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Stampa assai rara ed interessante pubblicata all'inizio del 1789, alla vigilia della Rivoluzione, a testimoniare l'umile gratitudine degli indigenti di Parigi verso le Autorità per "les secours qu'ils ont procurés aux pauvres pendant l'hiver de 1788 à 1789". Al centro dell'incisione campeggia il busto marmoreo di Luigi XVI con a fianco la figura del potente ministro delle finanze, Necker, che insieme ai magistrati municipali visibili dietro di lui riceve il deferente omaggio dei poveri beneficati. Con generosa ordinanza del 2 dicembre 1788, come spiega la didascalia in calce, "la classe laborieuse des indig(ie)ns", esemplificata dal gruppetto di lavoratori sullo sfondo a destra, potrà essere impiegata in opere "d'embellissement et de sallubrieté". Quattro strofette cantabili, iscritte ai lati, inneggiano alla magnaminità del re, di Necker e degli Scabini.
Un volume (24 cm) di VII-275 pagine. Brossura editoriale, negli Annali dell'Industria e del Commercio 1880, num.20, Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio. Difetti e mancanza al dorso, strappo senza perdite alla copertina. Documenti legislativi italiani dal 1943 al 1880 (progetto di legge Minghetti-Luzzatti); testi legislativi di vari paesi europei e di alcuni Stati americani. -Si dovette peraltro aspettare il 1904 per avere una vera legge sul lavoro dei bambini: “Dopo una lunga e inutile serie di progetti di legge, di grandi dibattiti e di dure polemiche, venne finalmente emanata, nel 1886, la legge sul lavoro dei fanciulli. La legge del 1886 non si applicava alle donne; quanto ai fanciulli (la cui età minima di ammissione al lavoro era fissata in 9 anni), la protezione legale era povera e inefficiente. La mancanza di adeguate sanzioni, l’inesistenza di strutture per il controllo e le ispezioni, le troppe eccezioni consentite alle già insufficienti restrizioni imposte dalla legge, rendevano debole l’intervento legislativo. A pochi anni dall’emanazione della legge, tutti erano d’accordo nel giudicare un fallimento il primo tentativo dello stato italiano di disciplinare il lavoro dei fanciulli”.
Un volume (25 cm) di 150 pagine; a fogli ancora chiusi ma con brunitura ai margini delle pagine. Brossura editoriale, nella Biblioteca del Bollettino delle Opere Pie del Regno; bruniture ai margini.
Un volume in 8vo grande (24 cm) di VIII-507 pagine. Atti del congresso internazionale di beneficenza di Milano – Sessione del 1880 – Legatura del tempo in tela blu, cornice a secco ai piatti con STEMMA DELLA CASA SAVOIA in oro al piatto anteriore. Dorso liscio ornato e dorato. Un po' SCOLORITO il piatto anteriore, qualche angolo liso, ma nel complesso interessante legatura. Interessante anche il contenuto: viene dibattuto tra l'altro in particolare il trattamento dei detenuti ed il lavoro nelle carceri e dopo la fine della pena. Al passaggio dai lavori forzati ai concetti più moderni di pena.
Decreto (27 cm) di 16 pagine. In barbe. Ottime condizioni. Edizione Originale, stampata nella tipografia del governo.
Un volume in 8o (13,5x21 cm) di XL-165 pagine. SENZA la rilegatura. Gora chiara a pag 17-33 e all'ultimo quaderno. Prima edizione della traduzione in francese di questi rapporti fondamentali nella storia delle leggi sul pauperismo in Inghilterra. Vi si critica la «tassa sui poveri». Traduzione di Edouard Laffon de Ladebat. COPIA DI LAVORO, venduta "nello stato".
