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Milano, Mondadori, 2005, 8vo cartonato editoriale con sovraccopertina illustrata a colori, pp. 571 (sottolineature a matita e a biro nel testo) .
Bari, Laterza, 1996, 8vo brossura editoriale, pp. XII-118 (Sagittari Laterza, 102). Firma di possesso.
Mm 140x210 Collana "Saggitari". Brossura editoriale con bandelle, XII-118 pagine. Timbro commerciale all'ultima carta, peraltro ottima copia, come nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Firenze, Guaraldi, 1976, 16mo brossura con copertina illustrata, pp. 88 (Quaderni Guaraldi, 1).
EINAUDI 1964, 122 pagine PRIMA EDIZIONE. DUE PICCOLI TAGLI ALLA SOVRACCOPERTA (NELL'ORDINE DI 1 MILLIMETRO), PER IL RESTO IN OTTIME CONDIZIONI.
Mm 140x220 Volume nella sua brossura originale, 222 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta e una gora leggera, che non compromette la lettura, sul margine inferiore da pagina 174 alla chiusura del volume. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 125x205 "Le camere a gas dei lager tedeschi. L'attendibilità delle statistiche sulle popolazioni ebraiche e delle cifre sull'Olocausto. Note di lettura" - Brossura editoriale, 154 pagine. Copia in stato di nuovo, sigillata. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Il volume Storia dell'Europa, 1848-1918 segna una novità nell'ambito delle pubblicazioni di Ernst Nolte. Dagli anni della polemica revisionista, infatti, l'attenzione editoriale e giornalistica si è concentrata esclusivamente su Nolte come storico del totalitarismo novecentesco, lasciando in tal modo in ombra il più vasto orizzonte interpretativo da cui egli muove e da cui provengono gli elementi più importanti e significativi delle sue interpretazioni. Il presente volume colma dunque un'importante lacuna. In esso, infatti, l'autore punta direttamente l'attenzione sugli elementi originari della società e della politica novecentesche, andando alle radici di quello che Nolte stesso ha definito il sistema liberale. Prendendo le mosse dalla data che segna l'apogeo del rivoluzionarismo liberale e borghese, il 1848, Nolte pone in rilievo le principali linee di forza secondo le quali si sviluppano, per poi entrare lentamente in crisi, le istituzioni nazionali e internazionali che caratterizzano la civiltà liberale, fino al gigantesco punto di coagulo di tali tendenze costituito dalla Prima Guerra Mondiale. Nella parte finale del volume, la Grande Guerra è, infatti, esposta e interpretata sia nei moventi della sua deflagrazione, sia nelle modalità del suo inaudito e imprevedibile svolgimento, sia -soprattutto- nella sua disastrosa conclusione sul piano diplomatico: la pace di Versailles del 1919, così gravida di conseguenze nei decenni successivi. Il volume si rivolge ad un pubblico assai vasto, composto non solo da specialisti, ma anche da cultori e appassionati. Il taglio espositivo di questo libro è, inoltre, oltremodo accattivante: esso infatti sposa lo stile problematico del saggio di interpretazione con quello narrativo proprio della divulgazione di alto profilo. Per tutte queste sue caratteristiche, il libro di Ernst Nolte si presenta come un'avvincente e al contempo critica introduzione alla storia europea del secondo Ottocento e del primo Novecento. Ma altresì esso si candida a fungere da strumento di comprensione di un fenomeno tipicamente novecentesco: la crisi generalizzata del modello politico-economico