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ill., br. Attraverso una ricerca condotta tramite fonti d'archivio e testimonianze - e ora rivista e ampliata in questa seconda edizione - emerge come la Toscana sia stata forse la maggior fornitrice di sostenitori all'ultimo fascismo. Alcune migliaia furono le camicie nere, spesso con famiglia al seguito, che con l'avvicinarsi degli Alleati sfollarono verso Settentrione, mentre il resto della popolazione attendeva trepidante la liberazione, o dava vita a formazioni partigiane. Una volta al Nord i transfughi civili si fecero spesso odiare dalle popolazioni locali per il loro fanatismo, mentre le formazioni nere vennero raggruppate in reparti scelti da adibire alla lotta antipartigiana e si macchiarono di numerose efferatezze: dalla strage di Villamarzana in provincia di Rovigo, compiuta dagli squadristi pisani e livornesi, ai sanguinosi rastrellamenti dei fascisti fiorentini in Valtellina, dalle torture della banda Carità a Padova alla scia di sangue lasciata dalle Alpi Apuane a Milano dai brigatisti neri carraresi.
brossura La fuga di Lipari del 1929 raccontata da uno dei tre protagonisti, Carlo Rosselli, che insieme a Lussu e Nitti scappa da quella che veniva considerata dal regime un'isola inviolabile. "Fuga in quattro" tempi fu pubblicata in Almanacco socialista e ora viene rieditata grazie all'aiuto di app che consentono una immediata digitalizzazione dei testi e a piattaforme di selfpublishing che permettono una divulgazione altrimenti impossibile. Come si precisa nella nota introduttiva la pubblicazione "non vuole avere solo significato celebrativo ma soprattutto esortativo".
br. Il 29 ottobre 1939 la vita di Szmulek Rozental cambia per sempre. I nazisti marciano sul villaggio dove abita, in Polonia, distruggendo le sinagoghe e cacciando i rabbini. Due persone muoiono durante quel primo giorno di saccheggio, ma il peggio deve ancora arrivare. Molto presto tutta la sua famiglia sarà uccisa, e Szmulek, a soli otto anni, è costretto ad affrontare l'incubo dell'Olocausto. Con tenacia e determinazione e grazie all'aiuto di altri prigionieri, sopravvive ad alcuni tra i più letali campi di concentramento, tra cui Dachau, Auschwitz, Bergen Belsen. Stuprato, picchiato, sottoposto per sei anni a ogni genere di privazione, vede la sua famiglia e i suoi amici morire. Ma essere riuscito a sopravvivere a questo inferno lo ha spinto a combattere per raccontare alle generazioni future gli errori che non dovranno mai più essere commessi. Dopo la liberazione da parte degli americani, si è trasferito a Boston dove, sotto il nome di Steve Ross, ha cominciato una nuova vita, lavorando costantemente per tenere viva la memoria degli orrori delle persecuzioni. Questo libro è la sua testimonianza.
Hardcover, xii, 374 pages, illustrated, 8vo, 25 cm. SUBJECT (S) : Yiddish literature -- History and criticism. Hebrew literature, Modern -- History and criticism. Jews -- Persecutions -- Europe, Eastern. Jews in literature. Holocaust, Jewish (1939-1945) , in literature. Litterature yiddish -- Histoire et critique. Litterature hebraique moderne -- Histoire et critique. Juifs -- Europe orientale -- Persecutions. Juifs dans la litterature. Holocauste, 1939-1945, dans la litterature. Vervolgingen. Joden. Beinvloeding. Letterkunde. Kunst. Yiddish literature, 1860-. ; Special subjects: Jews; Persecution - Critical studies. Note(s) : Includes index. Bibliography: p. 313-361. OCLC lists 786 copies worldwide. In dustjacket. Sunning to top 1/4 inch of cover. Otherwise, Very Good Condition. (Holo2-18-4)
Mm 140x200 Collana "Intercettazioni" - Volume nella sua brossura originale con leggere tracce d'uso e ingiallimenti alla copertina, 458 pagine tutte in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8°, br. edit. (con alcune macchie sparse, non fastidiose), pp. 456,(4), piccola mancanza all'occhietto, molti fogli ancora chiusi, coll. " Intercettazioni. 2"; lieve brunitura del bordo delle pp. e delle ultime pp., ma nel complesso buon es..
in 8°, br. edit., pp. 456,(4); buon es., intonso. (lib) OK
Softcover, 45 pages, 8vo, 23 cm. Series: David W. Belin lecture in American Jewish affairs. SUBJECT (S) : Holocaust, Jewish (1939-1945) -- Public opinion. Public opinion -- United States. Holocaust, Jewish (1939-1945) -- Influence. Note(s) : "Presented March 20, 1995 at the Jean and Samuel Frankel Center for Judaic Studies, The University of Michigan"--P. Facing title page. Includes bibliographical references (p. 39-45) . OCLC lists 32 copies worldwide. Slight markings on front cover. Otherwise, good condition. (Holo2-16-28)
br. Nel 1936, durante i giochi olimpici di Berlino, Hitler dichiarò che "la città va ripulita". Arrivarono subito anche per gli zingari, come per gli ebrei e gli omosessuali, i campi di concentramento. Otto Rosenberg era un sinto, unico sopravvissuto della sua famiglia. Dopo anni di silenzio, raccontò la sua storia e qualcuno la trascrisse. È l'unica testimonianza fino ad ora raccolta sullo sterminio degli zingari nei campi di concentramento.
