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DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Il frutto più immediato di questa lettura è lo stimolo a ripensare con coraggio al problema del rapporto fra cristianesimo e storia, o in termini più ridotti tra chiesa e politica. Il pesante inventario di fatti e dottrine, in cui l'autore allinea con ruvido accanimento le prove della collusione della chiesa con i potenti e il tradimento da essa consumato nei confronti degli ideali che predicava, ha come esito di creare nel lettore "credente" un atteggiamento singolare: la riluttanza cioè a considerare ciascuna di quelle testimonianze, nel tentativo di confutare o di ridimensionare l'una o l'altra; e la disponibilità invece, alla luce di quanto egli stesso conosce della storia del suo tempo, a lasciarsi interpellare e provocare dal loro complesso, come segno dell'enorme frattura apertasi tra l'ufficialità cristiana (non delle parole, ma delle opere) e le aspirazioni più profonde dell'uomo. Sarà già un risultato se la meditazione di queste pagine servirà a smantellare i residui di quel mai spento trionfalismo cattolico: anche e soprattutto in Italia, ove la contrapposizione ecclesiastica (ma solo verbale) al potere laico dello stato ha cooperato a costruire un'immagine della chiesa come sola depositaria e tutrice dei valori morali; ove, a dispetto del dettato egualitario della costituzione, il cattolicesimo può ancora ammantarsi dei suoi privilegi di "religione di stato"; ove la collusione fra potere ecclesiastico e istituzioni civili ha addirittura creato una classe politica che svolge, o presume di svolgere, le funzioni di subdolo instrumentum regni; ove le dispute su problemi di convivenza civile, comuni in ogni paese democratico, come quelle sul divorzio, sulla limitazione delle nascite, sull'aborto, rischiano ogni volta di trasformarsi in guerre di religione. Ambrogio Valsecchi «In questo libro il cristianesimo viene attaccato da uno che conosce bene la materia: i suoi dogmi, la sua morale, le sue istituzioni. Lo attacca violentemente. A volte con rabbia. Quindi lo prende sul serio. Ma è ancora possibile prenderlo sul serio? Il cristianesimo dà ancora fastidio a qualcuno? Ha ancora una benché minima influenza sulla nostra vita? Il pubblico, compreso quello colto, si interessa seriamente alla disputa tra fondamentalisti e smitologizzatori?…» Gerhard Szczesny, Prefazione all'edizione tedesca, Monaco 1968 N.B.: Nell'ottobre 1998, papa Giovanni Paolo II in Croazia ha dichiarato beato il succitato cardinale Stepinac. La forma più raffinata dell'apologetica consiste nell'ammettere apertamente le atrocità dell'Inquisizione e della follia delle streghe, ma di negare nello stesso momento che coloro che avevano commesso i crimini fossero cristiani […] Chiesa schiavista. Che la dogmatica cristiana, fin dall'inizio, non tenda ad altro che a tenere gli uomini in uno stato di impotenza, risulta anche dalla dottrina della grazia. (…) Il concetto della grazia è il prodotto ideologico di una società senza diritti. Disprezzo dell'uomo. Con la teologia cristiana si possono comodamente giustificare, glorificare o attenuare qualsiasi dolore, qualsiasi privazione, qualsiasi ingiustizia. Il senso dell’umano e di umanità viene atrofizzato: il disprezzo dell'uomo viene presentato come dignità umana. Antisemitismo. Già nel Nuovo Testamento gli ebrei servono come componente principale della dogmatica cristiana: come concretizzazione della satanologia e della demonologia. Colonialismo. Dite che la cristianizzazione forzata delle Americhe appartiene al passato? Il colonialismo dei popoli cristiani si è soltanto camuffato in modo ancor più raffinato («aiuti al terzo mondo»). Come