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Ensemble de 62 pièces reliées en 4 volumes in-8°, 3 de demi-chagrin vert, dos à nerfs et un de demi-maroquin vert, dos lisse orné d'un décor romantique doré (reliures de l’époque). Précieux recueil de 62 pièces (dont 15 en double), composé en partie de ses propres œuvres, constitué par Charles Lucas pour sa bibliothèque personnelle. Chaque volume est précédé d'un index de sa main. Charles Lucas (1803-1899) est l'homme "qui, sans conteste, pendant le XIXe siècle, a le mieux incarné les ambitions et les ambiguïtés de la réforme pénitentiaire (...) et a fondé la Science des prisons" (J.G. Petit). Il personnifia le libéralisme pénal de la Restauration, jetant les bases d'un système pénitentiaire qui récusait l'emprisonnement perpétuel. Guizot le nomma inspecteur des prisons dès le changement de régime, en 1830. Il demeura trente-cinq ans à ce poste. À partir de 1830, l'engouement pour l'amélioration du système pénitentiaire suscita des centaines d'ouvrages. Charles Lucas se constitua une très riche bibliothèque spécialisée, augmentée des nombreuses brochures que l'inspecteur général des prisons recevait. On trouve ici une importante réunion de 21 plaquettes traitant de la colonie agricole du Val d'Yèvre qu'il avait fondée, en 1841, pour recevoir des jeunes délinquants. Après avoir acheté 140 ha de marais au Val d’Yèvre près de Bourges, Charles Lucas soumit son projet au ministère de l’Intérieur qui ne le retint pas. En 1846, il décida de se lancer personnellement dans "l’aventure". La construction coûta 450.000 francs et l’Etat alloua 80 centimes par jour et par colon qui furent transférés de la prison de Fontevraud dès 1847 : 100 en 1850 puis 400 en 1860. En 1865, Charles Lucas devenu aveugle fut remplacé par son fils docteur en droit. En 1872, la colonie fut louée, puis acquise par l’Etat et "nationalisée". La loi de 1912 sur les tribunaux pour enfants entraîna une réduction progressive des effectifs jusqu’en 1924 pour le Val d’Yèvre ferma définitivement.
In-8 p. (mm. 221x110), 3 volumi, brossura orig., pp. (4),509,(3); (4),652; (4),603; con 2 tavole di vedute (Maisons dans la Colonie de Frederik-Oords en Hollande) e 4 tavole ripieg. fuori testo, relative a “Pauperisme et Mendicité en Europe et en France”. "Prima edizione". Cfr. Cat. Biblioteca Luigi Einaudi, II, p. 876. E' questa l'opera più importante del sociologo, economista e uomo politico francese Villeneuve-Bargemont (1784-1850), ispirata spesso al Sismondi. Deputato legittimista del Nord, contribuì nel 1841 a far emanare il divieto del lavoro dei fanciulli inferiori a 8 anni. Dal 1848 si dedicò unicamente allo studio e temperò il liberismo della scuola classica con spirito di carità cristiana, tanto che è considerato un precursore della dottrina sociale cattolica. Cosi' Diz. Treccani,XII, p. 778. Solo alcune pagine con lievi fioriture, altrimenti esemplare con barbe, pressochè intonso, ben conservato.