liberale che ha condotto all'insorgenza dei totalitarismi con i tragici esiti di persecuzione, distruzione e sofferenza che tutti conosciamo. Ernst Nolte, nato nel 1923, allievo di Martin Heidegger e di Eugen Fink, è uno dei maggiori storici viventi. Assieme a François Furet e a Renzo De Felice, con i quali nel passato ha stretto proficui rapporti e scambi epistolari ormai famosi, Nolte può essere considerato uno dei pionieri di quel paradigma interpretativo del Novecento teso a fornire una chiave di lettura equilibrata, ma allo stesso tempo profonda e coraggiosa, dei fenomeni ideologici che hanno caratterizzato il nostro secolo. Un paradigma interpretativo che proprio per questo ha dovuto subire, negli anni passati, attacchi anche violenti, ma che, alla prova del tempo, si è mostrato più forte di ogni critica ideologica. Descrizione bibliografica Titolo: Storia dell'Europa 1848-1918 Titolo originale: Geschichte Europas 1848-1918: von der Märzrevolution bis zum Ende des Ersten Weltkriegs Autore: Ernst Nolte Prefazione di: Sergio Romano Traduzione dal tedesco di: Francesco Coppellotti Editore: Milano: Christian Marinotti, Marzo 2003 Lunghezza: 305 pagine; 23 cm ISBN: 8882730220, 9788882730222 Soggetti: Storia contemporanea europea, Europa, Revisionismo storiografico, Critica, Saggi critici, Totalitarismo, Dittatura, Prima Guerra Mondiale, Analisi storica, Liberalismo, Borghesia, Ideologie politiche, Democrazia, Capitalismo, Rivoluzioni borghesi, Potere, Istituzioni, Stato, Competizione, Imperialismo, Colonialismo, Industrializzazione, Emigrazione, Ottocento, Novecento, Belle Epoque, Fine secolo, Fascismo, Nazismo, Diplomazia, Relazioni internazionali, Geopolitica, Libri universitari, Comunismo, Russia, Unione Sovietica, America, Francia, Inghilterra, Italia, Germania, Impero austroungarico, Modernità, Ebraismo, Ebrei, Antisemitismo, Dispute storiche, Polemiche, Giovane Mussolini, Interpretazione noltiana, Rivoluzione bolscevica, Fascismi europei, Controrivoluzione, Cantimori, Anticapitalismo, Storiografia filosofica, Filosofia, Benedetto Croce, Augusto Del Noce, Radicalfascismo, Martin Heidegger, Konservative Revolution, Guerra civile, Bürgerkrieg, Nazionalismo, Patriottismo, Trascendenza, Giudeobolscevismo, Zeitgeist, Controversie, Repubblica di Weimar, Identità, Lettura conservatrice, Immigrazione, Condizioni di pace, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Libri fuori catalogo, Elitismo, Rivoluzione conservatrice, Renzo De Felice, François Furet, Olocausto rosso, Stéphane Courtois, David Irving, Storici tedeschi, Radicalismi tecnico-moderni, Tecnica, Conflitti, Crisi, Uomo nuovo, Edmund Burke, Action Française, Charles Maurras, Antimodernità controrivoluzionaria reazionaria, Giacobinismo, Spartaco, Carl Schmitt, Engels, Nemico assoluto, Lenin, Ernst Jünger, Sinistra, Livellamento, Regime totalitario, Genocidio, Dissidenti, Aristocrazia, Vandea, Terrore, Socialismo rivoluzionario, Georges Sorel, Zarismo, Marxismo, Historikerstreit, Der europaische Bürgerkrieg, Marxismus, Faschismus, Totalitarisme, Revisionen, Revisionismen, Deutschland, Weltbürgerkrieg der Ideologien, Libri rari, Stati europei, Crimea, Restaurazione, 1815, Unità d'Italia, Unificazione, Risorgimento, Parigi, Guerra franco-tedesca, Bismarck, Sistema di alleanze, Rivalità, Potenze, Balcani, Guerre balcaniche, Bosnia-Erzegovina, Marocco, Africa, Rivoluzione industriale, Demografia, Lavoratori, Movimenti