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Mm 130x195 Collana "I libri verdi - Drammi e segreti della storia", n. 33 - Brossura originale mancante di sovraccoperta, 377 pagine. Esemplare molto ben conservato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
First Edition, edizione numerata (n.830) su carta Hollande, in barbe. 303 pagine. Brossura editoriale. Ottime condizioni. Interessante anche per comprendere la diffusione di uno spirito antisemita nella Francia del dopoguerra.
Cerf 1988. In-8 broché, couverture illustrée de 464 pages. Parfait état
In 8°, brossura edit. con alette, pp. 225,(3) con una ill. b/n n.t.; coll. "Paganitas VIII", ottimo esemplare. ZA5 (ZA05)
Un volume (20 cm) di 559 pagine. In lingua francese. Brossura editoriale. Timbretto alla pagina di titolo ed etichetta di numeri all'angolo della copertina; peraltro condizioni molto buone.
br. Se l'odio per gli ebrei e il giudaismo segna la civiltà occidentale fin dai tempi dell'Impero romano, l'ideologia e la politica antisemita sono un fenomeno che si sviluppa nel corso dell'Ottocento, in particolare nell'Europa centrale. È questo antisemitismo moderno a sfociare tragicamente nella Shoah. Oggi, il rischio di un ritorno dell'antisemitismo sta nella ripresa dei nazionalismi esclusivisti, che non tollerano e negano le differenze.
br. Raccontando la lunga storia dell'odio verso gli ebrei e le sue metamorfosi fin nella contemporaneità, Taguieff delinea un panorama, articolato e documentato, della "giudeofobia", termine che predilige rispetto a quello largamente diffuso, ma a suo parere ambiguo e fuorviante, di "antisemitismo". Dall'antiebraismo religioso cristiano al moderno antisionismo radicale, dalla giudeofobia antireligiosa dell'Illuminismo a quella anticapitalistica e rivoluzionaria del socialismo delle origini, dall'antisemitismo in senso stretto, razziale e nazionalistico, alla "demonizzazione dello Stato d'Israele", l'autore traccia la genealogia e la tipologia di pregiudizi, comportamenti, pratiche, ideologie e modi di pensare che continuano ad alimentare il mito negativo dell'"ebreo".
br. «L'Affaire Dreyfus aveva cambiato il modo di vedere di Lazare - scrive Stefano Levi Della Torre -, e un effetto analogo aveva avuto su Theodor Herzl, giornalista e scrittore ben inserito nella società viennese, ebreo quasi dimentico ormai di essere tale. Di fronte al massiccio fenomeno antidreyfusardo, entrambi, Herzl e Lazare, scoprivano che, contrariamente alle loro aspettative, l'assimilazione, la normalizzazione degli ebrei nelle società europee era una prospettiva precaria se non illusoria. Herzl concepì un'altra strada e un altro tipo di normalizzazione: il popolo ebraico disperso in ogni paese, senza terra propria ed esposto alla persecuzione avrebbe normalizzato se stesso e i propri rapporti con gli altri popoli se avesse costituito un proprio Stato su una propria terra... Lazare convenne in un primo tempo con Herzl: la questione ebraica era un problema di riscatto nazionale. In una conferenza agli studenti russi del 1898, Lazare aveva spiegato la sua concezione della questione nazionale ebraica. Che cosa c'è di comune tra gli ebrei del mondo? Non la religione: ci sono ebrei credenti e non credenti, panteisti alla maniera di Filone di Alessandria o a quella di Spinoza, ci sono dei positivisti, dei materialisti e degli atei. Non la razza... Ciò che unisce gli ebrei è soprattutto la storia, che comporta tradizioni e costumi comuni. "Noi guardiamo le cose sotto una visuale che ci è comune". Gli antisemiti hanno ragione quando sostengono che l'essere ebrei non si riassume nel fatto religioso, "certo non sanno perché, ed è semplicemente il loro odio a conferire a essi una Confusa chiaroveggenza"; che li fa più vicini alla verità che non i giornali che difendono l'ortodossia religiosa come elemento principale dell'appartenenza ebraica. Lazare registrava la resistenza degli stessi ebrei ad accettare una prospettiva nazionale... Ma vedeva "qualche milione di esseri umani che sono stati sottoposti per secoli alle stesse leggi interne ed esterne, che hanno vissuto in conformità agli stessi codici, che hanno le stesse concezioni e gli stessi costumi: essi chiamano ancora se stessi con il loro medesimo nome di ebrei e hanno la coscienza di appartenere a uno stesso gruppo; Che cosa posso ragionevolmente concludere? Che questi milioni di individui formano una nazione"».
L'opera si presenta in ottimo stato di conservazione. Conserva la brochure per evnetuali ordini alla casa editrice. Prima edizione
Universale Cappelli 93
In-8° pp. 136, bross. edit. Buono stato.
Bologna, Cappelli, (anni '60),16mo cart. edit. pp. 228
br. Perché Hitler odiava gli ebrei? Quando è nato l'antisemitismo ? Che cosa sono I Protocolli dei Savi di Sion? Esiste un "business della Shoah"? Abbiamo il diritto di criticare lo stato di Israele? E l'antisionismo si può considerare una forma di antisemitismo? Il breve libro non esita a fare le domande più scomode smontando, con chiarezza e semplicità, malintesi, trappole e teorie del complotto. Una guida per capire le radici dell'odio antiebraico e uscire dalla logica del pregiudizio e della violenza.
P. SORLIN L'antisemitismo tedesco. Torino, Mursia 1970 italian, 129 SC688Brossura editorialevolume in discrete condizioni,segni da scaffalatura agli angoli della copertina, abrasioni sul dorso, interno in buono stato129 pagine circaCopertina come da foto
(Collana : Problemi di storia - n. 9).