2 tomes reliés en un volume in-8, demi-toile havane chagrinée de l'époque, dos lisse orné d'un décor de filets dorés, titre doré, viii, 458 p. et (4), 451 p. Edition originale de cet ouvrage, "l'un des grands livres sociaux du XIXe siècle" (cf. M. Leroy, II, p. 381-390) et l'une des étapes décisives dans l’histoire du développement de la sociologie, de la démographie et de la statistique sociale en France. Médecin hygiéniste, Villermé fut chargé par l’Académie des Sciences morales et politiques de "constater aussi exactement que possible, l’état physique et moral des classes ouvrières". Accompagné par Benoiston de Châteauneuf, il commença son voyage à travers la misère ouvrière par Mulhouse puis le Haut-Rhin. Recueillant minutieusement les informations sur le terrain, il décrit en un style neutre la situation des ouvriers, l’exploitation des femmes et des enfants, les conditions de travail et de vie quotidienne de ces "nègres blancs". Le retentissement de cette enquête fut d’autant plus grand que les faits étaient présentés de façon objective, et analysés dans une interprétation libérale. Ce rapport joua un rôle déterminant dans l’élaboration de la loi du 22 mars 1841 sur le travail des enfants. Par la qualité et le sérieux des recherches sur lesquelles il reposait, il donna matière à une fructueuse réflexion sur la condition ouvrière, suscita de multiples travaux du même ordre et ouvrit la porte aux grandes réformes sociales qui suivirent. (En Français dans le Texte, 256. Dada, 292. Einaudi, 5914. Goldsmiths, 31731. Kress, C.5352. M. Perrot, 'Enquêtes sur la condition ouvrière', 63). Cachets et cotes de bibliothèques. Bon exemplaire.
6 voll. in 8, pp. 312 con una cartina f.t. inc. all'acq. raff. il percorso della ferrovia Venezia-Milano, 1 tav. f.t. all'acq. raff. il ponte di ferro sulla Cecina in Toscana; 284 con 1 tav. f.t. raff. un cavallo con i suoi finimenti; 296 con 1 tav. f.t. raff. il progetto di una tettoia in una stazione ferroviaria della linea Venezia-Milano; 311 + 1b con una tav. f.t. rip. raff. il progetto della linea ferroviaria Milano Bergamo, Brescia e 1 tav. sinott. f.t. rip.; 310; 310. Bellissimo esemplare in cartonat. edit. Le prime due annate, con il nuovo titolo, di questa rivista che costituiva il supplemento degli Annali di Statistica di Milano. Il "Bollettino di notizie statistiche ed economiche italiane e straniere" fu pubblicato fra il 1833 e il 1835. Dal 1836 cambio' appunto il proprio nome in "Bollettino di notizie italiane e straniere e delle piu' importanti invenzioni" e la sua uscita divenne mensile. I temi affrontati, sempre distinti tra italiani e stranieri, comprendono la beneficenza e l'assistenza sociale (dalle carceri ai manicomi, dagli ospedali agli orfanotrofi), l'igiene, la nascita e lo sviluppo di enti ed istituzioni d'interesse sociale, culturale ed economico, l'istruzione (a tutti i livelli, da quella popolare a quella universitaria), l'andamento demografico, l'analisi dei fenomeni criminali, l'ordine pubblico, il pauperismo, l?emigrazione, statistiche sulle cause di morte, l'emancipazione degli schiavi nei paesi oltreoceano e l'abolizione della tratta dei fanciulli in Italia; le vie di comunicazione, le produzioni industriali di singole zone, le esposizioni, i commerci internazionali, i rendiconti delle banche, le opere pubbliche, lo sviluppo delle colonie, le assicurazioni, i dazi e le dogane, le tasse e le scoperte geografiche. Grande attenzione e' poi riservata allo sviluppo delle ferrovie e alla diffusione dell'illuminazione a gas nel Lombardo-Veneto, oltre che ai congressi annuali degli scienziati italiani. Fra i numerosi collaboratori si segnalano: Salvatore Anau, Gian Matteo Annichini, Carlo Cattaneo, il barone Giuseppe Corvaja, ecc. Di Cattaneo, ad esempio "Ricerche sul progetto di una strada di ferro da Milano a Venezia", "Ricerche sul progetto di una strada di ferro da Milano a Como", "Primo modello di strada ferrata fatto eseguire dal sig. Luigi Decristoforis per ordine del R. I". Di Achille Antonio Rossi, "Nuova strada da Castellammare a Sorrento nel Regno di Napoli". Fra gli articoli di economia, Sull'attuale crisi del commercio e dell?industria, aprile 1837 e Sopra le cause, la durata ed i risultati posteriori della crisi commerciale del globo nel 1837. Riflessioni economiche di B. P. S. di Livorno, luglio 1837.