la Chiesa confessionale e il clero cattolico hanno appoggiato la Seconda guerra mondiale come crociata contro i bolscevichi senza Dio, così il vescovo militare americano cardinale Spellman difendeva il conflitto nel Vietnam come una guerra per la fede cristiana. Con gli strumenti della teologia è possibile glorificare qualsiasi guerra. Le guerre di religione fra i cristiani appartengono al passato? Purtroppo non è così, come dimostra l'esempio della Croazia clerico-fascista degli anni 1941-44. In quegli anni il movimento cattolico-fascista degli ustascia convertì coercitivamente circa 240.000 cristiani serbi ortodossi al cattolicesimo romano, massacrando in modo bestiale circa 750.000 renitenti. Sin dall'inizio il clero cattolico e il movimento ustascia furono in rapporti di strettissima collaborazione. L'arcivescovo Stepinac fu nominato dal Vaticano vicario militare degli ustascia […]; ma i massacri continuarono, malgrado le petizioni inoltrate al vaticano. Papa Pio XII taceva, così come continuava a tacere su Auschwitz. Solo nel 1953 il vicario di Cristo ruppe il suo silenzio ed elevò al rango cardinalizio, per i suoi grandi meriti, l'arcivescovo Stepinac, condannato dopo la guerra a sedici anni di N. lavori forzati dalla Corte suprema popolare jugoslava. Diffamazione delle donne. Che le donne, almeno nell'ambito della Chiesa di oggi, godano della parità di diritti, rimane una menzogna fino a quando non esisteranno preti, vescovi, cardinali e papi di sesso femminile. Non c'è decadenza da un cosiddetto puro cristianesimo delle origini. Tutto ciò che i cristiani hanno commesso nel corso dei secoli come crimini, è già abbozzato in nuce in tutte le parti del Nuovo testamento, per cui si dovrebbe parlare di una teoria dell'escalation, anziché di decadenza, quando si tratta di descrivere i dati di fatto storici. Facciamo due esempi: Se le parabole di Gesù presuppongono la schiavitù come istituzione indiscussa, e se Paolo esorta gli schiavi a rimanere nella loro condizione, la Chiesa storica non solo impedisce agli schiavi esistenti di emanciparsi, ma schiavizza anche innumerevoli altre persone (galere papali che andavano a caccia di schiavi in Africa). Se il Discorso della montagna e Paolo minacciano, inizialmente solo a parole, terribili torture nell'inferno, la cristianità organizzata si sforza di ovviare a questa deficienza, e crea massicce istituzioni di disciplina e di flagellazione, che portano una concreta realtà infernale in terra, e che raggiungono il loro apice nelle atrocità della santa Inquisizione. Cristologi. Ciò che l'uno respinge come opinione inconciliabile con la Weltanschauung cristiana, per l'altro è il Vangelo più sacro. Ciò che l'uno offre come quintessenza della fede, l'altro lo condanna come «totale svendita teologica». E sono tutti professori ordinari di «teologia evangelica»!. Caos nel dogma. Questo caos nel dogma, che è il prodotto dell'intera storia della teologia, connota l'irrazionalità come elemento vitale del cosiddetto pensiero teologico. […] Sebbene parecchi professori di Teologia ammettano con franchezza che le «frasi su Dio e la realtà divina non possono essere considerate affermazioni scientifiche», la maggior parte dei dotti di Dio - tuttora titolari di cattedre in molte università tedesche - rivendica ancora con orgoglio la scientificità del proprio lavoro. Narcisi. La teologia cristiana è investita di tanto narcisismo ed è tanto convinta della propria infallibilità, che può concepire qualsiasi altra concezione solo secondo il proprio schema assolutistico […]. Demitizzare. Il programma di smitologizzazione di Rudolf Bultmann è il tentativo romantico di salvare l'onore perduto della fede cristiana. […] Esso vive della convinzione