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tela edit. con titoli oro al piatto e al dorso e sovrac. ill., mancanza, piccole rotture e tracce d'uso alla sovrac. - prima edizione it. - trad. di Maria Teresa Vasta - con 55 fotografie in b.n. fuori testo
br. Durante il Ventennio gli italiani scrissero al duce milioni fra lettere, telegrammi e cartoline. Migliaia di tali missive sono oggi custodite presso l'Archivio Centrale dello Stato, in un fondo che stranamente è stato poco o per nulla esplorato dagli storici. Eppure, considerando il loro carattere disinteressato, quelle lettere ci rivelano quanto sia stato pervasivo il mito e il culto del duce in una parte del popolo italiano e come sia stato da essa vissuto nel periodo 1930-1943. C'è l'ammiratore che mette a disposizione il suo naso qualora il Duce ne avesse avuto bisogno dopo un fallito attentato; i parroci che salutavano in lui il "difensore della civiltà romana e cristiana"; i piccoli balilla, le suore, e i genitori che offrono il loro figlio appena nato come futuro braccio al servizio del Duce. Frutto di una inedita ricerca d'archivio, questo libro è una testimonianza di come eravamo, e ci fa capire, più di molti saggi accademici, come e perché gli italiani hanno creduto alla più grande illusione del Novecento. Prefazione di Mario Avagliano.
Mm 155x225 Brossura editoriale di 258 pagine, due cartine ripiegate nel testo, copertina figurata, segni d'uso al dorso, lacuna alla quarta di copertina, peraltro buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 205x280 Volume in tela editoriale, titolo in oro impresso al dorso e al piatto, 600 pagine, illustrazioni nel testo. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
8vo.; pp. 140; qualche illustrazione b/n fuori testo; brossura editoriale figurata.<BR>Qualche macchia gialla alla copertina passata al margine delle prime pagine interne; per il resto buono. <BR>Prima edizione.
In 4°, pieno cart. similpelle, tit. oro al piatto (mancanza alla parte sup. e inf. del dorso), pp.193. Testo su due colonne, in italiano e tedesco. Ricco apparato fotografico in b/n
(Codice ME/5205) In 8º 64 pp. Contiene: Il primo centenario della liberazione di Roma (1870-1970); Il 25. anniversario della liberazione dal nazifascismo (1945-1970). Con 2 tavole fuori testo. Brossura originale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
OTTIME CONDIZIONI
in sovrac.: La vera storia di Pacifico Di Consiglio e della sua guerra contro il capo delle bande fasciste Una vicenda drammatica di intrighi e delazioni ai tempi della persecuzione razziale - cartone edit. con titoli al dorso e sovrac. ill., firma d'appartenenza
ril. Moretto a Roma se lo ricordano ancora. Il suo vero nome è Pacifico di Consiglio e nel 1943 è Punico ebreo romano che durante l'occupazione nazista resta in città per dare la caccia ai suoi persecutori. Pugile dilettante, la vita di Moretto, come quella di tanti ebrei romani, cambia dopo il 19.38. Ma a differenza di altri, Moretto trova il modo per ribellarsi. Fa innamorare la nipote di Luigi Roselli, uno dei più spietati e pericolosi collaboratori italiani dei nazisti, e, grazie alle informazioni della giovane, lancia una sfida alle bande comandate dal colonnello Kappler, capo della polizia tedesca di Roma. Arrestato due volte, riesce sempre a fuggire mettendo in atto stratagemmi e altri intrighi, continuando a combattere contro centinaia di spie, delatori e poliziotti fascisti. Il Duello nel ghetto di Roma fra Moretto e Roselli si gioca tutto nel quartiere a ridosso del Tevere. Una manciata di strade fino a pochi anni prima orgoglio di convivenza e poi diventate teatro di un mondo braccato: famiglie numerose nascoste nel timore della cattura, uomini obbligati a pagare affitti da capogiro a protettori-sfruttatori, donne e bambini rifugiati in conventi dove spesso tentano di convertirli, sopravvissuti per caso o fortuna al 16 ottobre tornati a risiedere nel Ghetto sfidando la sorte. Per costoro scarseggia il cibo, la morte è in agguato, non possono fidarsi di nessuno ma le voci che si rincorrono su Moretto dimostrano che si può continuare a resistere.