Opuscolo (12x18 cm) di 45 pagine. Brossura muta moderna in carta. Il raro regolamento della Casa di lavoro nella quale venivano messi (alcuni interni, altri esterni) a lavorare i senzatetto, questuanti, mendicanti e poveri di Firenze. Istituita sotto Napoleone, la Casa di Montedomini venne mantenuta dal Granduca. Di grande interesse anche la suddivisione della giornata e gli obblighi degli interni (dovevano lavorare circa 15 ore al giorno). Nessuna copia nelle biblioteche Sbn.
Opuscolo (18 cm) di 12 pagine. Brossura cartacea originale, titolo alla copertina.
8°, br. edit. (dorso rinforzato), pp. 40. Un ampio art. di Tom Antongini sull’infanzia abbandonata e l’agricoltura. Inoltre elenco dei premiati all’esposizione romana degli uccelli da cortile, uccelli allevati per la caccia e cani da caccia.
Opuscolo (23 cm) di 20 pagine. In lingua francese. Brossura editoriale. Ottime condizioni. Interessante in particolare la lista dei sottoscrittori.
Tradotto dall'11° ediz. inglese, riveduto e corretto dall'autore.<BR>(tip. della Gazzetta d'Italia).<BR> 16°, pp.XII-598, mz. pelle coeva, con nerv. con filetti oro e tit. oro a dorso. L'Aut. seguì la filosofia positivistica di Comte e, come si legge nella pref.della 3°ediz. (contenuta in questo vol. insieme alla pref. dell'ediz.orig.) ritenne le leggi di natura e le teorie di Malthus gli "elementi più importanti della scienza sociale" e questo lo convinse che era opportuno mutare il titolo originario dell'op. - Religione fisca, sessuale e naturale -, in quello attuale. L'op. è divisa in 4 parti. Parte I: Religione fisica (L'uomo come medico; La donna come medico; La medicina soggettiva; Vita e morte; Salute delle città; Malattie dello spirito; Spiritualismo) - Parte II: Religione sessuale (Riproduzione e sviluppo; Malattie degli organi genitali maschili; Leggi degli organi sessuali; Mali derivanti da astinenza, eccesso, abuso; Spermatorrea; Malattie veneree: balanite, gonorrea, sifilide; Malattie degli organi genitali femminili: clorosi, isterismo; Eccesso sessuale; Disordini delle mestruazioni; Infammazioni; Malattie veneree delle donne; Prostituzione; Legge della popolazione; Saggio sul principio della popolazione di Malthus; La povertà sua unica causa, suo unico rimedio) - Parte III: Religione naturale (Dignità, libertà e indipenza; Religione naturale) - Parte IV: Scienza sociale (Principali elementi della scienza sociale; Leg ge della popolazione ossia la legge di Malthus; Leggi dell'esercizio, della fecondità, dell'industria agricola; Opinioni di scrittori inglesi e altri; Principali leggi dell'economia politica; Leggi della produzione, distribuzione, scambio). [Einaudi 1619: "Il nome dell'Aut. siricava da Halkett II 149... è la trad. dell'originale The elements of social science... 11°ed. London, Truelove, 1872."].
In 8, pp. 68. Br. ed. Qualche danno al d. Storia e regolamenti di questa antica confraternita sorta intorno al 1585 su ispirazione di Gaetano Tiene.
In 16, pp. 8. Br. ed. Interessante proposta di costituzione di un' opera di carita' per il prestito gratuito al fine di combattere l'usura.
In 16, pp. 16 con 1 grande carta piu' volte rip. f. t. raff. Opera della Santa Infanzia del Salvatore pel battesimo e riscatto dei bambini infedeli. Resoconto dell'Arcidiocesi di Torino per l'anno 1898. Br. ed. con danno al d.
In 16, pp. 8. Br. ed. Proposta per la costituzione di un'opera pia al fine dare prestiti gratuiti ai bisognosi, da costituirsi un ogni parrochia.
In 8, pp. 24. Br. ed. Regolamento per questo pio istituto fondato in Napoli nel 1822 allo scopo di accogliere fanciulle orfane.