che la fede cristiana e il pensiero scientifico non si escludano a vicenda. Qual è l'origine della miseria cronica dei teologi? […] Basandosi sulla tradizione autoritaria degli autori del passato, chiamata Rivelazione, quel passato normativo può essere adattato alle esigenze del presente solo per mezzo di trucchi ermeneutici. E così perdono entrambe le cose: il vero passato e il vero presente. La forma più sfacciata del monopolio cristiano non è nuova. La teoria del Logos Spermaticos, della verità in embrione, diceva che il logos divino si era manifestato anche al di fuori della linea del messaggio evangelico […] preparata in nuce dai pagani, ragione per cui Giustino conciliava come cristiani Socrate ed Eraclito! Il motto di Giustino era «Tutto ciò che è stato detto di vero è cristiano». La tesi dell'ottundimento degli uomini per mezzo del cristianesimo non è impudente menzogna di alcuni liberi pensatori, ma un amaro dato di fatto, storicamente documentabile; e non è motivato dal fallimento casuale d'una serie fatalmente lunga di papi limitati e di teologi ostili alla cultura, ma dalla inconciliabile contraddizione tra fede e pensiero. Joachim Kahl (1941 Colonia, Germania), dopo gli studi di teologia, sociologia e scienze politiche, abbandona le Chiese e pubblica nel 1969 questo memorabile saggio - «plaidoyer per un'umanità senza Dio», come suona il sottotitolo - riedito e attualizzato nel 1994 e seguìto da autorevoli studi e vivace attività pubblicistica a sostegno dei movimenti umanisti in Germania. L'Ateo ha pubblicato alcuni suoi contributi: nel n° 2 del 1997 (pp. 17-19) Non esiste alcun dio, scritto per una rivista culturale tedesca e messo generosamente a nostra disposizione e, nel n° 2 del 1999 il contributo teorico Punti cardinali d’un umanismo ateo. Descrizione bibliografica Titolo: La miseria del cristianesimo Titolo originale: Das Elend des Christentums Autore: Joachim Kahl Prefazione di: Ambrogio Valsecchi Traduzione dal tedesco di: Anneliese Wolf Belfiore Editore: Milano: Edizioni Il Formichiere, 1974 Lunghezza: 214 pagine; 21 cm Collana: Volume 1 di Contraddizioni Soggetti: Cristianesimo, Religione, Dottrina cristiana, Dogmatica, Teologia tedesca, Questioni teologiche, Studi religiosi, Secolo 20, Chiesa schiavista, Antisemitismo, Colonialismo, Guerre di religione, Diffamazione delle donne, Cristologia, Critica, Diritti, Apologetica, Difesa, Filosofia, Storia, Inquisizione, Contraddizioni, Problemi, Dispute teologiche, Successi editoriali, Riferimento, Consultazione, Movimento studentesco, Sessantotto, Contestazione, Anni Sessanta, Anni Settanta, Germania, Ateismo, Resurrezione, Bibbia, Esegesi biblica, Vescovi, Demitizzazione, Vangeli, Vangelo, Libertà, Società, Credenti, Santi, Umanesimo, Inquisizione, Giovanni, Ebrei, Ebraismo, Nascita, Vergine, Eresie, Eretici, Bambini, Chiesa, Lutero, Riforma, Mito, Nuovo Testamento, Papa, Politica, Preti, Sacerdoti, Protestantesimo, Diritto, Libertà Religiosa, Scuola, Educazione, Catechismo, Catechesi, Senso, Schiavi, Schiavitù, Stato, Sacramenti, Battesimo, Demonologia, Peccato, Satana, Diavolo, Morte, Chiesa primitiva, Popolo, Scienza, Parola, Mitologia, Umanesimo, Universalità, Fede, Giovani, Aborto, Divorzio, Uguaglianza, Potere, Privilegi, Cattolicesimo, Laicismo, Etica, Religionskritik, The Misery of Christianity, A plea for a humanity without God, Herbert Braun, Franz Overbeck, Frauen, Freiheit, Gerhard Ebeling, Geschichte, Apologetik, Apostel, Atheismus, Humanismus, Auferstehung, Bibel, Biblischen, Bischof, Botschaft, Braun, Buch, Christen, Glaubens, Christologie, Dogmatik, Entmythologisierung, Eugen Drewermann, Evangelien, Evangelium, Formgeschichte, Frage, Franz Overbeck, Freiheit, Gesellschaft, Gewiss, Gläubigen, Heiligen, Herbert