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22.5x14.5 cm. 228+12 pages. Gilt hardcover. As new.
Un volume (21 cm) di 300 pagine. Brossura editoriale illustrata. Ottime condizioni. La nascita di Israele con una forte impronta antisemita.
IN HEBREW. 210x135 mm. 160 pages. Soft cover. Cover slightly yellowing. Cover corners slightly wrinkled. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
pp. xxviii, 256, 27, 6. 8vo. Original printed wraps, slightly stained. Harper Torchbook Paperback. BLKAM 1.
Mm 145x225 Brossura editoriale di pp. 150, a fogli chiusi. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
8°, cm 23, pp. 288, brossura con sovracoperta editoriale. Come nuovo.
Bruxelles, Goemaere, 1935. In-12 broché, 184 pages.
128 p., ill.; 20 cm. Cartonato editoriale con sovracoperta. Ottimo
23.5x15.5cm. 414 pages. Softcover. In good condition.
In Hebrew. 150X225 mm. 182 pages. Soft cover. Cover slightly worn at edges and corners. Spine bottom edge slightly worn. Pen inscription on first white page. Else in good condition.
Germinario, Francesco Razza del sangue, razza dello spirito : Julius Evola, l'antisemitismo e il nazionalsocialismo, 1930-43. Torino, Bollati Boringhieri 2001 italian, 175 2001. Copertina editoriale in brossura pieghevole. 175 p. ; 22 cm. STO.9
Razzismo e fascismo è una estesa sintesi per cercare di capire quali furono gli esiti delle leggi razziali e come si arrivò ad esse; quale fu l’atmosfera di discriminazione che si ricreò nelle campagne razziali, ma anche, e soprattutto, il tentativo di capire come, quando e perché Mussolini e il fascismo divennero razzisti. Non solo, perché sono state dedicate non poche pagine a quei saggi più importanti che uscirono tra gli anni Trenta e primi anni Quaranta, per comprendere meglio le ragioni di quegli intellettuali che scelsero di seguire le linee programmatiche e ideologiche del regime anche sulla questione razziale. Difatti, all'epoca, non fu affatto casuale che le dispute dialettiche sul razzismo italiano, non avvennero in seno al Partito Nazionale Fascista, addirittura privo di un Ufficio della Razza, ma furono lasciate alla classe intellettuale, scientifica e quindi al settore bibliografico, giornalistico e anche accademico universitario, in quest’ultimo specialmente tra i giovani dei GUF (Giovani Universitari Fascisti) e alle loro sezioni di demografia e razza. Autori: Flavio Costantino.
I edizione, introduzione di Giovanna D'Amico, testi di Francesco Cassata, Dario Padovan e Francesco Germinario, pagine in ottimo stato di conservazione, brossura editoriale in cartoncino flessibile, illustrata, lucida e con minime tracce d'uso. Numero pagine 79 USATO
IN HEBREW. 23x16cm. 131 pages. Gilt hardcover with dust jacket. In good condition.
br. Meghnagi cerca di analizzare l'esperienza dei sopravvissuti alla Shoah affrontando il tema dell'elaborazione del lutto collettivo attraverso quattro significative figure: quella del politico (Marek Edelman, medico vicecomandante della rivolta del ghetto di Varsavia), del testimone (lo scrittore Primo Levi), dell'eretico (Isaac Deutscher, il biografo di Trockij), del sionista convinto (Gershom Scholem). Da angolature diverse e con prospettive diverse essi rappresentano tutti coloro che si sono misurati con il male assoluto. David Meghnagi, Tripoli 1949, è membro ordinario della Società psicoanalitica italiana e dell'International Psychoanalytical Association e professore di psicologia clinica all'Università di Roma III.
In-8° pp. XVI-99, bross. edit. Ottimo stato.