Cm. 19,3, cart. edit., pag. 127. Con numerose ill.ni nel testo. Ottimo esemplare.
In-16° gr. pp. 152, bross. edit. ill.
Paris, 1953, 24° pp. (32) con ill. ("Défendre la verité" Boll. hebdomadaire du Mouvement Paix et Liberté).
Cm. 23,2, br. edit. con sovracop., pag. (4) 220 (6). Con 158 illustrazioni anche a piena pagina. Conservata la fascetta editoriale "Il piu' giovane e presuntuoso dei Continenti". Interessante resoconto assolutamente di regime, con due capitoli antisemiti (L'assalto degli ebrei in Australia e Propaganda ebraica in Australia) e altrettanti sugli italiani emigrati e protagonisti della "colonizzazione". Ottimo esemplare.
2004GITj803Paris Les Editions du Cerf 2004. In-8 broché 272pp. Cartes, graphiques. Tampon "SP" (service de Presse) sur une tranche et la page de titre. Exemplaire en bon état, frais, complet. (BAL 24)
1968ABE-1640720903525EN COUVERTURE: DISCUSSION A LA CAFETERIA DE LA FACULTE DE NANTERRE-LE PIEGE DE L'ECOLE LIBRE, 2P PAR GEORGES SUFFERT-LA REVOLTE ET L'ACTION, PAR JEAN JACQUES SERVAN SCHREIBER, 1P-UN PRESIDENT POUR LA PAIX, ROBERT KENNEDY, 3P-ITALIE: LA MAFIA CONNAIS PAS, PHOTO LUCKY LUCIANO-LA VERSION CUBAINE DE MARX, 1P PAR ROGER PRIOURET-SPECTACLES: LE MOUVEMENT PERPETUEL DE BOULEZ, 2P, 2 PHOTOS-AUTEUR: A 28 ANS ON PEUT FAIRE N'IMPORTE QUOI, ANTOINE BOURSEILLER, PHILIPPE ADRIEN, PHOTO-CHANSONS: ARAGON CAUTIONNE LE PANTALON PERDU, GEORGETTE PLANA, "RIQUITA", PHOTO-GALERIES: LES COURTS METRAGES SORTENT DES TABLEAUX, DUCHAMP, ALECHINSKY,., PAR OTTO HAHN-GUY BOURDIN POUR PUBLICITE CHARLES JOURDAN-L'ORIENT DESERT DE MONTHERLANT, CRITIQUE POUR "LA ROSE DE SABLE", 2P PAR MATHIEU GALEY, PHOTO-BATAILLE ET BRETON, 1P, PAR JEAN FRANCOIS REVEL-LA REVOLTE DES ETUDIANTS, 5P PAR JACQUELINE GIRAUD-DESSIN DE PIEM SUR 2 PAGES-MAURIAC CHEZ SOI, 1P PAR FRANCOISE GIROUD-DE GAULLE ISRAEL ET LES JUIFS, PAR RAYMOND ARON , 8 PAGES, DESSIN DE TIM-(EM1221)
1974ABE-170121398941221 CM X 28 CM-152 PAGES-LE NOUVEL EVEREST D'ALAIN DELON; "J'ABANDONNE LE CINEMA", 2P-CRITIQUE DE "LE SURREALISME ET LE REVE" DE SARANE ALEXANDRIAN, 2P-CRITIQUE DE "LES BONS OFFICES" DE PIERRE MERTENS, 1/2P-L'AFFAIRE PAUL STEHLIN, 3P-REPONSE DE MARCEL DASSAULT AU GENERAL STEHLIN, 2P-LA LETTRE DU GENERAL STEHLIN, 1P-LA STRATEGIE DU "FRONT ELASTIQUE", 3P-VINS DE BORDEAUX: LA CHUTE DE LA MAISON CRUSE, 1P-YVES MARIN LAFLECHE: QUESTIONS AUTOUR D'UN SQUELETTE, 1/2P-ENTRE SUEZ ET MUNICH; RECEPTION DES PALESTINIENS A L'O.N.U. 3P-ROME, KISSINGER ET LES COMPLOTS, 1P-CONFERENCE CONFIDENTIELLE A KIEV EN JUILLET 1971 ENTRE RUSSES ET AMERICAINS; PHOTO DE SAMUEL PISAR AVEC DAVID ROCKEFELLER ET FRANK CHURCH APRES LA VISITE A BABI YAR, 2P-TEXTE DE L'INTERVENTION DE SAMUEL PISAR LORS DE LA CONFERENCE, 2P-MARTIN BORMANN, LE DERNIER MORT DU BUNKER D'HITLER, 4P-URI GELLER MIS AU DEFI, 2P-ENTRETIEN DE RAYMOND DEVOS, 6P-MANQUE PAR DECOUPE DU QUART DE LA PAGE 117, PROBABLEMENT UNE PUBLICITE
736127Editions Denoël Paris 1938 In-8 ( 235 X 150 mm ) de 305 pages, broché sous couverture imprimée. In fine 4 illustrations photographiques hors texte & catalogue non paginé de 10 pages des oeuvres de CELINE. EDITION ORIGINALE ( mention fictive de 43e édition ) sur papier d'éditeur. Dans la présente édition, "l'auteur et l'éditeur de ce livre ont résolu d'accord, de supprimer les pages 17 et 18, 121 et 122, 301 et 302 de cette édition et de toutes celles qui suivront.". Petites déchirures au dos et au second plat, bon exemplaire.
1377618Paris: Fasquelle, 1962 in-8, 195 pages. Broché, bon état d'occasion.