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br. Sartre aveva mostrato nelle "Riflessioni sulla questione ebraica" come l'ebreo sia definito in forma inversa attraverso lo sguardo dell'antisemita. Delphine Horvilleur sceglie qui di fare il contrario: esplorare l'antisemitismo attraverso i testi sacri, la tradizione rabbinica e le leggende ebraiche. Horvilleur analizza la particolare coscienza che gli ebrei hanno di ciò che abita la psiche antisemita nel corso del tempo: l'ebreo è di volta in volta rimproverato di impedire al mondo di fare «tutto»; di confiscare qualche cosa al gruppo, alla nazione o all'individuo; di mancare di virilità e di incarnare il femminile, la manchevolezza, il «buco», la ferita, la faglia identitaria che minaccia l'integrità della comunità. L'esegesi di questa letteratura è a maggior ragione più rilevante in quanto i motivi ricorrenti dell'antisemitismo sono oggi rivitalizzati nel discorso dell'estrema destra e dell'estrema sinistra. Questo libro offre gli strumenti di resilienza per sfuggire al ripiegamento identitario: la tradizione rabbinica non si preoccupa tanto di venire a capo dell'odio verso gli ebrei (fatica sprecata...) quanto di offrire armi per premunirsi. Esso inoltre, per chi lo sappia leggere, rappresenta una via d'uscita dalla competizione vittimistica che caratterizza i nostri tempi di odio ed esclusione.
In-8° pp. XVI-99, bross. edit. Ottimo stato.
br. Meghnagi cerca di analizzare l'esperienza dei sopravvissuti alla Shoah affrontando il tema dell'elaborazione del lutto collettivo attraverso quattro significative figure: quella del politico (Marek Edelman, medico vicecomandante della rivolta del ghetto di Varsavia), del testimone (lo scrittore Primo Levi), dell'eretico (Isaac Deutscher, il biografo di Trockij), del sionista convinto (Gershom Scholem). Da angolature diverse e con prospettive diverse essi rappresentano tutti coloro che si sono misurati con il male assoluto. David Meghnagi, Tripoli 1949, è membro ordinario della Società psicoanalitica italiana e dell'International Psychoanalytical Association e professore di psicologia clinica all'Università di Roma III.
IN HEBREW. 23x16cm. 131 pages. Gilt hardcover with dust jacket. In good condition.
I edizione, introduzione di Giovanna D'Amico, testi di Francesco Cassata, Dario Padovan e Francesco Germinario, pagine in ottimo stato di conservazione, brossura editoriale in cartoncino flessibile, illustrata, lucida e con minime tracce d'uso. Numero pagine 79 USATO
Razzismo e fascismo è una estesa sintesi per cercare di capire quali furono gli esiti delle leggi razziali e come si arrivò ad esse; quale fu l’atmosfera di discriminazione che si ricreò nelle campagne razziali, ma anche, e soprattutto, il tentativo di capire come, quando e perché Mussolini e il fascismo divennero razzisti. Non solo, perché sono state dedicate non poche pagine a quei saggi più importanti che uscirono tra gli anni Trenta e primi anni Quaranta, per comprendere meglio le ragioni di quegli intellettuali che scelsero di seguire le linee programmatiche e ideologiche del regime anche sulla questione razziale. Difatti, all'epoca, non fu affatto casuale che le dispute dialettiche sul razzismo italiano, non avvennero in seno al Partito Nazionale Fascista, addirittura privo di un Ufficio della Razza, ma furono lasciate alla classe intellettuale, scientifica e quindi al settore bibliografico, giornalistico e anche accademico universitario, in quest’ultimo specialmente tra i giovani dei GUF (Giovani Universitari Fascisti) e alle loro sezioni di demografia e razza. Autori: Flavio Costantino.
Germinario, Francesco Razza del sangue, razza dello spirito : Julius Evola, l'antisemitismo e il nazionalsocialismo, 1930-43. Torino, Bollati Boringhieri 2001 italian, 175 2001. Copertina editoriale in brossura pieghevole. 175 p. ; 22 cm. STO.9
In Hebrew. 150X225 mm. 182 pages. Soft cover. Cover slightly worn at edges and corners. Spine bottom edge slightly worn. Pen inscription on first white page. Else in good condition.
23.5x15.5cm. 414 pages. Softcover. In good condition.
128 p., ill.; 20 cm. Cartonato editoriale con sovracoperta. Ottimo
Bruxelles, Goemaere, 1935. In-12 broché, 184 pages.
8°, cm 23, pp. 288, brossura con sovracoperta editoriale. Come nuovo.
Mm 145x225 Brossura editoriale di pp. 150, a fogli chiusi. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
pp. xxviii, 256, 27, 6. 8vo. Original printed wraps, slightly stained. Harper Torchbook Paperback. BLKAM 1.
IN HEBREW. 210x135 mm. 160 pages. Soft cover. Cover slightly yellowing. Cover corners slightly wrinkled. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
Un volume (21 cm) di 300 pagine. Brossura editoriale illustrata. Ottime condizioni. La nascita di Israele con una forte impronta antisemita.
22.5x14.5 cm. 228+12 pages. Gilt hardcover. As new.
Toulouse 1995, In-8 broché, 140 pages. Trés bon état.
Julliard, 1979. In-8 broché, 154pages. Très bon état.
IN HEBREW. 23x16 cm. 280 pages. Hardcover. Cover slightly rubbed. Spine upper edge slightly bumped. Else in good condition.
In-16°, cm 17, pp. XXIV, 328. Brossura editoriale con titoli in rosso su cartiglio al piatto. Eccellente stato di conservazione. Indicazione di seconda edizione al frontespizio. La prima edizione non risulta presente nelle biblioteche italiane. Molto raro.
20 cm, pp. 118, brossura editoriale, titolo al piatto e dorso, traduzione dall'ebraico, introduzione e commento di Yoseph Colombo. Collana: cultura dell'anima. Ex libris privato applicato al contropiatto, esemplare molto buono
In-4°, mm 205x160, due opere in un volume di pp. (14), 489, (11), con 7 splendide tavole incise fuori testo e una nel testo. Seconda opera di pp. (16), 220, (14). Legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo in oro su doppio tassello al dorso. Una macchia lungo il margine esterno del piatto posteriore, sporadiche fioriture alle carte interne, peraltro esemplare ben conservato. Lunga dedica alla prima carta bianca datata 1945, sigillo in ceralacca al contro-piatto. Testo in caratteri ebraici, greci e latini. Le sette tavole fuori testo raffigurano tradizioni ebraiche quali la circoncisione, rituali di sepoltura, flagellazione, l'erezione di un tabernacolo. La seconda opera è un'erudita analisi filologica sulle traduzioni del testo biblico, l'autore confronta le versioni greche con quelle siriache e giudaiche. Leusden fu tra i più insigni orientalisi della sua epoca, professore di lingua e cultura ebraica all'università di Utrecht dove morì nel 1699. Di quest'opera si ebbero numerose ristampe, non tutte con il bell'apparato iconografico.
P., Aencre, 2005. In-8 broché, 143 pages.