in 8° grande, cartone edit. con titoli al dorso e sovrac. ill., minima brunitura alla sovrac. - prima edizione - riccamente illustrato in b.n. nel testo
in-8, 390 pp., broché, couv. Bon etat, si ce n'est une tache au coin inférieur du 1er plat. [CL-8][CA30-2vf]
br. "Fece fessi tutti": la frase, niente affatto elegante ma volgarmente efficace, fu usata nel 1949 da Cesare Rossi, uno dei più stretti collaboratori di Benito Mussolini nei primi anni del fascismo, per descrivere l'abilità con la quale il giovane duce, alla vigilia della "marcia su Roma", mise nel sacco tutti i maggiorenti della classe dirigente liberale, che avrebbero potuto impedirgli di diventare il capo di un nuovo governo. Giolitti, Nitti, Orlando, Salandra e Facta caddero nella trappola delle trattative che Mussolini condusse separatamente con ciascuno di loro, fra settembre e ottobre del 1922, lasciando credere a ognuno che l'avrebbe preferito come presidente del Consiglio in un ministero di coalizione con la partecipazione dei fascisti. E mentre il duce trattava, il partito fascista mobilitava la sua organizzazione armata per la conquista del potere. Con l'inganno, dunque, Mussolini "fece fessi tutti", ma le negoziazioni non sarebbero neppure iniziate senza il dispiegamento della forza del partito fascista che, usando la violenza, dominava incontrastato in gran parte dell'Italia settentrionale e centrale e sfidava apertamente lo Stato con la sua milizia armata. In effetti, non furono le trattative con i vecchi governanti ad aprire al partito fascista la via al potere, ma fu l'insurrezione squadrista che indusse il capo dello Stato monarchico a cedere alla pretesa di Mussolini di avere l'incarico di formare il nuovo governo...
in 8° cartonato editoriale, sovracoperta, pp.355(4) con 18 illustrazioni fotografiche f. t. - collezione Nuova Biblioteca Storica n° 13
In 8°, t.t. edit. con sovracc. ill., pp. 357,(3), con fot. f.t. b.n., coll. "Nuova Biblioteca Storica. 13"; eutanasia, genocidio, sterilizzazione: le atroci esperienze mediche del terzo Reich; lieve brunitura delle pp. ma buon es.
Costola rinforzata con scotch
Nirenstajn, Alberto E' successo solo 50 anni fa. Lo sterminio di sei milioni di ebrei. , La Nuova Italia 1993-05-24, Copertina ombrata e rovinata ai margini, tagli leggermente ingialliti Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 170<br> 8822112180
Mm 150x200 Brossura editoriale di pagine 117 con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 145x220 Collana "Le Scie" - Volume in copertina rigida, sovraccoperta editoriale illustrata, 370 pagine. Libro in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Milano, Mondadori, 1998, 8vo cartonato editoriale con sovraccopertina illustrata, pp. 370 (scarabocchi a pennarello al taglio e sottolineature a pennarello nel testo) .
in 16°, pp. 274, bross. edit.; l'opera, pubblicata New York nel 1960 e tradotta da D. Melodia, contiene dati tratti da documenti segreti del Terzo Reich e del Governo nazista, testimonianze tratte da libri e discorsi ufficiali, trascrizioni dei verbali del processo di Norimberga e deposizioni dei sopravvissuti ai campi di sterminio. In ottimo stato. 444/35
in 16°, pp. 274, bross. edit. 3^ ediz. L'opera, pubblicata New York nel 1960 e tradotta da D. Melodia, contiene dati tratti da documenti segreti del Terzo Reich e del Governo nazista, testimonianze tratte da libri e discorsi ufficiali, trascrizioni dei verbali del processo di Norimberga e deposizioni dei sopravvissuti ai campi di sterminioombreggiature alla bross. 396/27
Milano, Cino Del Duca, 1961, in-16, br. edit., pp. 273, [3].
In 16° br edit pp 273-2. Trad. di Davide Melodia