Extrait de l'ouvrage publié en anglais par Larochefoucauld-Liancourt. Un volume (12,5x20 cm) di (4)-262 pagine, con 3 tavole ripiegate fuori testo. Brunitura al basso dei primi due fogli, poi ottime condizioni. Bella legatura coeva in tutta pelle, dorso liscio ornato e dorato con tassello di titolo rosso (una spellatura con piccola mancanza al piatto posteriore). Prima edizione della traduzione e compendio francese della grande opera di Morton Eden (che era in tre volumi) “containing a description of the condition of the laboring classes and an analysis of its causes, the other two the supporting facts in the form of parochial reports on the administration of workhouses and houses of industry, friendly societies, and other charitable organizations, with a lengthy series of appendixes, including tables of prices and wages and a list of works on poverty and its alleviation” (PMM). First French translation, abridged of Eden's State of the Poor, originally published in 1797. Einaudi 1713. Kress B.4119. McCulloch, pp. 285-6.
5 voll. leg. in uno, pp. VIII + 196; 144 + (4); 52 + (3) + (1b); 24; 86. Mancanze al d. e agli angoli dei p. P. pl. coeva con fregi oro al d. Stemmi xilogr. ai fr. capilettera e finalini xilogr. Annotazioni manoscritte coeve al fr. della prima opera. Rara raccolta di ordinamenti, saggi e statuti sulla mendicita'. La mendicita' sbandita e' il noto saggio principale in ed. orig, poi piu' volte ristampato, le altre sono pubblicazioni intimamente collegate. Dopo una prima serie di ordinamenti realizzati da Carlo Emanuele I nel 1627, i principi finalizzati ad un buon governo dei poveri, vennero strutturati organicamente da Vittorio Amedeo II nel 1717. La riforma era espressione di un assolutismo monarchico che avocava a se' i compiti tradizionalmente affidati alla chiesa e ai privati. Il centro del sistema in Torino doveva essere l'Ospedale della SS. Carita', luogo di smistamento, in cui i poveri potevano essere ricoverati, condotti in carcere o rimanditi ai luoghi d'origine. Lo scopo era quello di ridurre al massimo la mobilita' dei poveri. Questo intento, nel corso degli anni si rivelera' non realizzabile, essendo troppo profonde le ragioni che spingevano i poveri piemontesi a inurbarsi. Scrive Guevarre nell'incipit: "Il fine, che si propone nello stabilimento d'uno Ospizio pubblico, e' di sbandire per sempre la mendicita', e di soccorrere spiritualmente, e temporalmente con economia, con ordine, e con metodo tutti i poveri di una Citta', i quali sarebbero forzati a mendicare, se non avessero simile ajuto". Guevarre e' anche molto attento alla distinzione tra poveri veri e fannulloni alla ricerca di facili elemosine. Il povero riluttante, poco docile, veniva ritenuto "falso" e "infingardo", e quindi da rinchiudere. In ogni caso la soluzione, sia per i poveri "veri" sia per i "falsi", era l'internamento: i primi l'accettavano volentieri ed erano grati all'autorita' che si prendeva cura di loro gratuitamente, gli altri, invece, essendo figli del demonio, "fannulloni, bugiardi, impudichi, ubriaconi", mandavano maledizioni e ingiurie ai fondatori e ai direttori dell'Ospedale di carita'. L'internamento, pertanto, diventa ricompensa e punizione, e il povero e' ritenuto in qualche modo responsabile della sua condizione. Andrea Guevarre, gesuita, si adopero' a Parigi e in Francia per la reclusione dei poveri e la soppressione della mendicita'. L'opera di Guevarre continuo' poi a Torino (1720-1724) dove diresse l'Ospedale della Carita'. Bibl. Einaudi, 2800, 5106, 5107, 1228. Cfr. Serratrice, Assistenza e internamento..., p. 190, cit. in La scienza e la colpa, 1985.