politici, Bonapartismo, Sionismo, Israele, Herzl, Palestina, Pogrom, Leon Pinsker, Aliyah, Biluim, Chassidismo, Messianismo, Moses Hess, Sabbatai Zevi, Emancipazione, Nietzsche, Rosa Luxemburg, Michels, Mehring, Kolakowski, Nietzschianesimo, Partiti di massa, Negazionismo, Robert Faurisson, Werke, Napoleone, Realpolitik, Lotta di classe, 18 Brumaio, Reich, Proletariato, Borghesia, Piccolo-borghesi, Società, Ottobre, Stalin, Putsch, Richard Wagner, Peter Nettl, Trotsky, Trotckij, Anarchismo, Questione ebraica, Illuminismo, Riformismo, Stato sociale, Hannah Arendt, Alessandro II, Bakunin, Blanqui, Bethmann, August Bebel, Bulow, Clemenceau, Carlo Alberto, Piemonte, Sardegna, Francesco Crispi, Churchill, Coronini, Comte, Depretis, Gabriele D'Annunzio, Cavour, Mazzini, Massoneria, Prussia, Federico Guglielmo IV, Benjamin Disraeli, Dostoevskij, Alfred Dreyfus, Feuerbach, Fichte, Gladstone, Gioberti, Giolitti, Ernst Gerlach, Garibaldi, Asburgo, Francesco Giuseppe, Panslavismo, Assassinio, Serbia, Charles Fourier, Giovanni Gentile, Intellettuali, Hohenzollern, Guglielmo II, Jean Jaurès, Imbriani-Poerio, Hegel, Herzen, Hindenburg, Kropotkin, Ketteler, Karl Kautsky, Lamorcière, Krupp, Ferdinand Lassalle, Hobbes, Locke, Thomas Mann, Malthus, Metternich, Helmuth Bernhard von Moltke, Stuart Mill, Robert Owen, Montesquieu, Palmerston, Pareto, Mosca, Pietro I, Richard Oastler, Proudhon, Poincaré, Péguy, Saint-Simon, Rotschild, David Ricardo, Adam Smith, Radetzky, Settembrini, Salvatorelli, Sismondi, Sidney Sonnino, Politica estera, Sorel, Spengler, Spence, Max Stirner, Steiner, Roosevelt, Taillerand, Périgord, Thiers, Tirpitz, Tolstoj, Tocqueville, Miguel Unamuno, Weber, Vittorio Emanuele II, Savoia, Woodrow Wilson,
QUADERNI DI POLITICA E CULTURA ANNO PRIMO SETTEMBRE-NOVEMBRE 1969 8 9 10 305 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI
br. Sin dall'immediato dopoguerra, via via che emerge l'enormità del crimine, il negazionismo si presenta come un'impresa di igiene ideologica volta a sgombrare il presente dell'Europa dal passato fasullo: «la bugia di Auschwitz». Viene così rilanciata l'accusa della truffa, chiave di volta del secolare odio antiebraico. Per gli esponenti della nuova propaganda antisemita i sopravvissuti sono falsari, altrimenti dovrebbero essere stati annientati, le prove sono fandonie, altrimenti si conoscerebbe il numero esatto di vittime. Se ancora nel Novecento gli attacchi prendono di mira il dispositivo dello sterminio - le camere a gas -, nel XXI secolo il negazionismo mette allo scoperto il cardine intorno a cui da sempre ruota il mito del «complotto ebraico». Maestri nello sfruttare il «culto olocaustico», la nuova religione sorta dalla sacralizzazione della memoria, gli ebrei avrebbero tratto profitto da quella gigantesca menzogna sulla Shoah non solo per creare abusivamente Israele, ma anche e soprattutto per riprendere in mano più che mai le fila del nuovo ordine mondiale. Questo volume, scaturito dall'esperienza di un processo, e costato anni di minacce, comprende tre saggi di cui il primo, intitolato "Il nuovo negazionismo", è inedito, mentre l'ultimo, "L'antisemitismo nel XXI secolo", è uscito in altro contesto. Il saggio centrale "Se Auschwitz è nulla" è la rielaborazione del testo pubblicato nella prima edizione. Costituiscono un insieme interrelato che offre al lettore il quadro filosofico e politico su uno dei fenomeni più inquietanti di quest'epoca.