br. Sartre aveva mostrato nelle "Riflessioni sulla questione ebraica" come l'ebreo sia definito in forma inversa attraverso lo sguardo dell'antisemita. Delphine Horvilleur sceglie qui di fare il contrario: esplorare l'antisemitismo attraverso i testi sacri, la tradizione rabbinica e le leggende ebraiche. Horvilleur analizza la particolare coscienza che gli ebrei hanno di ciò che abita la psiche antisemita nel corso del tempo: l'ebreo è di volta in volta rimproverato di impedire al mondo di fare «tutto»; di confiscare qualche cosa al gruppo, alla nazione o all'individuo; di mancare di virilità e di incarnare il femminile, la manchevolezza, il «buco», la ferita, la faglia identitaria che minaccia l'integrità della comunità. L'esegesi di questa letteratura è a maggior ragione più rilevante in quanto i motivi ricorrenti dell'antisemitismo sono oggi rivitalizzati nel discorso dell'estrema destra e dell'estrema sinistra. Questo libro offre gli strumenti di resilienza per sfuggire al ripiegamento identitario: la tradizione rabbinica non si preoccupa tanto di venire a capo dell'odio verso gli ebrei (fatica sprecata...) quanto di offrire armi per premunirsi. Esso inoltre, per chi lo sappia leggere, rappresenta una via d'uscita dalla competizione vittimistica che caratterizza i nostri tempi di odio ed esclusione.
28 pp.; 18 cm. Bross. edit. con sovrac. Buono. Edizione di 1000 copie numerate (N. 57)
br. "Chi è antisemita e chi non lo è?". Per rispondere a questa domanda Elisabeth Roudinesco si lancia in una lunga e articolata disamina storica sull'antisemitismo (e sulle sue differenze dall'antigiudaismo medievale o di epoca illuminista) che nasce e si radica in Europa alla fine del XIX secolo diventando, in pochi decenni, uno dei codici culturali più condivisi. La Shoah, il negazionismo (vero e proprio "grande delirio devastatore"), il conflitto israelo-palestinese (attraverso il quale viene ripercorsa la storia del movimento sionista) hanno rilanciato il dibattito, un dibattito che l'autrice affronta convocando le figure più significative (da Freud a Hannah Arendt, da Voltaire a Celine) e i momenti salienti (come il processo Eichmann), offrendoci un'analisi lucida della presenza, del significato, delle sottili sfaccettature e degli usi dell'antisemitismo oggi.
SCRITTI E SAGGI DI PONTUALE PREDIERI CANEPA POLIAKOV SQUARZINA JESI CRAVERI MOERS XIX - 392 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, PROBABILMENTE INTONSO.
Mm 140x210 Nel 70 d.C, dopo una guerra durata quattro anni, tre legioni romane comandate dal futuro imperatore Tito circondano, assediano e infine devastano la città di Gerusalemme. Sessant'anni più tardi, la distruzione della città è completata. Sulle sue rovine, l'imperatore Adriano costruisce la romana Aelia Capitolina, dove ai Giudei è proibito perfino entrare. Eppure, fino ad allora i Romani erano stati tolleranti con loro quanto con gli altri popoli dell'impero. Vessati da tasse arbitrarie, umiliati, ostacolati nella pratica della propria religione, gli Ebrei sono derubati perfino del nome della propria terra: la Giudea viene ribattezzata Palestina. Cosa scatena un conflitto tanto rabbioso? Perché, tra le numerose popolazioni assoggettate al dominio romano, solo quella giudaica riceve un trattamento così repressivo, così brutale? Perché accade questo disastro? Cosa, nella società giudaica e romana, rende impossibile la coesistenza? Questo libro, firmato da uno dei principali studiosi mondiali dell'antica Roma e del mondo giudaico, racconta e spiega questa battaglia titanica, perché quella politica di ostilità radicale servì gli interessi di Roma e come la prima generazione di Cristiani prese le distanze dalle proprie origini ebraiche divenendo sempre più ostile. Biblioteca storica. Brossura editoriale di pagine X-737 con 36 illustrazioni fuori testo e 8 cartine nel testo, sovraccoperta figurata. Opera in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
240x160 mm. XIX+236 pages. Hardcover with dust-jacket. Ex-library copy with the usual marks. Jacket and pages yellowing. In good condition
Gallimard, Folio essais, 2004, 185 pp., poche, légères traces d'usage, état correct.
Milano, Franco Angeli, 1996. A cura di Alberto Cavaglion e Elisa Tedeschi. Volume appartenente alla Collana della Fondazione di Studi Storici Filippo Turati. In 8vo (cm. 22); brossura originale illustrata a colori, con titoli al piatto e al dorso; pp. 240, (8). Con 13 illustrazioni in bianco e nero su carta patinata nel testo. Al piatto anteriore: Moritz Oppenheim, Shabbath Nachmittag (Il pomeriggio del sabato), particolare, XIX secolo. Copia perfetta. PAx