Petit in-folio oblong (410 x 280 mm), percaline vert bronze éditeur orné de motifs rocaille dorés et à froid, titre doré, 21 lithographies sur fond teinté, dont le titre. Edition originale de cet album conçu lors d'une assemblée générale des fondateurs de Mettray, le 12 mars 1843, "véritable opération de communication" pour promouvoir, sous forme d'une visite en images, la célèbre colonie agricole pour jeunes délinquants fondée Frédéric-Auguste Demetz en 1839. Les planches ont été confiées pour le dessin à Jean-Alexandre Thierry, élève de l'architecte de la colonie Abel Blouet et à Sauvé et Faivre pour la lithographie. L'album comprend le titre dans un encadrement architectural et allégorique, suivi de 20 vues de la colonie et des activités des détenus: vue générale des bâtiments, vue bucolique du village, intérieur et aménagements, salle de classe, réfectoire, dortoir, infirmerie, atelier des cordiers, exploitation de la carrière, horticulture, gymnastique, école de natation, etc. En un siècle (1839-1937), la colonie de Mettray tenta de "redresser" par le travail plus de 17.000 jeunes âgés de 6 à 21 ans, en les arrachant à la prison. Nichée au coeur de la Touraine, l'institution philanthropique sans mur, aux allures de jardin, se transforma rapidement en véritable bagne pour enfants. L'écrivain Jean Genet, y passera près de trois ans et Michel Foucault l'érigera en modèle de l'archipel carcéral. Cf. J. Bourquin et E. Pierre, 'Une visite à Mettray par l'image: l'album de gravures de 1844', in "Sociétés & Représentations", 2004/2 (n° 18), p. 207-216. Cartonnage légèrement frotté, coins émoussés, piqûres et rousseurs, soutenues sur certaines planches.
In 8 grande, pp. 676 con tavv. sinott. n.t. e 8 tavv. in lit. f.t. rip. Mancanze al d. Br. ed. Seconda ed. (la prima usci' nel 1834 in 3 voll.) di questa ponderosa opera sul pauperismo in Francia e in Europa che muove dalla matrice ideologica cristiano - sociale del suo A. De Villeneuve-Bargemont lancia una delle prime sistematiche accuse contro il processo di industrializzazione, generatore di drammatiche conseguenze sociali, mettendo in campo alcuni temi che animeranno il dibattito dei successivi vent'anni. L'A. risponde all'opera dell'economista Charles Dupin che in Forces productives et commercales de la France esaltava il nuovo corso dell'industria e delle infrastrutture francesi. Guarda infatti alla questione da un diverso punto di vista considerando in primo luogo le condizioni di vita degli operai delle periferie industriali. In una Francia sempre piu' ricca, cresceva tuttavia a dismisura la poverta' delle classi deboli, poverta' che aveva caratteristiche del tutto nuove rispetto al passato. L'A. prospetta quindi il ritorno ad un sistema rurale in cui le relazioni fra proprietari terrieri e contadini siano maggiormente improntati ai valori della solidarieta' sociale e, seppure non direttamente, come gia' avevano fatto altri, ad esempio Sismondi, condanna l'utilizzo delle macchine.
2 voll. in 8 grande, pp. XX + 593 + (3b); XXIII + 348 + (2b) con tavv. sinottiche anche rip. f.t. Timbretti delle edizioni Bocca all'occhietto e al fr. Legatura in p. tl. coeva con tit. e filetti oro ai d. Fa parte della collana "Biblioteca Antropologico-Giuridica", serie I, vol. XXV. Fondamentale e rara ed. orig. di questo primo studio sull'argomento ispirato alle dottrine positiviste di Ferri e Lombroso. Il fenomeno del vagabondaggio e' studiato alla luce dell'antropologia, del diritto penale, della sociologia e della criminologia. Di particolare interesse e importanza la parte dedicata ai mezzi di correzione e prevenzione del fenomeno in Europa (Inghilterrra, Irlanda e Scozia, America, Germania e Austria, Francia e Belgio, Svizzera, Norvegia e stati nordici, Russia). In Norvegia, ad esempio, la sanzione per i vagabondi consisteva nella detenzione in uno stabilimento di lavoro obbligatorio, prevalendo quindi il carattere preventivo rispetto a quello repressivo. In Germania il vagabondaggio e' considerato un reato contro l'ordine pubblico, di coseguenza i vagabondi venivano arrestati, come in nel Regno di Sardegna, in cui erano punibili con l'arresto da tre a sei mesi di carcere. Catalogo Fondo Achille Loria, 334, p. 36.