Braun, Jesus, Humanismus, Inquisition, Jahre, Jahrhundert, Jahwe, Johannes, Johannesevangelium, Juden, Jungfrauengeburt, Kahl, Käsemann, Kerygma, Ketzer, Kinder, Kirchengeschichte, Kritische, Luther, Menschen, Mythologie, Mythos, Neuen Testament, Nichtchristen, Papst, Paul Tillich, Paulus, Philosophischen, Politische, Porphyrius, Priester, Protestantische, Recht, Religionsfreiheit, Rudolf Bultmann, Schule, Sinn, Sklaven, Sklaverei, Staat, Tatsache, Taufe, Teufel, Theologen, Fakultäten, Tode, Urgemeinde, Volk, Widerspruch, Wirklichkeit, Wissenschaft, Wort, Pensiero teologico, Irrazionalità, Bibliografia, Vitalità, Elemento vitale, Occidente cristiano, Definizioni, Miseria, Humanismus, Diritti umani, Autorità, Warum ich Christ, Atheist, Agnostiker bin, Heer, Friedrich, Karlheinz Deschner, Christentum, Atheismus, Agnostizismus, Marxismus, Theologie, Philosophie, Sprach, Literaturwissenschaft, Allgemeines, Hochschulen, Ateismo, Agnosticismo, Marxismo, Cristianesimo, Linguistica, Letteratura, Università, Rowohlt Verlag, Casi editoriali, Weltreligionen, Krise, Vernunft, Kirchengeschichte, Weltlicher, Entzauberung, Verweltlichung, Gottesleugnung, Aufklärung, Jesus Christus, Papst, Christentumskritik, Glaube, Fundamentalismus, Bibel, Massenbetrug, Religionskriege, Mondo, Crisi, Ragione, Storia, Umanesimo Secolare, Disincanto, Secolarizzazione, Negazione di Dio, Illuminismo, Gesù Cristo, Papa, Fondamentalismo, Significato, Guerre religiose, Politica, Dottrine, Collusione, Tradimento, Umanità, Frattura, Laicismo, Convivenza, Limitazione nascite, Divorzio, Famiglia, Althaus, Adorno, Karl Barth, Andersen, Bultmann, Conzelmann, Ebeling, Fuchs, Habermas, Horkheimer, Lowith, Lenin, Szczesny, Spiritualità ebraica, Cultura araba, Eredità greco-romana, Kerygma, Rahner, Autodafé, Agostino, Gerolamo, Teodosio, Giustiniano, Bauer, Christianity, Religion, Christian doctrine, Dogmatics, German theology, Theological questions, Religious studies, 20th century, Slaver church, Antisemitism, Colonialism, Wars of religion, Defamation of women, Christology, Criticism, Rights, Apologetics, Defense, Philosophy, History, Inquisition, Contradictions, Problems, Theological disputes, Editorial successes, Reference, Consultation, Student movement, Sixty eight, Challenge, Sixties, Seventies, Germany, Atheism, Resurrection, Bible, Biblical exegesis, Bishops, Demythization, Gospels, Freedom, Society, Believers, Saints, Humanism, Inquisition, John, Jews, Judaism, Birth, Virgin, Heresy, Heretics, Children, Church, Luther, Reform, Mythology, Myth, New testament, Pope, Politics, Priests, Priests, Protestantism, Law, Religious freedom, School, Education, Catechism, Catechesis, Sense, Slaves, Slavery, State, Sacraments, Baptism, Demonology, Sin, Satan, Devil, Death, Primitive, People, Science, Word, Mythology, Humanism, Universality, Faith, Young people, Abortion, Divorce, Equality, Power, Privileges, Catholicism, Secularism, Ethics
Mm 225x300 Brossura editoriale di 399 pagine con illustrazioni in bianco e nero, catalogo della mostra di Bologna 27 ottobre - 10 dicembre 1994. Normali segni di lettura al dorso, peraltro esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 16°, brossura editoriale, pp. 223, (5); buon esemplare, lievi fioriture alla brossura e al taglio, conservato il catalogo editoriale. (ZD4/B) (ZD4/B)
Atti del Convegno nel cinquantenario delle leggi razziali, Roma ottobre 1988. Un volume (21 cm) di VIII-353 pagine. Contributi di N. Iotti, P. E. Taviani, T. Zevi, R. De Felice, G. Fubini, S. Minerbi, M. Sarfatti, K. Voigt, E. F. Sabatello, G. Turi, G. Israel, G. Miccoli, W. Scheffler, E. Collotti, R. Errera, E. Mendelsohn. Brossura editoriale. Come nuovo.