ULRICO HOEPLI EDITORE 1934 XII ANNO DELL'ERA FASCISTA 302 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, NEL COMPLESSO BUONE PER NON DIRE OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI GLI OLTRE 80 ANNI DEL VOLUME.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. È una raccolta di scritti recenti dello storico napoletano, pubblicata, per i suoi 80 anni, a cura di Giuseppe Aragno, che ha scritto anche la partecipe prefazione, nella quale emergono tutte le caratteristiche del fare storia di Arfé, le sue capacità narrative ("tu non sei uno storico, tu sei un cantastorie"), lo apostrofa ammirato un vecchio compagno dopo averne sentito la commemorazione di Andrea Costa, il rapporto tra il giornalista, il militante e lo studioso, la lunga fedeltà alla storiografia etico-politica (tra Croce, incontrato nel 1942, che gli regala una copia del suo libro sul materialismo storico, e Gramsci, letto avidamente alla fine della guerra), il senso della responsabilità connesso al mestiere di storico. Una concezione della storia affermata peraltro dallo stesso Arfé: La spinta a occuparmi di storia mi venne non dall'accademia ma dagli eventi dei quali ero partecipe e di qui il dovere che sentivo di lavorare e scrivere non soltanto per le corporazioni degli storici, ma anche, e principalmente, per le persone tra le quali vivevo e operavo. È una visione delle cose che sembra entrata in crisi in questi quindici anni e questi scritti sono pervasi dal senso dell'appartenenza al mondo di ieri, ma anche dal desiderio di non arrendersi. In quest'ambito si collocano i problemi affrontati da uno storico dichiaratamente non neutrale (e critico di quello che, a buon diritto, definisce nichilismo storiografico) come Arfé: il socialismo come regola di vita e l'unità europea come obiettivo (scoperti in quell'esperienza di Internazionale della montagna che fu la resistenza combattuta in Valtellina); la difesa delle ragioni della Resistenza e della Costituzione (non come esercitazione retorica, ma come problema storico) e la critica serrata nei confronti del revisionismo storiografico, offensiva ideologica non più contro un'interpretazione della Resistenza indubbiamente segnata dagli anni, ma contro la Resistenza in sé, per la demolizione del suo ethos politico. Non sono solo scritti di occasione, quelli presenti in questa raccolta, ma toccano anche alcuni nodi del dibattito storiografico, ad esempio la critica dell'utilizzo della categoria di guerra civile per il periodo 1943-45, in quanto essa sfuma l'importanza di due fatti tra loro connessi: che la Resistenza fu manifestazione nazionale di un fenomeno di dimensione europea; che il governo di Salò sorse per volontà di Hitler. Oppure la polemica verso i cultori della morte della patria, per i quali ha parole di indignazione, ma anche di rara efficacia. A ferirla, colpevole Mussolini, complice necessario Vittorio Emanuele III, erano stati gli assassini impuniti di Giacomo Matteotti e di Giovanni Amendola, a violentarla erano state le leggi fascistissime che sopprimevano ogni libertà, a scempiarla le guerre d'Etiopia e di Spagna, a infamarla le leggi razziali, a decretarne la definitiva condanna la dichiarazione di guerra a fianco della Germania nazista. A darle l'ultima mortale ferita era stato il colpo di Stato del 25 luglio. Quel giorno morirono insieme la patria di Mussolini e quella del re. Descrizione bibliografica Titolo: Scritti di storia e politica di Gaetano Arfé Curatore: Giuseppe Aragno Editore: Napoli: La Città del Sole, 2005 Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Lunghezza: 425 pagine; 23 cm ISBN: 8882922952, 9788882922955 Collana: Volume 119 di Il pensiero e la storia Soggetti: Scienza politica, Storia Contemporanea, Saggi storici, Interventi, Lettere, Carteggi, Pensiero politico, Biografie, Antifascismo, Resistenza, Revisionismo, Storiografia, Prima Repubblica, Analisi, Socialismo Giulio Chiarelli, Norberto Bobbio, Padri Costituenti, Europa, Fascismo, Intellettuali, Cultura, Ideologie politiche, Rosselli, Carcere, Esilio, Costituzione, Giovanni Amendola, Indro Montanelli, Giustizia e libertà, Riccardo Lombardi, Corriere della Sera, Sinistra, 25 aprile, 8 settembre, Marxismo, Comunismo, Foibe, Tedeschi, Nazismo, Partigiani, Patria, Storia d'Italia, Novecento, Unione Europea, l'Avanti