2 voll. in 8, pp. XIII + (3) + 504 con tavv. sinott. n.t. e 1 tav. f.t. piu' volte rip.; 550 con tavv. sinott. n.t. Intonsi. Alcune cc. presentano leggere gore marginali. Br. ed. Seconda ed. dello stesso anno della prima pubblicata a Parigi di uno dei piu' importanti e completi trattati sulla storia dell'indigenza considerata nei suoi rapporti con l'economia sociale, la storia e la statistica. L'A. si sofferma sulla nascita delle istituzioni volte a porre un argine al fenomeno in Francia e nelle altre nazioni europee con un'analisi dettagliata delle diverse legislazioni. Gerando mette a frutto la lunga esperienza in qualita' di direttore degli ospizi parigini, delle case per sordomuti, e di altre istituzioni previdenziali. Il suo approccio ai problemi sociali deriva sicuramente dal fatto che egli dedichi i suoi primi studi all'antropologia, pubblica infatti una guida all'osservazione dei popoli selvaggi ed e' considerato come il primo antropologo francese. Con Le visiteur du pauvre, apparso nel 1824, Gerando fa dell'osservazione la condizione stessa dello studio degli indigenti: la 'visita' non ha piu' solo una funzione caritatevole ma una funzione di osservazione. Manca a Kress.
In 4, pp. XX + LXVI. Titolo al f. in rosso e nero, inc. all'acquaf. al f. con allegoria inc. da Ant. Fiori. Cart. coeva. Importante regolamento di questa complessa struttura assistenziale e carceraria romana. Promossa dagli Odescalchi e allestita in uno dei suoi palazzi alle spalle del Porto di Ripa Grande, fu destinata inizialmente all'assistenza degli orfani. Innocenzo XI Odescalchi, nel 1693, implemento' la struttura concentrandovi altrew categorie di diseredati sino ad allora ospitati altrove. Clemente XI amplio' la struttura concentrandovi anche il carcere per i minorenni e Clemente XII vi aggiunse il carcere femminile con un ampliamento su progetto del Fuga. Questa importante relazione rappresenta in realta' il regolamento stabilito per le varie categorie di ospiti della struttura: i vecchi; le vecchie; zitelle orfane; ragazzi (orfani); ragazzi in cacere correzionale. Sono indicate le norme per il vestiario, le attivita', il cibo, le attivita' lavorative ecc. A titolo d'esempio, nella parte dedicata al correzionale, cosi' si parla del vitto: 'Il loro vitto ordinario consiste in due pagnotte e mezza in tutto il giorno, piu' bruno delle altre comunita', in mezza foglietta foglietta di vino e la mattina in una minestra con sola pietanza di tre ocie di carne nei giorni di grasso e di salumi ne' giorni di magro e le sere del venerdi' sabato e vigilie dell'anno e di tutta la quaresima soli frutti o freschi o secchi ...'.
In-8, broché, couverture papier d'origine, pièce de titre imprimée, xij, 158 p. Edition originale, rare, de cet ouvrage fondateur que de Gérando composa suite au concours lancé en 1816 par l'académie de Lyon sur le thème: "Indiquez les moyens de reconnaître la véritable indigence et de rendre l'aumône utile à ceux qui la donnent et à ceux qui la reçoivent". L'auteur conteste les théories malthusiennes et jette les bases des principes de la politique sociale moderne, en particulier sur la question du "droit à l'assistance", de l'intervention de l'État, d'une meilleure coordination entre action publique et privée... Il oppose aux formes "oisives" de la charité une assistance "active", fondée sur la prévention et une aide adaptée à chaque besoin. Le "visiteur du pauvre", clef de voûte de ce système, est l'administrateur qui assure, en relation directe avec les assistés, le contrôle et l'application de ces mesures. En annexe, un modèle de livret pour le suivi de chaque pauvre ("Endéiamètre") et des textes législatifs de 1816 qui avaient dirigé le travail de Gérando. Cf. "Observer, normaliser et réformer la société du premier XIXe s.. J.-M. de Gérando (1772-1842) au carrefour des savoirs", Colloque, mai-juin 2012 à Lille, dir. J.-L. Chappey, C. Christen et I. Moullier. Quelques accrocs de papier à la couverture. Auréole claire en coin des premiers feuillets, quelques rousseurs.