In-12° (cm. 16,6x9,7), pp. XVI, 440 effettive (le ultime pp. recano numeraz. errata, ma testo completo e conseguente). Bella pelle coeva con ricchi fregi e tit. oro al ds., filetto a secco al bordo dei piatti (solido; lieviss. manc.alle cuffie). Tagli marmorizzati. Carta decorata alle sguardie. Afferma la triade goethiana di anima corpo spirito. Immaginaz., memoria cuore amore passioni sensi libertà; Dio, verità, religioni e religione (cattolico; difende il celibato; condanna gli Ebrei "Juifs odieux à toutes les Nations", Musulmani "plongés dans les plaisirs des sens", Deisti ecc.), felicità devozione leggi costumi educaz. pregiudizi scienze teologia metafisica fisica medicina storia poesia studio letture filosofi; le varie Società (contro le Accademie esclusive, i Rosacroce, la MASSONERIA). Reputaz. merito bontà eroismo; onore (contro il DUELLO). Illusioni. Affari nobiltà ricchezza Corti mondanità conversazioni onorificenze pasti sonno moda trucco gioielli. Pittura Edifici piaceri musica bellezza LUSSO spettacoli BALLI GIOCHI visite passeggiate CACCIA (ne condanna gli eccessi). Compagnia solitudine amici servitori. Viaggi (ne condanna la dissipazione; perfino a Roma "école de libertinage et d'oisiveté"); Nazioni (è, paradossalmente!, contro i pregiudizi nazionalisti o razziali; elogi ai colti Polacchi e Russi). Miserie della vita, la morte-sonno del saggio. Uscì nel 1759 ed ebbe numerose ed. CARACCIOLI, poligrafo, colonnello del Re di Polonia, Elettore di Sassonia, viaggiò in tutta Europa.
Firenze, Libreria della Voce, 1915, in-8, br. editoriale, pp. 110, [2]. In fine una nota di Maffeo Pantaleoni. Supplemento della Rivista "La vita italiana all'estero" n. 1. Prima edizione di questo testo d'un ancor giovane Preziosi, che più tardi si sarebbe rivelato come uno dei più feroci antisemiti italiani. Tracce d'uso, specialmente al dorso.
Mm 140x205 Brossura originale con copertina illustrata a colori, 345 pagine. Manca il luogo di stampa. Volume in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 16, cm. 9 x 18, pp. 199 + (8), brossura editoriale. Collana "Liberte's nouvelles" 6. Testo in francese.
In-16° (cm. 17,6x10,9), pp. 352. Bella mz. tela coeva blu, fregetto oro e tit. oro su tass. in pelle al ds. Bella carta decorata a spirali policrome ai piatti. Insignif. escoriaz. a un piatto. Fior.; qualche. insignif. traccia d'uso. Puntuale risposta all'infamante e antisemita "la France Juive" di Drumont (che aveva già raggiunto l'82.a edizione!) e poi la fitta dettagliata STORIA delle vicende ebraiche. Giacobini Ebrei Rothschild finanza; giornali ebrei; capitali; emigrazioni; lavoro manuale; espulsioni; commerci; scandali vari; clero cattolico; monumenti celtici; massacri vari di eretici e Albigesi; Lutero; barzellette; accuse di cannibalismo; Montaigne; Voltaire; Rivoluzioni, emancipazione, GAMBETTA, decreto contro le Congregazioni, moltiplicaz. degli Ebrei, i crocifissi nelle scuole, libertà d'insegnamento ecc. Dotto, curioso, di enorme interesse.
in-12, 340 pages, broche, couv. Bon etat (dos us.). [TX-11]
Un volume (22 cm) di XII-266 pagine. In lingua francese. Brossura editoriale, della Bibliothèque du Centre de Documentation Juive Contemporaine, Paris. Ottime condizioni. Bibliografia accurata delle pubblicazioni sugli ebrei e antisemite in Francia.
