76301948 Editions du Conquistador broché, 508p. très bon état, non coupé.
1936106617P., Extrait de "La Revue hebdomadaire", 1936, in-12, 61 pp, broché, bon état
1975GITc937Paris CDJC 1975. In-8 broché 349pp. Bel exemplaire.