In-8 (192 x 126 mm), cartonnage à la Bradel, pièce de titre en long de maroquin brique (reliure moderne), 48 p. Edition originale. Vibrante pétition en faveur des prolétaires et des pauvres, dont l'existence même serait "la preuve et la punition d'un mauvais gouvernement" (p.10). L'auteur réclame la formation d'un Comité spécialisé au sein de l'Assemblée nationale. Il soumet une série de mesure pour éradiquer pauvreté et mendicité, réduire la part du capitalisme et de la finance au profit d'une organisation fondée sur les principes énoncés dans la Déclaration des droits de l'Homme: "Qu'est-ce que la liberté, pour des hommes qui n'auraient point l'assurance de subsister par le travail". Après avoir reçu l'approbation des représentants de la Commune, l'adresse a été transmise à l'Assemblée nationale, qui ordonna sa publication. Elle fut suivie d'effet par la constitution du Comité de mendicité voté le 21 janvier 1790. L'adresse est accompagnée de plusieurs pièces annexes. L'auteur, Jean-François Lambert (1745-1836), était alors inspecteur des apprentis de l'Hôpital général. Cf. Jean Imbert, 'La Protection sociale sous la Révolution française', 1990, p. 141 sq. et Lichtenberger, 'Le Socialisme au XVIIIe siècle', p. 431-432. (INED, n°2547. Martin & Walter. n°18874. Tourneux, n°7502). Quelques petites brunissures. Bon exemplaire.
In 8, pp. 60. Fioriture dovute al tipo di carta. Br. edit. con cornici tipograf. ai piatti. Esemplare con dedica manoscritta al piatto anteriore di Romagnosi a F. A. Mori al quale appartengono con ogni probabilita' le annotazioni manoscritte su un foglietto attaccato al piatto posteriore. Francesco Antonio Mori fu professore di diritto criminale all'Universita' di Pisa. Ed. orig. di questo saggio di Romagnosi che affronta la questione del pauperismo e delle condizioni di lavoro della classe operaia inglese che definisce una 'vera servitu' dell'officina perfettamente simile alla servitu' della gleba'. Romagnosi si oppone a quanti censurano i governi che danno soccorso ai poveri con partcolare riferimento alla cosiddetta 'tassa dei poveri' attiva in Inghilterra che, di fronte all'aumento del pauperismo, approvo' una sorta di beneficenza obbligatoria per via burocratica. Romagnosi critica inoltre le teorie di Malthus che proponeva la proibizione forzata del matrimonio per i poveri poiche' essi si riproducono piu' velocemte dei mezzi di sussistenza.
Quaderno manoscritto in 8 grande, vergato con chiara grafia al recto e al verso, di 8 cc. (16 pp.) comprendente anche un fascicolo di Estratto delle primiere costituzioni degl'orfani per l'ordinaria pratica in case, anch'esso manoscritto, di 9 cc., con il regolamento dell'orfanotrofio di Ravenna in nove punti. I fanciulli ammessi devono essere di preferenza orfani di padre e madre, senza parenti che li possano mantenere, con un attestato che certifichi la sana e robusta costituzione. All'eta' di diciotto anni devono essere congedati: 'e' preciso dovere d'ogni orfano l'ubbidire e rispettare i superiori ed il ricevere con rassegnazione e umilta' le ammonizioni, ed i castighi [...] Guai a quegli orfani che ardiscono con parole, con atti, gesti, mancare al rispetto e alla subordinazione dovuta ai loro superiori. Guai a quelli che dovessero rifiutarsi di ricevere le punizioni, i castighi'. Se l'orfano dovesse rifiutare la punizione, gliene sara' inferta' una ancora piu' grave e potra' persino essere cacciato dall'orfanotrofio e sottoposto 'alle misure terribili che la legge prescrive in propositi di discoli, vagabondi, oziosi, disutili'. E' poi descritto il modo in cui deve svolgersi la giornata dell'orfano con l'uscita mattutina per recarsi al lavoro nella bottega in cui e' impegnato: qui 'ubbidira' al rispettivo superiore, e padrone di bottega, onde procacciarsi il suo amore, ed impegnarlo maggiormente ad insegnargli con carita' quell'impiego od arte a cui si applica'. Non potra' trattenere per se' la paga che gli spetta ma consgnarla nelle mani del rettore dell'orfanotrofio.