Mm 140x210 Brossura editoriale con bandelle, pp. 165, etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Revisionisti contro dogmatici Autori: François Fejtö Editore: Milano: Edizioni di comunità, 1965 Lunghezza: 388 pagine; 21 cm. Livello bibliografico e tipo di documento: monografia | testo a stampa Collana: Volume 51 di Saggi di cultura contemporanea Soggetti: Revisionismo, Saggi, Comunismo, Marxismo, Critica, Filosofia Politica, Ideologie Politiche, Cina, Mao Tse-Tung, Colonialismo, Kadar, Cecoslovacchia, Policentrismo, Lenin, Stalin, Marxismo, Marx, Bernstein, Lukacs, Rivoluzione, Paesi socialisti, Storia,1945-1965, Novecento, Storia delle democrazie popolari, URSS, Togliatti, PCI, Sinistra, Radicalismo, Democrazie popolari, Riformismo, Welfare, Stato sociale, Benessere, Intellighenzia, Comunisti francesi, Intellettuali, Lukacs, Ungheria, Destalinizzazione, Guerra Fredda, Polonia, Russia, Italia, Germania
LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. La risposta del vicesegretario del P.C.I., Luigi Longo, a "Riforme e rivoluzione" di Antonio Giolitti. Informazioni bibliografiche Autore: Longo Luigi. Titolo: Revisionismo nuovo e antico Editore: Torino: Giulio Einaudi, 1957 Anno di edizione: 1957 Lunghezza: 87 pagine; 20 cm Soggetti: Politici italiani del XX secolo, Antifascismo, Politica italiana, Socialismo, Comunismo, Storia d'Italia, PCI, Riformismo, Revisionismo, Togliatti Parole e frasi comuni affermazioni base Bernstein capacità capitalismo centralismo democratico classe dirigente classe operaia comunista cinese comunista italiano concetto di dittatura concetto di egemonia concezione leninista concretamente condizioni materiali Congresso del PCI conquista del potere conservatrici e reazionarie critica dall'esterno organi dell'organizzazione democrazia borghese democrazia socialista dibattiti Giolitti Dichiarazione programmatica diretta direzione discussione dissenso dittatura del proletariato economia e politica elaborazione forme forze produttive funzione dirigente Giulio Einaudi editore ideologica azione VIII Congresso libertà lotta di classe Luigi Longo Marx marxista masse militanti minoranza mitizzata monopoli monopolistici necessità nuovo organizzazione paesi passaggio al socialismo posizioni possibilità potere operaio politico problema processo produzione capitalistico progresso tecnico questione rapporti di produzione revisionismo riforme di struttura rivoluzionaria rivoluzione saggio sfruttatori situazione sociali e politiche Tesi trasformazione socialista Unione Sovietica violenza
8°, pp. 87 (1). Ottima mz. perg. con angoli e tass. al dorso.
Buono stato, coperta illustrata in cartoncino patinato semimorbido, Grafica: Federica Zambon, punte appena sfregate,cerniera stretta, tagli e pagine in ottimo stato. Prefazione di Gennaro Malgieri. Coordinamento editoriale: Madrilena Lioi, Simona Di Pancrazio. Fa parte della collana Storia e storie, diretta da Gianni Fara. I edizione. Numero Pagine 123 USATO
Roma, Il Settimo Sigillo, 1991, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 112 con 7 tavole illustrate nel testo (con dedica autografa firmata dell'Autore) .
Mm 210x240 Brossura editoriale con bandelle, copertina figurata in nero, 165 pagine con numerose fotografie in nero. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Piacenza, Unione Tipografica Editrice Piacentina, aprile 1971, in-8, br. editoriale, pp. 199, (9). In apertura di fascicolo: "Alcune conseguenze del decentramento FIAT" e "L'esperienza FIAT in Russia". Scritti di: F. Stame (Revisionismo e fascismo), F. Ciafaloni (L'ideologia della sinistra cattolica in Italia). Segnaliamo di Jon Halliday su nazionalismo e cultura zen in Giappone: "Il harakiri di Mishima", di D. Castelnuovo Frigessi: "La nera notte del Novecento".
16°,pp.96, br. Gallerano: Memoria pubblica di fascismo e antifascismo; Canfora: Revisionismo in 3 tempi;Collotti: Tedeschi d'oggi Germania d'ieri; Flores: Ottobre da monumento a pattumiera; Calchi Novati: Storia da decolizzare; Passerini: Memoria europea tra totalitarismo e democrazia.
19876991987 - reliure - Imprimé sur Les Presses Bretonnes à Saint-Brieuc - 1986 - In-8 (26 x 18,5 cm) reliure pleine toile - 91 pages - Illustrations originales de François ALLOT - Ouvrage intitulé "Sous le pont des souvenirs coule la Seine..." - Signature en fin d'ouvrage. Dédicace de l'auteur en page de faux titre - Edition originale tirée à 2000 exemplaires et vendus hors librairie. Exemplaire numéroté N° 000361
Milano, CdE, 1997, 8vo (cm. 22 x 14,5) cartonato editoriale con sovraccoperta illustrata a colori (tracce d'uso ai margini) pp. 300.
Milano, ANS, 1932, 16mo brossura, pp. 87 (Problemi del lavoro).