Rosenbaum, Ron Il mistero di Hilter. Milano, A. Mondadori 1999 italian, 556 " Ehplaining Hitler" "Le Scie". Opera con copertina rigida e sovraccoperta alettata. LF72.3
Una ricerca storica e psicologica spiega per la prima i motivi che hanno fatto del più terribile dittatore del XX secolo il simbolo del male.
Una ricerca storica e psicologica spiega per la prima i motivi che hanno fatto del più terribile dittatore del XX secolo il simbolo del male.
in-8°, 627 pages, notes, index, broche, couverture cartonnage sple ill. plastifie. Bel exemplaire [CA32-5] Enquête sur l’origine du mal...
Boulder, San Francisco, and Oxford: Westview, 1993.; 8vo. Xi, 144 pages. Includes notes and index. The author puts forth the concept that bringing the Nazi criminals to trial is vital to maintaining a moral and ethical society apart from any current threat they may be. War crime trials. World War, 1939-1945 -- Atrocities. Jews; Genocide. Ex-library, outer-pages worn, otherwise in very good condition (Holo2-89-18)
(Codice ME/6856) In 8° 556 pp. Storia personale e politica di Hitler nelle controverse interpretazioni di storici e studiosi contemporanei: testimonianze e documenti d'archivio. Con indice dei nomi. Cartone editoriale, sovraccoperta. Ottimo: COME NUOVO. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 8°, cart. edit. con sovrac. ill., pp. (6),556,(2); coll. "Le Scie"; ottimo es.
In 8°, cart. edit. con sovracc. ill., pp. (4),556, volume nr. 15 della Biblioteca storica de "Il Giornale"; copia molto buona. (p007) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Milano, Mondadori, 1999, 8vo cartonato editoriale con sovraccopertina illustrata, pp. 556.
Milano, 1999, 8vo cartonato editoriale con sovraccopertina illustrata, pp. 556.
SOVRACOP. CON LIEVI TRACCE D'USO, BUONE CONDIZ.; COLLANA BIBLIOTECA STORICA DE "IL GIORNALE" N? 15
In 8o.Brossura edit.illustrata.Prima ediz.italiana.Ottima copia.Pp.146
br. Quando nel 2003, a Roma, CasaPound Italia mise radici nel palazzo occupato di via Napoleone III, nessuno avrebbe potuto prevedere la sua rapidissima ascesa. Dalle piazze alle scuole, dai media ai consigli comunali, dalle periferie alle sottoculture musicali, fino ad arrivare alle elezioni politiche del marzo 2018. In quindici anni di attività, il movimento-partito di Iannone e Di Stefano è diventato l'organizzazione neofascista più solida nel frastagliato universo di estrema destra, guadagnando consensi in nuove fasce di popolazione. Un viaggio storico-politologico tra razzismo, apologia dello squadrismo mussoliniano, militanza di strada in stile Alba Dorata e uso spregiudicato della comunicazione. In parole povere: chi sono e cosa vogliono i fascisti del terzo millennio? Dopo il libro scritto a quattro mani con Aldo Giannuli su Ordine Nuovo, Elia Rosati analizza l'ascesa delle moderne camicie nere in marcia nell'Italia della crisi. In appendice al volume, un saggio di Valerio Renzi sulle relazioni di CasaPound con la criminalità organizzata e sulla vicenda del "lupo solitario" Gianluca Casseri, il simpatizzante che nel 2011 uccise in pieno giorno a Firenze i senegalesi Samb Modou e Diop Mor. Nel saggio vi è anche un'intervista all'analista web Giovanni Baldini su come CasaPound sta utilizzando i social network.
br. Date le modifiche cui è andato incontro il concetto di destra nel mondo e nella storia, anche quello di estrema destra è cambiato più volte. Ne L'Europa in camicia nera lo storico Elia Rosati prova a delineare come si siano evolute, trasformate o riorganizzate le destre radicali europeo-occidentali dagli anni Novanta a oggi. E ciò ponendo in rilievo come le culture politiche neofasciste/neonaziste, identitarie, reazionarie e tradizionaliste cattoliche abbiano affrontato e cavalcato l'impatto dei fenomeni globali, della nascita dell'Unione Europea e delle crisi economico-finanziarie sulla società europea. Il risultato è uno studio storico estremamente accurato e stimolante che guida il lettore nelle pieghe più oscure delle nostre società per cercare le radici del "fascismo del terzo millennio".
br. Date le modifiche cui è andato incontro il concetto di destra nel mondo e nella storia, anche quello di estrema destra è cambiato più volte. Ne L'Europa in camicia nera lo storico Elia Rosati prova a delineare come si siano evolute, trasformate o riorganizzate le destre radicali europeo-occidentali dagli anni Novanta a oggi. E ciò ponendo in rilievo come le culture politiche neofasciste/neonaziste, identitarie, reazionarie e tradizionaliste cattoliche abbiano affrontato e cavalcato l'impatto dei fenomeni globali, della nascita dell'Unione Europea e delle crisi economico-finanziarie sulla società europea. Il risultato è uno studio storico estremamente accurato e stimolante che guida il lettore nelle pieghe più oscure delle nostre società per cercare le radici del "fascismo del terzo millennio".
Contrariamente a quanto si è detto e scritto per decenni sulle responsabilità dell'Italia fascista, e personale di Mussolini, di avere permesso alla Germania nazista di impadronirsi della libera Repubblica Austriaca, questo libro sostiene, sulla scorta di una ricerca di documenti diplomatici internazionali, la responsabilità, non solo di Mussolini, ma anche dei dirigenti politici francesi e soprattutto inglesi, che all'ultimo momento, quando avrebbero dovuto prendere posizione a fianco dell'Italia, si disinteressarono del problema austriaco lasciando quindi via libera ad Hitler. Autori: Rosaria Quartararo.