6 volumes grand in-8, demi-veau de l'époque, dos lisses ornés de filets dorés. Source statistique fondamentale. Ex-libris et cote de bibliothèque. Bon exemplaire, bien relié.
In 16, cm 11 x 17,5, pp. XII + 154. 2 testatine xilografiche. Cartonatura. Edizione originale di questinteressante storia sulla istituzione dei Monti di Pieta', contro lusura e gli usurai in Italia ed in alcuni paesi dEuropa, corredata di numerosi documenti emanati dallautorita' civile ed ecclesiastica. Kress Libr. n. 5188. Kress Italian n. 282
In-8, demi-veau rouge de l'époque, dos romantique orné de 4 faux nerfs plats guillochés or, d'un grand décor à froid, de fers au noir, palettes en tête et en pied, titre doré, tranches marbrées, 431 p., rousseurs. Edition originale de cet ouvrage pionnier, l'un des premiers parmi ses contemporains, à remettre en cause la charité comme remède à la misère ouvrière. Duchâtel se penche sur la condition économique des populations ouvrières autrement que sous l'angle de la mendicité, de la délinquance ou de la surpopulation urbaine et constate, sans état d'âme, le rapport d'inégalité fondamental dans lequel se trouve l'ouvrier sur le marché du travail. Comme remède, il propose un malthusianisme conforme à la doctrine de Malthus et non aux interprétations erronées qui ont été tirées de son oeuvre. L'ouvrage eut un grand retentissement. Ministre du Commerce, Duchâtel avait composé cette étude en réponse à un concours de l’Académie des sciences morales et politiques. (Aynard, p. 76 sq. Rigaudias-Weiss, 'Enquêtes ouvrières', p. 252. Granier, 95). Exemplaire bien relié.
In-8, broché, 19 p. Edition originale et unique, rare. Dupont de Nemours et l'imprimeur de cette brochure Everat comptent parmi les principaux refondateurs de la Société Philanthropique en l'an IX (1800), après une interruption de dix ans. Manque à la BnF et à l'ensemble de bibliothèques françaises (CCFr). WorldCat ne recense aucun exemplaire de ce document dans le monde. Exemplaire en cahiers repliés, tel que paru.
2 tomes reliés en un volume in-8, plein cartonnage chagriné bleu nuit à la Bradel, dos orné de doubles filets dorés (rel. de l'époque). 1- Edition à la date de l'originale. Importante enquête sur les finances publiques, le système économique et fiscal de la Grande-Bretagne. L'ouvrage fut reçu par ses contemporains comme l'un des plus "approfondis" et les plus complets sur le sujet. (Cf. description détaillée INED, 2010). L'auteur était membre du Conseil aulique de Vienne. (Goldsmiths, 18018. Kress, B.4137). 2- Edition originale. Importante enquête réalisée à la demande du gouvernement français pour préparer son propre dispositif législatif de lutte contre la pauvreté. Traduit et présenté par l’homme politique, abolitionniste et philanthrope André-Daniel Laffon de Ladebat. (Camus-Dupin, 333. Coquelin & Guillaumin, I, 174. Goldsmiths'-Kress, n° 22197). Très bon exemplaire, très frais, entièrement non rogné.