Ed. Droit et Liberté 1978, In-4 relié cartonnage éditeur sous jaquette illustrée. 123 pages + photos. Bon état.
br. La modernità ebraica si snoda tra i Lumi e la seconda guerra mondiale, tra l'Emancipazione e il genocidio nazista, lungo due secoli durante i quali essa ha profondamente segnato il mondo intellettuale, letterario, scientifico e artistico dell'Europa. Oggi la sua traiettoria si è esaurita. Dopo essere stati una fonte del pensiero critico del mondo occidentale, gli ebrei si sono ritrovati, per una specie di paradossale rovesciamento, dalla parte del dominio. Gli intellettuali sono stati richiamati all'ordine, i sovversivi si sono quietati, diventando in molti casi conservatori. L'antisemitismo ha cessato di modellare le culture nazionali, lasciando il posto all'islamofobia, la forma dominante di razzismo in questo inizio di ventunesimo secolo. Trasformata in "religione civile" delle nostre democrazie liberali, la memoria dell'Olocausto ha fatto dell'antico "popolo paria" una minoranza rispettabile, distinta, erede di una storia alla luce della quale l'Occidente democratico misura le proprie virtù morali. Nel suo saggio, Enzo Traverso analizza questa metamorfosi, non per condannare o assolvere bensì per riflettere su un'esperienza compiuta, allo scopo di salvarne il lascito, minacciato tanto da una sterile canonizzazione quanto da una rivisitazione conformista.
Vrin, 1946, 220 pp., broché, couverture légèrement défraîchie.
PARIS, Rieder -1933 - In-8, 23 cm - Broché -298 pages - Très bel exemplaire
Paris, Albert Savine, 1893. In-12, broché, 556 pp.
8°, 21 cm, pp. 358, traduzione di Hilia Brinis, rilegatura editoriale, titolo al dorso, sovracoperta editoriale illustrata a colori, fascetta editoriale. Collana Omnibus, Ex libris privato al contropiatto, esemplare ottimo, 1° edizione italiana
In-4, brossura, in buono stato di conservazione. In questo numero: "Una Lezione D'Igiene Ai Carcerati." "I Drammi Sanguinosi Dell'Antisemitismo in Russia.".
Cm. 19,2, mezza tela postuma (difetti), pag. (4) 208. Tolstoj e Dostojewski; Sul cinismo; Ai rappresentanti della stampa; Risposta ad un'inchiesta sul problema dell'antisemitismo; Sul Karamasowismo etc. Difetti alla leg. e tracce d'uso. Molto interessante.
Cm. 21, cart. edit., pag. 128 (8). Ottimo esemplare. Prima edizione italiana.
MAI SFOGLIATO, PERFETTO; LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. «Un giovinetto, quasi adolescente, il mattino del 28 giugno 1914 tenne in pugno le sorti dell'Europa per il tempo strettamente necessario a premere due volte il grilletto di una pistola semiautomatica Browning». Con l'attentato di Sarajevo, scintilla della prima guerra mondiale, si apre questo secondo volume dell'opera che Mario Silvestri ha dedicato al declino dell'Europa occidentale. Tra strascichi di belle époque, crociere di reali, cerimoniali nelle ambasciate, cinici calcoli nelle Cancellerie, i vecchi Stati assistono, quasi fatalisticamente, al deflagrare di un conflitto che segna la fine delle loro fortune, l'avanzata delle nuovi grandi potenze, Usa e Urss, il disgregarsi degli imperi coloniali e l'emergere del Terzo Mondo. Il volume si chiude con la marcia su Roma e l'ascesa di Mussolini, «frutto di una mutazione degenerativa, intercorsa durante l'accoppiamento fra il positivismo di provincia e la belle époque».I lettori del primo volume di quest'opera e di «Isonzo 1917», dello stesso Silvestri, ritroveranno anche in queste pagine lucidità e esattezza di impostazione storiografica sostenute dall'appassionato sforzo di capire la natura e di misurare l'entità dei processi degenerativi che sono all'origine del declino dell'Europa. Le vicende che intercorrono tra il 28 giugno 1914 e il 30 ottobre 1922 non sono mai studiate in astratto, ma« narrate» con intensa partecipazione civile e umana. Informazioni bibliografiche Titolo: La decadenza dell'Europa occidentale: L'esplosione, 1914-1922 Collana: Volume 153 di Gli Struzzi; Volume 2 di La decadenza dell'Europa occidentale Autore: Mario Silvestri Editore: Torino: Giulio Einaudi, 1978 Lunghezza: 409 pagine; 20 cm Soggetti: Prima Guerra Mondiale, Grande Guerra, Storia d'Europa, Conflitti, Cause, Origini, Fascismo, Imperialismo, Colonialismo, Europa occidentale, Storia, Sec. 19.