In 8, pp. 40. Br. ed. Statuto e regolamento di questo educandato per fanciulle orfane di famiglie povere.
In 8, pp. 26. Br. ed. Congregazione sorta con il precipuo scopo di amministrare i beni destinati ai poveri e che aveva altresi' l'amministrazione di altre opere pie quali: Chiesa dell'Annunziata; Chiesa dello Spirito Santo; Monte di S. Maria, tutte in Marano.
29 dicembre 1792. Ottimo esemplare, a pieni margini in barbe. Editorialmente privo di brossura, pp. 4 nn., in 4° (31,5 x 21 cm.)
Quaderno manoscritto in 8 grande, vergato con chiara grafia al recto e al verso, di 8 cc. (16 pp.) comprendente anche un fascicolo di Estratto delle primiere costituzioni degl'orfani per l'ordinaria pratica in case, anch'esso manoscritto, di 9 cc., con il regolamento dell'orfanotrofio di Ravenna in nove punti. I fanciulli ammessi devono essere di preferenza orfani di padre e madre, senza parenti che li possano mantenere, con un attestato che certifichi la sana e robusta costituzione. All'eta' di diciotto anni devono essere congedati: 'e' preciso dovere d'ogni orfano l'ubbidire e rispettare i superiori ed il ricevere con rassegnazione e umilta' le ammonizioni, ed i castighi [...] Guai a quegli orfani che ardiscono con parole, con atti, gesti, mancare al rispetto e alla subordinazione dovuta ai loro superiori. Guai a quelli che dovessero rifiutarsi di ricevere le punizioni, i castighi'. Se l'orfano dovesse rifiutare la punizione, gliene sara' inferta' una ancora piu' grave e potra' persino essere cacciato dall'orfanotrofio e sottoposto 'alle misure terribili che la legge prescrive in propositi di discoli, vagabondi, oziosi, disutili'. E' poi descritto il modo in cui deve svolgersi la giornata dell'orfano con l'uscita mattutina per recarsi al lavoro nella bottega in cui e' impegnato: qui 'ubbidira' al rispettivo superiore, e padrone di bottega, onde procacciarsi il suo amore, ed impegnarlo maggiormente ad insegnargli con carita' quell'impiego od arte a cui si applica'. Non potra' trattenere per se' la paga che gli spetta ma consgnarla nelle mani del rettore dell'orfanotrofio.
In 4, pp. (2) + (2b). Stemma e capolettera figurato xilogr. alla prima p. Ordinanza con cui si stabilisce la possibilita' di alienare fondi 'per lo piu' di poco valore' il cui ricavato sara' destinato alla Congregazione primaria generalissima di carita' di Torino.
Manifesto (cm. 30,5 x 39). Stemma e capolettera fig. xilog. Piega nel mezzo. Alcune mancanze ai margg. sup. e inf. della c. Ordinanza con cui si vieta a qualunque cittadino di insultare od oltraggiare le Guardie degli Ospedali di Carita' quando queste vanno alla ricerca dei mendicanti e questuanti, tanto meno di dar loro 'impedimento nel loro Uffizio ne' di togliergli dalle mani con forza, o con minacce, ne' di contribuire in qualunque altro modo alla fuga di detti questuanti'. Allo stesso modo i locandieri e i proprietari di case non potranno impedire alle guardie l'accesso alle abitazioni durante la caccia ai mendicanti stessi.
In 4, pp. (4) con tavv. sinott. n.t. Br. ed. Interessante circolare inviata dall'amministratore generale della 27o Divisione militare ai sei prefetti in merito alle sostanze alimentari da usarsi per le minestre economiche che devono costituire il nutrimento dei poveri negli ospizi e negli ospedali e dei carcerati, secondo le indicazioni del filantropo conte di Rumphort. Di particolare interesse le tabelle indicanti le porzioni che si ottengono con determinate quantita' di ingredienti e la spesa corrispondente.