2 voll. in 16, pp. 434 + (2b); 428 + (2). Br. rifatte con carta d'epoca. Testo di grande interesse che indaga il rapporto tra lavoro e ozio, gli effetti dell'uno e dell'altro nelle varie regioni italiane e nei paesi all'estero. Argomenti: Confronti fra le diverse regioni d'Italia; Cenno del carattere e dei costumi degli Italiani in generale; Confronti con altre nazioni (India, Cina, Israeliti, Fenici, Greci, Turchi, Egiziani, Mori, Spagna, Olanda, Svizzera, Inghilterra, ecc...); Del pauperismo e della popolazione; Accattoni, oziosi, vagabondi in Inghilterra; Dell'emigrazione; Vagabondi, pellegrini, zingari, indovini, mariuoli, suonatori ambulanti e la tratta dei fanciulli in Italia; Attivita' dell'umanita'. Esposizione di Londra e Parigi; Decadenza italiana, della fortuna e della fatalita'; Della cattiva educazione pubblica e domestica e della patria podesta'; Soverchie facilitazioni ne' metodi educativi; Pericoli dell'opulenza; Del cattolicesimo e della religione in generale; L'ozio padre di tutti i vizi; Punizione dell'ozio e del vagabondaggio; Dei rimedi in generale; Educazione degli uomini e delle donne; Forza della volonta'; Formazione del carattere; Religione e morale, ecc.... Carlo Lozzi (Colle del Tronto, 1829 - Ascoli, 1915) fu giureconsulto, bibliofilo e bibliografo. Catalogo Einaudi, 3536.
In-8, demi-veau rouge de l'époque, dos lisse, titre doré, v, 587 p. Deuxième édition augmentée. Préface de Ferdinand Dreyfus. L'étude est précédée d'un historique des "retraites pour la vieillesse" en France, depuis les généreux essais de la République de 1848 jusqu'aux propositions de 1880. Ces dernières devaient aboutir, après trente années d'études, à la loi fondatrice de 1910 sur la prévoyance obligatoire inspirée par la doctrine solidariste et organisée par Léon Bourgeois. L'organisation du service de l'assurance forme la quatrième partie du traité. L'auteur était membre de l'institut des actuaires français, chef de bureau à la Caisse des Dépôts et secrétaire du conseil supérieur des retraites ouvrières. Importantes annexes: textes de loi, tables de concordance, index détaillé. Bon exemplaire, intérieur frais
In-8, broché sous couture, (2), 12 p., (1) f. blanc. Edition mise au courant des nouvelles institutions issues de la Restauration. La société est placée sous le patronage de la duchesse d'Angoulême. La vignette de titre porte les emblèmes de la royauté. La Société de Charité Maternelle a été fondée par Anne-Françoise de Fougeret en 1788 sur le modèle de la Société philanthropique et Marie-Antoinette en devint la présidente. Les statuts furent déposés le 17 février 1789. La société connut un essor rapide et traversa les différents régimes. Institution fondée par des femmes pour les femmes, elle avait comme objectif de combattre l’effroyable mortalité qui frappait les enfants trouvés, en contribuant à faire diminuer l’abandon et en délivrant des secours aux mères pauvres pendant les couches et les deux premières années de vie du bébé. "La Société de Charité Maternelle a été établie par des femmes, parce que ce sont elles que la Providence a plus particulièrement appelées au secours de l’enfance et des mères indigentes, et que leur sensibilité doit leur faire plus facilement surmonter les dégoûts attachés aux détails de la misère" (p. 7-8). Très rare: WorldCat ne recense que deux exemplaires dans le monde. Aucun en France. Manque à la BnF. Très bon exemplaire, très frais, tel que paru.
In 8, pp. 157 + (3b) con tavv. sinott. n.t. Stemmi xilogr. n.t. Legatura in mz. pl. coeva con caratteri e filetti oro al d. Raccolta di norme e statuti relativi all'amministrazione degli Istituti di Carita' del Regno di Sardegna. Ottimo esemplare. Einaudi, II, 5063, p. 752.