-20., Germania, Italia, Austria, Serbia, Francia, Gran Bretagna, Giolitti, Interventisti, Neutralisti, Russia, Imperi, Triplice Alleanza, Intesa, Caporetto, Cadorna, Salandra, Bussolati, D'Annunzio, Irredentismo, Stati Uniti, Wilson, Diplomazia, Relazioni Internazionali, Politica estera, Balcani, Africa, Libia, Rivoluzione bolscevica, Stalin, Lenin, Comunismo, Socialismo, Mussolini, Belle époque, Armi chimiche, URSS, Isonzo, Trincee, Posizione, Fronte orientale, Occidentale, Eserciti, Militari, Novecento, Sottomarini, Zimmermann, Industria, Pace, Versailles, Trattati, Kronshtadt, Soviet, Est, Riparazioni, Ordine nuovo, Equilibri politici, Geopolitica, Antisemitismo, Marcia su Roma, Trieste Parole e frasi comuni tonnellate aerei affondati agosto americani americano austro-ungarico battaglia Belgio Berlino bolscevichi britannico cannoni carri armati cento chilometri Clémenceau colpo comandante combattere comunista conflitto D'Annunzio esercito Intesa dichiarazione divisioni Douglas Haig economica esercito esteri europei Falkenhayn fascismo flotta forze francesi Francia fronte occidentale generale Germania Giappone giapponesi Giolitti governo Gran Bretagna guerra sottomarina Imperi Centrali incrociatori da battaglia inglesi Inserto Italia italiani kaiser America ammiraglio Europa Inghilterra Intesa Lenin Lloyd George Londra lord Ludendorff luglio maggio maggiore milioni militare militari ministro mitragliatrici mobilitazione Mussolini navi nazionale nazioni nell'inserto nemici neutralità Nitti pace perdite politica popolo potenza presidente produzione propaganda risultati riuscì rivoluzione Russia socialista soldati sottomarina soviet Stalin successo tedeschi telegramma Zimmermann totale trattato Trockij truppe Turchia vittoria Wilson zione
8°, mm 230x155, pp. XI, 248, (2), brossura editoriale con sovracoperta, buono stato di conservazione, sovracoperta con normali segni del tempo e due piccole mancanze al margine superiore, cerniera anteriore parzialmete scollata, ex libris applicato al contropiatto, elegante firma in pastello al margine superiore della prima carta bianca.
22.5x15.5cm. 174 pages. Softcover. Cover edges slightly faded. Spine slightly stained and faded. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
225x155 mm. 174 pages. Softcover. Cover yellowing, slightly wrinkled and slightly water-stained. Sticker on spine and cover. Spine worn. Spine edges tattered. Pen inscription on title page. Stamps on several pages. Pages yellowing and slightly wrinkled. Else in good condition.
br. Inspiegabile alla coscienza del nostro tempo appare il silenzio del papa e della Chiesa di fronte alla Shoah. Il volume ricostruisce il contesto di una scelta che fu informata e consapevole quanto drammatica, mettendo a disposizione di tutti quello che è ormai accertato dalla ricerca storica. Lo scenario è ampio: le radici profonde dell'antisemitismo cristiano; la visione preconciliare della Chiesa di neutralità assoluta nei confronti della guerra e dei suoi figli in conflitto; il peso di una mentalità diplomatica che preferisce i passi discreti alla denuncia pubblica; la storia delle tormentate ricostruzioni della verità, tra la richiesta di perdono di papa Wojtyla e l'ipotesi di beatificazione di Pio XII.